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BlackRock, SBI e Startale studiano il ponte tra fondi tokenizzati e JPYSC

BlackRock ha firmato con SBI Holdings e Startale un memorandum per studiare il collegamento tra fondi monetari tokenizzati e JPYSC, la stablecoin in yen del gruppo SBI. Le aree sono tecnologia, distribuzione e regole, ma non ci sono ancora un fondo, una blockchain o una data.

6 min di lettura Come lavoriamo

BlackRock entra nel progetto giapponese che vuole collegare i fondi monetari tokenizzati a una stablecoin in yen. Il 27 ottobre BlackRock Financial Management e BlackRock Japan hanno firmato con SBI Holdings e Startale Group un memorandum d'intesa per studiare il collegamento tra fondi monetari tokenizzati e JPYSC, la stablecoin in yen del gruppo SBI. Il memorandum su BlackRock, JPYSC e i fondi tokenizzati definisce tre aree di lavoro: tecnologia, modelli di business e distribuzione, requisiti normativi. Non indica però quale fondo, su quale blockchain e da quando: è un accordo per valutare, non un prodotto in arrivo.

Abbiamo letto il comunicato di Startale, la sintesi pubblicata da SBI Holdings e la ricostruzione di The Block, oltre agli articoli sul lancio di JPYSC di giugno. Il testo integrale del comunicato di SBI non era leggibile con i nostri strumenti, e il post su X del CEO di Startale, Sota Watanabe, lo conosciamo solo come rilancio del comunicato.

I firmatari e i loro ruoli

Le parti sono quattro società di tre gruppi. SBI Holdings è la capogruppo che ha emesso JPYSC attraverso le sue controllate. Startale Group, con sede a Singapore, è la società tecnologica che ha lanciato JPYSC insieme a SBI. Secondo Bitcoin.com News, a marzo ha chiuso un round da 63 milioni di dollari guidato da SBI con 50 milioni e partecipato da Sony con 13. Per BlackRock firmano BlackRock Financial Management, la società statunitense del gruppo, e BlackRock Japan, la filiale locale.

Il comunicato non assegna compiti precisi a ciascuno. Indica che l'iniziativa resterà aperta ad altri operatori, in Giappone e all'estero. Le dichiarazioni dei vertici danno il tono: per Yoshitaka Kitao, presidente di SBI Holdings, il passaggio alla finanza on-chain sta diventando «una tendenza globale inevitabile», mentre Yukiko Hashimoto, presidente di BlackRock Japan, parla di portare in Giappone l'esperienza globale del gruppo (traduzione nostra).

L'oggetto: tre aree di studio, nessun impegno operativo

Il memorandum elenca tre filoni. Il primo riguarda tecnologia e infrastruttura, cioè i requisiti tecnici per collegare fondi monetari tokenizzati e JPYSC. Il secondo riguarda business e distribuzione, con la valutazione di possibili modelli commerciali e dei canali delle tre società. Il terzo riguarda regolamentazione e sviluppo del mercato: l'esame dei requisiti normativi e il sostegno al mercato giapponese di asset tokenizzati e stablecoin.

Tutti e tre i filoni sono formulati come attività di valutazione. Secondo The Block, le società hanno indicato come passo successivo lo sviluppo di infrastruttura, canali di distribuzione e quadri regolamentari, senza tempi. Non risulta se il memorandum sia vincolante, né se preveda impegni economici. L'idea di unire un fondo e una stablecoin non è nuova: lo hanno fatto in altre forme anche emittenti come Tether, che ha portato USDT in un fondo di private credit da 400 milioni.

JPYSC: cosa è già in funzione

A differenza del collegamento con i fondi, la stablecoin esiste già. JPYSC è stata lanciata il 24 giugno 2026: secondo The Block l'emissione è gestita da SBI Shinsei Trust Bank e la distribuzione da SBI VC Trade, l'exchange del gruppo. SBI la descrive come una stablecoin di tipo fiduciario, in cui le riserve sono gestite da una banca fiduciaria. È anche, secondo il gruppo, la prima di questo tipo in yen classificata come strumento di pagamento elettronico dalla legge giapponese sui servizi di pagamento. Per questo non è soggetta al limite di 1 milione di yen per transazione e saldo che vale per le stablecoin emesse dai fornitori di servizi di trasferimento fondi.

SBIホールディングス、スターテイル、ブラックロックによるトークン化MMFと円建てステーブルコイン「JPYSC」の連携に向けた基本合意書の締結のお知らせ(SBIホールディングス)|ニュースリリース|SBIホールディングス

La diffusione resta limitata. Al lancio JPYSC era disponibile solo per i clienti di SBI VC Trade, in attesa di chiarimenti sul trattamento fiscale e regolamentare, e nessuna fonte riporta dati sulla circolazione. Secondo Bitcoin.com News, la rete di regolamento attesa è Strium, la blockchain istituzionale presentata da Startale a febbraio. Il memorandum con BlackRock però non nomina alcuna rete, e la scelta conta più di quanto sembri, come mostra il caso di Coinbase che ha interrotto USDC su Noble.

Il quadro normativo giapponese

Il Giappone ha regolato le stablecoin prima di molti altri. Le modifiche alla legge sui servizi di pagamento approvate nel 2022 sono entrate in vigore un anno dopo, secondo The Block. Le stablecoin garantite da valuta legale sono definite strumenti di pagamento elettronico, e possono emetterle solo banche, società fiduciarie e fornitori registrati di servizi di trasferimento fondi. La prima stablecoin in yen riconosciuta dalla legge, JPYC, è partita il 27 ottobre 2025 con la registrazione come fornitore di servizi di trasferimento fondi. JPYSC ha scelto la via fiduciaria. Secondo Bitcoin.com News, MUFG, Mizuho e SMBC lavorano a una propria stablecoin in yen sulla piattaforma Progmat, con l'obiettivo di usarla tra banche entro marzo 2027.

Il collegamento con un fondo aggiunge un secondo regime. È un inquadramento generale nostro: le quote di un fondo monetario, anche se tokenizzate, restano prodotti finanziari soggetti alle regole sui titoli e sui fondi, mentre la stablecoin è un mezzo di pagamento. Far dialogare i due strumenti significa decidere chi può sottoscrivere, con quali controlli e chi custodisce cosa. È il lavoro che il terzo filone del memorandum deve ancora svolgere.

Linea del tempo delle stablecoin in yen in Giappone dalla riforma della legge sui servizi di pagamento al memorandum con BlackRock del 27 ottobre 2026
Linea del tempo delle stablecoin in yen in Giappone dalla riforma della legge sui servizi di pagamento al memorandum con BlackRock del 27 ottobre 2026

Cosa manca: fondo, rete e calendario

Gli elementi non indicati sono quelli che trasformerebbero lo studio in un prodotto. Il comunicato non nomina un fondo. BlackRock gestisce dal 2024 BUIDL, il suo fondo tokenizzato investito in titoli di Stato statunitensi, pronti contro termine e liquidità, che secondo The Block ha circa 2,17 miliardi di dollari in gestione. Il memorandum però non lo cita, e non è detto che il fondo coinvolto sarebbe quello. Mancano anche la blockchain, la data di avvio, le autorizzazioni da chiedere e i volumi attesi.

BlackRock, SBI Holdings and Startale Sign Landmark MOU to Bridge Tokenized Money Market Funds and Yen Stablecoin (JPYSC) | Startale
Startale Group is Japan's onchain finance pioneer, building from stablecoins including JPYSC to chains and payments to build the next civilization onchain.

Per questo l'accordo va letto nella sua sostanza: tre gruppi con ruoli complementari, cioè chi emette la moneta, chi costruisce la rete e chi gestisce i fondi, hanno deciso di studiare insieme come farli funzionare. Il valore della notizia è nel nome del terzo, non ancora nei numeri.

Schema dei ruoli di SBI Shinsei Trust Bank, SBI VC Trade, Startale e BlackRock attorno a JPYSC con il collegamento ai fondi tokenizzati ancora allo studio

E in Europa?

In Europa la cornice è il regolamento MiCA, e il confronto più vicino riguarda le banche. Qivalis è il progetto di stablecoin in euro sostenuto da 37 banche europee, tra cui UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banca Sella. Il 14 ottobre, secondo Ledger Insights, ha ottenuto dalla banca centrale olandese la licenza di istituto di moneta elettronica, ma non ha ancora emesso il token. Sul fronte dei depositi, le banche britanniche hanno completato i primi pagamenti interbancari con depositi tokenizzati. È una nostra lettura che il caso giapponese sia più avanti su un punto: la stablecoin di una banca fiduciaria è già in circolazione e ora cerca un collegamento con i fondi.

BlackRock e JPYSC in sintesi

Cosa è confermato, cosa no

  • Confermato: memorandum del 27 ottobre tra SBI Holdings, Startale Group, BlackRock Financial Management e BlackRock Japan; tre aree di studio su tecnologia, business e regole; JPYSC in circolazione dal 24 giugno, emessa attraverso SBI Shinsei Trust Bank.
  • Non indicato: fondo coinvolto, blockchain, data di avvio, natura vincolante dell'accordo, impegni economici, autorizzazioni necessarie, circolazione di JPYSC.
  • Da seguire: la scelta del fondo e della rete, i chiarimenti fiscali che limitano JPYSC ai clienti di SBI VC Trade, l'ingresso di altri operatori, la stablecoin delle tre grandi banche su Progmat.

La lettura più grande

È una nostra lettura che il memorandum indichi dove si sta spostando la tokenizzazione: dal singolo prodotto alla coppia tra un asset che rende e una moneta digitale con cui sottoscriverlo e riscattarlo. Un fondo monetario tokenizzato ha bisogno di un contante on-chain affidabile, e una stablecoin ha bisogno di usi che vadano oltre lo scambio. Negli Stati Uniti questa coppia si è formata attorno al dollaro, con gestori come Fidelity entrati direttamente nelle stablecoin e con emittenti come Circle, che porta USDC in 40 nuovi mercati. Il Giappone prova a costruirla attorno allo yen, partendo da un quadro normativo già definito.

I segnali da seguire sono quattro: il nome del fondo e della rete, che diranno se il progetto è vicino a un prodotto; i chiarimenti fiscali che oggi limitano JPYSC ai clienti di SBI VC Trade; l'arrivo di altri partecipanti, che il comunicato prevede; la concorrenza delle grandi banche giapponesi. Per chi vuole orientarsi tra le stablecoin oggi dominanti, il confronto resta quello tra Tether e USDC, entrambe in dollari.

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