Alla vigilia del ballottaggio del 25 ottobre i prediction market davano Flávio Bolsonaro nettamente favorito, intorno all'80% sia su Polymarket sia su Kalshi. Ha vinto Luiz Inácio Lula da Silva, rieletto con 64.256.232 voti, il 51,79% dei voti validi, secondo il Tribunal Superior Eleitoral (TSE). Per i prediction market sul Brasile del 2026 la notte elettorale è stata un test quasi da laboratorio: hanno sbagliato la previsione con grande sicurezza, poi hanno riconosciuto la rimonta di Lula prima che comparisse nel conteggio ufficiale.
Abbiamo letto la nota del TSE pubblicata alle 00:18 del 26 ottobre, la pagina del mercato su Polymarket e la ricostruzione minuto per minuto del Rio Times, che dichiara di essere prodotta da un sistema redazionale automatizzato. I post di Polymarket e Kalshi su X non si aprono con i nostri strumenti: li riportiamo come segnalati dalla nostra redazione. Non abbiamo trovato riscontro di una quota di Kalshi al 75% alla vigilia, circolata in alcune ricostruzioni.
Cosa dicevano le quote prima del voto?
Sabato 24 ottobre, in serata, una quota di Flávio Bolsonaro costava 83,9 centesimi su Polymarket, secondo il Rio Times. Ogni quota paga un dollaro se l'evento si verifica e zero se non si verifica, quindi il prezzo si legge come una probabilità: circa 84 su 100. Nella notte tra sabato e domenica lo stesso quotidiano registrava Flávio all'80% su Polymarket e all'81% su Kalshi, la piattaforma regolata negli Stati Uniti dalla CFTC. Il contratto principale di Polymarket, aperto a settembre 2025, aveva superato i 200 milioni di dollari scambiati.
Il favore per Flávio aveva una storia. Al primo turno del 4 ottobre il senatore del Partido Liberal aveva chiuso davanti con il 47,03% contro il 45,16% di Lula, un ordine che diversi sondaggi non avevano previsto e che Polymarket prezzava da settimane, secondo Crowdfund Insider. Anche noi abbiamo usato le quote come termometro, per esempio quando le probabilità di approvazione del CLARITY Act sono scese dall'82% al 16%.
Il dato che stona è un altro. Secondo il Rio Times, i dieci sondaggi sul ballottaggio pubblicati il 23 e 24 ottobre davano a Flávio in media il 50,9% dei voti validi, con nove su dieci a suo favore. Una corsa vicina al 51 contro 49 somiglia a un lancio di moneta, ma il mercato la prezzava all'84%. La nostra lettura, che dichiariamo come tale: le quote non avevano informazioni migliori dei sondaggi, li avevano resi più netti.
Che cosa è successo nella notte dello spoglio?
La svolta arriva dal voto stesso. Secondo il TSE, una decisione cautelare del Supremo Tribunal Federal ha prorogato dalle 17 alle 19, ora di Brasília, il voto nelle sezioni ancora aperte. La richiesta era arrivata verso le 15:30 e la decisione è stata comunicata dopo l'orario di chiusura previsto, quando migliaia di urne elettroniche erano già state chiuse senza possibilità di riaprirle. Il tribunale ha dovuto sospendere per qualche tempo la ricezione dei bollettini di sezione, con un accumulo di file in attesa. Secondo il presidente del TSE, Kassio Nunes Marques, nessuna norma prevedeva una proroga del genere.
Le quote si sono mosse prima dei voti. Secondo il Rio Times, alle 17:06 di Brasília Flávio valeva il 76,1% su Polymarket e sei minuti dopo era al 65%. La decisione sulla proroga è diventata pubblica alle 17:11 e alle 17:20 il TSE ha messo in pausa il conteggio, con lo 0,25% dei voti scrutinati. Durante la proroga Lula è salito al 34%, secondo un post di Polymarket. Gli orari sono convertiti da noi dal fuso della costa orientale degli Stati Uniti usato dal quotidiano.
BREAKING: Lula overtakes Bolsonaro in Brazil's presidential election odds, now favored to hold on to power.
— Polymarket (@Polymarket) October 25, 2026
70% chance.
🔗 https://t.co/QF03UVKkci pic.twitter.com/UzEYocMtC7
Alle 19:02 il conteggio riparte. I primi dati arrivano dal Nordest e dagli elettori all'estero, aree favorevoli a Lula, che alle 19:05 aveva il 52% del primo 1,5% scrutinato. Alle 19:09 il suo prezzo supera il 50% e verso le 19:41 si avvicina al 70%. In otto minuti, su meno del 2% dei voti contati, era passato dal 37% al 62%.

Il mercato ha previsto la rimonta o l'ha solo letta prima?
Qui sta il cuore della storia. Alle 20:03, secondo il Rio Times, Flávio era ancora avanti di 317.409 voti nello spoglio ufficiale, eppure il mercato dava a Lula circa quattro probabilità su cinque. Alle 20:28, con metà delle sezioni scrutinate, il prezzo di Lula toccava il 93% proprio mentre il presidente passava in testa nel conteggio. Confrontando minuto per minuto prezzo e margine, il quotidiano stima che il mercato corresse 30-40 minuti davanti ai numeri visibili.
La spiegazione più plausibile indicata dal Rio Times non ha nulla di misterioso. Lo spoglio arriva in un ordine noto e chi osserva sa quali Stati mancano: alle 20:15 San Paolo, Minas Gerais e Rio de Janeiro erano scrutinati al 13%, al 31% e al 3%, e i voti ancora da contare pendevano verso Lula. Kalshi ha seguito la stessa traiettoria, con Lula al 94,5% secondo un post di Kalshi Politics e al 99,6% a fine serata secondo il Rio Times.
JUST IN: Lula’s odds are up to 94.5% to win the Brazil Presidential election pic.twitter.com/oYrIw9l6Xu
— Kalshi Politics (@KalshiPolitics) October 25, 2026
Restano due movimenti che il Rio Times dichiara di non saper spiegare: il calo delle 17:06, arrivato cinque minuti prima che la proroga fosse pubblica, e il salto di Lula dal 35% al 43% tra le 18:56 e le 18:59, a urne ancora aperte. L'analisi delle operazioni pubbliche non ha trovato un singolo ordine gigante né un grande operatore schierato da una parte sola, e il quotidiano precisa che i dati non permettono di provare né di escludere manipolazioni. È lo stesso nodo emerso con l'ex addetto al teleprompter della Casa Bianca sanzionato dalla CFTC: chi vede un'informazione prima degli altri può trasformarla in denaro.
Quanto vale davvero una quota all'84%?
Un prezzo dell'84% non è una promessa. Significa che, in teoria, un evento del genere non si verifica circa una volta su sei. Il punto non è che Flávio abbia perso, ma quanto il mercato fosse sicuro su una corsa che i sondaggi davano quasi in parità e che si è chiusa con 4.430.191 voti di scarto, un calcolo nostro sui dati del TSE. Per misurare l'accuratezza dei prediction market serve un campione di molte elezioni, non una sola notte, come riconosce lo stesso Rio Times.
Poi c'è la profondità del mercato. Secondo il quotidiano, verso le 18:15 bastavano circa 30.000 dollari di vendite per abbassare di 5 punti il prezzo di Flávio e circa 41.000 per abbassarlo di 19. Tra le 17 e le 18 sono passati 462.000 dollari in operazioni da almeno 100 dollari, tra le 19 e le 21:15 circa 8 milioni. Su un contratto da oltre 200 milioni scambiati in tredici mesi, nell'ora decisiva il libro degli ordini era sottile.

Perché il Brasile guardava quote che non poteva usare?
Il paradosso è normativo. Con la Risoluzione n. 5.298 del 24 aprile 2026, in vigore dal 4 maggio, il Conselho Monetário Nacional ha vietato i contratti derivati legati a eventi politici, sportivi e di intrattenimento, e l'Anatel ha bloccato decine di siti di previsione, tra cui Polymarket e Kalshi. Il ministro della Fazenda, Dario Durigan, aveva detto che questi mercati «non sono legali, non sono regolari» nel Paese (traduzione nostra), secondo il Jornal de Brasília. Il governo motivava la stretta con il rischio di indebitamento delle famiglie.
Le quote riflettevano quindi soprattutto scambi dall'estero, come nota Crowdfund Insider, ma circolavano ovunque nel dibattito interno. Secondo l'AFP, ripresa dal Buenos Aires Times, figure della destra le avevano rilanciate come un sondaggio più affidabile dei sondaggi, mentre gli esperti avvertivano che un mercato non misura l'intenzione di voto. Negli Stati Uniti lo stesso settore discute di come proteggere chi scommette, come mostra il caso della donazione di Kalshi al National Council on Problem Gambling.
E in Italia?
In Italia Polymarket non è accessibile. A inizio luglio l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne ha ordinato l'oscuramento come sito di gioco non autorizzato, e la piattaforma ha poi ritirato la richiesta di sospensione urgente, mantenendo il ricorso nel merito contro il blocco di ADM. Brasile e Italia arrivano alla stessa conclusione per strade diverse: un mercato su eventi politici viene trattato come una scommessa, non come uno strumento finanziario.
A livello europeo il tema si intreccia con l'avvertimento dell'ESMA sui mercati tokenizzati e sui legami sempre più stretti tra crypto e finanza tradizionale. Per un lettore italiano la lezione è pratica. Le quote che girano sui social durante un'elezione non sono sondaggi né previsioni garantite, e operare dall'Italia su piattaforme non autorizzate significa rinunciare alle tutele previste per il gioco legale, con il rischio concreto di perdere l'intera somma puntata.
Prediction market e Brasile in sintesi
Cosa è confermato, cosa no
- Confermato: Lula rieletto con 64.256.232 voti (51,79%) contro i 59.826.041 (48,21%) di Flávio Bolsonaro, secondo il TSE; proroga del voto dalle 17 alle 19 decisa dal Supremo Tribunal Federal; ricezione dei bollettini sospesa per qualche tempo; prediction market su eventi politici vietati in Brasile dal 4 maggio 2026.
- Non indicato: chi abbia mosso le quote prima che la proroga fosse pubblica; una quota di Kalshi al 75% alla vigilia; la cronologia completa di Kalshi, nota solo da post e istantanee.
- Da seguire: la risoluzione formale del mercato di Polymarket sui dati del TSE; eventuali analisi sulle operazioni tra le 17:00 e le 17:11; l'esito del ricorso di Polymarket contro il blocco italiano.
La lettura più grande
La nostra lettura, che dichiariamo come tale: la notte brasiliana separa due funzioni che spesso vengono confuse. Come previsione a un giorno dal voto, il mercato ha sbagliato con molta sicurezza, perché ha preso i sondaggi e li ha resi più netti. Come macchina che elabora informazioni parziali, ha funzionato, perché ha letto la geografia dello spoglio mezz'ora prima di tutti. Il valore informativo esiste, ma sta nella velocità, non nella capacità di vedere il futuro. Ed è proprio la velocità a rendere delicato il tema delle informazioni anticipate, mentre le piattaforme estendono i contratti a eventi sempre più sensibili, fino ai verdetti dei processi penali americani.
I segnali da seguire sono concreti. Il primo è la risoluzione del mercato di Polymarket, che indica come fonte i dati aperti del TSE. Il secondo è se qualcuno, piattaforma o autorità, chiarirà chi ha venduto Flávio prima delle 17:11. Il terzo riguarda le contromisure del governo brasiliano contro l'accesso tramite VPN, mentre in Italia resta da vedere come si chiuderà il ricorso di Polymarket.



