Colossale torre di data center con rack luminosi alimentata da un enorme traliccio elettrico, mentre una facciata a moneta bitcoin si stacca rivelando i server.
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Di Ilya Bratanov immagine profilo Ilya Bratanov
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TeraWulf vale 12 miliardi, un suo contratto ne vale 19: come i miner di Bitcoin sono diventati i padroni dell'energia per l'AI

TeraWulf vale 12 miliardi, ma un suo solo contratto con Anthropic ne vale 19. I miner di Bitcoin si stanno trasformando in data center per l'AI, e il mercato li prezza ancora come miner. Il mispricing è la storia.

TeraWulf vale circa 12 miliardi di dollari. Un solo contratto che ha appena firmato ne vale 19. Quel divario, all'apparenza assurdo, racconta tutto ciò che sta accadendo ai miner di Bitcoin.

Non stanno morendo sotto il peso di un mercato debole. Si stanno trasformando in qualcos'altro, e il mercato non se n'è ancora accorto.

Cosa è successo

TeraWulf, un tempo puro miner di Bitcoin, ha firmato un contratto ventennale con Anthropic per fornire circa 401 megawatt di capacità per data center AI, a partire dal 2027. Il valore stimato dei ricavi contrattualizzati è di circa 19 miliardi di dollari, più dell'intera capitalizzazione dell'azienda. Non è un caso isolato: Cipher Mining ha siglato un contratto quindicennale con Amazon Web Services da circa 5,5 miliardi, più un accordo da 7 miliardi con Fluidstack.

TeraWulf Announces Anthropic Lease at Justified Data Campus and Sale of Majority Interest in Abernathy Joint Venture to Fluidstack
Long-Term AI Infrastructure Lease Expected to Generate ~$19 Billion of Contracted Revenue Over Initial Term Abernathy Transaction……

Il quadro è un'ondata. Già a marzo 2026 i miner avevano venduto oltre 15.000 bitcoin dalle proprie riserve e firmato più di 70 miliardi di dollari in contratti di computing per l'AI. E il 9 luglio gli analisti di Compass Point hanno acceso il faro: società come Applied Digital, TeraWulf e Cipher scambiano sotto il valore dei contratti che hanno già firmato.

Perché conta: erano società elettriche travestite

La ragione di fondo è elegante. L'intelligenza artificiale ha fame di una cosa sopra ogni altra: energia. E i miner di Bitcoin hanno passato anni a costruire esattamente quello, elettricità a basso costo su larga scala, allacci alla rete, terreni, sistemi di raffreddamento.

Dopo l'ultimo halving, con il prezzo del bitcoin fiacco, i margini del mining si sono compressi, mentre ospitare carichi AI paga un affitto più alto e più stabile. Così il miner si rivela per ciò che in fondo era già: una società elettrica travestita da crypto. Il costume cambia, l'asset sottostante, la potenza, resta lo stesso.

I ricavi si ribaltano

Quota stimata dei ricavi da servizi AI sui miner quotati. Fonte: stime analisti di settore, 2026

inizio 202630%70%fine 2026 (stima)70%30%Ricavi da AIRicavi da mining

Il mispricing: valutarli come proprietari, non come miner

È qui che l'analisi di Compass Point diventa interessante. Il loro modello propone di valutare queste società come proprietari immobiliari che incassano affitti contrattualizzati, non come miner il cui destino dipende dal prezzo del bitcoin. Il mercato, invece, continua a prezzarli sul bitcoin, ignorando decenni di ricavi da locazione già firmati e la capacità ancora da affittare.

I numeri della transizione sono netti: gli analisti stimano che i servizi AI potrebbero arrivare a pesare circa il 70% dei ricavi dei miner quotati entro fine 2026, contro il 30% di inizio anno. I prossimi 24 mesi, con la costruzione degli impianti e l'avvio degli affitti, sono il vero catalizzatore. È lo stesso spostamento di capitali verso l'AI che ha svuotato le crypto nel primo semestre, ma osservato dall'altro capo del tubo.

TeraWulf shares soar after Anthropic leases data center in Kentucky
TeraWulf is a crytpo mining company that has pivoted to AI data center infrastructure. Its stock is up more than 80% this year.

Il rovescio: non è un affare gratis

L'onestà impone equilibrio. Costruire data center è tutt'altro mestiere rispetto al mining: richiede capitali enormi, tempi lunghi e competenze operative diverse, e i contratti valgono quanto la capacità di consegnarli. C'è poi una concentrazione di rischio evidente, perché le sorti di questi gruppi ora dipendono da una manciata di inquilini come Anthropic, AWS e Fluidstack.

E le strutture finanziarie sono ingegnose ma a doppio taglio: spesso un colosso come Google garantisce i pagamenti dell'affitto, permettendo al miner di usare il contratto come collaterale per debito a basso costo. Funziona finché tutto procede, ma aggiunge leva. Non tutti, del resto, si convertono: i miner rimasti puri continuano a sanguinare al ritmo del bitcoin.

La lettura più grande

Per un lettore di crypto c'è un'ironia che vale la pena cogliere. Il denaro uscito dal settore nel primo semestre non ha lasciato del tutto l'edificio: una parte sta scorrendo attraverso l'infrastruttura stessa delle crypto, riconvertita per l'AI. Il miglior investimento legato al mondo crypto, oggi, potrebbe essere quello in cui il bitcoin conta pochissimo.

È la prova più concreta che la convergenza tra AI e crypto non riguarda solo token e applicazioni. È fisica, fatta di megawatt e acciaio. Se il mercato se ne accorgerà, lo diranno i prossimi due anni. I documenti restano verificabili nei filing depositati alla SEC e sul sito ufficiale di TeraWulf.

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