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Il maxi-investimento elettorale crypto non basta: Fairshake perde la sfida decisiva in Ohio

Nelle elezioni USA del 3 novembre Fairshake rivendica 29 sfide vinte su 34, ma perde la più costosa: in Ohio Sherrod Brown batte Jon Husted nonostante oltre 60 milioni spesi dai comitati crypto. Cosa dicono i dati FEC e cosa cambia per il CLARITY Act.

5 min di lettura Come lavoriamo

La campagna elettorale più costosa mai finanziata dall'industria crypto ha ottenuto quasi tutto ciò che cercava, tranne il risultato su cui aveva speso di più. Nel bilancio delle elezioni USA e della spesa crypto di Fairshake, il dato che pesa è l'Ohio. Secondo la chiamata di Associated Press, il democratico Sherrod Brown ha battuto il senatore repubblicano Jon Husted nell'elezione speciale per il Senato. I comitati legati al settore avevano speso oltre 60 milioni di dollari per fermarlo, secondo Forbes. Fairshake, secondo Reuters citato da crypto.news, rivendica risultati favorevoli in 29 delle 34 sfide decise al 4 novembre. I risultati dell'Ohio sono ancora non ufficiali e alcune competizioni non erano assegnate.

Abbiamo letto Scripps News per la chiamata di AP, l'analisi di CoinDesk, Forbes, crypto.news, la ricostruzione di CryptoPotato e le pagine della Federal Election Commission, la FEC, dei due comitati. Reuters non si è aperto con i nostri strumenti e il sito del Segretario di Stato dell'Ohio ha restituito un errore. Ordiniamo i fatti per tema: il voto, il bilancio, la spesa, il Congresso, le reazioni.

Il voto in Ohio

Il seggio era quello lasciato da JD Vance, diventato vicepresidente: Husted era stato nominato a gennaio 2025 e Brown, che lo aveva perso nel 2024, lo occuperà fino a gennaio 2029, secondo Scripps News. CoinDesk indica un vantaggio di quasi 5 punti, su risultati ancora non ufficiali. Nel 2024, secondo Wikipedia, Fairshake aveva speso oltre 40 milioni per sostenere il suo avversario di allora, Bernie Moreno.

Le cifre sulla spesa del 2026 variano con il perimetro. CoinDesk attribuisce a Fairshake 56 milioni, più di un terzo dei circa 154 milioni di spesa pubblicitaria che il comitato dichiara per quest'anno. CryptoPotato conta 56,5 milioni di Fairshake e 7,5 milioni di Digital Freedom Fund, il comitato sostenuto dai gemelli Winklevoss, per 64 milioni in tutto. Ron Hammond di Wintermute, citato da CoinDesk, ricorda che da presidente della commissione Bancaria del Senato Brown si era opposto a una legge sulle stablecoin, un mercato in cui le differenze tra emittenti contano, come spiega il nostro confronto tra USDT e USDC.

Il bilancio: 29 su 34

Fuori dall'Ohio la mappa è diversa. Secondo CoinDesk, Fairshake ha visto vincere Pete Ricketts in Nebraska, dove ha speso 11 milioni, e Barry Moore in Alabama, dove ne ha spesi 12. Hanno vinto anche Andy Barr in Kentucky, con 7 milioni, Adrian Boafo in Maryland, con 5,5, e Jasmine Clark in Georgia, con 4,2. CryptoPotato indica invece 14,1 milioni per Ricketts.

Le sconfitte, oltre a Brown, sono soprattutto due. I 10 milioni contro Juliana Stratton nelle primarie democratiche dell'Illinois non l'hanno fermata, e Stratton ha poi vinto anche a novembre. I repubblicani Bryan Steil e Bill Huizenga, considerati vicini al settore, hanno perso i loro seggi alla Camera.

Le principali spese di Fairshake nelle elezioni del 2026 con l'esito di ciascuna sfida e in evidenza l'Ohio
Le principali spese di Fairshake nelle elezioni del 2026 con l'esito di ciascuna sfida e in evidenza l'Ohio

Quanto si è speso, e secondo chi

Il totale dipende da cosa si conta. Forbes parla di quasi 200 milioni spesi dai PAC del settore, CryptoPotato di oltre 176 milioni su più di cento sfide. I dati ufficiali della FEC, aggiornati al 14 ottobre, mostrano per Fairshake 138,2 milioni di entrate e 169,5 milioni di uscite, ma solo 19,4 milioni di spese indipendenti dirette. Defend American Jobs, l'affiliato che interviene nelle primarie repubblicane, ha 107,3 milioni di entrate e 88,3 milioni di spese indipendenti.

La differenza si spiega con la struttura: secondo Wikipedia Fairshake opera con due affiliati, Defend American Jobs per le primarie repubblicane e Protect Progress per quelle democratiche, e i fondi passano dall'uno agli altri. Per questo le cifre dei comitati non vanno sommate. Tra i finanziatori del ciclo 2026, Wikipedia indica 52,46 milioni da Coinbase, 48 da Ripple e 23,8 da Ben Horowitz e Marc Andreessen. Coinbase è anche uno degli attori più esposti alle scelte di regolazione, come mostrano le sue decisioni su USDC e la rete Noble.

Entrate, uscite, spese indipendenti e liquidità di Fairshake e Defend American Jobs secondo la FEC al 14 ottobre 2026
Entrate, uscite, spese indipendenti e liquidità di Fairshake e Defend American Jobs secondo la FEC al 14 ottobre 2026

Il Congresso che arriva

Secondo CoinDesk e Forbes, dal 2027 i democratici avranno la maggioranza in entrambe le camere; nessuna delle due fonti indica chi abbia assegnato il controllo, e alcune sfide non erano ancora chiuse al momento della pubblicazione. Il calcolo dei seggi di AP è consultabile nelle tabelle dedicate.

Per il settore il punto è il CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato delle cripto-attività. Secondo crypto.news, a settembre il Senato non ha raggiunto i voti per aprire il dibattito, con un voto procedurale finito 49 a 50. CoinDesk scrive che critici come Maxine Waters alla Camera ed Elizabeth Warren al Senato potrebbero bloccare provvedimenti ampi, mentre nel settore c'è chi spera in misure più mirate, come quelle fiscali. Il quadro sulle stablecoin è già legge con il GENIUS Act. La legge ha spinto gli emittenti a riorganizzarsi, come raccontano la strategia di Tether dopo il GENIUS Act e il lancio di USAT, la stablecoin regolamentata per il mercato statunitense.

Le reazioni

Fairshake guarda già avanti. «Lo rifaremo nel 2028», ha detto a CoinDesk il portavoce Geoff Vetter, mentre una nota del comitato ricorda che il 2028 avrà «una nuova mappa». Brad Garlinghouse, amministratore delegato di Ripple, ha scritto su X che il nuovo Congresso ha «la stessa missione: regole chiare, costruite in America», e il responsabile legale Stuart Alderoty ha rivendicato le vittorie in entrambi i partiti, secondo crypto.news.

Le letture critiche sono altrettanto nette. Per Mark Hays di Americans for Financial Reform, citato da CoinDesk, l'Ohio è una sconfitta pesante per la strategia politica del settore. Hammond di Wintermute ritiene invece che puntare contro Brown fosse giustificato dalle sue posizioni sulle stablecoin.

Cosa resta da verificare

Restano da chiudere tre punti. La certificazione dei risultati dell'Ohio, oggi non ufficiali. Le sfide non ancora assegnate, comprese alcune sostenute dai comitati crypto. E i nuovi rapporti della FEC, che diranno quanto è stato speso davvero nelle ultime settimane prima del voto, dopo il 14 ottobre.

Fairshake e il voto USA in sintesi

Cosa è confermato, cosa no

  • Confermato: AP ha assegnato a Sherrod Brown l'elezione speciale per il Senato in Ohio; i dati FEC al 14 ottobre mostrano decine di milioni raccolti e spesi da Fairshake e Defend American Jobs.
  • Non indicato: risultati ufficiali dell'Ohio, elenco completo delle 34 sfide rivendicate da Fairshake, spesa delle ultime settimane prima del voto.
  • Da seguire: la certificazione dei risultati, le sfide ancora aperte, il calendario del CLARITY Act nel nuovo Congresso e i rapporti FEC successivi al voto.

La lettura più grande

È una nostra lettura che il voto misuri il limite del denaro più che il suo peso. Fairshake ha confermato di saper sostenere candidati vincenti in molte primarie e sfide minori; in Ohio, la competizione più visibile, la spesa non è bastata a ottenere il risultato cercato. Per un settore che chiede regole al Congresso, il punto ora passa dalle campagne alle commissioni, dove i voti si contano su testi e non su spot.

Per l'Europa il confronto è utile. Qui le regole ci sono già con MiCA, e il dibattito riguarda la loro applicazione, comprese le truffe che imitano exchange e autorità; negli Stati Uniti, dopo il GENIUS Act, la struttura del mercato resta aperta mentre la concorrenza tra emittenti continua, come mostra la sfida tra Fidelity, Tether e Circle. Da seguire, nei prossimi mesi, chi guiderà le commissioni competenti e quale testo arriverà per primo in aula.

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