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Tether porta USDT nel private credit: fondo da 400 milioni per finanziare l'economia reale

Tether e Fasanara Capital lanciano StableFund, un fondo evergreen da 400 milioni (target 3 miliardi) per finanziare PMI e credito all'economia reale tramite USDT. Non più solo emettere una stablecoin, ma diventare infrastruttura di regolamento per il credito privato.

6 min di lettura Come lavoriamo

Tether, la società dietro la più grande stablecoin al mondo, compie un altro passo nella sua strategia di espansione oltre il semplice trading di criptovalute. Insieme a Fasanara Capital, una società di gestione specializzata nel credito privato, ha lanciato StableFund, un nuovo fondo da 400 milioni di dollari con l'obiettivo di raccogliere fino a 3 miliardi da investitori istituzionali, destinato a finanziare piccole e medie imprese in tutto il mondo attraverso strutture di credito collegate alla sua stablecoin. È un tassello importante nella strategia di Tether nel private credit, il credito privato alle imprese.

Il punto centrale di questa operazione, quello che la distingue da tante altre iniziative del settore, è che Tether non si limita più a emettere la propria moneta digitale, ma prova a diventare un pezzo dell'infrastruttura attraverso cui il capitale raggiunge le imprese reali. Vediamo come funziona e perché rappresenta un salto strategico significativo.

Tether and Fasanara Capital Launch $400 Million Private Credit Fund to Expand Stablecoin-Enabled Real-Economy Lending - Tether.io
9 September 2026 – Tether, the largest company in the digital asset industry, and Fasanara Capital, a leading specialist asset manager in technology-enabled private credit, today announced the launch of StableFund, a Tether-Fasanara Lending Fund. The jointly sponsored evergreen private credit vehicle is anchored by $400 million in co-investment across both sponsors and targets up […]

Cosa prevede il nuovo fondo

StableFund nasce come un fondo "evergreen", cioè senza una scadenza prestabilita, pensato per durare nel tempo e reinvestire continuamente i capitali. La cifra iniziale, 400 milioni di dollari, rappresenta un co-investimento diretto dei due promotori, Tether e Fasanara. È importante essere precisi su un punto: l'ulteriore obiettivo di raccogliere fino a 3 miliardi di dollari è una cifra target, un traguardo di raccolta da investitori istituzionali esterni, non capitale già effettivamente impegnato. La differenza tra ciò che è già garantito e ciò che si spera di attrarre in futuro è sostanziale, e va tenuta a mente.

La divisione dei compiti tra i due partner è chiara. Fasanara Capital, che gestisce una rete di prestatori del settore fintech attiva in oltre sessanta Paesi, si occuperà della gestione dell'investimento vero e proprio, indirizzando i capitali verso strategie di credito a breve durata e garantite da specifici beni o crediti. Tether, dal canto suo, avrà il ruolo di "originator", cioè individuerà le opportunità di finanziamento collegate all'utilizzo della sua stablecoin USDT, e fornirà l'infrastruttura tecnologica per il regolamento delle operazioni, compresi i sistemi che permettono di convertire valuta tradizionale in stablecoin e viceversa, per muovere il capitale attraverso le frontiere in modo più efficiente.

Blue SpazioCrypto-style diagram showing StableFund’s $400 million sponsor commitment and its separate fundraising target of up to $3 billion from institutional investors.
Diagram showing StableFund’s $400 million sponsor commitment and its separate fundraising target of up to $3 billion from institutional investors.

Un mercato enorme, e un vuoto da colmare

Per capire l'ambizione di questa operazione, bisogna guardare ai numeri del mercato a cui si rivolge. Il credito privato, cioè il finanziamento alle imprese fornito da soggetti diversi dalle banche tradizionali, è già oggi un mercato globale che vale circa tremila miliardi di dollari, e le stime lo vedono crescere fino a cinquemila miliardi entro la fine del decennio. È un settore in forte espansione, alimentato dalla ricerca di alternative ai canali bancari classici da parte di investitori e imprese.

All'interno di questo mercato enorme, StableFund punta a colmare un vuoto specifico e molto concreto: il divario di finanziamento che colpisce le piccole e medie imprese in tutto il mondo, stimato in una cifra sbalorditiva, quasi seimila miliardi di dollari. Sono aziende che spesso faticano ad accedere al credito attraverso i canali tradizionali, per dimensioni troppo piccole o per operare in mercati dove l'accesso ai capitali resta difficile. L'idea di fondo, come ha spiegato l'amministratore delegato di Tether, è trasformare la rete di origination dell'azienda in un canale diretto attraverso cui il capitale possa raggiungere le imprese e le comunità che ne hanno più bisogno, rendendo i flussi di credito transfrontalieri più efficienti, come ha aggiunto anche il vertice di Fasanara. Una direzione che si affianca a quella intrapresa da altri grandi attori dei pagamenti, come abbiamo visto raccontando il modello di credito on-chain lanciato da Visa per finanziare l'economia reale dei pagamenti.

Il terzo capitolo della strategia di Tether

Questa operazione non nasce isolata, ma si inserisce in un percorso più ampio che l'azienda sta seguendo da tempo, quello di diversificare i propri ricavi, enormi grazie al successo di USDT, investendo in settori sempre più lontani dal puro trading di criptovalute. Solo qualche settimana fa avevamo raccontato di come Tether stesse investendo pesantemente nella robotica e nell'intelligenza artificiale, con l'idea di portare la sua stablecoin dentro l'economia delle macchine. Il credito privato alle imprese rappresenta un terzo, importante capitolo di questa stessa strategia, che punta a trasformare USDT da semplice strumento di scambio a vera e propria infrastruttura finanziaria multiuso.

Tether Completes the Largest Inaugural Financial Audit in History - Tether.io
KPMG U.S. issues unqualified audit opinion on Tether’s 2025 financial statements – the most positive form of opinion an independent auditor can issue 13 August 2026 – Tether, the largest company in the digital asset industry, today announced the successful completion of a full independent audit of Tether International, S.A. de C.V.’s financial statements for […]

C'è un elemento di contesto che vale la pena segnalare, per completezza e onestà. Tether ha una storia di controversie legate alla trasparenza sulla composizione delle proprie riserve, temi su cui abbiamo mantenuto un approccio equilibrato in passato. In questo senso, è significativo un dettaglio recente: il mese scorso una delle principali società di revisione contabile al mondo ha rilasciato un giudizio positivo, senza rilievi, sui bilanci 2025 di una controllata di Tether, un segnale che l'azienda cerca di presentare come prova crescente di solidità e trasparenza, mentre continua ad ampliare in modo aggressivo il proprio raggio d'azione ben oltre l'emissione della sua stablecoin.

Private Credit Market Outlook
Private Credit Market Outlook

La lettura più grande

L'iniziativa di Tether e Fasanara racconta un capitolo importante e per certi versi sorprendente dell'evoluzione delle stablecoin. Nate come strumento per facilitare il trading di criptovalute, offrendo un punto di riferimento stabile in un mercato altrimenti volatile, oggi si candidano a diventare l'infrastruttura di regolamento per una fetta di uno dei mercati finanziari tradizionali più grandi al mondo, quello del credito alle imprese. Un tema che si intreccia sempre più anche con il mondo della tokenizzazione degli asset, come abbiamo visto con la tokenizzazione dei crediti in Italia o con il consorzio bancario europeo dietro la stablecoin in euro su Ethereum.

Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa operazione conferma quanto le stablecoin più grandi e affermate stiano cercando attivamente nuovi terreni di utilizzo, spinte dalla convinzione che la loro reale forza risieda non solo nella capacità speculativa, ma nella capacità di rendere più efficienti i flussi di capitale nell'economia reale, specialmente laddove i canali tradizionali faticano ad arrivare. Dall'altro, resta fondamentale valutare questi progetti con la giusta cautela, distinguendo tra i capitali già effettivamente impegnati e i più ambiziosi obiettivi di raccolta futura, e monitorando nel tempo se queste promesse di efficienza si tradurranno davvero in credito concreto per le imprese che ne hanno bisogno, o resteranno, come spesso accade negli annunci di questo tipo, obiettivi più dichiarati che realizzati. Per capire meglio questi strumenti, resta utile la nostra guida su cosa sono le stablecoin.

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