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  <title>Spaziocrypto | La Community Italiana del Web3</title>
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  <description>La community per gli appassionati di blockchain, criptovalute e tecnologie innovative, unendo passione, conoscenza e opportunità nel mondo digitale</description>
  <language>it</language>
  <lastBuildDate>Fri, 18 Sep 2026 22:37:31 +0200</lastBuildDate>
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    <title>Spaziocrypto | La Community Italiana del Web3</title>
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    <title>Wall Street e la tokenizzazione delle azioni: la mappa completa di chi sta investendo cosa</title>
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    <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:43:53 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>Wall Street</category>
    <description>In tre settimane, quattro mosse apparentemente distinte (Coinbase, LSE, Nasdaq-Kraken, S&amp;P Global-Kaiko) disegnano lo stesso quadro: Wall Street costruisce pezzo dopo pezzo l&#39;infrastruttura della tokenizzazione delle azioni. La mappa completa di chi ha investito cosa.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Nel giro di appena tre settimane, tra fine agosto e metà settembre, quattro notizie apparentemente distinte hanno disegnato lo stesso disegno più grande: **Wall Street sta costruendo, pezzo dopo pezzo, l'intera infrastruttura della tokenizzazione delle azioni**. Non un singolo annuncio isolato, ma una sequenza di mosse che, lette insieme, raccontano molto più di quanto ciascuna raccontasse da sola. Ecco la mappa completa di chi ha investito cosa, e perché conta.</p><p>Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena fissare il punto centrale: la tokenizzazione delle azioni non è più un esperimento condotto ai margini del sistema finanziario da attori crypto-native. È diventata un terreno su cui investono, con capitali concreti, alcune delle istituzioni più consolidate della finanza mondiale, spesso più di una alla volta sullo stesso progetto.</p><h2 id="le-quattro-tappe-in-ordine">Le quattro tappe, in ordine</h2><p>Il 24 agosto, un grande exchange crypto americano ha lanciato su una propria blockchain versioni tokenizzate delle azioni di alcune delle maggiori aziende tecnologiche statunitensi, come abbiamo raccontato nel nostro approfondimento su <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/coinbase-azioni-tokenizzate-apple-nvidia-base-defi-possiedo-azione/">Coinbase e le azioni tokenizzate</a>. Era il classico caso di un exchange crypto che portava la finanza tradizionale dentro il proprio territorio, replicando azioni reali attraverso un veicolo emittente esterno.</p><p>Il primo settembre, il copione si è ribaltato. La Borsa di Londra ha annunciato di voler tokenizzare le proprie cento maggiori azioni quotate, affidandosi come partner tecnologico proprio a Kraken, uno dei principali exchange crypto al mondo. Come avevamo raccontato allora, non era più un exchange crypto a replicare azioni tradizionali, ma <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/borsa-londra-azioni-tokenizzate-on-chain-kraken-xstocks-lse/">una Borsa ufficiale a entrare direttamente nel territorio della tokenizzazione</a>, in un'inversione di prospettiva significativa.</p><p>Il dieci settembre, il passo si è fatto ancora più diretto: Nasdaq ha investito cento milioni di dollari nella società madre di Kraken per costruire insieme le cosiddette "Nasdaq Equity Tokens", versioni digitali delle proprie azioni quotate. Non più una semplice partnership tecnologica, ma <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/nasdaq-investe-kraken-payward-azioni-tokenizzate-100-milioni/">capitale diretto messo dentro l'infrastruttura crypto</a>. E qui emerge un dettaglio che lega insieme i primi due episodi: la stessa società madre di Kraken aveva già ricevuto, ad aprile, un investimento dalla Borsa tedesca Deutsche Börse. Tre grandi operatori di mercato, la Borsa di Londra, quella tedesca e Nasdaq, si trovano quindi tutti, in modi diversi, dentro lo stesso ecosistema.</p><h3 id="la-mappa-in-sintesi">La mappa in sintesi</h3><p>Quattro tappe in tre settimane. Fonte: SpazioCrypto</p><ul><li><strong>24 agosto:</strong> Coinbase tokenizza azioni USA su Base.</li><li><strong>1 settembre:</strong> Borsa di Londra sceglie Kraken per le sue 100 azioni.</li><li><strong>10-14 settembre:</strong> Nasdaq investe in Kraken e in Kaiko, S&amp;P Global entra nei dati crypto.</li></ul><h2 id="il-quarto-tassello-anche-i-dati-diventano-infrastruttura">Il quarto tassello: anche i dati diventano infrastruttura</h2><p>Il 14 settembre, la sequenza si è arricchita di un ultimo elemento, meno appariscente ma altrettanto rivelatore. S&amp;P Global ha guidato un round da centodieci milioni di dollari in Kaiko, una società specializzata in dati sui mercati crypto, insieme a un elenco di investitori quasi identico nella sua natura a quello visto nei giorni precedenti: di nuovo Nasdaq, insieme a BNP Paribas e Royal Bank of Canada. Come avevamo scritto allora, non si trattava della solita <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/sp-global-kaiko-110-milioni-nasdaq-bnp-paribas-dati-crypto/">"startup crypto che raccoglie capitali"</a>, ma della prova che le istituzioni stanno investendo anche nello strato più invisibile e meno raccontato di questa trasformazione: i dati necessari per prezzare, indicizzare e sorvegliare gli asset digitali su scala istituzionale.</p><p>Il dettaglio più interessante di questa quarta tappa è che Nasdaq compare, ancora una volta, nell'elenco degli investitori. Nel giro di pochi giorni, lo stesso operatore ha messo capitale sia nell'infrastruttura di mercato per le azioni tokenizzate, sia nell'infrastruttura dati che dovrà sostenerle. Non una scommessa isolata, ma la costruzione, pezzo dopo pezzo, di uno stack completo.</p><h2 id="cosa-lega-insieme-queste-quattro-storie">Cosa lega insieme queste quattro storie</h2><p>Se si osservano queste quattro notizie come episodi separati, si rischia di perdere il punto più importante. Messe in fila, raccontano una tesi precisa: la tokenizzazione delle azioni ha smesso di essere un esperimento tecnologico condotto ai margini, per diventare un terreno di competizione strategica tra le principali infrastrutture finanziarie del mondo. Borse di mercato come Nasdaq, la Borsa di Londra e quella tedesca, insieme a fornitori di informazione come S&amp;P Global e a banche sistemiche come BNP Paribas, si stanno tutte posizionando sullo stesso strato fondamentale, quello che permetterà, in futuro, di emettere, scambiare, prezzare e sorvegliare azioni in forma digitale su scala realmente istituzionale.</p><p>Un fenomeno che non riguarda soltanto i grandi mercati internazionali. Anche in Italia, con dinamiche diverse ma nella stessa direzione di fondo, banche e operatori finanziari stanno costruendo pezzo dopo pezzo la propria infrastruttura per gli asset digitali, come abbiamo visto raccontando <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/unicredit-custodia-trading-crypto-tecnologia-partner-asset-digitali/">la strategia di UniCredit su custodia e trading crypto</a>.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa mappa, letta nel suo insieme, offre una lezione più solida di qualsiasi singola notizia presa isolatamente. La tokenizzazione delle azioni non avanza attraverso un unico grande annuncio, ma attraverso una sequenza di mosse apparentemente indipendenti che, osservate insieme e nel tempo, rivelano un disegno strategico coerente. Saper collegare questi puntini, più che rincorrere la singola notizia del giorno, è spesso il modo più utile per capire davvero dove sta andando questo settore.</p><p>Per l'osservatore, resta un elemento di prudenza da tenere sempre presente: dietro l'entusiasmo per questi investimenti, restano aperte domande concrete su cosa significhi davvero possedere un'azione tokenizzata, su quali diritti legali offra rispetto al titolo tradizionale, e su quanto rapidamente questi progetti riusciranno a tradursi in prodotti realmente disponibili su larga scala per gli investitori. La direzione, però, appare ormai tracciata con sufficiente chiarezza: sempre più pezzi dell'infrastruttura dei mercati finanziari tradizionali si stanno spostando, un investimento alla volta, verso il mondo della blockchain.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Bitcoin vs Ethereum: le differenze spiegate bene</title>
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    <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:37:09 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Riccardo Curatolo</dc:creator>
    <category>Guida Crypto</category>
    <description>Bitcoin ed Ethereum sono spesso nominati insieme, ma non sono la stessa cosa. Scopo, meccanismo di consenso, offerta, velocità e cosa si può costruire sopra ciascuna rete: la guida completa alle differenze, senza consigli su quale comprare.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Bitcoin ed Ethereum sono le due criptovalute più conosciute al mondo, spesso nominate insieme come se fossero intercambiabili. Non lo sono. Nascono con obiettivi diversi, funzionano con meccanismi tecnici diversi, e servono a scopi diversi. Capire davvero la <strong>differenza tra Bitcoin ed Ethereum</strong> è il primo passo per orientarsi in tutto il resto del mondo crypto, perché quasi ogni altra moneta digitale si posiziona, in un modo o nell'altro, rispetto a una di queste due.</p><p>In questa guida mettiamo a confronto le due reti punto per punto: a cosa servono, come funzionano tecnicamente, quanta moneta esiste e come viene creata, cosa si può costruire sopra ciascuna di esse. L'obiettivo non è dirti quale "conviene", ma darti gli strumenti per capire la differenza da solo.</p><h2 id="lo-scopo-moneta-contro-piattaforma">Lo scopo: moneta contro piattaforma</h2><p>La differenza più importante, quella da cui discendono quasi tutte le altre, riguarda lo scopo per cui le due reti sono state progettate. Bitcoin, nato nel 2009, è stato pensato come un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer: un modo per trasferire valore da una persona all'altra senza passare da una banca o da un'autorità centrale. La sua ambizione, nel tempo, si è spostata sempre più verso il ruolo di riserva di valore, una sorta di "oro digitale", grazie alla sua offerta limitata e alla sua storia di rete ormai consolidata.</p><p>Ethereum, lanciato nel 2015, nasce con un obiettivo più ampio. Non vuole essere solo una moneta, ma una piattaforma su cui chiunque può costruire applicazioni. Il suo elemento distintivo sono gli <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-e-restaking-come-funziona-ethereum-guida-rischi/">smart contract</a>, piccoli programmi che vivono sulla blockchain ed eseguono automaticamente le condizioni per cui sono stati scritti. Su questa base sono nati interi settori: la finanza decentralizzata, i prestiti automatizzati, gli scambi senza intermediari, e molto altro. Se Bitcoin è pensato per fare una cosa sola, e farla bene, Ethereum è pensato per essere una base su cui altri costruiscono.</p><h2 id="come-funzionano-due-meccanismi-diversi-di-sicurezza">Come funzionano: due meccanismi diversi di sicurezza</h2><p>Sul piano tecnico, la differenza più rilevante riguarda il modo in cui le due reti si proteggono da comportamenti scorretti e raggiungono un accordo su quali transazioni sono valide, un processo chiamato consenso. Bitcoin utilizza il proof-of-work, comunemente noto come mining: migliaia di computer in tutto il mondo competono per risolvere calcoli complessi, e chi ci riesce per primo aggiunge il nuovo blocco di transazioni alla catena, ricevendo in cambio nuovi Bitcoin. Questo meccanismo richiede un consumo di energia molto elevato, che è anche il motivo delle critiche più frequenti rivolte a questa rete.</p><p>Ethereum, dopo un lungo percorso di transizione completato nel 2022, ha adottato invece il proof-of-stake. In questo sistema, non si compete con la potenza di calcolo, ma si mette a garanzia, "in stake", una quantità di Ether: chi lo fa può essere selezionato per validare le transazioni e ricevere una ricompensa, mentre chi si comporta in modo scorretto rischia di perdere parte di quanto messo a garanzia. Questo cambiamento ha ridotto il consumo energetico della rete di oltre il novantanove per cento rispetto al sistema precedente.</p><h3 id="bitcoin-ed-ethereum-a-confronto">Bitcoin ed Ethereum a confronto</h3><p>Le differenze principali in sintesi. Fonte: SpazioCrypto</p><ul><li><strong>Bitcoin:</strong> riserva di valore, proof-of-work, offerta fissa a 21 milioni, nato nel 2009.</li><li><strong>Ethereum:</strong> piattaforma per applicazioni, proof-of-stake, offerta senza limite fisso, nato nel 2015.</li><li><strong>In comune:</strong> entrambe decentralizzate, open-source, sostenute da community globali.</li></ul><h2 id="quanta-moneta-esiste-e-come-viene-creata">Quanta moneta esiste, e come viene creata</h2><p>Un'altra differenza sostanziale riguarda l'offerta, cioè la quantità totale di moneta che potrà mai esistere. Bitcoin ha un tetto massimo fissato fin dall'origine e scritto nel suo codice: non ne saranno mai creati più di ventuno milioni. Questo limite rigido è centrale nella narrativa di Bitcoin come riserva di valore scarsa, paragonabile per certi versi all'oro fisico. Il ritmo con cui vengono creati nuovi Bitcoin, inoltre, si dimezza periodicamente in un evento chiamato halving, rallentando nel tempo l'emissione di nuova moneta.</p><p>Ethereum, al contrario, non ha mai avuto un tetto massimo fisso. La sua politica monetaria è più flessibile e si è evoluta nel tempo attraverso diversi aggiornamenti del protocollo, alcuni dei quali hanno introdotto meccanismi che bruciano, cioè eliminano permanentemente, una parte delle commissioni pagate dagli utenti, rendendo la sua offerta complessiva più difficile da prevedere con precisione assoluta rispetto a quella di Bitcoin, e in certi periodi persino leggermente decrescente.</p><h2 id="velocit%C3%A0-costi-e-cosa-si-pu%C3%B2-fare-sopra">Velocità, costi e cosa si può fare sopra</h2><p>Sul fronte pratico, le due reti differiscono anche per velocità e flessibilità. Bitcoin aggiunge un nuovo blocco di transazioni circa ogni dieci minuti, un ritmo pensato per privilegiare la sicurezza e la stabilità piuttosto che la velocità. Le <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/gas-fee-ethereum-cosa-sono-come-funzionano/">commissioni di rete</a>, su entrambe le blockchain, possono variare molto a seconda della congestione del momento.</p><p>Ethereum aggiunge blocchi molto più frequentemente, ma la sua vera forza distintiva resta la programmabilità. Sopra la sua rete sono nati migliaia di progetti diversi: token, applicazioni di finanza decentralizzata, mercati di previsione, e persino, come abbiamo visto con <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">l'ingresso di grandi consorzi bancari</a>, l'infrastruttura per forme di denaro digitale regolamentato. Bitcoin, per progettata semplicità, resta invece un campo più ristretto, anche se negli anni sono nate soluzioni per estenderne le funzionalità.</p><h3 id="cosa-si-pu%C3%B2-costruire-sopra-ciascuna-rete">Cosa si può costruire sopra ciascuna rete</h3><p>Un confronto pratico. Fonte: SpazioCrypto</p><ul><li><strong>Su Bitcoin:</strong> principalmente trasferimenti di valore, con estensioni più recenti e limitate.</li><li><strong>Su Ethereum:</strong> smart contract, DeFi, token, applicazioni decentralizzate, asset tokenizzati.</li></ul><h2 id="non-sono-in-competizione-diretta">Non sono in competizione diretta</h2><p>Un errore comune, specialmente per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, è pensare a Bitcoin ed Ethereum come due concorrenti diretti che si contendono lo stesso ruolo. Nella pratica, tendono a occupare spazi diversi e complementari. Bitcoin viene scelto più spesso da chi cerca un asset semplice da capire, con una politica monetaria prevedibile e una storia di rete ormai lunga e testata, come dimostrano anche i grandi <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">flussi istituzionali verso i fondi quotati</a> dedicati proprio a Bitcoin. Ethereum viene scelto più spesso da chi è interessato all'ecosistema di applicazioni che si può costruire sopra la sua rete, dagli sviluppatori alle istituzioni che sperimentano con la tokenizzazione.</p><p>Molte altre criptovalute, va detto per completare il quadro, si posizionano proprio nello spazio lasciato aperto da queste due reti: alcune competono con Ethereum offrendo maggiore velocità o costi inferiori, come nel caso della <a href="https://www.spaziocrypto.com/altcoin/solana-double-disinflation-18-milioni-sol-emissione-fee-record/">recente evoluzione della politica monetaria di Solana</a>, altre si concentrano su nicchie specifiche non coperte né da Bitcoin né da Ethereum.</p><h2 id="in-conclusione">In conclusione</h2><p>Bitcoin ed Ethereum non sono due versioni della stessa cosa, ma due risposte diverse alla domanda "a cosa serve una blockchain". Bitcoin punta sulla semplicità, sulla prevedibilità e sulla scarsità, posizionandosi come riserva di valore digitale. Ethereum punta sulla flessibilità e sulla programmabilità, posizionandosi come infrastruttura per costruire applicazioni. Capire questa distinzione di fondo aiuta a leggere con più chiarezza tutto il resto del settore, comprese le notizie quotidiane che riguardano entrambe le reti.</p><p>Nessuna delle due caratteristiche rende una rete "migliore" dell'altra in senso assoluto: dipende da cosa si sta cercando di capire o di fare. Conoscere a fondo le differenze tecniche, più che rincorrere previsioni sul prezzo, resta il modo più solido per orientarsi in questo settore.</p><h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2><h3 id="bitcoin-ed-ethereum-usano-la-stessa-tecnologia">Bitcoin ed Ethereum usano la stessa tecnologia?</h3><p>Entrambe si basano sulla tecnologia blockchain, un registro digitale condiviso e distribuito su molti computer. Ma i dettagli tecnici differiscono in modo sostanziale: usano meccanismi di consenso diversi (proof-of-work per Bitcoin, proof-of-stake per Ethereum) e Ethereum aggiunge un livello di programmabilità, gli smart contract, che Bitcoin non ha nella stessa misura.</p><h3 id="perch%C3%A9-bitcoin-ha-un-limite-di-21-milioni-e-ethereum-no">Perché Bitcoin ha un limite di 21 milioni e Ethereum no?</h3><p>È una scelta di progettazione fatta fin dall'inizio. Bitcoin è stato pensato per replicare la scarsità di un bene come l'oro, con un tetto massimo fissato nel codice. Ethereum ha privilegiato invece la flessibilità della propria politica monetaria per sostenere la sicurezza della rete e finanziarne lo sviluppo nel tempo, senza un tetto fisso deciso in anticipo.</p><h3 id="ethereum-pu%C3%B2-sostituire-bitcoin">Ethereum può sostituire Bitcoin?</h3><p>Difficilmente, perché rispondono a bisogni diversi. Ethereum non punta a essere una riserva di valore semplice come Bitcoin, e Bitcoin non punta a diventare una piattaforma per applicazioni come Ethereum. Più che sostituirsi, tendono a coesistere occupando ruoli distinti nell'ecosistema crypto.</p><h3 id="conviene-comprare-bitcoin-o-ethereum">Conviene comprare Bitcoin o Ethereum?</h3><p>Questa guida ha scopo puramente informativo e non fornisce consigli di investimento personalizzati. Le due reti hanno caratteristiche e profili di rischio diversi, e la scelta dipende da obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio individuali. Prima di qualunque decisione di investimento è opportuno informarsi a fondo e, per le situazioni più rilevanti, rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Finanza e IA per ricompattare l&#x27;Europa che si sgretola</title>
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    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 21:02:03 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Europa</category>
    <description>L&#39;UE si sta sgretolando a causa delle correnti nazionaliste: secondo von der Leyen ci si può ricompattare puntando su settori trainanti come IA e finanza.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Europea ha ripreso i lavori, a Strasburgo, dopo la pausa estiva. Come da prassi, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha tenuto il suo discorso sullo Stato dell'Unione, particolarmente atteso dopo l'imposizione dell'ultradestra di AfD nella sua Germania. La constatazione è stata quella che i nazionalismi possono sgretolare l'Unione e vanno arginati, dando segnali di unità. </p><p>Il progetto Europa si trova in una fase critica, picconato su tutti i lati dal ritorno di correnti isolazioniste. Per ricompattarlo, a detta di von der Leyen, occorre continuare ad assicurare il&nbsp;supporto a settori tradizionali, come l'agricoltura, che ne hanno ancora forte bisogno; rinforzare l'impegno sulle&nbsp;tematiche ambientaliste, e sostenere gli&nbsp;investimenti in intelligenza artificiale, su cui il Vecchio Continente è pericolosamente in ritardo. L'Unione Europea deve essere di più del patto di Schengen e della moneta comune.</p><h2 id="leuro-digitale-come-leva-comune">L'euro digitale come leva comune</h2><p>Diversamente da quanto è avvenuto in USA, dove si è scelto di bloccare il dollaro digitale, a Bruxelles si desidera continuare sul percorso di <a href="https://www.spaziocrypto.com/europa/usa-vietano-dollaro-digitale-cbdc-euro-digitale/" rel="noreferrer">digitalizzazione della moneta unica europea</a>. Da Bruxelles si sente parlare di un lancio ufficiale nel 2029, dopo un biennio sperimentale che seguirà l'avvio di un progetto pilota in procinto di partire il prossimo anno.</p><p>La scelta di puntare su una stablecoin pubblica, la cui sovranità potrebbe davvero fare da contraltare al dollaro privato rappresenta, a oggi, principalmente una scommessa; ma è anche un impegno comune dei 27 Paesi membri che dà segno di unità, un concetto a cui oggi molti politici e governanti del Vecchio Continente sembrano sordi. </p><p>La digitalizzazione della moneta non è stata il focus dell'intervento von der Leyen, nel discorso che ha messo al centro della riflessione aspetti finanziari e investimenti da autorizzare in fretta, come quelli sull'<a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/" rel="noreferrer">intelligenza artificiale</a>. L'Europa è molto attardata su questo fronte, rispetto alle principali potenze in questo ambito: Stati Uniti e Cina.</p><h2 id="lia-pu%C3%B2-rilanciare-leconomia-europea">L'IA può rilanciare l'economia europea?</h2><p>Secondo un recente monitoraggio dell'European Policy Innovation Council, pubblicato a luglio, il<strong>&nbsp;</strong><a href="https://think.ing.com/opinions/europes-pitch-book-rethinking-the-productivity-gap/?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">divario di produttività</a> tra Area Euro e Stati Uniti&nbsp;sarebbe salito da 9 dollari per ora lavorata (come era nel 2018) a 21, nel 2025.</p><p>Negli auspici di Von der Leyen, l'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un valido stimolo sul piano economico. </p><p>È stato aperto un bando per un massimo di sette&nbsp;AI Gigafactory, che si chiuderà il prossimo 12 novembre e prevede un tetto massimo di 10 miliardi di risorse, europee e nazionali, destinate a mobilitare fino a 20 miliardi di investimenti privati, per una cifra totale di&nbsp;30 miliardi di euro da riversare in un settore strategico che sta raccogliendo <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/le-richieste-di-frenare-lia-non-arrestano-gli-investimenti-nel-settore/" rel="noreferrer">copiosi finanziamenti</a>, nonostante molti condividano una certa <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/lia-puo-far-saltare-la-finanza-globale/" rel="noreferrer">preoccupazione sul suo futuro. </a></p><p>Bruxelles contribuirà con circa 5 miliardi, affiancata dagli Stati membri, i quali stanzieranno - complessivamente - una cifra analoga. Questo&nbsp;ordine di grandezza è molto lontano dalle cifre globali, tanto da apparire insignificante. Si pensi che gli&nbsp;hyperscaler statunitensi, i quali hanno il preciso obiettivo di staccare la Cina, in questo settore<strong>,</strong>&nbsp;pianificano investimenti vicini ai 700 miliardi di dollari totali nel solo 2026, potenzialmente correggibili al rialzo per il prossimo anno. L'UE è a una distanza siderale. L'intenzione della Commissione europea di puntare sull'IA, a queste cifre, rimarrà, appunto, soltanto un'intenzione.</p><h2 id="normativa-e-regolamentazione-i-due-aspetti-su-cui-lue-%C3%A8-pi%C3%B9-forte">Normativa e regolamentazione: i due aspetti su cui l'UE è più forte</h2><p><br>Se le possibilità di investimento vedono l'Europa inseguire gli USA, vi è un fronte della&nbsp;regolamentazione dell'IA nel quale Bruxelles ha invece giocato d'anticipo.&nbsp;L'AI Act, in vigore nell'estate 2024, è il primo regolamento esaustivo sull'intelligenza artificiale a livello globale. La sua&nbsp;applicazione segue regole di estrema gradualità e potrebbe presto diventare vecchio&nbsp;rispetto alla crescita tumultuosa di questo settore. </p><p>Il tema è al centro dell'attenzione proprio in questi giorni, perché è in corso uno scontro tra Donald Trump, che spinge forte per una deregulation, e i manager delle principali aziende impegnate nello sviluppo, i quali desiderano invece una normativa rigida e stringente.</p><p>Creare un territorio nel quale sia possibile fare ricerca e inseguire lo sviluppo in maniera regolamentata può essere una valida risposta all'iperliberalismo USA. Sviluppatori e ingegneri impegnati nel potenziamento dei modelli di IA generativa potrebbero preferire portare avanti il loro lavoro in un ambiente maggiormente normato, piuttosto che in una sorta di Far West tecnologico.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>Bitcoin affronta la Fed dopo il flop del CLARITY Act: Treasury al 5% e rialzo dei tassi quasi certo</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-fed-treasury-5-percento-clarity-act-rialzo-tassi/</link>
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    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:33:27 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Mercati</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>Macroeconomia</category>
    <description>Bitcoin affronta oggi la decisione della Fed (rialzo prezzato al 92%) dopo aver già incassato ieri il fallimento del CLARITY Act. Treasury al 5%, Brent vicino 108$. In meno di 24 ore, i due rischi che dominano il mercato crypto nel 2026: regolamentazione e costo del denaro.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Bitcoin arriva oggi a uno dei giorni più densi di rischio dell'intero anno, e lo fa dopo aver già incassato un colpo politico pesante appena ventiquattro ore prima. Ieri il Senato americano ha bocciato il passaggio procedurale del CLARITY Act, la legge sulla struttura del mercato crypto più attesa del 2026. Oggi tocca alla Federal Reserve, con i mercati che prezzano una probabilità di circa il novantadue per cento di un rialzo dei tassi d'interesse. Non è esagerato dire che, in meno di un giorno, **Bitcoin e la Fed** si stiano scontrando proprio mentre il mercato affronta contemporaneamente i due rischi che più di ogni altro hanno dominato il 2026 crypto: l'incertezza regolamentare e il costo del denaro.</p><p>Non ha senso, quindi, raccontare questa giornata come un generico "Bitcoin attende la Fed". Il taglio giusto è più preciso: Bitcoin affronta oggi la seconda metà di un uno-due che si è aperto ieri sera a Washington. Vediamo il quadro macro completo e perché la sovrapposizione di questi due eventi renda la giornata odierna particolarmente delicata da leggere.</p><h2 id="il-quadro-macro-numero-per-numero">Il quadro macro, numero per numero</h2><p>La decisione della banca centrale americana è attesa nel pomeriggio, al termine di una riunione di due giorni, con la probabilità di un rialzo di un quarto di punto percentuale salita fino a circa il novantadue per cento secondo gli strumenti che monitorano le aspettative di mercato, un livello che gli analisti considerano ormai vicino alla quasi certezza. Il tasso di riferimento attuale si colloca tra il tre e mezzo e il tre e tre quarti per cento.</p><p>A mettere ulteriore pressione sul quadro è arrivato il rendimento dei titoli di Stato decennali americani, che ha superato per la prima volta dal duemilasette la soglia psicologica del cinque per cento, prima di ripiegare leggermente sotto quel livello. Il petrolio, dal canto suo, resta su valori elevati, sostenuto da tensioni geopolitiche legate ad attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente, in un contesto di conflitto che dura ormai da mesi tra Stati Uniti e Iran. Bitcoin, in questo scenario di forte tensione sui mercati obbligazionari ed energetici, era sceso ieri fino a circa settantacinquemilatrecento dollari nella fase più acuta del nervosismo.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Fed-Rate-Hike-Probability.jpeg" class="kg-image" alt="Fed Rate Hike Probability" loading="lazy" width="1024" height="572" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Fed-Rate-Hike-Probability.jpeg 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Fed-Rate-Hike-Probability.jpeg 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Fed-Rate-Hike-Probability.jpeg 1024w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Fed Rate Hike Probability</span></figcaption></figure><h2 id="due-shock-non-uno-il-collegamento-con-il-clarity-act">Due shock, non uno: il collegamento con il CLARITY Act</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa giornata diversa da una semplice, consueta attesa per una decisione di politica monetaria. Bitcoin arriva a questo appuntamento avendo già assorbito, solo poche ore prima, la delusione del <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/clarity-act-voto-fallito-49-50-senato-tillis-bitcoin/">fallimento del voto procedurale sul CLARITY Act al Senato</a>, un evento che aveva già spinto al ribasso Bitcoin e i principali titoli legati al settore crypto. La domanda interessante, quindi, non è semplicemente come reagirà il mercato alla Fed, ma se la reazione di oggi si concentrerà soprattutto sulla politica monetaria, oppure se una parte del rischio regolamentare sia già stata "scaricata" ieri, lasciando il terreno più libero per una lettura pulita della sola decisione sui tassi.</p><p>È una distinzione tutt'altro che accademica per chi segue i mercati crypto: sapere se un ribasso riflette un unico fattore o la somma di due shock distinti aiuta a interpretare correttamente la reazione dei prezzi nelle prossime ore e nei prossimi giorni, distinguendo un aggiustamento temporaneo da un cambiamento più strutturale del sentiment.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">I due shock in 24 ore</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa ha già incassato il mercato. Fonte: Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Ieri sera:</strong> il Senato boccia il CLARITY Act, incertezza regolamentare.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Oggi:</strong> la Fed decide sui tassi, probabilità di rialzo al 92%.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #315AE8;padding-left:12px;"><strong style="color:#315AE8;">La domanda:</strong> il rischio politico è già scontato, o si somma a quello monetario?</li></ul></div>

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<h2 id="il-rialzo-che-potrebbe-paradossalmente-sostenere-bitcoin">Il rialzo che potrebbe (paradossalmente) sostenere Bitcoin</h2><p>C'è una lettura più sofisticata di questa vicenda che merita spazio, perché ribalta parzialmente l'intuizione più immediata secondo cui un rialzo dei tassi sarebbe automaticamente negativo per un asset rischioso come Bitcoin. Alcuni analisti sostengono che un eventuale rialzo, se dovesse arrivare, potrebbe paradossalmente rivelarsi di supporto, non di ostacolo. Il ragionamento è tecnico ma interessante: la mossa potrebbe essere pensata più per ancorare le aspettative di inflazione a lungo termine, mantenendo sotto controllo i rendimenti dei titoli con scadenze più lunghe, che per restringere davvero le condizioni finanziarie complessive nel breve periodo.</p><p>Un'analisi della società di trading Bitfinex sintetizza bene questa dinamica, osservando come la liquidità disponibile sui mercati stia fornendo un sostegno al prezzo, mentre è proprio la parte corta della curva dei rendimenti dei titoli di Stato a fissarne, di fatto, il tetto massimo. A rafforzare questa lettura contribuisce anche un altro dato, apparentemente in controtendenza: nonostante la quantità di rischio complessivo attualmente prezzato dai mercati, tra guerra, petrolio alle stelle, la stessa decisione sui tassi e tensioni commerciali internazionali, l'indice che misura la volatilità attesa sui mercati azionari resta su livelli sorprendentemente contenuti, quasi calmi, un segnale che alcuni interpretano come eccessiva compiacenza, altri come fiducia nella capacità del mercato di assorbire questi shock senza scomporsi.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/10-years-treasury-yield-vs-Bitcoin-Price.jpeg" class="kg-image" alt="10 years treasury yield vs Bitcoin Price" loading="lazy" width="1024" height="572" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/10-years-treasury-yield-vs-Bitcoin-Price.jpeg 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/10-years-treasury-yield-vs-Bitcoin-Price.jpeg 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/10-years-treasury-yield-vs-Bitcoin-Price.jpeg 1024w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">10 years treasury yield vs Bitcoin Price</span></figcaption></figure><h2 id="i-livelli-da-osservare">I livelli da osservare</h2><p>Al di là delle interpretazioni macro, ci sono soglie tecniche concrete che gli operatori stanno monitorando da vicino in queste ore. Una chiusura giornaliera sotto un determinato livello di supporto aprirebbe, secondo diversi analisti, la strada verso un ulteriore arretramento fino in area settantunmila dollari. Sul lato opposto, un tetto attorno agli ottantaduemila dollari resterebbe probabilmente in vigore finché i rendimenti dei titoli di Stato non dovessero calare in modo significativo, offrendo così maggiore respiro agli asset più rischiosi. È lo stesso tipo di analisi tecnica che avevamo già visto emergere parlando della <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-scadenza-opzioni-6-miliardi-jackson-hole-prezzo-78000/">scadenza delle opzioni attorno al vertice di Jackson Hole</a>, un ulteriore tassello dello stesso braccio di ferro tra Bitcoin e la politica monetaria americana che si trascina ormai da settimane.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa giornata, con il suo doppio carico di rischio politico e monetario concentrato in meno di ventiquattro ore, racconta bene quanto Bitcoin sia ormai un asset pienamente integrato nelle dinamiche della finanza globale, sensibile tanto alle decisioni di un'aula parlamentare quanto a quelle di una banca centrale. Non è più, se mai lo è stato davvero, un rifugio isolato dalle vicende della finanza tradizionale, ma un termometro che ne riflette con sempre maggiore precisione gli umori e le tensioni, proprio come avevamo osservato analizzando i recenti <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">flussi di capitale istituzionale verso i fondi quotati su Bitcoin</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa concentrazione di eventi ricorda quanto sia diventato importante, per chi segue i mercati crypto, avere una visione ampia che comprenda non solo le notizie specifiche del settore, ma anche il contesto macroeconomico e politico generale in cui questo settore ormai opera a pieno titolo. Dall'altro, la lettura più sofisticata secondo cui un rialzo dei tassi potrebbe persino sostenere Bitcoin, anziché deprimerlo, ci ricorda che le reazioni dei mercati raramente seguono la logica più semplice e intuitiva, e che vale sempre la pena approfondire il ragionamento dietro un movimento di prezzo prima di trarre conclusioni affrettate. Nelle prossime ore sapremo come si sarà effettivamente comportato il mercato di fronte a questa concentrazione di rischi, e se il doppio colpo di regolamentazione e politica monetaria si sarà tradotto in una correzione più profonda o in un assestamento passeggero. Per capire meglio le basi di questo mercato, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Pump.fun e token PUMP: come funziona, ricavi e rischi</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/pump-fun-token-pump-come-funziona/</link>
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    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:15:42 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Riccardo Curatolo</dc:creator>
    <category>Guida Crypto</category>
    <description>La piattaforma che ha industrializzato le memecoin su Solana genera centinaia di milioni di ricavi e affronta una class action da miliardi. Come funziona il meccanismo, cosa dicono i numeri verificabili e quali rischi restano aperti.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Pump.fun è la piattaforma che ha reso l'emissione di memecoin un'operazione da pochi secondi e da pochi centesimi, e il suo token PUMP è diventato uno dei casi più discussi del settore perché unisce due cose che raramente convivono: ricavi di piattaforma reali e misurabili, e un contenzioso legale che chiede miliardi di danni. Capire Pump.fun significa capire come funziona oggi il mercato delle memecoin su Solana, ma anche perché "una piattaforma che fattura molto" non equivale automaticamente a "un token che vale molto". Questa guida spiega il meccanismo, i dati verificabili e le questioni aperte. Non contiene raccomandazioni di investimento.</p><h2 id="che-cos%C3%A8-pumpfun">Che cos'è Pump.fun</h2><p>Pump.fun è un launchpad per memecoin costruito sulla blockchain Solana, lanciato nel 2024 da Alon Cohen, Noah Tweedale e Dylan Kerler, e gestito da Baton Corporation, società registrata nel Regno Unito. La sua funzione è semplice: permettere a chiunque, senza competenze tecniche e senza verifiche d'identità, di creare un token e renderlo immediatamente scambiabile. È questa assenza di attrito ad aver generato centinaia di migliaia di token e ad aver reso la piattaforma un pezzo centrale dell'attività on-chain di Solana.</p><h2 id="come-funziona-la-bonding-curve">Come funziona la bonding curve</h2><p>Il meccanismo su cui si regge la piattaforma è la bonding curve, cioè una curva matematica che stabilisce il prezzo di un token in funzione della quantità già acquistata. Quando un nuovo token viene creato non esiste un mercato con compratori e venditori: esiste un contratto che vende token a un prezzo che sale automaticamente man mano che qualcuno compra e scende quando qualcuno vende. Non serve liquidità iniziale e non serve un market maker, e questo è il motivo per cui il costo di lancio è quasi nullo.</p><p>Quando un token raggiunge una determinata soglia di capitalizzazione, "gradua": la liquidità accumulata viene trasferita su un mercato di scambio vero e proprio, storicamente Raydium e successivamente PumpSwap, il DEX interno sviluppato dalla stessa Pump.fun. La quota di token che completa questo percorso è storicamente molto bassa, ed è un dato che conviene tenere presente: la struttura premia il volume di tentativi, non la sopravvivenza dei singoli progetti.</p><h2 id="da-dove-arrivano-i-ricavi">Da dove arrivano i ricavi</h2><p>Il modello di ricavo è una commissione applicata alle transazioni, storicamente intorno all'1% sulle operazioni eseguite sulla bonding curve, a cui si sono aggiunte le commissioni generate da PumpSwap e dagli altri prodotti di trading della piattaforma. Con volumi elevati, una commissione piccola su moltissime operazioni produce cifre consistenti: secondo il listing pubblicato dalla società a giugno 2026 per la ricerca di un Chief Legal Officer, la piattaforma processa oltre 300 milioni di dollari di volume giornaliero e ha generato oltre 500 milioni di dollari di profitto nell'anno precedente con un organico ridotto. La dashboard ufficiale del token indicava a settembre 2026 un ricavo annualizzato di circa 468 milioni di dollari, pari a circa 1,28 milioni al giorno sulla media a 90 giorni.</p><p>Sono numeri che vanno letti con una cautela precisa: il ricavo di Pump.fun dipende dal volume speculativo sulle memecoin, che è la variabile più ciclica dell'intero settore cripto. I picchi del gennaio 2025, con oltre 130 milioni di dollari di ricavo mensile, non si sono ripetuti, e nei mesi successivi il dato si è normalizzato su valori molto inferiori.</p><h2 id="il-token-pump-e-la-vendita-del-luglio-2025">Il token PUMP e la vendita del luglio 2025</h2><p>PUMP è il token nativo della piattaforma. La vendita pubblica si è tenuta il 12 luglio 2025 a un prezzo unico di 0,004 dollari per token, ha raccolto circa 600 milioni di dollari in dodici minuti e, sommata al collocamento privato, ha portato il totale a circa 1,32 miliardi. Gli investitori statunitensi e britannici sono stati esclusi dalla partecipazione, un dettaglio che da solo racconta il perimetro regolamentare in cui la società si muove.</p><p>Un punto che la documentazione ufficiale chiarisce e che molte analisi ignorano: il token PUMP non attribuisce alcun diritto sui ricavi né su alcuna distribuzione. Qualunque collegamento fra fatturato della piattaforma e valore del token passa esclusivamente attraverso il programma di riacquisto, non attraverso un diritto del detentore.</p><h2 id="buyback-e-burn-come-%C3%A8-cambiata-la-politica">Buyback e burn: come è cambiata la politica</h2><p>Per circa nove mesi Pump.fun ha destinato il 100% dei ricavi al riacquisto di PUMP sul mercato aperto. Il 29 aprile 2026 la società ha bruciato in due transazioni su Solana l'intero stock accumulato, per un controvalore di circa 370 milioni di dollari, riducendo la fornitura circolante di circa il 36%: una delle maggiori riduzioni di offerta mai registrate in proporzione ai token in circolazione. Contestualmente la politica è cambiata: il 50% dei ricavi netti provenienti da bonding curve, PumpSwap e Terminal è stato vincolato in uno smart contract irreversibile destinato a riacquisti e burn per i dodici mesi successivi, mentre l'altra metà è stata destinata a sviluppo del prodotto, assunzioni, marketing e possibili acquisizioni.</p><p>La motivazione dichiarata dal cofondatore Alon Cohen è istruttiva e vale più di molte analisi: nonostante nove mesi di riacquisti totali e oltre un miliardo di dollari di ricavi, il token aveva passato gran parte del 2026 sotto la valutazione di lancio, segno che il mercato non riconosceva al meccanismo la credibilità che la società si aspettava. È il punto centrale di tutta la vicenda: <strong>un programma di riacquisto trasferisce valore solo se il mercato crede che sia duraturo, e solo se non viene neutralizzato da nuova offerta</strong>.</p><h2 id="il-fattore-che-neutralizza-i-burn-gli-unlock">Il fattore che neutralizza i burn: gli unlock</h2><p>Qui sta la tensione strutturale del token. Mentre i riacquisti riducono l'offerta, il calendario di vesting la aumenta. A luglio 2026 sono stati distribuiti circa 86,5 milioni di dollari di PUMP maturati verso 121 wallet riconducibili a team e investitori, e il piano di rilascio si estende fino al 2029. Chi valuta questo asset deve quindi guardare due curve opposte contemporaneamente: quanto viene bruciato e quanto viene sbloccato nello stesso periodo. Guardare solo la prima produce una lettura sistematicamente distorta.</p><h2 id="il-contenzioso-legale">Il contenzioso legale</h2><p>Pump.fun affronta dal 2025 una class action consolidata presso la Corte distrettuale del Distretto Sud di New York, <em>Aguilar v. Baton Corporation Ltd.</em>, n. 1:25-cv-00880. L'accusa iniziale è di aver venduto titoli non registrati: secondo i ricorrenti, ogni token creato attraverso la piattaforma costituirebbe uno strumento finanziario non registrato, e la società avrebbe incassato centinaia di milioni di dollari in commissioni su quella base. Il procedimento è stato successivamente ampliato con contestazioni ai sensi del RICO, la legge statunitense contro le organizzazioni criminali, con richieste di danni triplicati quantificate dai ricorrenti in circa 5,5 miliardi di dollari. Nella versione modificata dell'atto sono stati chiamati in causa anche soggetti dell'infrastruttura, fra cui entità legate a Solana e a Jito. Le accuse sono contestate e non è stata emessa alcuna decisione di merito.</p><p>Sul fronte regolamentare, nel dicembre 2024 la Financial Conduct Authority britannica ha segnalato che la piattaforma offriva servizi finanziari senza autorizzazione, e Pump.fun ha successivamente bloccato l'accesso agli utenti del Regno Unito. Nel giugno 2026 la società ha pubblicato un annuncio per un Chief Legal Officer con retribuzione base fino a cinque milioni di dollari, chiedendo esperienza diretta su SEC, CFTC, FinCEN, OFAC, FCA e obblighi MiCA: un'indicazione piuttosto trasparente di quanto la società stessa valuti la propria esposizione su tre giurisdizioni.</p><h2 id="perch%C3%A9-questo-caso-conta-anche-per-chi-non-tratta-memecoin">Perché questo caso conta anche per chi non tratta memecoin</h2><p>Pump.fun è il test più chiaro di tre questioni che riguardano l'intero settore. La prima è se un token possa incorporare valore senza attribuire diritti: qui il collegamento è volontario e revocabile, come ha dimostrato il cambio di politica dell'aprile 2026. La seconda è se una piattaforma che fornisce strumenti neutri risponda dell'uso che ne viene fatto: è esattamente la tesi giuridica in discussione a New York, e una decisione in un senso o nell'altro avrà effetti ben oltre Solana. La terza è dove finisce l'infrastruttura e dove comincia l'intermediazione finanziaria, la domanda a cui MiCA in Europa e il quadro statunitense stanno cercando risposte diverse.</p><h2 id="cosa-verificare-prima-di-formarsi-unopinione">Cosa verificare prima di formarsi un'opinione</h2><p>Chi vuole valutare questo asset in modo serio dovrebbe guardare, nell'ordine: il ricavo giornaliero della piattaforma e la sua tendenza su novanta giorni, non il picco isolato; il rapporto fra valore bruciato e valore sbloccato nello stesso mese; la quota di token che effettivamente gradua rispetto a quelli creati, come misura della salute reale della domanda; lo stato del procedimento <em>Aguilar</em> e l'eventuale fissazione della data del processo; e la posizione regolamentare nelle giurisdizioni in cui si opera, tenendo presente che l'accesso è già precluso in alcune di esse.</p><h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2><p><strong>PUMP dà diritto a una quota dei ricavi di Pump.fun?</strong><br>No. La documentazione ufficiale del token specifica che PUMP non rappresenta un diritto sui ricavi né su alcuna distribuzione. Il collegamento con il fatturato passa unicamente dal programma di riacquisto e burn, che è una scelta della società.</p><p><strong>Quanti ricavi genera Pump.fun?</strong><br>La dashboard ufficiale indicava a settembre 2026 circa 468 milioni di dollari annualizzati, circa 1,28 milioni al giorno sulla media a 90 giorni. Il dato è fortemente ciclico e legato al volume speculativo sulle memecoin.</p><p><strong>Che cos'è la bonding curve?</strong><br>È una curva matematica che determina il prezzo di un token in funzione della quantità acquistata, consentendo lo scambio senza liquidità iniziale e senza market maker. Su Pump.fun è il meccanismo con cui ogni nuovo token viene emesso e negoziato prima dell'eventuale passaggio a un DEX.</p><p><strong>Pump.fun è accessibile ovunque?</strong><br>No. Dopo la segnalazione della FCA del dicembre 2024 l'accesso è stato bloccato per gli utenti del Regno Unito, e gli investitori statunitensi e britannici sono stati esclusi dalla vendita pubblica del token nel luglio 2025.</p><p><strong>Il burn dell'aprile 2026 ha ridotto stabilmente l'offerta?</strong><br>Ha ridotto la fornitura circolante di circa il 36% in quel momento, ma il calendario di vesting continua a rilasciare nuovi token fino al 2029. L'effetto netto va misurato confrontando burn e unlock nello stesso periodo.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>CLARITY Act, il Senato USA ferma la legge crypto: 49-50, fallisce la soglia dei 60 voti</title>
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    <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 11:05:12 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Stati Uniti</category>
<category>Regolamentazione</category>
    <description>Il Senato USA non ha approvato la cloture sul CLARITY Act: 49 sì, 50 no, undici voti sotto la soglia di 60. Tre repubblicani si oppongono nel merito, un quarto vota no solo per motivi procedurali. Bitcoin e titoli crypto scendono dopo il voto, poi si stabilizzano.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri raccontavamo il conto alla rovescia: riusciranno i sostenitori del CLARITY Act a trovare i sessanta voti necessari per far avanzare la legge crypto più attesa dal settore? Oggi abbiamo la risposta, ed è negativa. Il Senato americano non è riuscito ad approvare la mozione procedurale necessaria a portare avanti il disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, fermandosi a quarantanove voti favorevoli contro cinquanta contrari, ben undici voti sotto la soglia richiesta. Questo **voto fallito sul CLARITY Act** segna una battuta d'arresto pesante per un settore che aspettava questo momento da oltre un anno di negoziati.</p><p>Prima di trarre conclusioni definitive, però, c'è una sfumatura importante da chiarire subito, perché cambia sensibilmente la lettura dell'accaduto. Vediamo esattamente come si è svolto il voto, chi ha votato cosa e perché, e cosa significa realmente per il futuro della legge.</p><h2 id="il-risultato-esatto-e-la-sfumatura-che-conta">Il risultato esatto e la sfumatura che conta</h2><p>Secondo il resoconto ufficiale del Senato, quarantanove senatori hanno votato a favore della cloture, cinquanta contro, con un senatore assente al momento del voto. Tra i contrari figurano tutti i democratici e quattro senatori repubblicani, un numero che a prima vista sembrerebbe una defezione massiccia dal fronte della maggioranza. Ma qui serve la massima precisione: tre di questi senatori, quelli del Maine, del Missouri e del Kansas, si sono opposti nel merito della legge. Il quarto, il senatore della Carolina del Nord, ha votato no per una ragione completamente diversa e puramente procedurale.</p><p>Quello stesso mattino, infatti, il senatore aveva annunciato pubblicamente la propria intenzione di votare a favore della cloture, dicendosi soddisfatto delle norme etiche concordate con la Casa Bianca. Il suo voto contrario, arrivato solo al momento della votazione, è stato una mossa tecnica che gli permette di presentare formalmente una mozione di riesame, mantenendo così aperta la possibilità di un nuovo tentativo in futuro. Lo ha spiegato lui stesso pubblicamente, scrivendo che non si tratta della fine del percorso legislativo, ma di un modo per continuare a lavorare verso un esito positivo. È una distinzione che vale la pena tenere a mente prima di scrivere, come alcuni titoli hanno fatto, che il provvedimento sia "definitivamente morto".</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Final-Vote-Count.webp" class="kg-image" alt="Final vote count" loading="lazy" width="1024" height="559" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Final-Vote-Count.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Final-Vote-Count.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Final-Vote-Count.webp 1024w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Final vote count</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-%C3%A8-andato-storto-allultimo-momento">Cosa è andato storto all'ultimo momento</h2><p>Secondo diverse ricostruzioni, i negoziati bipartisan si sono interrotti in modo piuttosto brusco proprio nelle ore immediatamente precedenti il voto, quando un ultimo confronto sulle norme etiche, condotto tra lo staff dei principali promotori del testo, si è concluso senza un accordo definitivo. È significativo notare che diversi senatori democratici che avevano lavorato per mesi alla stesura del compromesso hanno comunque votato contro, un segnale che le divergenze sulle regole etiche, in particolare quelle legate ai cospicui possedimenti in criptovalute del presidente Trump e della sua famiglia, restano il vero nodo irrisolto di tutta la vicenda.</p><p>Le reazioni a caldo del settore sono state dure. L'amministratore delegato di una delle principali aziende crypto quotate ha commentato con una sola, eloquente frase, dicendo che il risultato "fa male". Un assistente parlamentare repubblicano, parlando in forma anonima, ha detto di ritenere ormai la legge morta per questa legislatura, un'opinione che contrasta apertamente con quella dello stesso senatore della Carolina del Nord, convinto che ci sia ancora margine per un accordo. Anche una delle principali società di gestione di asset digitali ha commentato l'esito definendolo "non il risultato che speravamo", pur sottolineando come il settore continui comunque a progredire attraverso il lavoro delle autorità di vigilanza già esistenti.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il voto in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa è successo davvero. Fonte: Senato USA, Reuters, The Block, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Il risultato:</strong> 49 sì, 50 no. Servivano 60 voti, ne sono mancati 11.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">La sfumatura:</strong> solo 3 repubblicani si oppongono nel merito. Il quarto vota no per motivi procedurali.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #315AE8;padding-left:12px;"><strong style="color:#315AE8;">Non è la fine:</strong> resta aperta una mozione di riesame, ma il percorso nel 2026 è ora molto difficile.</li></ul></div>

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<h2 id="i-numeri-di-ieri-confermati-dai-fatti-di-oggi">I numeri di ieri, confermati dai fatti di oggi</h2><p>Ed eccoci a un punto che vale la pena sottolineare, perché conferma con forza quanto avevamo già segnalato appena ventiquattro ore fa. Nel nostro <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/clarity-act-voto-senato-60-voti-126-modifiche-settembre-2026/">approfondimento sul voto atteso di ieri</a>, avevamo evidenziato come le probabilità di successo del provvedimento, secondo i mercati di previsione, fossero crollate dall'ottantadue per cento di febbraio a un modesto sedici per cento all'inizio di settembre. Il risultato di oggi non fa che confermare quella lettura scettica: i partecipanti a quei mercati, aggregando informazioni e aspettative di migliaia di operatori, avevano fiutato correttamente la difficoltà politica di trovare i voti necessari, ben prima che il Senato si esprimesse formalmente.</p><p>È un promemoria prezioso di quanto questi strumenti di previsione, quando interpretati con la giusta cautela, possano offrire indicazioni più affidabili del semplice ottimismo dichiarato dai promotori di un provvedimento. La stessa senatrice che ha guidato la stesura del testo aveva del resto avvertito, poco prima del voto, che un fallimento avrebbe potuto di fatto porre fine alla spinta attuale dopo oltre un anno di negoziati, un'ammissione che oggi suona quasi profetica.</p><h2 id="come-hanno-reagito-i-mercati">Come hanno reagito i mercati</h2><p>La bocciatura ha avuto un riflesso immediato anche sui prezzi. Secondo Reuters, nelle ore successive al voto si sono registrate vendite sia su Bitcoin sia sui principali titoli azionari legati al settore crypto, un movimento coerente con la delusione del mercato per la mancata chiarezza normativa attesa. Nella notte asiatica, tuttavia, Bitcoin ha mostrato segnali di stabilizzazione, mentre Ether è rimasto leggermente in territorio negativo. È un promemoria di come, ormai, le vicende parlamentari di Washington si riflettano quasi in tempo reale sui prezzi degli asset digitali, un legame sempre più stretto tra <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">i flussi di capitale istituzionale verso Bitcoin</a> e le decisioni politiche che ne definiscono il quadro regolamentare.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Il fallimento di questo voto procedurale, al di là delle sue conseguenze tecniche immediate, racconta qualcosa di più profondo sullo stato della politica crypto americana. Dopo oltre un anno di negoziati, centinaia di modifiche concordate e un lavoro di mediazione complesso tra diverse commissioni parlamentari, il settore si ritrova ancora una volta a dover ricominciare, o quantomeno a dover attendere un momento politico più favorevole, che con ogni probabilità non arriverà prima dell'inizio della prossima legislatura.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, la distinzione tra il voto puramente procedurale del senatore della Carolina del Nord e l'opposizione sostanziale degli altri tre colleghi repubblicani ci ricorda quanto sia importante, in politica come nei mercati finanziari, guardare oltre i titoli semplificati e capire davvero la meccanica di ciò che è accaduto. Dall'altro, questo episodio conferma che il nodo più difficile da sciogliere, quello delle norme etiche legate ai possedimenti crypto della famiglia presidenziale, resta un ostacolo politico tutt'altro che superato, capace da solo di far saltare mesi di lavoro bipartisan a poche ore dal traguardo. Qualunque cosa accada nelle prossime settimane, la storia della regolamentazione crypto americana continuerà, come sempre, a essere scritta un voto alla volta. Per capire meglio il contesto di queste discussioni, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Caso Revolut, aggiornamento: 680 clienti coinvolti, richiesta di riscatto da 10.000 BTC, rivendicazioni non confermate sull&#x27;Italia</title>
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    <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:04:56 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Sicurezza</category>
<category>Europa</category>
<category>Bitcoin</category>
    <description>Aggiornamento sul caso Revolut: confermati circa 680 clienti coinvolti e una richiesta di riscatto da 10.000 BTC. Non confermate, invece, le rivendicazioni su una compromissione delle forze dell&#39;ordine italiane: Viminale, ACN e Polizia non hanno confermato nulla.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Il caso Revolut, di cui avevamo già parlato pochi giorni fa, si è aggravato in modo significativo, ma proprio per questo richiede oggi più rigore che mai nel distinguere ciò che è stato accertato da ciò che è soltanto rivendicato da chi si presenta come responsabile dell'attacco. Aggiorniamo la vicenda con le informazioni disponibili al 15 settembre, mantenendo separati con la massima chiarezza i due piani. Questo aggiornamento sui <strong>dati Revolut e l'Italia</strong> richiede una lettura attenta, perché mescolare i due livelli sarebbe scorretto e potenzialmente dannoso.</p><p>Da un lato, ci sono fatti confermati direttamente da Revolut e da fonti giornalistiche indipendenti. Dall'altro, ci sono affermazioni fatte da un soggetto che si presenta come l'autore dell'attacco, tramite un canale terzo, e che al momento non hanno ricevuto alcuna conferma dalle autorità competenti. Vediamo con ordine cosa sappiamo davvero.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://techcrunch.com/2026/09/12/revolut-confirms-customer-data-breach-through-fake-government-requests/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Revolut confirms customer data breach through fake government requests | TechCrunch</div><div class="kg-bookmark-description">Revolut said it notified affected customers and alerted the relevant government agency, law enforcement, and financial regulators.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/cropped-cropped-favicon-gradient-ae382c68739765fd6555d8cb98e506975df012c0028eb1ace7294220a25598cc.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">TechCrunch</span><span class="kg-bookmark-publisher">Jagmeet Singh</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/revolut-5bd514790f858990875c3cc72aa8db3ea27ea44b8d35b686f2fb6f107d357dec.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-ha-confermato-revolut">Cosa ha confermato Revolut</h2><p>Il 12 settembre, Revolut ha riconosciuto di aver ricevuto e trattato come autentiche delle richieste di informazioni provenienti da un indirizzo email appartenente al dominio legittimo di un'agenzia governativa, senza mai specificarne il nome o il Paese. Una volta scoperto l'inganno, l'azienda ha bloccato l'indirizzo utilizzato, avvisato l'agenzia governativa realmente coinvolta, informato forze dell'ordine, autorità finanziarie e garanti della protezione dei dati, e contattato direttamente i clienti interessati. Secondo il Financial Times, le notifiche sarebbero state inviate a circa seicentottanta clienti, un numero superiore rispetto al generico "numero molto limitato" citato inizialmente da Revolut stessa.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Cronologia-dell---escalation-del-caso-Revolut-1.webp" class="kg-image" alt="Cronologia dell’escalation del caso Revolut" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Cronologia-dell---escalation-del-caso-Revolut-1.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Cronologia-dell---escalation-del-caso-Revolut-1.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Cronologia-dell---escalation-del-caso-Revolut-1.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Cronologia-dell---escalation-del-caso-Revolut-1.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Cronologia dell’escalation del caso Revolut</span></figcaption></figure><p>I dati coinvolti, secondo le notifiche condivise pubblicamente, comprendono nome e cognome, data di nascita, occupazione, indirizzo di residenza, contatti, documento d'identità, la fotografia di verifica utilizzata per il riconoscimento, coordinate bancarie, estratti conto, registri dei prelievi e la cronologia completa delle transazioni, incluse quelle in Bitcoin dove presenti. Revolut sostiene che i propri sistemi interni non siano stati violati e che i fondi dei clienti non siano stati compromessi. L'autorità britannica di controllo sulla protezione dei dati ha intanto aperto una propria indagine sul caso, e alcuni osservatori notano che l'episodio potrebbe avere ripercussioni anche sulla prossima quotazione in Borsa dell'azienda, attesa con una valutazione di circa duecento miliardi di dollari.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.itpro.com/security/data-breaches/revolut-hands-over-customer-data-after-fake-government-request?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Revolut hands over customer data after fake government request</div><div class="kg-bookmark-description">The online bank is warning customers that a broad range of sensitive data may have been shared</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/edzic1oowz1671199822-12f66ef088e9e81a380691c539f53befcf547db22e7bb098e5b628c8dbf8a715.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">IT Pro</span><span class="kg-bookmark-publisher">Emma Woollacott</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/kczjbfu3BKp57BPLStKjEH-2121-80-5d248db3010158d6dbbf031ad827eedceb45a2e508d13d600237b203d8e7bf15.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="le-rivendicazioni-sullitalia-cosa-dice-lattaccante-e-cosa-no">Le rivendicazioni sull'Italia: cosa dice l'attaccante, e cosa no</h2><p>È qui che la vicenda va maneggiata con il massimo rigore. Un soggetto che utilizza uno pseudonimo, in contatto con un account specializzato in notizie di sicurezza informatica, ha rivendicato di aver fatto molto di più che sottrarre dati a Revolut. Secondo questa fonte, sarebbero stati compromessi diversi reparti delle forze dell'ordine italiane, i cui sistemi sarebbero stati utilizzati per inviare a Revolut le richieste fraudolente. L'operazione contro la fintech sarebbe durata circa sei mesi, e l'attaccante sosterrebbe di essere inoltre in possesso di circa centoquarantasette gigabyte di materiale proveniente dai sistemi italiani, comprendente documenti interni, calendari e conversazioni personali attribuite ad agenti.</p><p>È fondamentale essere precisi: queste sono, allo stato attuale, rivendicazioni non verificate in modo indipendente, non fatti accertati. Le principali istituzioni italiane competenti, tra cui il ministero dell'Interno, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e la Polizia, non hanno confermato alcuna compromissione. La dimensione esatta dell'eventuale archivio, la durata reale dell'accesso e l'estensione del coinvolgimento italiano restano, per ora, affermazioni della sola parte attaccante. La formulazione corretta, quindi, non è "la polizia italiana è stata hackerata", ma piuttosto: l'attaccante sostiene di aver compromesso diversi reparti delle forze dell'ordine italiane, una rivendicazione che le autorità competenti non hanno ancora confermato.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Confermato contro rivendicato</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">La distinzione che conta. Fonte: Revolut, Financial Times, fonti collegate all'attaccante, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">Confermato:</strong> dati di ~680 clienti consegnati dopo richieste da un dominio governativo autentico.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Rivendicato, non confermato:</strong> compromissione di reparti delle forze dell'ordine italiane, 147 GB di materiale.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Documentato da più fonti:</strong> una richiesta di riscatto da 10.000 BTC.</li></ul></div>

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<h2 id="lestorsione-e-la-pubblicazione-di-campioni">L'estorsione e la pubblicazione di campioni</h2><p>Il caso ha assunto anche i contorni di un tentativo di estorsione su larga scala. Chi si attribuisce l'attacco ha iniziato a pubblicare su un canale di messaggistica alcuni campioni di dati che, secondo una testata specializzata che ne ha visionati alcuni, riguarderebbero figure di rilievo del mondo economico, sportivo e dello spettacolo. La richiesta economica avanzata sarebbe pari a diecimila Bitcoin, un valore stimato tra circa seicentosettanta e ottocento milioni di dollari a seconda del tasso di cambio considerato, con la minaccia di pubblicare progressivamente altro materiale in assenza di un pagamento. Revolut non ha commentato pubblicamente questa specifica richiesta.</p><p>Secondo quanto dichiarato dallo stesso attaccante, i clienti coinvolti apparterrebbero a circa trenta Paesi diversi, con Svizzera e Francia indicate come le nazioni più colpite. Anche questi dettagli geografici, va ribadito con chiarezza, restano affermazioni della parte attaccante, non confermate in modo indipendente da Revolut o dalle autorità. Vale la pena segnalare, per completezza, che episodi di questo tipo non sono del tutto nuovi per l'azienda: a inizio anno, un ex dipendente aveva separatamente minacciato di diffondere i dati identificativi di un cliente crypto in cambio di un riscatto in criptovalute, un caso diverso nella dinamica ma che condivide lo stesso schema di fondo, dati sensibili raccolti da Revolut usati come leva per un'estorsione in crypto.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Dati-confermati-e-dichiarazioni-non-verificate.webp" class="kg-image" alt="Dati confermati e dichiarazioni non verificate" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Dati-confermati-e-dichiarazioni-non-verificate.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Dati-confermati-e-dichiarazioni-non-verificate.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Dati-confermati-e-dichiarazioni-non-verificate.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Dati-confermati-e-dichiarazioni-non-verificate.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Dati confermati e dichiarazioni non verificate</span></figcaption></figure><h2 id="perch%C3%A9-il-vero-salto-di-gravit%C3%A0-non-%C3%A8-quello-che-sembra">Perché il vero salto di gravità non è quello che sembra</h2><p>Ed eccoci al punto centrale, quello che rende questa vicenda diversa da un normale caso di violazione dei dati. Il problema di fondo non riguarda soltanto un'email fraudolenta ben confezionata: riguarda l'intero processo con cui un intermediario finanziario verifica l'autenticità di una richiesta proveniente da un'autorità. Un dominio email autentico e controlli tecnici automatici che risultano coerenti non bastano, da soli, a garantire che chi scrive abbia davvero l'autorità che dichiara di avere, la competenza territoriale corretta, o il diritto di ricevere informazioni così sensibili come passaporti, fotografie di verifica e cronologie finanziarie complete.</p><p>Per richieste di questa delicatezza, una verifica più solida richiederebbe idealmente una conferma attraverso un canale indipendente e già validato in precedenza, un registro ufficiale o un contatto istituzionale noto, non semplicemente i recapiti contenuti nella stessa email di richiesta. È lo stesso principio di fondo, sfruttare un canale di fiducia già esistente anziché violare direttamente un sistema tecnico, che avevamo osservato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/phishing-hardware-wallet-bitbox-trezor-falso-avviso-sicurezza/">le false email di sicurezza che hanno colpito gli utenti di BitBox e Trezor</a> nella stessa settimana in cui è emerso il primo capitolo di questa vicenda.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questo aggiornamento, al di là del suo esito ancora incerto su più fronti, conferma una lezione già emersa analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/revolut-dati-esposti-falsa-richiesta-governativa-bitcoin-kyc/">il primo capitolo di questa vicenda</a>: nel mondo finanziario digitale, la sicurezza non dipende soltanto dalla robustezza tecnica dei sistemi, ma anche, e in questo caso soprattutto, dai processi con cui vengono verificate le identità e le autorità con cui un'azienda interagisce quotidianamente. Un sistema informatico può restare tecnicamente intatto e comunque produrre un danno enorme, se il processo umano e procedurale che lo circonda viene ingannato con successo.</p><p>Per l'osservatore, la lezione pratica è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra quanto sia importante, per chiunque segua notizie di sicurezza informatica di questa portata, resistere alla tentazione di trasformare ogni rivendicazione di un presunto attaccante in un fatto acquisito, specialmente quando le istituzioni direttamente coinvolte non hanno ancora confermato nulla. Dall'altro, l'episodio conferma ancora una volta quanto la combinazione tra identità verificata, documenti e cronologia di possedimenti in criptovaluta rappresenti un bersaglio particolarmente ambito per chi opera nel crimine informatico organizzato. Seguiremo gli sviluppi di questa storia con lo stesso rigore, aggiornando la ricostruzione solo quando emergeranno conferme verificabili, non semplici rivendicazioni. Per approfondire le pratiche corrette di protezione, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/come-custodire-le-criptovalute-self-custody-exchange-e-wallet-a-confronto/">come custodire le criptovalute in sicurezza</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Le richieste di frenare l&#x27;IA non arrestano gli investimenti nel settore</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/le-richieste-di-frenare-lia-non-arrestano-gli-investimenti-nel-settore/</link>
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    <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:40:13 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>IA</category>
    <description>È in coso una riflessione sull&#39;IA e sulla necessità di rallentarne lo sviluppo, ma questa presa di coscienza non sta rallentando gli investimenti nel settore.</description>
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    <enclosure url="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Le-richieste-di-frenare-l-IA-non-arrestano-gli-investimenti-nel-settore.webp" type="image/webp" length="0" />
    <content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo vivendo un momento nel quale i campanelli d'allarme sull'intelligenza artificiale si fanno sentire con veemenza. Pochi giorni fa abbiamo sottolineato come il senatore Bernie Sanders abbia ideato una proposta di legge per <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/sanders-non-si-fida-dellia-propone-di-congelarne-lo-sviluppo/" rel="noreferrer">congelare lo sviluppo dell'IA</a>, sollecitata dalla <a href="https://www.virgilio.it/notizie/allarme-del-ceo-di-anthropic-sull-intelligenza-artificiale-puo-prendere-il-controllo-di-internet-in-6-mesi-1782092?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">richiesta del CEO di Anthropic</a> di fare lo stesso e dagli avvertimenti del presidente della Banca d'Inghilterra sulla <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/lia-puo-far-saltare-la-finanza-globale/" rel="noreferrer">minaccia</a> che l'intelligenza artificiale presenta alla finanza mondiale. </p><p>Se c'è una scuola di pensiero piuttosto preoccupata per il futuro, comunque, ve n'è un'altra che non ha paura del progresso né dello sviluppo dell'IA. In questo insieme troviamo numerosi investitori, a partire da Vitalik Buterin, uno dei fondatori di Ethereum, che non condivide le preoccupazioni di Dario Amodeo, chief executive officer di Anthropic, o del senatore Sanders, e sostiene che <a href="https://www.spaziocrypto.com/ethereum/buterin-non-crede-criptovalute-minacciate-da-ia/" rel="noreferrer">l'intelligenza artificiale non minacci le criptovalute</a>. </p><p>Secondo quanto afferma afferma James Ooi della società di intermediazione finanziaria Tiger Brokers, chi può e desidera investire è tendenzialmente allineato alle idee di Buterin, tanto che gli investimenti nel settore dei modelli generativi continuano, senza conoscere alcuna flessione, anche in un momento nel quale si parla tanto di possibili rischi.</p><h2 id="che-cosa-attira-chi-investe">Che cosa attira chi investe</h2><p>Sebbene gli sviluppi recenti della frontiera dell'IA siano stati pazzeschi, c'è ancora molto da affinare nel settore. Si prevede che il focus potrebbe presto spostarsi dall’addestramento del prossimo modello, al fine di renderlo sempre più potente, all’espansione della capacità di inferenza dell'attuale, oltre che al miglioramento della sua affidabilità.</p><p>La tendenza a investire nel settore è stata evidente fin dall'inizio dell'anno, con numerosi addetti ai lavori che continuano a raccomandare di puntare su questo ambito. Antonio Tognoli, responsabile della comunicazione e delle macroanalisi per la società di intermediazione mobiliare CFO SIM, ha esternato alla testata BlueRating che "Il settore si è confermato uno dei più solidi e in crescita del mercato, con gli utili che hanno continuato a supportare questa visione" dal primo gennaio in avanti.</p><h3 id="la-posizione-di-trump">La posizione di Trump</h3><p>Donald Trump, nella sua risposta alla richiesta di Anthropic di scoraggiare, anche con la legge, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, si è schierato nettamente contro il punto di vista del CEO. Secondo il presidente USA "Chi vince nell'IA vince tutto". A suo dire: </p><blockquote>"Sebbene sia innegabile che si possano correre alcuni rischi, alla fine ci saranno molti più aspetti positivi che negativi. L'ho detto fin dall'inizio: l'IA è una risorsa e noi siamo nettamente in testa nel suo sviluppo". </blockquote><p>L'affermazione del POTUS è legata alle crescenti preoccupazioni che la Cina possa presto recuperare il gap di svantaggio che ha con gli States, specie relativamente allo <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/cina-inferenza-ai-agent-80-percento-compute-2029/" rel="noreferrer">sviluppo di AI agent autonomi</a>, una tecnologia che gli americani sembrano considerare secondaria rispetto al potenziamento dei modelli. Se vivi l'avanzamento tecnologico come una gara, non puoi certo pensare di smettere di rifornire di benzina il tuo motore. </p><p>Trump ha il potere di influenzare il mercato, dall'alto della posizione che riveste, e se desidera continuare a stimolare la crescita di un determinato settore porterà numerosi investors statunitensi e occidentali a convergere sulla sua posizione.</p><h2 id="prospettive-del-prossimo-futuro">Prospettive del prossimo futuro</h2><p>Per come stanno le cose oggi, sembra molto difficile che gli appelli di Sanders, Amodeo di Anthropic, Elon Musk e Sam Altman, uno dei creatori di ChatGPT vengano ascoltati. Il potenziale dell'intelligenza artificiale appare troppo esteso per poter essere limitato e chi ha capitali importanti da investire non vuole certo perdere la possibilità di contribuire a finanziare quella che può rappresentare una vera e propria rivoluzione tecnologica. </p><p>Già oggi tutti gli internauti, o quasi, si servono di questa tecnologia. Qualora essa dovesse rendersi ancor più raffinata e affidabile, potrebbe diventare una fida alleata del 100% delle persone che accedono a internet. Dal momento che ognuno di noi possiede uno smartphone e visita la rete almeno una volta al giorno, la prospettiva di poter guadagnare buoni dividendi dal finanziamento del suo miglioramento è indubbiamente allettante. Poco importa se chi ha sperimentato in prima persona il potenziale, positivo e negativo, dell'IA, consigli di rallentarne la crescita esponenziale.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">The world deserves confidence that American companies developing increasingly capable AI will act responsibly, especially as the trajectory of progress has steepened. Every frontier lab must deliver on this, and there is no reason any of us should come to work if we cannot.<br><br>We…</p>— Sam Altman (@sama) <a href="https://x.com/sama/status/2099348812305473766?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 14, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><p>Il parere di Trump, con ogni probabilità, è condiviso da molti, anche perché il partito opposto è diviso e frammentato: non sono pochi quelli che pensano che l'appello al rallentamento sia, in realtà, un'operazione di facciata, studiata a tavolino per cristallizzare i rapporti di forza esistenti, avvantaggiando le realtà già in testa. </p><p>A capo di questo modo di pensare abbiamo David Sacks, ex consigliere di Donald Trump per l'intelligenza artificiale, che è ancora influente presso la Casa Bianca, pur avendo lasciato l'incarico. </p><blockquote>"Smettetela di fingere che sia un'iniziativa altruistica. Si tratta di aziende massicciamente esposte a procedimenti di responsabilità civile qualora i loro prodotti rendessero possibile un attacco informatico devastante. I manager vogliono proteggere i propri incarichi e portafogli".</blockquote><p>Ha affermato, guadagnando un consenso considerevole. Una parte consistente del Partito Repubblicano, al potere a Washington, è fermamente contraria a una regolamentazione più stringente. I sodali di Trump temono che ogni freno sarà deleterio all'innovazione americana e favorirà la Cina.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>USA, oggi il voto decisivo sul CLARITY Act: 126 modifiche per salvare la legge crypto</title>
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    <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:13:02 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Regolamentazione</category>
<category>Stati Uniti</category>
    <description>Il Senato USA vota oggi sul CLARITY Act: non la legge finale, ma la soglia procedurale dei 60 voti per iniziare il dibattito. 126 modifiche negoziate, ma le probabilità di approvazione entro il 2026 sono crollate dall&#39;82% al 16% secondo i prediction market.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Senato degli Stati Uniti vota su uno dei provvedimenti più attesi dall'intero settore delle criptovalute, il CLARITY Act, la legge che punta finalmente a stabilire con chiarezza quale autorità di vigilanza sia competente su quali asset digitali. Ma prima di lasciarsi prendere dall'attesa, serve una precisione fondamentale, spesso persa nei titoli: quello di oggi non è il voto finale sulla legge. È un <strong>voto procedurale sul CLARITY Act</strong>, tecnicamente chiamato voto di cloture, che chiede semplicemente se almeno sessanta senatori sono disposti a iniziare formalmente a discutere il provvedimento in aula.</p><p>La distinzione, per quanto tecnica, è essenziale per capire cosa è davvero in gioco oggi. Se il voto passa, si apre una fase di dibattito e di ulteriori emendamenti, seguita in un secondo momento da un voto separato sull'approvazione definitiva. Se invece fallisce, la legge è di fatto morta per l'intero 2026, e considerati i tempi politici legati alle elezioni di metà mandato, probabilmente fino al 2029. Vediamo cosa prevede il nuovo testo, perché la soglia dei sessanta voti è così difficile da raggiungere, e quale sia il quadro realistico delle probabilità secondo gli analisti.</p><h2 id="il-nuovo-testo-e-le-126-modifiche">Il nuovo testo e le 126 modifiche</h2><p>Nella giornata di ieri, i repubblicani del Senato hanno pubblicato una nuova versione del disegno di legge, incorporando centoventisei modifiche in gran parte richieste dai democratici, nel tentativo di costruire la maggioranza bipartisan necessaria. Non si tratta di ritocchi puramente estetici: il nuovo testo rafforza in modo sostanziale le restrizioni sui possibili profitti derivanti dalle criptovalute per i funzionari pubblici, un tema reso politicamente delicato dai circa un miliardo e quattrocento milioni di dollari di reddito legato alle criptovalute attribuiti al presidente Trump, e introduce poteri di controllo ed enforcement più ampi per i procuratori generali dei singoli Stati.</p><p>Resta però irrisolto uno dei conflitti più interessanti dal punto di vista economico, quello relativo alla remunerazione delle stablecoin. Le grandi banche continuano a opporsi con forza a questa parte del testo, temendo che prodotti crypto capaci di generare un rendimento possano sottrarre depositi al sistema bancario tradizionale, riducendone di conseguenza la capacità di erogare credito. Non è un dettaglio da poco: secondo alcune stime, la sola disposizione sulle stablecoin remunerate potrebbe mettere a rischio oltre un miliardo di dollari di ricavi annuali che un grande exchange crypto ricava attualmente dai programmi di rewards legati a una delle principali stablecoin in circolazione.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Matematica-dei-voti-al-Senato-USA.webp" class="kg-image" alt="Matematica dei voti al Senato USA" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Matematica-dei-voti-al-Senato-USA.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Matematica-dei-voti-al-Senato-USA.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Matematica-dei-voti-al-Senato-USA.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Matematica-dei-voti-al-Senato-USA.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Matematica dei voti al Senato USA</span></figcaption></figure><h2 id="perch%C3%A9-la-soglia-dei-sessanta-voti-%C3%A8-cos%C3%AC-complessa">Perché la soglia dei sessanta voti è così complessa</h2><p>Per capire la reale difficoltà di questa votazione, occorre guardare alla composizione numerica del Senato. I repubblicani controllano oggi cinquantatré seggi, mentre i democratici, insieme ai due senatori indipendenti che si aggregano a loro, ne detengono quarantacinque. Anche con la piena unità di tutto il fronte repubblicano, servirebbero quindi almeno sette voti aggiuntivi provenienti dall'opposizione per raggiungere la soglia richiesta. La situazione si complica ulteriormente per la possibilità di defezioni interne allo stesso schieramento repubblicano, che potrebbero spingere il numero di voti incrociati necessari fino a dieci o più. Nella fase di commissione, va ricordato, solo due senatori democratici avevano votato a favore del testo.</p><p>A guidare lo sforzo per costruire questa maggioranza sono il presidente della commissione bancaria del Senato e una senatrice da tempo in prima linea sui temi crypto, che hanno lavorato insieme per fondere il testo principale con quello elaborato dalla commissione agricoltura, competente sui mercati delle materie prime digitali. Il provvedimento gode inoltre del sostegno di importanti attori del settore, tra cui una nota associazione di categoria del mondo blockchain, oltre centosessanta ex funzionari della sicurezza nazionale, e persino una delle principali banche d'affari mondiali, che ne ha pubblicamente appoggiato l'impianto generale.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il voto di oggi in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa succede e cosa no. Fonte: Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #315AE8;padding-left:12px;"><strong style="color:#315AE8;">Cosa NON è:</strong> non è il voto finale sulla legge, è la soglia per iniziare a discuterla.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">La soglia:</strong> servono 60 voti, i repubblicani ne hanno 53, mancano almeno 7.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Le probabilità:</strong> crollate dall'82% di febbraio al 16% di settembre secondo i prediction market.</li></ul></div>

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<h2 id="un-quadro-di-probabilit%C3%A0-molto-pi%C3%B9-incerto-di-quanto-sembri">Un quadro di probabilità molto più incerto di quanto sembri</h2><p>Ed eccoci a un elemento che merita la massima attenzione, perché racconta una realtà diversa dal clima di attesa e ottimismo che spesso circonda queste notizie. Secondo i mercati di previsione, che aggregano le scommesse di migliaia di partecipanti su eventi futuri, le probabilità che il CLARITY Act diventi effettivamente legge entro la fine del 2026 sono crollate in modo drastico nel corso dell'anno: da un ottimistico ottantadue per cento registrato a febbraio, si è scesi a circa il sedici per cento all'inizio di settembre. Anche gli analisti di una nota società di ricerca specializzata nel settore crypto collocano questa probabilità su livelli altrettanto bassi, attorno al dieci per cento.</p><p>Questo brusco ridimensionamento delle aspettative riflette proprio la difficoltà politica descritta poco sopra, insieme al fatto che il Senato ha lasciato passare l'intera pausa estiva di agosto senza riuscire a votare, comprimendo ulteriormente i tempi a disposizione prima delle elezioni di metà mandato. È un dato che invita alla cautela: indipendentemente dall'esito del voto procedurale di oggi, il percorso legislativo che porterebbe all'approvazione definitiva resta lungo, incerto e tutt'altro che scontato.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Probabilit---del-CLARITY-Act-nel-2026-27.webp" class="kg-image" alt="Probabilità del CLARITY Act nel 2026" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Probabilit---del-CLARITY-Act-nel-2026-27.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Probabilit---del-CLARITY-Act-nel-2026-27.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Probabilit---del-CLARITY-Act-nel-2026-27.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Probabilità del CLARITY Act nel 2026</span></figcaption></figure><h2 id="lincrocio-con-i-mercati-bitcoin-osserva-congresso-e-federal-reserve">L'incrocio con i mercati: Bitcoin osserva Congresso e Federal Reserve</h2><p>Non è un caso che questo voto arrivi in un momento particolarmente delicato per i mercati crypto, con gli investitori impegnati a monitorare contemporaneamente le vicende del Congresso e le prossime mosse della banca centrale americana. Bitcoin, come avevamo raccontato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">la ripresa degli afflussi verso gli ETF nelle scorse settimane</a>, sta cercando di consolidare un recupero dai minimi toccati verso la fine di agosto, e la stessa settimana del voto ospita anche la pubblicazione di dati sull'inflazione e la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse, creando quello che alcuni analisti descrivono come un vero e proprio corridoio di volatilità concentrata. Un esito positivo del voto procedurale, per quanto non risolutivo, verrebbe probabilmente letto dal mercato come un segnale di progresso verso maggiore chiarezza regolamentare, un tema che si intreccia anche con la giurisdizione della stessa autorità che abbiamo visto protagonista nel caso <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/kalshi-insider-trading-discorsi-trump-cftc-prediction-market/">dell'insider trading sui prediction market</a>, proprio l'ente che il CLARITY Act renderebbe competente sui mercati spot delle materie prime digitali.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Il voto di oggi, indipendentemente dal suo esito, racconta molto sullo stato reale della regolamentazione crypto negli Stati Uniti. Dopo mesi di negoziati, centinaia di modifiche discusse e un lavoro di mediazione tra due commissioni parlamentari diverse, il settore si trova ancora a un passo dal semplice inizio del dibattito formale, non dalla sua conclusione. È un promemoria di quanto sia complesso costruire un consenso politico duraturo su un tema che intreccia interessi economici enormi, dalle banche tradizionali agli exchange crypto, e questioni etiche delicate legate agli interessi finanziari di figure politiche di primo piano.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, il fatto stesso che si sia arrivati a centoventisei modifiche negoziate testimonia la serietà e l'ampiezza del lavoro compiuto, e il sostegno di attori importanti come una grande banca d'affari suggerisce che l'industria finanziaria tradizionale considera ormai imminente, prima o poi, l'arrivo di regole chiare in questo settore. Dall'altro, il crollo delle probabilità sui mercati di previsione ci ricorda quanto sia rischioso dare per scontato l'esito di processi legislativi complessi, specialmente quando i tempi politici si comprimono con l'avvicinarsi di una tornata elettorale. Qualunque sia il risultato di oggi, la storia della regolamentazione crypto americana è destinata a continuare, in un modo o nell'altro, nei prossimi mesi. Per capire meglio il contesto di queste discussioni, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>S&amp;P Global entra nell&#x27;infrastruttura crypto: 110 milioni in Kaiko con Nasdaq e BNP Paribas</title>
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    <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:57:53 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>Mercati</category>
<category>Investitori istituzionali</category>
    <description>S&amp;P Global guida un round da 110 milioni in Kaiko, fornitore di dati crypto, con Nasdaq, BNP Paribas, RBC e Bpifrance. Non una startup che raccoglie capitali: le istituzioni comprano i &quot;picconi e le pale&quot; dell&#39;infrastruttura dati per la tokenizzazione.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Kaiko, una società francese specializzata nella raccolta e analisi di dati sui mercati delle criptovalute, ha ampliato il proprio round di finanziamento fino a centodieci milioni di dollari, guidato da S&amp;P Global, uno dei nomi più autorevoli e antichi della finanza informativa mondiale. Ma il vero elemento della notizia non è la cifra raccolta, per quanto significativa: è la composizione dell'elenco degli investitori, che comprende anche Nasdaq, BNP Paribas, Royal Bank of Canada e l'investitore statale francese Bpifrance. Questo <strong>investimento in Kaiko da parte di S&amp;P Global</strong> racconta una storia molto più profonda della semplice raccolta di capitali di una startup.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.kaiko.com/news/sp-global-leads-strategic-investment-in-kaiko-extending-series-b-to-110-million?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">S&amp;P Global Leads Strategic Investment in Kaiko, Extending Series B to $110 Million</div><div class="kg-bookmark-description">S&amp;P Global has led a strategic investment in Kaiko, extending the company’s Series B to $110 million. The funding will accelerate Kaiko’s regulated data infrastructure for digital assets and tokenized markets, with leading financial institutions joining a new Strategic Industry Working Group.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/cropped-0357725b-6aa1-4dea-9a4f-1431fea40de3-bcc0f2ef99a5691970877513f7d7bf9d6cf4b782b85fa2f5a3e7e9dbe5e4712a.webp" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Kaiko</span><span class="kg-bookmark-publisher">Spin Interactive</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.kaiko.com/news/null" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>La chiave di lettura giusta non è "un'azienda crypto ha raccolto centodieci milioni di dollari", una cornice che rischierebbe di far perdere il punto più interessante della vicenda. Il punto è che alcune delle istituzioni finanziarie più importanti e consolidate al mondo stanno investendo direttamente nell'infrastruttura di base necessaria a far funzionare i mercati degli asset digitali su scala istituzionale. Vediamo di cosa si tratta esattamente e perché conta così tanto.</p><h2 id="chi-c%C3%A8-dietro-linvestimento-e-perch%C3%A9-la-lista-conta">Chi c'è dietro l'investimento, e perché la lista conta</h2><p>Kaiko, fondata in Francia nel 2014, fornisce dati di mercato, indici e strumenti di analisi relativi a oltre centocinquanta exchange e protocolli blockchain diversi, un servizio pensato specificamente per gli operatori finanziari istituzionali che hanno bisogno di informazioni affidabili e verificate per prendere decisioni su questi mercati. L'elenco degli investitori che hanno partecipato a questa estensione del round è particolarmente rivelatore: oltre a S&amp;P Global, che ha guidato l'operazione, figurano una delle principali banche sistemiche europee, un grande operatore di mercato come Nasdaq, un'importante banca canadese, un investitore statale francese, e persino un fondo di venture capital legato a un noto exchange crypto.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Il-percorso-di-finanziamento-di-Kaiko.webp" class="kg-image" alt="Il percorso di finanziamento di Kaiko" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Il-percorso-di-finanziamento-di-Kaiko.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Il-percorso-di-finanziamento-di-Kaiko.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Il-percorso-di-finanziamento-di-Kaiko.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Il percorso di finanziamento di Kaiko</span></figcaption></figure><p>Come ha sottolineato la stessa amministratrice delegata di Kaiko, questo gruppo di investitori copre insieme aree chiave come la determinazione dei prezzi, il settore bancario, il trading, l'allocazione di capitale e lo sviluppo blockchain, un mix che riflette esattamente l'ampiezza dell'ecosistema che si sta formando attorno alla finanza tokenizzata. Non è un caso isolato di curiosità verso il settore: gli stessi investitori entreranno a far parte di un gruppo di lavoro guidato da Kaiko, dedicato a sviluppare standard condivisi per i dati e l'infrastruttura dei prodotti finanziari tokenizzati, un ruolo che trasforma Kaiko da semplice fornitore di dati a potenziale definitore di standard per l'intero settore.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://press.spglobal.com/2026-09-01-S-P-Dow-Jones-Indices-and-Kaiko-Introduce-S-P-Kaiko-Digital-Asset-Indices?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">S&amp;P Dow Jones Indices and Kaiko Introduce S&amp;P Kaiko Digital Asset Indices</div><div class="kg-bookmark-description">New co-branded suite brings both companies’ crypto index offerings onto a single platform NEW YORK, Sept. 1, 2026 /PRNewswire/ -- S&amp;P Dow Jones Indices (“S&amp;P DJI”), the world’s leading index…</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-f8e7e14d1311dcd5eec23c82f1cd66570ac247d350529e3bc6e422b9bb71ddcf.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">News Release Archive</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://media.mhfi.com/images/spg-facebook.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="i-picconi-e-le-pale-della-tokenizzazione">I picconi e le pale della tokenizzazione</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa storia così significativa per chi segue da vicino l'evoluzione della finanza digitale. Se si guarda alla natura di ciascuno di questi investitori, emerge un quadro molto chiaro: S&amp;P Global è essenzialmente infrastruttura informativa per l'intera finanza tradizionale, il punto di riferimento per indici e valutazioni su cui si basano migliaia di altri operatori. Nasdaq è infrastruttura di mercato, uno dei luoghi fisici e tecnologici dove avviene la negoziazione. Le grandi banche coinvolte sono infrastruttura sistemica, i pilastri su cui poggia gran parte del sistema finanziario globale.</p><p>Tutti questi soggetti, pur operando in ambiti diversi tra loro, stanno mettendo capitale esattamente nello stesso strato fondamentale: i dati necessari per prezzare correttamente, indicizzare, sorvegliare e infine negoziare asset digitali su una scala che sia davvero adatta a investitori istituzionali. È una scelta strategica ben precisa, quella di investire nei "picconi e nelle pale" necessari a costruire l'infrastruttura di un settore, piuttosto che scommettere direttamente su un singolo prodotto o token specifico. Una citazione della dirigente a capo degli indici digitali di S&amp;P sintetizza bene questa logica: la forza di Kaiko nei dati e nell'analisi dei mercati crypto costruisce quella che ha definito una trasparenza fondativa per l'intero ecosistema degli asset digitali.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il round di Kaiko in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Chi c'è dentro. Fonte: Kaiko, Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #087F83;padding-left:12px;"><strong style="color:#087F83;">Il totale:</strong> 110 milioni di dollari, guidati da S&P Global.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Chi partecipa:</strong> BNP Paribas, Nasdaq, RBC, Bpifrance, Susquehanna e altri.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Il segnale:</strong> le istituzioni investono nell'infrastruttura dati, non solo nei token.</li></ul></div>

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<h2 id="nasdaq-di-nuovo-protagonista-in-pochi-giorni">Nasdaq, di nuovo protagonista in pochi giorni</h2><p>C'è un dettaglio che rende questa storia ancora più significativa se la si inserisce nel contesto delle ultime settimane. Solo pochi giorni prima di questo annuncio, avevamo raccontato di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/nasdaq-investe-kraken-payward-azioni-tokenizzate-100-milioni/">Nasdaq avesse investito direttamente cento milioni di dollari in Kraken</a> per costruire insieme l'infrastruttura delle azioni tokenizzate. Ora lo stesso operatore compare anche in questo round dedicato ai dati di mercato crypto. Non è una coincidenza casuale, ma un segnale della strategia complessiva che Nasdaq sta perseguendo: costruire, o quantomeno assicurarsi un ruolo strategico, in ogni strato fondamentale dell'infrastruttura necessaria per i mercati tokenizzati, dall'emissione e distribuzione dei titoli digitali fino ai dati e agli indici che li rendono negoziabili e comprensibili agli investitori istituzionali.</p><p>Questa strategia a più livelli non riguarda solo Nasdaq. La stessa Kaiko aveva già stretto in precedenza una collaborazione proprio con la divisione indici di S&amp;P, con cui ha lanciato appena questo mese una nuova famiglia di indici dedicati agli asset digitali, il che rende l'investimento appena annunciato la naturale prosecuzione di un rapporto già avviato, piuttosto che un ingresso a freddo nel settore. Un fenomeno che si inserisce nella più ampia convergenza tra finanza tradizionale e crypto che stiamo osservando su più fronti, come nel caso della <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/borsa-londra-azioni-tokenizzate-on-chain-kraken-xstocks-lse/">Borsa di Londra che porta le proprie azioni on-chain</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Mix-degli-investitori-Kaiko.webp" class="kg-image" alt="Mix degli investitori Kaiko" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Mix-degli-investitori-Kaiko.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Mix-degli-investitori-Kaiko.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Mix-degli-investitori-Kaiko.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Mix-degli-investitori-Kaiko.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Mix degli investitori Kaiko</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questo investimento, per quanto tecnico nella sua natura, racconta una fase di maturazione molto importante per l'intero settore della tokenizzazione. La convergenza tra finanza tradizionale e mondo crypto, di cui si parla ormai da tempo, non riguarda soltanto la creazione di nuovi token o prodotti finanziari digitali visibili al pubblico: riguarda, forse in modo ancora più profondo, l'intera infrastruttura invisibile che dovrà permettere a questi mercati di funzionare in modo affidabile, trasparente e su scala realmente istituzionale.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, il fatto che istituzioni con secoli di storia alle spalle decidano di investire direttamente in un fornitore di dati crypto, anziché limitarsi a costruire capacità simili internamente, dimostra quanto seriamente considerino ormai imminente e strutturale la crescita dei mercati di asset digitali. Dall'altro, questa vicenda ci ricorda che il vero banco di prova della tokenizzazione non si giocherà soltanto sul numero di titoli che verranno effettivamente trasformati in token, ma sulla qualità, l'affidabilità e la trasparenza dell'infrastruttura di dati e sorveglianza che li accompagnerà, elementi meno visibili al pubblico ma altrettanto, se non più, decisivi per il successo a lungo termine di questa trasformazione. Per capire meglio questi temi, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>La Cina propone una zona AI open source dei BRICS: Pechino vuole esportare modelli, compute e standard nel Global South</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/cina-brics-ai-open-source-zone-xi-jinping-global-south/</link>
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    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 20:13:58 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Cina</category>
    <description>Xi Jinping ha proposto al vertice BRICS di New Delhi una zona open source per l&#39;AI guidata dalla Cina, un giorno dopo l&#39;appello di Amodei, Altman e Musk a rallentare l&#39;AI. Non solo USA contro Cina sui modelli migliori, ma due ecosistemi concorrenti per il Global South.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre negli Stati Uniti i tre principali protagonisti della corsa all'intelligenza artificiale discutevano pubblicamente se rallentarne lo sviluppo, dall'altra parte del mondo il presidente cinese Xi Jinping offriva una risposta completamente diversa. Al vertice dei Paesi BRICS a New Delhi, Xi ha proposto la creazione di una zona open source per l'intelligenza artificiale dedicata ai membri del blocco, con la Cina pronta a guidarne la costruzione. Non è un caso isolato, ma parte di una strategia più ampia con cui Pechino punta a esportare modelli, capacità di calcolo e standard tecnologici verso il Sud globale, delineando quella che potremmo chiamare <strong>la strategia AI della Cina per il Global South.</strong></p><p>Il tempismo di questo annuncio è tutt'altro che casuale, ed è proprio da qui che conviene partire per capire la reale portata della notizia. Vediamo cosa ha proposto esattamente Xi, perché arriva in un momento così specifico, e quale competizione più ampia potrebbe delinearsi nei prossimi anni.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Due-strategie-AI-rallentamento-contro-espansione-aperta.webp" class="kg-image" alt="Due strategie AI: rallentamento contro espansione aperta" loading="lazy" width="1671" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Due-strategie-AI-rallentamento-contro-espansione-aperta.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Due-strategie-AI-rallentamento-contro-espansione-aperta.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Due-strategie-AI-rallentamento-contro-espansione-aperta.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Due-strategie-AI-rallentamento-contro-espansione-aperta.webp 1671w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Due strategie AI: rallentamento contro espansione aperta</span></figcaption></figure><h2 id="due-strategie-lo-stesso-weekend">Due strategie, lo stesso weekend</h2><p>La proposta cinese è arrivata appena un giorno dopo la pubblicazione del saggio con cui l'amministratore delegato di una delle principali aziende americane di intelligenza artificiale chiedeva di rallentare il ritmo dello sviluppo del settore, un appello a cui avevano aderito rapidamente anche altri due protagonisti di primo piano della Silicon Valley, come abbiamo raccontato nel nostro articolo su <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/amodei-altman-musk-rallentare-ai-trump-mercati-settembre-2026/">l'appello di Amodei, Altman e Musk a frenare la corsa all'AI</a>. Mentre i leader americani del settore discutevano pubblicamente di prudenza e di rallentamento, Xi Jinping si presentava a New Delhi con una proposta di segno completamente opposto: non frenare, ma accelerare e, soprattutto, condividere.</p><p>È difficile non leggere questa sequenza come due visioni contrapposte del futuro dell'intelligenza artificiale, emerse nello stesso identico fine settimana. Da un lato, i costruttori americani della tecnologia che invocano cautela e regole condivise. Dall'altro, la Cina che offre a gran parte del mondo emergente un accesso aperto e gratuito a modelli avanzati, presentandosi come alternativa concreta a un settore che, a suo dire, rischia di restare concentrato nelle mani di poche aziende e di pochi Paesi.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.thejakartapost.com/world/2026/09/13/xi-pushes-greater-brics-economic-ties?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Xi pushes ‘Greater BRICS’ economic ties - Asia &amp; Pacific - The Jakarta Post</div><div class="kg-bookmark-description">Cooperation in areas from politics and security to economics and finance are the main focus areas of the grouping, with 2026 chair India and 2027 chair China seeking wider partnership to boost its global clout.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-6c08ce06a984b0ceadeb63254eaad9c63fe4736ecb9d48f3dc29df9277a07c31.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">The Jakarta Post</span><span class="kg-bookmark-publisher">Agencies</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/2026_09_13_179685_1789290846._large-4dceafee0d96bc145862f3246ef44350a17f18ebb5683002ffd1a20c6ef26f08.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-prevede-esattamente-la-proposta-cinese">Cosa prevede esattamente la proposta cinese</h2><p>Nel dettaglio, Xi ha delineato un'iniziativa articolata in cinque punti, il cui elemento centrale è la creazione di quella che ha definito una "zona open source per l'intelligenza artificiale" riservata ai Paesi membri del blocco. La Cina si è offerta di guidarne direttamente la costruzione, promettendo di sostenere la cooperazione nello sviluppo e nell'applicazione di grandi modelli linguistici, oltre a organizzare seminari e corsi di formazione specializzati per i tecnici e i ricercatori dei Paesi partner. L'obiettivo dichiarato, nelle parole dello stesso Xi, è costruire "un ecosistema aperto" che permetta ai membri del blocco di cooperare sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, invece di restare dipendenti da tecnologie controllate da una ristretta cerchia di aziende e nazioni, un riferimento neanche troppo velato al predominio tecnologico statunitense nel settore.</p><p>Accanto a questa proposta principale, Xi ha annunciato anche la creazione di una partnership per zone economiche speciali tra i Paesi del blocco e l'organizzazione, l'anno prossimo in Cina, di un forum dedicato al commercio dei servizi. Il gruppo BRICS, va ricordato, non è più quello ristretto delle origini: conta oggi undici membri, tra cui Brasile, Russia, India, la stessa Cina, il Sudafrica, l'Arabia Saudita, l'Iran, l'Indonesia, l'Etiopia, l'Egitto e gli Emirati Arabi Uniti, rappresentando insieme una fetta significativa della popolazione mondiale.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">La proposta di Xi in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa prevede. Fonte: CCTV, Xinhua, Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #7356D8;padding-left:12px;"><strong style="color:#7356D8;">Il cuore:</strong> una zona open source per l'AI guidata dalla Cina per gli 11 Paesi BRICS.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">L'obiettivo dichiarato:</strong> un ecosistema aperto, non dipendente da poche aziende e Paesi.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Il contesto:</strong> arriva un giorno dopo l'appello USA a rallentare l'AI.</li></ul></div>

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<h2 id="non-un-episodio-isolato-ma-una-strategia-di-lungo-periodo">Non un episodio isolato, ma una strategia di lungo periodo</h2><p>Questa proposta non nasce dal nulla, ma si inserisce in un percorso diplomatico che Pechino sta costruendo da mesi. Appena due mesi prima, a Shanghai, lo stesso Xi Jinping aveva annunciato la nascita di una nuova organizzazione internazionale dedicata alla cooperazione sull'intelligenza artificiale, sottoscritta da ben ventinove Paesi fondatori in occasione di una conferenza che ha riunito oltre millequattrocento ospiti e centoquaranta forum tematici. La proposta lanciata ora al vertice BRICS si configura quindi come l'ennesimo tassello di questa strategia più ampia, che punta a posizionare la Cina come partner tecnologico di riferimento per le economie emergenti di Asia, Africa, Medio Oriente e America Latina.</p><p>Del resto, i modelli open source sviluppati da aziende cinesi hanno già dimostrato una diffusione internazionale considerevole, spesso superiore a quanto molti governi occidentali riconoscano pubblicamente. Alcuni dei modelli linguistici più avanzati realizzati da laboratori cinesi sono già oggi ampiamente utilizzati in numerosi Paesi del Sud globale, un fenomeno che questa nuova iniziativa punta chiaramente a istituzionalizzare e ad accelerare ulteriormente. È una strategia che si affianca, e in un certo senso completa, quanto avevamo raccontato a proposito delle <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/cina-inferenza-ai-agent-80-percento-compute-2029/">previsioni cinesi sulla crescita della domanda di calcolo per l'inferenza</a>: mentre l'infrastruttura domestica cinese si prepara a sostenere milioni di agenti AI operativi internamente, Pechino lavora in parallelo per trasformare i propri modelli, la propria capacità computazionale e i propri standard tecnologici in autentici strumenti di influenza internazionale.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Diplomazia-AI-cinese-da-WAICO-ai-BRICS.webp" class="kg-image" alt="Diplomazia AI cinese: da WAICO ai BRICS" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Diplomazia-AI-cinese-da-WAICO-ai-BRICS.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Diplomazia-AI-cinese-da-WAICO-ai-BRICS.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Diplomazia-AI-cinese-da-WAICO-ai-BRICS.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Diplomazia-AI-cinese-da-WAICO-ai-BRICS.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Diplomazia AI cinese: da WAICO ai BRICS</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Quello a cui stiamo assistendo potrebbe rappresentare l'inizio di una fase nuova nella competizione globale sull'intelligenza artificiale. Per anni, il dibattito pubblico si è concentrato quasi esclusivamente sulla sfida diretta tra Stati Uniti e Cina per costruire il modello più potente e avanzato in assoluto. Quello che emerge ora, con sempre maggiore chiarezza, è una seconda dimensione della stessa competizione, forse altrettanto decisiva: quella per conquistare l'adozione e la fedeltà tecnologica di decine di Paesi emergenti che ancora devono scegliere su quale ecosistema costruire il proprio futuro digitale.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, la strategia cinese, fatta di modelli gratuiti, formazione tecnica e cooperazione istituzionale, rappresenta un approccio radicalmente diverso rispetto a quello più cauto e regolamentato che sta prendendo forma negli Stati Uniti in queste settimane, un tema che si intreccia anche con le crescenti preoccupazioni sui rischi sistemici dell'AI di cui avevamo parlato a proposito dell'<a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/intelligenza-artificiale-rischio-finanziario-cyberattacchi-bailey-fsb-g20/">allarme lanciato dal governatore della Banca d'Inghilterra</a>. Dall'altro, il vero esito di questa competizione tra ecosistemi non si deciderà nei laboratori di ricerca più avanzati, ma nelle scelte quotidiane di sviluppatori, aziende e governi di decine di Paesi che dovranno decidere, nei prossimi anni, su quali fondamenta tecnologiche costruire le proprie economie digitali. Una partita silenziosa ma probabilmente decisiva, che vale la pena seguire con la stessa attenzione riservata alla corsa più visibile tra i modelli più potenti del mondo. Per capire meglio il contesto più ampio di questa trasformazione tecnologica, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Messico, scoperta una crypto farm nascosta con 300 GPU: le autorità indagano su cartelli, energia rubata e riciclaggio</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/messico-scoperta-una-crypto-farm-nascosta-con-300-gpu-le-autorita-indagano-su-cartelli-energia-rubata-e-riciclaggio/</link>
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    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:32:27 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Sicurezza</category>
<category>Mining</category>
<category>Antiriciclaggio</category>
    <description>Le autorità messicane hanno smantellato una crypto farm clandestina a Puebla, sequestrando 300 GPU. Indagano su furto di elettricità e legami con il crimine organizzato. È il quarto impianto scoperto nella zona dal 2025. L&#39;energia rubata come materia prima per un asset digitale liquido.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Nelle montagne dello stato messicano di Puebla, le autorità hanno scoperto e smantellato un impianto di mining di criptovalute clandestino, sequestrando circa 300 schede grafiche insieme a un'imponente infrastruttura elettrica e satellitare. Non è un episodio isolato: è il quarto impianto di questo tipo scoperto nella stessa zona dall'inizio del 2025. Gli investigatori stanno ora verificando se l'operazione utilizzasse elettricità sottratta illegalmente e se fosse collegata a organizzazioni criminali. Questa <strong>crypto farm scoperta in Messico</strong> racconta molto più di un singolo sequestro isolato.</p><p>È importante, fin da subito, evitare una semplificazione facile e fuorviante: non stiamo parlando di "le criptovalute usate dai cartelli" come fenomeno generico e scontato. La storia è più precisa e più interessante, perché mostra un modello economico specifico in cui un bene rubato, l'energia elettrica, si trasforma in un asset digitale liquido e facilmente monetizzabile. Vediamo cosa è stato scoperto e perché questo meccanismo merita attenzione.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://puebla.gob.mx/index.php/noticias/item/25060-fgr-marina-y-ssp-aseguran-inmueble-presuntamente-utilizado-para-mineria-de-criptomonedas?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">Governo dello Stato di Puebla — comunicato ufficiale del 6 settembre 2026</a></div><h2 id="cosa-hanno-trovato-le-autorit%C3%A0">Cosa hanno trovato le autorità</h2><p>L'operazione, condotta congiuntamente dalla procura federale, dalla marina messicana e dalla sicurezza pubblica dello stato di Puebla, ha portato al sequestro di circa trecento schede grafiche, un trasformatore elettrico, circa ottanta terminali a media tensione e otto antenne per la connessione internet satellitare. La struttura si trovava in una zona montuosa isolata, a circa due chilometri dall'abitato più vicino, nei pressi di una diga idroelettrica locale. Secondo le testimonianze raccolte, il ronzio meccanico dei computer era udibile a circa un chilometro di distanza, ben prima che chiunque individuasse fisicamente la struttura.</p><p>Al momento, è fondamentale sottolinearlo, non è stato effettuato alcun arresto e nessuna organizzazione criminale specifica è stata formalmente indicata come responsabile dalle autorità, che hanno preferito non commentare trattandosi di un'indagine ancora in corso. Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione su due domande distinte e separate: la prima è se gli operatori dell'impianto utilizzassero elettricità sottratta illegalmente dalla rete per generare i propri ricavi; la seconda è se l'operazione servisse anche a mascherare proventi derivanti da altre attività illecite. Sono due questioni collegate ma non identiche, ed entrambe restano da accertare.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Bitcoin-costi-energetici-a-confronto.webp" class="kg-image" alt="Bitcoin costi energetici a confronto" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Bitcoin-costi-energetici-a-confronto.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Bitcoin-costi-energetici-a-confronto.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Bitcoin-costi-energetici-a-confronto.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Bitcoin-costi-energetici-a-confronto.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Bitcoin costi energetici a confronto</span></figcaption></figure><h2 id="il-modello-economico-energia-rubata-come-materia-prima">Il modello economico: energia rubata come materia prima</h2><p>Ed eccoci al cuore della vicenda, l'angolo che la rende davvero interessante da analizzare. Normalmente, quando si parla di mining di criptovalute, la discussione ruota attorno al costo energetico e alla sostenibilità ambientale del processo, perché l'elettricità rappresenta tipicamente la spesa più consistente per chi vuole "estrarre" nuove monete digitali. Un ricercatore specializzato in furti di elettricità, interpellato sul caso, ha offerto una spiegazione diretta: se l'operazione stava davvero rubando l'elettricità, il suo costo operativo principale diventava, di fatto, pressoché nullo.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://ccaf.io/cbnsi/cbeci?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Cambridge Blockchain Network Sustainability Index: CBECI</div><div class="kg-bookmark-description">The Cambridge Blockchain Network Sustainability Index (CBNSI) is created and maintained by the Cambridge Digital Assets Programme (CDAP) Team at the Cambridge Centre for Alternative Finance, an independent research institute based at Cambridge Judge Business School, University of Cambridge.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/cbeci-63e5d09aa4a41a39485b9cd9d2d8c7d5f2ff38fb8aa815d25897bd9e7c820bdd.svg" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Cambridge Centre for Alternative Finance (CCAF.io)</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/logo-814017e46d3ba4cd17758abb21be19e534d94d246385524d4caea79bb29da909.webp" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Per dare un'idea delle cifre in gioco, secondo gli indici accademici che monitorano il settore, generare un singolo Bitcoin richiede normalmente energia per un valore di circa quarantacinquemila dollari, una cifra che lascia comunque un buon margine di guadagno ai prezzi attuali della criptovaluta. Ma se quella componente di costo viene azzerata attraverso il furto, il margine di profitto diventa enorme, quasi totale. Questo è il vero cuore del modello: un bene fisico rubato, l'energia elettrica, si trasforma attraverso la potenza di calcolo in un asset digitale liquido, facilmente trasferibile e vendibile in tutto il mondo, un processo che ribalta completamente la narrazione consueta sul mining, di solito centrata sui costi, mostrando invece come l'energia stessa possa diventare la materia prima di un meccanismo di riciclaggio economico.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il caso Tlaola in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa sappiamo e cosa resta da accertare. Fonte: Reuters, autorità messicane, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Il sequestro:</strong> 300 GPU, un trasformatore, 80 terminali, 8 antenne satellitari.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Cosa non sappiamo ancora:</strong> nessun arresto, nessuna organizzazione nominata ufficialmente.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Il modello:</strong> energia rubata azzera il costo principale del mining, margine quasi totale.</li></ul></div>

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<h2 id="un-fenomeno-che-si-ripete-non-un-episodio-isolato">Un fenomeno che si ripete, non un episodio isolato</h2><p>Il fatto che questo sia il quarto impianto scoperto nella stessa area dall'inizio dello scorso anno sposta la storia da semplice episodio a possibile fenomeno strutturale, tanto che le autorità locali starebbero ora collaborando con gli stati vicini per verificare l'esistenza di altre operazioni simili nella regione. Secondo un'analisi di una società specializzata in cybersicurezza attiva in Messico, il ricorso al mining di criptovalute come strumento di riciclaggio sarebbe cresciuto in modo significativo nell'ultimo anno nel Paese. Non si tratta nemmeno di un fenomeno esclusivamente messicano: casi analoghi, sempre legati al furto di elettricità per alimentare impianti di mining, sono stati scoperti di recente anche in Malesia e Thailandia, a conferma che si tratta di una dinamica globale legata alle caratteristiche stesse del mining, non a un contesto locale specifico.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.chainalysis.com/blog/2026-crypto-crime-report-introduction/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">2026 Crypto Crime Report Introduction - Chainalysis</div><div class="kg-bookmark-description">The professionalization of crypto crime has accelerated, with specialized networks offering laundering-as-a-service to facilitate on- and off-chain crime.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/icon-192x192-0454aa3ef38df1af4e9fce1bb40792ade102a95facbf177b71d06eb9754474b0.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Chainalysis</span><span class="kg-bookmark-publisher">Chainalysis Team</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/ccr-2026-blog-intro-scaled-24bdc009f0e38b9a76c706f894addeb3537a6b5c9d09a3efd87292baa096ac96.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Vale la pena notare, per contrasto, che la stessa capacità computazionale che in questo caso viene sospettata di alimentare un circuito illecito è la medesima risorsa che, quando ottenuta legalmente, sta guidando alcune delle più grandi trasformazioni industriali del momento, come abbiamo visto raccontando di <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/iren-da-miner-bitcoin-a-gigante-ai-30-miliardi-data-center/">come un ex operatore di mining Bitcoin si sia riconvertito in un gigante dei data center per l'intelligenza artificiale</a>, o di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/google-finlandia-13-miliardi-nucleare-loviisa-data-center-ai/">grandi aziende tecnologiche stiano investendo miliardi per assicurarsi decenni di energia in modo pienamente legale</a>. È la stessa identica risorsa, l'energia trasformata in calcolo, che può percorrere strade radicalmente opposte a seconda di come viene ottenuta.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/tlaola_raid_seized_equipment_en.svg.webp" class="kg-image" alt="tlaola raid seized equipment" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/tlaola_raid_seized_equipment_en.svg.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/tlaola_raid_seized_equipment_en.svg.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/tlaola_raid_seized_equipment_en.svg.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">tlaola raid seized equipment</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questo episodio, al di là del suo esito giudiziario ancora da definire, offre uno sguardo prezioso su come le organizzazioni criminali possano adattare tecnologie relativamente recenti ai propri scopi tradizionali. Il mining di criptovalute, in questo scenario ipotizzato dagli investigatori, non sarebbe altro che l'ultima variazione su un tema antico quanto il crimine organizzato stesso: trasformare un guadagno illecito o un bene rubato in qualcosa di pulito, liquido e facilmente spendibile. Quello che cambia, rispetto ai metodi tradizionali, è la velocità e la scala con cui questo processo può avvenire attraverso l'infrastruttura digitale, un tema che si intreccia con la più ampia riflessione sul crimine finanziario legato alle stablecoin di cui abbiamo parlato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/stablecoin-174-miliardi-indirizzi-alto-rischio-bitrace-tron/">i flussi verso indirizzi ad alto rischio segnalati dal settore</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, casi come questo dimostrano che il crimine organizzato, ovunque nel mondo, tende naturalmente a inseguire le opportunità economiche più redditizie disponibili in un dato momento, e il mining di criptovalute alimentato da energia rubata rappresenta, purtroppo, un'opportunità quasi a costo zero e potenzialmente molto remunerativa in territori dove il controllo del territorio da parte della criminalità rende più semplice sottrarre elettricità senza conseguenze immediate. Dall'altro, resta fondamentale non generalizzare: la stragrande maggioranza dell'attività di mining nel mondo avviene in modo del tutto legale e trasparente, e casi come questo, per quanto significativi, rappresentano una porzione specifica e circoscritta di un settore molto più ampio. Capire la differenza tra i due mondi, quello legittimo e quello illecito, è essenziale per valutare correttamente notizie di questo tipo senza cadere in semplificazioni ingiuste verso l'intero settore. Per capire meglio le basi di queste tecnologie, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>Altman, Musk e Amodei chiedono di rallentare l&#x27;AI: per la prima volta i leader della corsa chiedono di frenare</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/amodei-altman-musk-rallentare-ai-trump-mercati-settembre-2026/</link>
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    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:56:12 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Regolamentazione</category>
    <description>Dario Amodei chiede di rallentare lo sviluppo dell&#39;AI; Sam Altman ed Elon Musk concordano pubblicamente. Trump respinge la richiesta per timore della Cina. I mercati asiatici crollano lunedì, con SoftBank fino a -13,2%. Per la prima volta, i leader della corsa chiedono di frenare.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, non sono associazioni esterne o accademici a chiedere di rallentare la corsa all'intelligenza artificiale, ma gli stessi protagonisti che la stanno guidando. Il fondatore e amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha pubblicato un lungo saggio in cui chiede esplicitamente all'intero settore di <strong>rallentare lo sviluppo dell'AI</strong>, e nel giro di poche ore due dei suoi principali concorrenti, Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk di xAI, hanno pubblicamente concordato. È un momento che gli osservatori del settore descrivono come raro e per certi versi storico, perché mette insieme tre figure spesso in aperta competizione tra loro attorno a una posizione comune.</p><p>La vicenda, nel giro di appena due giorni, si è trasformata anche in un caso che ha mosso concretamente i mercati finanziari, con vendite pesanti sui titoli legati all'intelligenza artificiale in Asia. Vediamo cosa propone esattamente Amodei, come hanno reagito gli altri protagonisti e perché la storia è tutt'altro che unanime, anche all'interno dello stesso settore.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/48-Ore-che-Hanno-Mosso-i-Mercati-AI.webp" class="kg-image" alt="48 Ore che Hanno Mosso i Mercati AI" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/48-Ore-che-Hanno-Mosso-i-Mercati-AI.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/48-Ore-che-Hanno-Mosso-i-Mercati-AI.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/48-Ore-che-Hanno-Mosso-i-Mercati-AI.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/48-Ore-che-Hanno-Mosso-i-Mercati-AI.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">48 Ore che Hanno Mosso i Mercati AI</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-propone-amodei-con-precisione">Cosa propone Amodei, con precisione</h2><p>Nel suo saggio, dal titolo "We Must Pace the Frontier", l'amministratore delegato di Anthropic scrive: "Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di intelligenza artificiale. Il progresso sembrerà comunque veloce, e dobbiamo fare buon uso del tempo che guadagniamo." È fondamentale, però, capire cosa intenda esattamente con questa richiesta, perché è un punto che lui stesso chiarisce in modo esplicito: non si tratta di fermare l'addestramento dei modelli o il progresso tecnico in sé, ma di costruire abbastanza tempo perché il lavoro sulla sicurezza, la verifica esterna e il rigore operativo riescano a tenere il passo con ciò che questi sistemi sono capaci di fare.</p><p>Amodei propone concretamente tre livelli di intervento. Il primo è l'introduzione di valutatori indipendenti con un accesso permanente, quasi paragonabile a quello di un dipendente interno, ai sistemi delle aziende che sviluppano AI. Anthropic ha dichiarato che applicherà questo primo punto in modo unilaterale, senza attendere il resto del settore. Il secondo livello riguarda il coordinamento tra i principali laboratori su standard di sicurezza condivisi. Il terzo, più ambizioso, chiama in causa una cooperazione a livello internazionale e governativo sul tema.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://darioamodei.com/post/we-must-pace-the-frontier?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Dario Amodei —&nbsp;We Must Pace the Frontier</div><div class="kg-bookmark-description"></div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/67f34ed1b219c58a92e819e1_dario-favicon-dbd65f7e0164b3833fe36d2d04674fbd1bb0dffc6fd41d434d9f9ff229306d51.png" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/6aa5311897ee19af5d9f2cd9_og_we-must-pace-the-frontier-3bc06ef7109423a0989944062a67beb9416bc205aa75203619e8ed88c07da8b7.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="perch%C3%A9-ora-i-due-fattori-scatenanti">Perché ora: i due fattori scatenanti</h2><p>Amodei collega esplicitamente la sua posizione a due elementi specifici. Il primo è quello che definisce "auto-miglioramento ricorsivo", cioè la fase in cui i sistemi di intelligenza artificiale iniziano a contribuire direttamente alla costruzione dei loro stessi successori, accelerando il ritmo dei progressi in modo potenzialmente difficile da controllare. Il secondo è un recente incidente di sicurezza informatica che ha coinvolto agenti AI autonomi con comportamenti non autorizzati, un episodio che secondo alcune ricostruzioni avrebbe riguardato agenti sviluppati da un concorrente diretto.</p><p>Il saggio, per quanto pubblicato da solo, non nasce nel vuoto. Pochi giorni prima, un ricercatore che aveva lavorato sia per OpenAI sia, più recentemente, per Anthropic, si è dimesso dal settore con un post diventato virale, in cui accusava entrambe le aziende di correre verso sistemi capaci di auto-miglioramento senza agire in modo responsabile, definendola una scommessa sulle vite di tutti. Un dettaglio significativo: il responsabile del team di allineamento della stessa Anthropic ha pubblicamente dichiarato di condividere quelle preoccupazioni, stimando una probabilità superiore al dieci per cento che si verifichi uno scenario grave entro un decennio.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">I agree with Dario that we need to pace the frontier. This has been a primary topic of discussions we've had at OpenAI in recent weeks.<br><br>Committing to having independent evaluators with employee-like access is a great idea, and we will do the same. We'll have more to share soon. <a href="https://t.co/1YhhIybZX7?ref=spaziocrypto.com">https://t.co/1YhhIybZX7</a></p>— Sam Altman (@sama) <a href="https://x.com/sama/status/2098811563415150910?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 12, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><h2 id="le-reazioni-consenso-ma-non-unanime">Le reazioni: consenso, ma non unanime</h2><p>La risposta degli altri due protagonisti è arrivata rapidamente. Sam Altman ha scritto su X di concordare sulla necessità di "dare un ritmo alla frontiera", aggiungendo che OpenAI si impegnerà ad applicare lo stesso primo punto, quello dei valutatori indipendenti, con ulteriori dettagli attesi a breve. Elon Musk ha risposto con tre sole parole: "Dario ha ragione". Vale la pena segnalare, per completezza, un dettaglio di contesto: Anthropic risulta essere cliente di Musk per la capacità dei suoi data center, un elemento che alcuni osservatori hanno notato senza però che questo implichi necessariamente un conflitto di interessi diretto.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Dario is right <a href="https://t.co/EwKgqQGaUo?ref=spaziocrypto.com">https://t.co/EwKgqQGaUo</a></p>— Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://x.com/elonmusk/status/2098789109980332057?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 12, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><p>Non tutti, però, hanno accolto l'appello con lo stesso favore. Un noto investitore di venture capital ha pubblicamente criticato il saggio di Amodei, sostenendo che l'argomentazione servirebbe, di fatto, a frenare lo sviluppo dei modelli open source e a concentrare un potere tecnologico ed economico enorme nelle mani di Anthropic stessa. È una lettura scettica che merita di essere riportata, perché ricorda quanto, in un settore dove sono in gioco interessi commerciali colossali, anche gli appelli alla prudenza possano essere letti attraverso la lente della competizione di mercato, e non solo della sicurezza. Lo stesso Altman, dal canto suo, ha confermato in un'intervista pubblicata nello stesso periodo che OpenAI non procederà con una quotazione in Borsa nel 2026, citando esplicitamente le preoccupazioni di sicurezza legate proprio a questo dibattito.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il weekend che ha scosso l'AI</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">In sintesi. Fonte: Reuters, Washington Post, Axios, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">L'appello:</strong> Amodei chiede di rallentare le capacità, non l'addestramento in sé. Altman e Musk concordano.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Il rifiuto:</strong> Trump respinge la richiesta, timore di perdere terreno rispetto alla Cina.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Il mercato:</strong> vendite pesanti sui titoli AI asiatici, SoftBank fino a -13,2%.</li></ul></div>

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<h2 id="la-risposta-di-trump-e-il-crollo-dei-mercati-asiatici">La risposta di Trump e il crollo dei mercati asiatici</h2><p>La discussione ha avuto un'eco politica immediata. Domenica 13 settembre, il presidente statunitense ha respinto pubblicamente la richiesta di rallentare, dichiarando che gli Stati Uniti sono in vantaggio sulla Cina nell'intelligenza artificiale e che intende mantenere quella posizione, aggiungendo che "chi vince nell'AI vince" e bollando come "forze negative" chi solleva il tema, sostenendo che porti avanti scenari che non si verificheranno. È la prima risposta pubblica dell'amministrazione a questo appello congiunto, e conferma quanto il tema della competizione con la Cina resti centrale nell'approccio della Casa Bianca alla regolamentazione del settore, che finora si è mosso principalmente su base volontaria.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/image-1.png" class="kg-image" alt="Asian AI-linked stocks fall at the open" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/image-1.png 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/image-1.png 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/image-1.png 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Asian AI-linked stocks fall at the open</span></figcaption></figure><p>La vicenda è diventata rapidamente anche una storia di mercato. Lunedì 14 settembre, in apertura di contrattazioni asiatiche, i titoli legati all'intelligenza artificiale hanno subito vendite pesanti. Il titolo del grande investitore giapponese esposto direttamente su OpenAI ha perso fino al tredici per cento, trascinando con sé produttori di semiconduttori e memorie a Taiwan, Corea del Sud e Giappone, con cali che sono arrivati fino a quasi il dieci per cento per alcuni nomi. Anche i futures sui principali indici tecnologici americani hanno segnato un calo in avvio di giornata. Gli analisti sottolineano che l'interpretazione più prudente della vendita non è che la domanda di potenza di calcolo per l'AI stia per crollare, ma che la sua composizione, tra addestramento e utilizzo pratico, potrebbe cambiare più rapidamente di quanto previsto, un tema che avevamo già affrontato parlando delle <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/cina-inferenza-ai-agent-80-percento-compute-2029/">previsioni cinesi sul futuro del calcolo per l'intelligenza artificiale</a>.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questo episodio segna un momento potenzialmente decisivo nel dibattito pubblico sull'intelligenza artificiale, perché per la prima volta la richiesta di prudenza arriva dall'interno stesso della competizione, da chi ha tutto l'interesse commerciale a correre più veloce dei concorrenti, non da chi la osserva da fuori. Che si tratti di una preoccupazione genuina, di una mossa strategica per ridisegnare le regole del gioco a proprio favore, o più probabilmente di una combinazione delle due cose, come suggeriscono le critiche emerse, resta un tema aperto e legittimamente dibattuto, ed è giusto che il lettore ne sia consapevole.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra come il tema della sicurezza dell'intelligenza artificiale stia ormai uscendo dal recinto tecnico e accademico per diventare una questione geopolitica e finanziaria di primo piano, capace di muovere miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in poche ore, un tema che si intreccia sempre più anche con il mondo crypto, come avevamo visto a proposito dell'<a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/intelligenza-artificiale-rischio-finanziario-cyberattacchi-bailey-fsb-g20/">allarme lanciato dal governatore della Banca d'Inghilterra sui rischi sistemici legati all'AI</a>. Dall'altro, il netto rifiuto della Casa Bianca mostra quanto la logica della competizione geopolitica con la Cina resti, per ora, più forte di qualsiasi appello alla prudenza proveniente dagli stessi costruttori della tecnologia. Non tutti nel settore crypto, del resto, condividono lo stesso livello di allarme sull'AI: una posizione più ottimista, come quella espressa dal co-fondatore di Ethereum a proposito della <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/bitcoin-ai-rischio-crollo-buterin-shapira-sicurezza-crittografia/">sicurezza di lungo periodo di Bitcoin</a>, ricorda che il dibattito resta tutt'altro che unanime, anche fuori dai laboratori che costruiscono questi sistemi. Cosa accadrà nelle prossime settimane, e se questo appello si tradurrà in azioni concrete o resterà una dichiarazione di intenti, è una storia che merita di essere seguita con attenzione.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>Nubank porta le stablecoin dentro il conto bancario: USDC ed EURC diventano infrastruttura per i pagamenti globali</title>
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    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:52:05 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Stablecoins</category>
<category>Banche</category>
<category>Pagamenti</category>
<category>Adozione</category>
    <description>Nubank lancia Nu Global, un conto multi-valuta che converte i depositi in USDC ed EURC per trasferimenti senza commissioni in oltre 35 Paesi. Le stablecoin diventano invisibili all&#39;utente. Ma la fonte dei rendimenti non è dichiarata e la struttura legale è diversa da un deposito bancario.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Nubank, la più grande banca digitale dell'America Latina, ha lanciato Nu Global, un nuovo conto multi-valuta che porta le stablecoin dentro l'esperienza bancaria quotidiana di milioni di persone, senza che debbano nemmeno accorgersene. L'annuncio è arrivato in occasione dell'espansione ufficiale della società negli Stati Uniti, e collega oltre trentacinque Paesi tra America Latina ed Europa, con trasferimenti internazionali senza commissioni di servizio. Il cuore tecnico del prodotto sono due stablecoin ben note nel settore, USDC ed EURC, che diventano infrastruttura invisibile per i <strong>pagamenti globali di Nubank</strong>.</p><p>L'aspetto più interessante di questa storia non è che una banca digitale abbia aggiunto le criptovalute alla propria offerta, un fenomeno ormai frequente. È quasi l'opposto: le stablecoin qui non sono presentate come un prodotto da scegliere consapevolmente, ma come il motore nascosto che fa funzionare un servizio bancario tradizionale. Vediamo come funziona esattamente e quali cautele vanno tenute a mente.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Nubank---s-customer-base-by-market.webp" class="kg-image" alt="Nubank’s customer base by market:" loading="lazy" width="652" height="367" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Nubank---s-customer-base-by-market.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Nubank---s-customer-base-by-market.webp 652w"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Nubank’s customer base by market:</span></figcaption></figure><h2 id="come-funziona-nu-global">Come funziona Nu Global</h2><p>Il meccanismo alla base del prodotto è, concettualmente, molto semplice. Quando un cliente deposita denaro sul proprio conto Nu Global, quella somma viene automaticamente convertita in una delle due stablecoin, USDC se in dollari o EURC se in euro, entrambe emesse dalla società Circle e ancorate uno a uno alle rispettive valute. Da quel momento, il cliente può inviare e ricevere denaro attraverso oltre trentacinque Paesi, inizialmente concentrandosi sulla rotta tra Europa e America Latina, con un'estensione prevista verso Brasile, Colombia, Messico e Stati Uniti. Il conto include anche una carta virtuale Mastercard e la possibilità di detenere e scambiare un numero selezionato di criptovalute, tra cui Bitcoin ed Ethereum, direttamente nell'app.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Featured in <a href="https://x.com/FintechCH?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">@FintechCH</a>: <a href="https://x.com/nubank?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">@nubank</a>, the largest digital bank in Latin America, partners with Sygnum Bank to launch Nu Global.<br><br>"Nu Global is a new high-yield account that holds several currencies. It offers fast, free transfers to more than 35 countries," writes the Fintechnews… <a href="https://t.co/TiSqtLBVEV?ref=spaziocrypto.com">pic.twitter.com/TiSqtLBVEV</a></p>— Sygnum Bank (@sygnumofficial) <a href="https://x.com/sygnumofficial/status/2098456540957356300?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 11, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><p>Per l'utente finale, l'intera catena tecnologica sottostante, portafogli, reti blockchain, meccanismi di conversione, resta completamente invisibile. Ciò che si vede è semplicemente un conto in valuta che permette di muovere denaro rapidamente e senza costi di servizio verso l'estero, una promessa che storicamente ha richiesto giorni e commissioni elevate attraverso i canali bancari tradizionali.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://nu.com/en/newsroom/company/nu-united-states-nu-global?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Nu takes next step in international expansion with launch in the US and introduction of Nu Global</div><div class="kg-bookmark-description">After 13 years of building the largest digital bank in Latin America, Nu enters the United States via a full suite of financial products</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-7f3f2dca283160ae4b9d21e27e9ce1b25f5e569d0ba32db0cca5f00aebe88a6b.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-publisher">chaian.raiadnubank.com.br</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Nu-Picture-02-1-150x150-85bc768fc70a445af36abc81565125cae5d0847e969f93947ad3d86fe3ae92d3.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="due-precisazioni-importanti-prima-di-entusiasmarsi">Due precisazioni importanti prima di entusiasmarsi</h2><p>Ci sono due aspetti tecnici che meritano attenzione, e che un'analisi seria non può tralasciare. Il primo riguarda i rendimenti pubblicizzati per chi mantiene un saldo sul conto: il tre virgola cinquanta per cento annuo per i saldi in dollari e il due virgola venti per cento per quelli in euro. Nubank, nel suo annuncio ufficiale, non ha specificato da dove derivi esattamente questo rendimento: se da incentivi forniti dagli emittenti delle stablecoin, da proventi generati dalle riserve di garanzia, da attività di prestito, o da un sussidio erogato direttamente dalla società. È una distinzione tutt'altro che secondaria, perché un rendimento su una stablecoin può comportare rischi diversi, e non necessariamente sovrapponibili, rispetto agli interessi su un tradizionale deposito bancario protetto da un fondo di garanzia.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Nubank-verso-l---integrazione-delle-stablecoin.webp" class="kg-image" alt="Nubank verso l’integrazione delle stablecoin" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Nubank-verso-l---integrazione-delle-stablecoin.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Nubank-verso-l---integrazione-delle-stablecoin.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Nubank-verso-l---integrazione-delle-stablecoin.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Nubank-verso-l---integrazione-delle-stablecoin.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Nubank verso l’integrazione delle stablecoin</span></figcaption></figure><p>Il secondo aspetto riguarda la struttura legale del prodotto, e qui la precisione è d'obbligo per evitare fraintendimenti pericolosi. Il nuovo conto bancario statunitense di Nubank e il conto Nu Global sono due strumenti giuridicamente distinti. Le operazioni bancarie americane passano attraverso un istituto partner assicurato dal fondo di garanzia dei depositi statunitense. Nu Global, invece, opera attraverso un'entità separata che fa riferimento a un quadro regolamentare svizzero, e converte i fondi ricevuti in stablecoin. Chi utilizza Nu Global, quindi, non gode necessariamente delle stesse tutele previste per un tradizionale conto corrente bancario, un dettaglio che ogni potenziale utente dovrebbe conoscere prima di depositarvi somme significative.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Nu Global in cifre</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Numeri e cautele. Fonte: Nu Holdings, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">La portata:</strong> oltre 35 Paesi collegati, trasferimenti senza commissioni di servizio.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Il rendimento:</strong> 3,50% su USDC, 2,20% su EURC, ma fonte non dichiarata.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">La cautela:</strong> struttura legale svizzera, non equivalente a un deposito bancario garantito.</li></ul></div>

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<h2 id="una-scala-gi%C3%A0-enorme-non-un-esperimento-di-nicchia">Una scala già enorme, non un esperimento di nicchia</h2><p>Ciò che rende questa mossa particolarmente significativa è la scala dell'azienda che la sta compiendo. Nubank non parte da zero nel mondo crypto: la sua piattaforma dedicata, attiva in Brasile, conta già oltre sette milioni di clienti, e da marzo di quest'anno offre anche funzionalità di staking su Solana. L'intero gruppo, nel suo complesso, dichiarava oltre centoquaranta milioni di clienti a livello globale alla fine del secondo trimestre, con un utile netto record superiore al miliardo di dollari, il primo trimestre della sua storia a superare questa soglia.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1691493/000129281426004518/nu20260909_6k.htm?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">Comunicazione societaria depositata alla SEC</a></div><p>Per dare la misura della sua presenza territoriale, la società conta circa centodiciotto milioni di clienti nel solo Brasile, quasi sedici milioni in Messico e oltre cinque milioni in Colombia. Stiamo parlando, quindi, non di un piccolo prodotto sperimentale rivolto a un pubblico di nicchia appassionato di tecnologia, ma di un'infrastruttura potenzialmente rivolta fin da subito a decine di milioni di persone che, con ogni probabilità, non hanno mai posseduto né avranno mai la necessità di comprendere cosa sia tecnicamente una stablecoin. È lo stesso principio di fondo che avevamo osservato a proposito della <a href="https://www.spaziocrypto.com/adozione/lisk-da-blockchain-a-fintech-fiat-stablecoin-cambio-paradigma/">trasformazione di Lisk in una piattaforma fintech che nasconde la blockchain sottostante</a>, e che si allinea alla direzione intrapresa anche da grandi network di pagamento come <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/visa-lending-on-chain-pagamenti-stablecoin-credit-coop-20-miliardi/">Visa con il proprio modello di credito basato su stablecoin</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.sygnum.com/news/nu-partners-with-sygnum-to-launch-nu-global/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Nu Partners with Sygnum to launch Nu Global</div><div class="kg-bookmark-description">Sygnum, a global digital asset banking group, today announces a strategic partnership with Nu, the largest digital bank in Latin America, with more than 140 million customers across Brazil, Mexico and Colombia, to expand its international offering. Sygnum’s B2B platform provides crypto and banking services powering the launch of Nu Global, a new multi-currency, high-yield account with fast and free money transfers available across 35+ countries. With Sygnum infrastructure integrated into Nu Global systems, Nu delivers regulated digital asset services to its clients in Switzerland and international markets.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-33107a968859e77b9806406027e8b5f8790e6450f7c02b1c8d21ae25c9f107a2.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Sygnum Bank</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Nu-website-V3-33b478ff11cafa30b10129322ff41868e0708914e70a3f34a474512cb8d3b6a5.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Il lancio di Nu Global potrebbe rappresentare uno dei casi più importanti di adozione silenziosa delle stablecoin osservati finora, e per un motivo preciso: non chiede all'utente di fare nulla di diverso da ciò che già fa con qualsiasi altro conto bancario. Non c'è un wallet da configurare, non c'è una frase di recupero da memorizzare, non c'è nemmeno la necessità di sapere cosa sia una blockchain. C'è solo un conto che funziona, e funziona bene, per muovere denaro nel mondo. È l'esatto opposto della narrazione con cui il settore crypto si è spesso raccontato negli scorsi anni, fatta di terminologia tecnica e di un certo orgoglio nel restare distinti dalla finanza tradizionale.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, casi come questo suggeriscono che la vera e più ampia adozione delle stablecoin potrebbe arrivare proprio nel momento in cui smetteranno di essere percepite come tali, diventando semplicemente l'infrastruttura invisibile su cui poggiano servizi finanziari altrimenti familiari, un tema che si intreccia anche con il crescente ruolo dell'<a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">euro digitale nei consorzi bancari europei</a>. Dall'altro, proprio perché questa integrazione diventa invisibile, cresce la responsabilità di chi la costruisce nel comunicare con la massima chiarezza da dove arrivano i rendimenti offerti e quali tutele legali coprono davvero i fondi dei clienti, elementi che, come abbiamo visto, in questo caso specifico non sono ancora del tutto trasparenti. L'invisibilità tecnologica, insomma, non dovrebbe mai trasformarsi in opacità sulle informazioni che contano davvero per chi affida i propri risparmi a un servizio di questo tipo. Per capire meglio questi strumenti, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-cosa-sono-guida/">cosa sono le stablecoin</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>La Cina prepara l&#x27;era degli AI agent: secondo un rapporto, entro il 2029 l&#x27;80% del compute potrebbe servire all&#x27;inferenza</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/cina-inferenza-ai-agent-80-percento-compute-2029/</link>
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    <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 15:40:17 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Cina</category>
<category>Data Center</category>
    <description>Un rapporto del China Telecom Research Institute prevede che entro il 2029 l&#39;inferenza possa rappresentare l&#39;80% del mercato cinese della capacità di calcolo, superando il training, spinta dagli agenti AI.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Occidente il dibattito sull'intelligenza artificiale si concentra ancora molto sulla corsa a costruire modelli sempre più grandi e potenti, un rapporto cinese suggerisce che il settore stia per entrare in una fase completamente diversa. Secondo l'istituto di ricerca legato al principale operatore di telecomunicazioni statale cinese, l'industria dell'intelligenza artificiale del Paese si starebbe spostando dalla competizione sui modelli e sulla capacità di addestramento verso la distribuzione su larga scala di "agenti" AI, sistemi capaci di svolgere compiti in autonomia. È un cambiamento che riguarda l'intera struttura del <strong>compute per l'inferenza in Cina</strong>, e le sue implicazioni vanno ben oltre i confini nazionali cinesi.</p><p>Il dato più forte contenuto nel rapporto merita una lettura attenta e la giusta cautela: è una previsione, non un fatto già accertato, ma vale la pena capire perché sia così significativa. Vediamo cosa prevede esattamente lo studio e perché questa storia si collega direttamente ad altre vicende recenti sulla corsa globale all'infrastruttura per l'intelligenza artificiale.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Spesa-per-infrastrutture-AI-Cina-vs-Europa.webp" class="kg-image" alt="Spesa per infrastrutture AI: Cina vs Europa" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Spesa-per-infrastrutture-AI-Cina-vs-Europa.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Spesa-per-infrastrutture-AI-Cina-vs-Europa.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Spesa-per-infrastrutture-AI-Cina-vs-Europa.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Spesa per infrastrutture AI: Cina vs Europa</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-prevede-il-rapporto">Cosa prevede il rapporto</h2><p>Secondo l'istituto di ricerca del China Telecom, ripreso dall'emittente televisiva statale cinese e successivamente da Bloomberg, la domanda di potenza di calcolo generata dagli agenti AI potrebbe far crescere di quasi dieci volte il fabbisogno computazionale complessivo del Paese nel giro di due o tre anni. La cifra più significativa, però, riguarda la composizione di questa domanda: secondo la previsione, entro il 2029 l'inferenza, cioè l'utilizzo pratico di un modello già addestrato per svolgere compiti reali, potrebbe rappresentare circa l'ottanta per cento dell'intero mercato cinese della capacità di calcolo, superando per la prima volta la domanda legata all'addestramento dei modelli.</p><p>È importante essere precisi: si tratta di una proiezione elaborata da un istituto di ricerca, per quanto autorevole e legato a un attore statale di primo piano, non di un dato già consolidato. Le previsioni di questo tipo, specialmente su un orizzonte di alcuni anni in un settore che cambia rapidamente, vanno sempre prese con la dovuta cautela. Detto questo, la direzione indicata dal rapporto è coerente con quanto osservato da altri analisti del settore a livello globale, e merita quindi attenzione.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://english.www.gov.cn/news/202606/10/content_WS6a296017c6d00ca5f9a0b876.html?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">China issues three-year plan to boost AI integration with information, communications sector</div><div class="kg-bookmark-description">China’s Ministry of Industry and Information Technology on Wednesday released a three-year plan to accelerate the integration of artificial intelligence (AI) with the country’s information and communications sector, setting targets for more autonomous networks, wider low-latency computing-power coverage and expanded AI applications by 2028.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-1a8ae7d9473017388b0bdd745dda9447ac46a4f7ab5e31e4cf7a8e9afb63ad00.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-publisher">赵斌宇</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/GOV_Logo1-7ac98501b66818af06c0d5662a7f5a1229f3227218e9beb7cf6b41fb5b22da63.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="perch%C3%A9-il-collo-di-bottiglia-cambia-natura">Perché il collo di bottiglia cambia natura</h2><p>Per capire perché questo spostamento sia così rilevante, bisogna comprendere la differenza tra addestrare un modello e farlo funzionare quotidianamente. L'addestramento di un grande modello di intelligenza artificiale richiede sì un'enorme quantità di potenza di calcolo, ma concentrata in periodi di tempo relativamente definiti, in cui enormi ammassi di computer lavorano insieme per settimane o mesi. È un problema, per quanto costoso, con dei confini temporali chiari.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/china-compute-mix-2029-en.webp" class="kg-image" alt="China compute market chart" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/china-compute-mix-2029-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/china-compute-mix-2029-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/china-compute-mix-2029-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/china-compute-mix-2029-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">China compute market chart</span></figcaption></figure><p>Milioni di agenti AI operativi contemporaneamente, invece, richiedono un tipo di infrastruttura completamente diverso: calcolo continuo, distribuito su tutto il territorio e con tempi di risposta bassissimi, perché un agente che deve rispondere in tempo reale non può permettersi ritardi. Questo significa la necessità di molti più data center, di reti di connessione più capillari, di sistemi di archiviazione dei dati e, naturalmente, di energia elettrica sufficiente a mantenere tutto questo in funzione ininterrottamente, giorno e notte. Non è un caso che le autorità cinesi stiano già lavorando a un piano infrastrutturale specifico, che punta a portare una copertura di rete capillare a bassissima latenza in gran parte delle aree metropolitane del Paese entro pochi anni, avvicinando fisicamente i nodi di calcolo agli utenti finali.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">La seconda fase della corsa AI</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa prevede il rapporto cinese. Fonte: China Telecom Research Institute, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">La previsione:</strong> l'inferenza all'80% del mercato compute cinese entro il 2029, sorpasso sul training.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">La spinta:</strong> gli agenti AI potrebbero far crescere di quasi 10 volte la domanda in 2-3 anni.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Già in corso:</strong> China Telecom vende già pacchetti di token AI ai consumatori come piani dati mobili.</li></ul></div>

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<h2 id="non-%C3%A8-solo-teoria-sta-gi%C3%A0-iniziando">Non è solo teoria: sta già iniziando</h2><p>C'è un elemento che rende questa previsione meno astratta di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Lo stesso operatore di telecomunicazioni dietro l'istituto che ha pubblicato il rapporto ha già iniziato a vendere ai propri clienti pacchetti di utilizzo dell'intelligenza artificiale strutturati esattamente come le tradizionali offerte di traffico dati per smartphone: pochi yuan al mese per un certo numero di "token", l'unità di misura con cui si conteggia l'utilizzo dei modelli linguistici, con piani che si scalano verso l'alto per un utilizzo più intenso. La piattaforma su cui si appoggia questo servizio ospita già oltre cento modelli linguistici diversi e centinaia di applicazioni specifiche per vari settori, e i ricavi legati a questo tipo di "calcolo intelligente" sono quasi raddoppiati nella prima metà di quest'anno.</p><p>È un segnale concreto che il passaggio dalla fase sperimentale a quella di mercato di massa per l'inferenza AI non è un'ipotesi lontana, ma un processo già avviato. E gli operatori di telecomunicazioni cinesi non sono soli in questa corsa: anche i principali concorrenti nazionali stanno inseguendo la stessa fetta di ricavi, in quella che sta rapidamente diventando una nuova linea di business fondamentale per il settore delle telecomunicazioni del Paese.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://thenextweb.com/news/eu-ai-gigafactories-call-30bn?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Europe opens bidding for seven AI ‘gigafactories’ in a €30bn bid to catch up</div><div class="kg-bookmark-description">The EU has opened a €30bn call for up to seven AI gigafactories to rival the US and China, though only ~€1bn is committed and the chips remain American.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-180x180-b038f288813c3731225f0121cf18e881cd233c314c43287c7255dfa1813eee2f.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">TNW | Eu</span><span class="kg-bookmark-publisher">Alina Maria Stan</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Untitled-design-40-961f2929642c5b72673d3573b5f6560bdcaef5af2d55c1111ce90d8ffbafbbed.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="il-pezzo-mancante-nel-puzzle-globale-dellai">Il pezzo mancante nel puzzle globale dell'AI</h2><p>Questa notizia acquista ancora più senso se la si legge insieme ad altre due vicende di cui ci siamo occupati di recente. Da un lato, avevamo raccontato di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/google-finlandia-13-miliardi-nucleare-loviisa-data-center-ai/">Google stia assicurandosi decenni di energia nucleare in Finlandia</a> per alimentare i propri data center, e di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/iren-da-miner-bitcoin-a-gigante-ai-30-miliardi-data-center/">un ex operatore di mining Bitcoin come IREN si stia riconvertendo</a> per intercettare la stessa domanda di infrastruttura fisica. Dall'altro, avevamo visto come <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/zai-5-miliardi-hong-kong-cina-capitale-ai-compute/">la cinese Z.AI stia raccogliendo miliardi di dollari sui mercati finanziari</a> proprio per acquistare capacità di calcolo.</p><p>Queste storie raccontavano il lato dell'offerta: da dove arriva l'energia e da dove arriva il capitale necessari a costruire l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Il rapporto cinese sull'inferenza, invece, spiega qualcosa di altrettanto importante, cioè da dove potrebbe arrivare la domanda che dovrà riempire quella stessa infrastruttura una volta costruita. Se milioni di agenti AI dovessero davvero diventare operativi su larga scala, il bisogno di calcolo continuo e distribuito non farebbe che aumentare la pressione su energia, capitale e infrastrutture fisiche, rendendo ancora più cruciali le mosse che stiamo osservando su entrambi questi fronti. È interessante notare, per completare il quadro, che anche il mondo delle criptovalute guarda con sempre maggiore attenzione al concetto di agenti autonomi, come avevamo visto a proposito della <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/tether-usdt-robot-machine-economy-generative-bionics-italia/">visione di Tether su un'economia fatta di macchine e pagamenti automatizzati</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu-launches-ai-gigafactories-call-boost-europes-computing-capacity-and-unlock-more-eu30-billion?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">EU launches AI Gigafactories call to boost Europe’s computing capacity and unlock more than €30 billion in investment</div><div class="kg-bookmark-description">The EU has launched a call for tenders to establish up to seven AI Gigafactories across Europe, as part of its latest major push to accelerate Europe’s technological sovereignty and ambition of becoming the AI Continent.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-b421b65d3e0b5d4b1311673a46833453a95433e52730a91312cdd2a5a392c234.svg" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Shaping Europe’s digital future</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/AdobeStock_1770028153Tikka_MS_360x240px_iB4vg7qWky42iMdzaS6ge1vG4o_242595-e43e6877748220b9e0e14f5ff612800f747c289269fca53570f1bb06b8bb4c19.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Se la previsione cinese dovesse rivelarsi corretta, anche solo in parte, assisteremmo a un cambiamento profondo nella natura stessa della domanda di intelligenza artificiale. La prima fase della corsa globale all'AI è stata dominata dalla competizione tra pochi laboratori per costruire il modello più potente possibile. Una seconda fase, guidata dalla diffusione capillare di agenti autonomi che lavorano ininterrottamente, potrebbe essere ancora più esigente dal punto di vista infrastrutturale, perché non riguarderebbe più poche settimane di addestramento intensivo, ma un funzionamento continuo su scala di milioni di sistemi contemporaneamente.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda ci ricorda che il dibattito sull'intelligenza artificiale non dovrebbe fermarsi alla sola qualità dei modelli, ma includere sempre più la questione di come e dove verranno effettivamente utilizzati su vasta scala, con tutte le implicazioni infrastrutturali che questo comporta. Dall'altro, il confronto tra l'approccio cinese, guidato in modo coordinato dallo Stato e dai suoi grandi operatori di telecomunicazioni, e quello più frammentato e privato tipico dei mercati occidentali, offre uno spunto di riflessione su quali modelli si dimostreranno più efficaci nel costruire l'infrastruttura necessaria a sostenere questa prossima fase, quale che sia la sua reale portata. Per capire meglio le basi di queste tecnologie, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e l'intelligenza artificiale</a>.</p>]]></content:encoded>
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    <title>Revolut ingannata da una falsa richiesta governativa: esposti documenti e movimenti Bitcoin di alcuni clienti</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/revolut-dati-esposti-falsa-richiesta-governativa-bitcoin-kyc/</link>
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    <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:24:34 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>Sicurezza</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>Privacy</category>
    <description>Revolut ha confermato di aver consegnato documenti d&#39;identità e cronologia Bitcoin di alcuni clienti a un soggetto non autorizzato.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Revolut ha confermato che dati sensibili di alcuni clienti, inclusa la cronologia completa delle loro transazioni in Bitcoin, sono stati consegnati a un soggetto non autorizzato dopo che la fintech aveva risposto a quella che sembrava una legittima richiesta di un'agenzia governativa. Il punto chiave, quello che rende questo caso diverso da un normale attacco informatico, è che i sistemi tecnici di Revolut non sono stati violati: nessun server è stato hackerato, nessuna password rubata. <strong>I dati Bitcoin esposti da Revolut</strong> sono usciti, semplicemente, dalla porta principale, consegnati da personale convinto di rispondere a una richiesta legale autentica.</p><p>È un tipo di incidente che merita di essere capito bene, perché il problema non riguardava la sicurezza dei sistemi informatici o dei fondi custoditi, entrambi rimasti intatti. Riguardava qualcosa di più sottile e per certi versi più inquietante: capire se chi chiedeva quei dati fosse davvero chi diceva di essere. Vediamo cosa è successo e perché la sua sofisticazione lo rende un caso da manuale.</p><h2 id="cosa-%C3%A8-successo-con-precisione">Cosa è successo, con precisione</h2><p>Secondo quanto confermato dalla stessa Revolut, l'azienda ha ricevuto richieste di informazioni provenienti da una casella di posta che operava effettivamente all'interno dell'infrastruttura di dominio autentica di un'agenzia governativa. Non si trattava, quindi, di un indirizzo simile ma leggermente diverso da quello reale, un trucco più facile da individuare: la richiesta ha superato i normali controlli tecnici di autenticazione che verificano la provenienza di un'email, proprio perché proveniva davvero, almeno dal punto di vista tecnico, da quel dominio.</p><p>Revolut ha dichiarato che si è trattato di una "sofisticata truffa di impersonazione esterna" e che il numero di clienti coinvolti è limitato, senza però specificare quanti né quale agenzia sia stata usata come copertura, una scelta deliberata per non permettere ad altre società di individuare facilmente messaggi simili nei propri archivi. Una volta scoperta l'anomalia, l'azienda ha bloccato l'indirizzo compromesso su tutti i propri sistemi interni e ha informato l'agenzia governativa reale, le forze dell'ordine, i regolatori finanziari e le autorità di protezione dei dati competenti.</p><h2 id="quali-dati-sono-stati-esposti">Quali dati sono stati esposti</h2><p>Secondo le notifiche inviate ai clienti coinvolti, tra le informazioni potenzialmente condivise con il soggetto non autorizzato figurano documenti di identità, indirizzi di residenza, dati di contatto, estratti conto, coordinate bancarie internazionali, registri dei prelievi e la cronologia completa delle transazioni, incluse quelle in Bitcoin. Su un punto specifico, quello dei selfie di verifica e dei dati biometrici, le informazioni circolate sono contrastanti: alcune ricostruzioni li includono tra i dati esposti, mentre la notifica ufficiale di Revolut ai clienti avrebbe specificato che nessun dato biometrico facciale è stato coinvolto. È un dettaglio su cui vale la pena mantenere la cautela dovuta finché non emergerà maggiore chiarezza.</p><p>Un ricercatore molto seguito nel settore, specializzato nell'analisi delle transazioni su blockchain, ha osservato che l'incidente sembra aver preso di mira in particolare clienti con patrimoni elevati, sollevando una preoccupazione che va oltre la semplice privacy digitale. La combinazione tra identità reale verificata, indirizzo di residenza e cronologia dettagliata dei possedimenti in criptovaluta è esattamente il tipo di informazione che può alimentare quelli che nel settore vengono chiamati "attacchi con la chiave inglese", aggressioni fisiche mirate contro persone note per possedere ingenti quantità di criptovalute. Tra le persone che hanno confermato pubblicamente di essere state coinvolte figura anche l'ex amministratore delegato di una storica piattaforma di scambio crypto, oggi nota soprattutto per il suo celebre e drammatico fallimento.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Il caso Revolut in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa sappiamo. Fonte: Revolut, Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Non un hack:</strong> nessun sistema violato. Dati consegnati a chi sembrava un'autorità legittima.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Cosa è uscito:</strong> documenti d'identità, indirizzi, IBAN, cronologia completa incluso Bitcoin.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Il rischio:</strong> identità reale più cronologia crypto può alimentare phishing mirato e aggressioni fisiche.</li></ul></div>

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<h2 id="non-%C3%A8-un-caso-isolato-in-questi-giorni">Non è un caso isolato in questi giorni</h2><p>C'è un elemento di contesto che rende questa vicenda ancora più significativa, e che vale la pena sottolineare. Appena tre giorni prima di questo episodio, un altro grande produttore di portafogli hardware per criptovalute aveva confermato un incidente per certi versi simile nella sua natura di fondo: un account utilizzato per l'invio delle proprie comunicazioni ufficiali era stato compromesso e sfruttato per inviare un falso avviso di sicurezza a centinaia di migliaia di iscritti, esattamente lo schema che avevamo raccontato analizzando le <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/phishing-hardware-wallet-bitbox-trezor-falso-avviso-sicurezza/">false email di sicurezza che hanno colpito gli utenti di BitBox e Trezor</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Timeline-SpazioCrypto-di-Revolut-e-Trezor.webp" class="kg-image" alt="Timeline di Revolut e Trezor" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Timeline-SpazioCrypto-di-Revolut-e-Trezor.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Timeline-SpazioCrypto-di-Revolut-e-Trezor.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Timeline-SpazioCrypto-di-Revolut-e-Trezor.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Timeline-SpazioCrypto-di-Revolut-e-Trezor.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Timeline di Revolut e Trezor</span></figcaption></figure><p>Il filo conduttore tra i due episodi, pur diversi nei dettagli, è lo stesso: in entrambi i casi non è stata violata una tecnologia crittografica, ma sfruttato un canale di fiducia già esistente, che gli utenti o le stesse aziende davano per scontato fosse sicuro. È lo stesso principio di fondo che avevamo osservato anche a proposito di altri incidenti recenti nel settore, come il <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/liquid-network-4000-bitcoin-peg-out-blockstream-sidechain-fermata/">peg-out sospetto che ha coinvolto Liquid Network</a> o <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/cosmos-bug-aprile-exploit-5-milioni-sei-blockchain-multi-chain/">l'exploit che ha colpito sei blockchain dell'ecosistema Cosmos</a>: non è quasi mai la crittografia di base a cedere, ma i processi umani e organizzativi costruiti attorno a essa.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://trezor.io/blog/news/security-incident-at-brevo-our-third-party-email-provider?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Security incident at Brevo, our third-party email provider</div><div class="kg-bookmark-description">Trezor’s third-party marketing e-mail provider, Brevo has been breached in an attack. Trezor has quickly taken down the domain and is investigating the situation.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-32x32-e9b684d4944bcbcdb560997ac94eb2e1d20af03b51ed0bfda3a3360dd812e3fb.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Trezor</span><span class="kg-bookmark-publisher">Trezor TeamSharing insights on crypto, security &amp; self-custody</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Blog_BREVOPHISHING_THUMBNAIL_2000x1000_b0ca72a114-698d6d91861573d4f6d84da69b14a19469ed3d890fac11d6b745dc2b16f4a38e.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-fare-se-si-%C3%A8-stati-coinvolti">Cosa fare se si è stati coinvolti</h2><p>Per chi utilizza Revolut e teme di essere stato coinvolto in questo episodio, il consiglio principale è verificare direttamente tramite l'app o il sito ufficiale dell'azienda, senza cliccare su eventuali link ricevuti via email che potrebbero a loro volta essere fraudolenti, un rischio concreto proprio nei giorni successivi a un incidente di questo tipo, quando i truffatori spesso cercano di approfittare della confusione generale.</p><p>Per chi possiede quantità significative di criptovalute, e i cui dati identificativi potrebbero ora essere associati pubblicamente al proprio patrimonio digitale, vale la pena adottare precauzioni concrete sulla propria sicurezza fisica e digitale: prestare maggiore attenzione a comunicazioni sospette che sfruttano dati personali reali per apparire credibili, ed essere consapevoli che informazioni di questo tipo, una volta uscite, non possono essere "richiamate" indietro. Conoscere bene le pratiche corrette di custodia resta fondamentale, come spieghiamo nella nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/come-custodire-le-criptovalute-self-custody-exchange-e-wallet-a-confronto/">come proteggere le proprie criptovalute</a>.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Il caso Revolut, al di là del singolo episodio, illumina una realtà scomoda ma importante da comprendere: quando un'identità reale, verificata e documentata, viene collegata pubblicamente o resa nota a terzi non autorizzati insieme a una cronologia dettagliata dei propri possedimenti in criptovaluta, si crea un rischio che va ben oltre la tradizionale preoccupazione informatica. Diventa un problema di sicurezza personale, fisica, che il mondo crypto conosce fin troppo bene e che si somma alle preoccupazioni più consuete su hack e vulnerabilità del codice.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra che i requisiti di identificazione dei clienti, pur necessari per la conformità normativa, comportano un compromesso reale: più dati identificativi vengono raccolti e collegati all'attività finanziaria di una persona, maggiore diventa il danno potenziale se quei dati dovessero mai finire nelle mani sbagliate, per qualunque motivo. Dall'altro, casi come questo, verificatisi a distanza di pochi giorni contro aziende diverse del settore, dovrebbero spingere ogni operatore finanziario, tradizionale o crypto che sia, a rafforzare non solo le proprie difese tecniche, ma soprattutto i processi umani con cui vengono verificate le richieste che sembrano provenire da autorità legittime. La sicurezza, ancora una volta, si dimostra tanto una questione di persone e procedure quanto di codice e crittografia.</p>]]></content:encoded>
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    <title>L&#x27;India porta i bond sulla blockchain: 107 milioni di dollari regolati direttamente con la rupia digitale della banca centrale</title>
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    <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 20:54:28 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>CBDC</category>
    <description>L&#39;India ha lanciato Demat 2.0: tre società hanno già raccolto oltre 107 milioni di dollari in bond tokenizzati regolati con settlement atomico dalla rupia digitale della banca centrale. Secondo SEBI, è il primo Paese al mondo a farlo in produzione, undici giorni prima del Pontes della BCE.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Europa si parla ancora di infrastrutture future per la finanza tokenizzata, l'India ha appena messo in produzione, con soldi veri, esattamente il modello che molti considerano il traguardo teorico definitivo della tokenizzazione istituzionale: obbligazioni societarie emesse come token digitali, regolate direttamente con moneta di banca centrale anch'essa digitale. L'autorità indiana di vigilanza sui mercati finanziari ha lanciato Demat 2.0, un progetto pilota che ha già visto tre società raccogliere complessivamente oltre cento milioni di dollari attraverso questo sistema. È probabilmente il passo più avanzato al mondo, fino a oggi, verso i <strong>bond tokenizzati e la rupia digitale</strong>.</p><p>Non si tratta di un annuncio o di uno studio di fattibilità: sono operazioni reali, già concluse, con denaro vero che ha cambiato di mano. Vediamo cosa prevede esattamente il sistema, quali aziende lo hanno già utilizzato e perché questo traguardo è tanto significativo per il futuro della finanza globale.</p><h2 id="le-prime-operazioni-gi%C3%A0-concluse">Le prime operazioni, già concluse</h2><p>Il progetto è stato lanciato congiuntamente dall'autorità di vigilanza sui mercati e dalla banca centrale indiana, in un evento tenutosi a Mumbai, con l'annuncio fatto direttamente dai vertici di entrambe le istituzioni. Le prime operazioni concrete sono arrivate a stretto giro. Il 7 settembre, una società statale specializzata nel credito al settore energetico ha raccolto l'equivalente di circa cinquantadue milioni di dollari da diciotto investitori. Due giorni dopo, un grande gruppo industriale attivo nell'ingegneria ha raccolto una cifra simile da quattro investitori, mentre una società finanziaria non bancaria ha completato una terza operazione più contenuta. Il totale complessivo delle tre emissioni supera i cento milioni di dollari, una cifra più che doppia rispetto a quanto inizialmente previsto per la sola prima operazione.</p><p>Un chiarimento importante fornito dall'autorità di vigilanza riguarda la natura giuridica di questi strumenti: non si tratta di una nuova categoria di obbligazioni. Il codice identificativo del titolo, il tasso di interesse, la scadenza, le clausole di tutela e i diritti degli investitori restano esattamente gli stessi previsti per le normali obbligazioni societarie. Ciò che cambia, in modo sostanziale, è il modo in cui questi titoli vengono rappresentati e regolati.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/demat-2-tokenised-bond-issuances-en.webp" class="kg-image" alt="Demat 2.0 tokenised bond issuances" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/demat-2-tokenised-bond-issuances-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/demat-2-tokenised-bond-issuances-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/demat-2-tokenised-bond-issuances-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/demat-2-tokenised-bond-issuances-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Demat 2.0 tokenised bond issuances</span></figcaption></figure><h2 id="il-cuore-del-sistema-il-regolamento-atomico">Il cuore del sistema: il regolamento atomico</h2><p>Ed eccoci al punto tecnico che rende questa operazione così rilevante, quello che la distingue nettamente da molti altri esperimenti di tokenizzazione visti finora nel mondo. I titoli vengono registrati come token nativi su un registro digitale condiviso, gestito dai depositari ufficiali del Paese. Ma la vera innovazione sta nel fatto che questo sistema è collegato direttamente alla valuta digitale di banca centrale della banca centrale indiana, nella sua versione destinata agli scambi tra istituzioni finanziarie, attraverso un'infrastruttura dedicata.</p><p>Questo collegamento permette quello che gli esperti chiamano "regolamento atomico": il trasferimento del titolo obbligazionario e il pagamento in moneta digitale della banca centrale avvengono nello stesso identico istante, come un unico gesto indivisibile. È la soluzione definitiva a un problema antico della finanza, quello del rischio che sorge quando il movimento di un titolo e il relativo pagamento avvengono in momenti separati, anche solo di poche ore. Un ulteriore vantaggio pratico, non trascurabile, è che le società emittenti ricevono ora i fondi il giorno stesso dell'asta, invece dei consueti due o tre giorni di attesa richiesti dal sistema tradizionale. Contratti intelligenti si occupano inoltre di automatizzare il pagamento delle cedole e il rimborso finale del capitale.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Demat 2.0 in cifre</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Le prime tre emissioni. Fonte: SEBI, RBI, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Il totale:</strong> oltre 107 milioni di dollari raccolti da tre emittenti in tre giorni.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">Il meccanismo:</strong> titolo e pagamento in rupia digitale cambiano proprietario nello stesso istante.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Il primato:</strong> secondo SEBI, la prima combinazione al mondo di questi tre elementi in produzione.</li></ul></div>

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<h2 id="un-primato-globale-undici-giorni-prima-delleuropa">Un primato globale, undici giorni prima dell'Europa</h2><p>C'è un elemento che rende questa storia ancora più significativa se la si guarda nel contesto internazionale. L'autorità indiana ha dichiarato esplicitamente che il proprio Paese è il primo al mondo a combinare, dentro un'infrastruttura di mercato già pienamente regolamentata, tre elementi distinti: obbligazioni emesse nativamente su registro digitale distribuito, i registri di proprietà tenuti dai depositari ufficiali previsti dalla legge, e il regolamento in moneta digitale di banca centrale. Non è una dichiarazione da poco.</p><p>Il tempismo, poi, è quasi ironico. Solo pochi giorni fa avevamo raccontato di come la <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bce-pontes-tokenizzazione-moneta-banca-centrale-appia-2026/">Banca Centrale Europea si preparasse a lanciare Pontes</a>, la propria infrastruttura per collegare le piattaforme blockchain private al regolamento in moneta di banca centrale, con debutto fissato per la fine di settembre. Ebbene, l'India ha lanciato con successo, e con denaro reale già scambiato, il proprio sistema equivalente undici giorni prima di quella data. È un promemoria salutare di come l'innovazione finanziaria non sia affatto una prerogativa esclusiva dei mercati occidentali, e di quanto rapidamente si stia muovendo la competizione globale su questi temi. Un principio molto simile, seppure con un'architettura tecnologica diversa, basata su una blockchain pubblica anziché su un registro permissioned, lo ritroviamo anche nel progetto europeo <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">di un consorzio di banche per una stablecoin in euro su Ethereum</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.clearstream.com/clearstream-en/newsroom/260817-5436274?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Clearstream to Test ECB’s Pontes DLT Solution Ahead of Launch</div><div class="kg-bookmark-description">Clearstream will participate in the Eurosystem’s Pontes testing program, supporting the introduction of distributed-ledger technology (DLT)-based settlement in central bank money.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-4f6a20374557a6e909eef4b517b252bcf13c035ace07f7a8d3f71a21fa4c46e7.svg" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/groupLogo-b1f99553db90d81cf6274a35e9510f84841d68e57bd9401dd8f5911ae483bdef.svg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="un-modello-che-litalia-conosce-gi%C3%A0-in-parte">Un modello che l'Italia conosce già in parte</h2><p>Per i lettori italiani, questa vicenda ha un sapore particolarmente familiare. Solo poche settimane fa avevamo raccontato la storia del <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bond-tokenizzato-italia-unicredit-blockinvest-moneta-banca-centrale/">primo bond tokenizzato italiano regolato in moneta di banca centrale</a>, un'operazione che rappresentava un passo pionieristico ma isolato nel nostro Paese. Il progetto indiano mostra come la stessa idea di fondo, quella di unire titoli digitali e moneta di banca centrale digitale, possa essere applicata non a un singolo caso sperimentale, ma direttamente a un intero segmento di mercato, con la partecipazione coordinata delle massime autorità nazionali competenti.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/demat-2-atomic-settlement-comparison-en.webp" class="kg-image" alt="Demat 2.0 atomic settlement comparison" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/demat-2-atomic-settlement-comparison-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/demat-2-atomic-settlement-comparison-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/demat-2-atomic-settlement-comparison-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/demat-2-atomic-settlement-comparison-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Demat 2.0 atomic settlement comparison</span></figcaption></figure><p>La differenza di scala e di ambizione istituzionale è notevole, e offre uno spunto di riflessione: mentre in molti Paesi occidentali, Italia compresa, la tokenizzazione avanza attraverso singole operazioni pilota condotte da operatori privati, come abbiamo visto anche con <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/npl-italiani-tokenizzati-dovalue-weltix-cartolarizzazione-blockchain/">la tokenizzazione dei crediti deteriorati di doValue e Weltix</a>, in India il regolatore e la banca centrale hanno scelto di guidare direttamente e congiuntamente l'intero processo fin dall'inizio, coordinando sia il lato del titolo sia quello del pagamento.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.ecb.europa.eu/paym/target/pontes/html/index.sv.html?utm_source=chatgpt.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Pontes</div><div class="kg-bookmark-description">Europeiska centralbanken (ECB) är centralbank för de länder i Europeiska unionen som antagit euron. Vår huvuduppgift är att upprätthålla prisstabilitet i euroområdet och på så sätt bevara den gemensamma valutans köpkraft.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-180-1ea0068abec8db336c7e5c4ccaf8d5f38e7fadd444f84779b31d9727cb7a4cbb.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">European Central Bank</span><span class="kg-bookmark-publisher">European Central Bank</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.ecb.europa.eu/paym/target/pontes/html" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa vicenda segna un momento importante nella storia della tokenizzazione a livello globale, perché sposta la conversazione da un piano teorico a uno concreto e misurabile. Per anni si è discusso di come la combinazione tra titoli digitali e moneta di banca centrale rappresenti il modello ideale per una finanza tokenizzata sicura ed efficiente. Ora esiste un caso reale, con denaro effettivamente scambiato, che dimostra come questo modello funzioni nella pratica, su un mercato non piccolo, quello obbligazionario societario indiano.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra che la corsa alla tokenizzazione istituzionale della finanza è ormai una competizione realmente globale, in cui i Paesi asiatici stanno dimostrando una capacità di esecuzione rapida e coordinata che spesso supera quella dei mercati occidentali più tradizionalmente considerati all'avanguardia. Dall'altro, il successo di questo primo passaggio, per quanto ancora circoscritto alla sola fase di emissione istituzionale, apre la strada a sviluppi futuri potenzialmente enormi: il trading secondario di questi titoli e, in prospettiva, un accesso più ampio anche per gli investitori individuali. Se il modello dovesse dimostrarsi solido ed essere esteso su larga scala, potremmo trovarci di fronte a uno dei cambiamenti più profondi nel modo in cui la finanza tradizionale gestisce l'emissione e lo scambio del debito societario. Per capire meglio le basi di queste tecnologie, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
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    <title>La cinese Z.AI cerca 5 miliardi di dollari in pochi mesi: la corsa all&#x27;AI divora capitale per finanziare il compute</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/la-cinese-z-ai-cerca-5-miliardi-di-dollari-in-pochi-mesi-la-corsa-allai-divora-capitale-per-finanziare-il-compute/</link>
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    <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:55:13 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Data Center</category>
    <description>La cinese Z.AI raccoglie altri 5 miliardi di dollari a Hong Kong, appena due mesi dopo averne incassati 4: quasi 9,5 miliardi in meno di un anno. L&#39;AI sta diventando un business ad altissima intensità di capitale, e la disponibilità di fondi conta quasi quanto i modelli stessi.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>C'è un dato che, più di ogni altro, racconta quanto sia diventata famelica di capitali la corsa globale all'intelligenza artificiale: la società cinese Z.AI è tornata sui mercati per raccogliere altri cinque miliardi di dollari, appena due mesi dopo averne già incassati quattro. In meno di nove mesi dalla sua quotazione in Borsa, l'azienda ha ormai raccolto complessivamente quasi nove miliardi e mezzo di dollari. La vicenda di <strong>Z.AI e i 5 miliardi</strong> raccolti a Hong Kong è uno degli esempi più chiari di come l'intelligenza artificiale si sia trasformata in uno dei business più assetati di capitale della storia recente.</p><p>Non è semplicemente la notizia di un'azienda che raccoglie molto denaro. È il segnale di un cambiamento più profondo nelle regole del gioco competitivo dell'intelligenza artificiale, dove la disponibilità di capitale rischia di diventare importante quanto la qualità stessa dei modelli sviluppati. Vediamo cosa prevede l'operazione e perché conta così tanto.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Capitali-cinesi-per-l---infrastruttura-AI.webp" class="kg-image" alt="Capitali cinesi per l’infrastruttura AI" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Capitali-cinesi-per-l---infrastruttura-AI.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Capitali-cinesi-per-l---infrastruttura-AI.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Capitali-cinesi-per-l---infrastruttura-AI.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Capitali-cinesi-per-l---infrastruttura-AI.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Capitali cinesi per l’infrastruttura AI</span></figcaption></figure><h2 id="i-dettagli-della-nuova-raccolta">I dettagli della nuova raccolta</h2><p>L'operazione, lanciata a Hong Kong, si articola in due parti distinte. La prima è un collocamento di nuove azioni per circa due miliardi di dollari, offerte con uno sconto del dieci per cento rispetto al prezzo di chiusura precedente. La seconda è un'emissione di obbligazioni convertibili senza cedola per circa tre miliardi di dollari, con scadenza fissata a settembre del prossimo anno, che gli investitori potranno eventualmente trasformare in azioni a un prezzo superiore del venticinque per cento rispetto a quello del collocamento.</p><p>Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda, i proventi saranno destinati principalmente alla ricerca e sviluppo e all'acquisizione di risorse computazionali e infrastrutture correlate, oltre a possibili investimenti strategici e operazioni di espansione. È un impiego dei fondi che lascia poco spazio a dubbi sulla priorità assoluta del momento per queste società: procurarsi la potenza di calcolo necessaria a restare competitivi.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://media.bis.gov/press-release/commerce-strengthens-restrictions-advanced-computing-semiconductors-enhance-foundry-due-diligence-prevent?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Lock</div><div class="kg-bookmark-description"></div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-a0d7cf341536bb3d9ee3552cc8135e7f986cdae2eaa7cf64761313018b09e088.ico" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/us_flag_small.ad6eb982-990770b3c37e631586557599e2ab9aa9c2df60246c5b72b3c2c40bb7e0ad73e0.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="una-velocit%C3%A0-impressionante">Una velocità impressionante</h2><p>Ciò che rende questa storia particolarmente significativa non è tanto l'importo in sé, quanto la rapidità con cui Z.AI sta tornando sui mercati dei capitali. L'azienda, precedentemente nota come Zhipu AI, si era quotata alla Borsa di Hong Kong solo lo scorso gennaio, diventando la prima società al mondo specializzata in grandi modelli linguistici a sbarcare in Borsa. Da allora, il titolo è salito di oltre dieci volte il suo valore iniziale. A luglio, l'azienda aveva già effettuato una nuova raccolta da circa quattro miliardi di dollari. Questa nuova operazione, arrivata appena due mesi dopo, porta il totale complessivo raccolto in meno di un anno a una cifra vicina ai nove miliardi e mezzo di dollari.</p><p>È una progressione che dice molto sulla natura di questo settore. Un'azienda che raccoglie capitali con questa frequenza e in queste dimensioni sta comunicando, implicitamente, che il costo per rimanere in corsa nell'intelligenza artificiale sta crescendo più velocemente di quanto la maggior parte degli osservatori avesse previsto solo un anno fa.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">La rincorsa al capitale di Z.AI</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Tre raccolte in meno di un anno. Fonte: Reuters, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Gennaio 2026:</strong> IPO a Hong Kong, circa 560 milioni di dollari raccolti.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">Luglio 2026:</strong> nuova raccolta da circa 4 miliardi di dollari.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Settembre 2026:</strong> altri 5 miliardi, per un totale vicino a 9,5 miliardi in meno di un anno.</li></ul></div>

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<h2 id="il-pezzo-mancante-lesclusione-dai-chip-americani">Il pezzo mancante: l'esclusione dai chip americani</h2><p>C'è un dettaglio che rende ancora più comprensibile questa fame di capitale, ed è legato al contesto geopolitico. All'inizio dell'anno, la società, allora ancora nota come Zhipu, è stata inserita in una lista di controllo delle esportazioni del governo degli Stati Uniti, che le impedisce di procurarsi componenti tecnologici americani avanzati, comprese le schede grafiche di ultima generazione più potenti. Questo significa che l'azienda deve necessariamente costruire la propria capacità computazionale facendo affidamento su alternative, spesso più costose o meno efficienti, rispetto a quelle usate dai concorrenti occidentali.</p><p>In questo contesto, il continuo bisogno di nuovo capitale assume un significato ancora più chiaro: non si tratta soltanto di comprare più potenza di calcolo, ma di finanziare la costruzione di un'infrastruttura tecnologica alternativa, mentre si resta esclusi dagli strumenti più avanzati disponibili sul mercato globale. Z.AI, del resto, non è un caso isolato: anche altri protagonisti del settore tecnologico cinese, come il colosso dell'e-commerce Alibaba, hanno lanciato nello stesso periodo importanti raccolte di capitale, in quel caso per oltre tre miliardi di dollari, destinate a finanziare la propria crescita nel cloud e nell'intelligenza artificiale. Un fenomeno che ricorda, seppur su fronti diversi, la corsa all'energia e all'infrastruttura fisica che stiamo osservando anche in Occidente, come nel caso di <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/google-finlandia-13-miliardi-nucleare-loviisa-data-center-ai/">Google e del suo investimento miliardario in Finlandia legato al nucleare</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/zai-capital-raises-timeline-en.webp" class="kg-image" alt="Z.AI capital raises timeline" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/zai-capital-raises-timeline-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/zai-capital-raises-timeline-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/zai-capital-raises-timeline-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/zai-capital-raises-timeline-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Z.AI capital raises timeline</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>La vicenda di Z.AI, letta insieme ad altre notizie recenti, disegna un quadro chiaro di come stia evolvendo la competizione globale sull'intelligenza artificiale. Da una parte, i grandi colossi tecnologici occidentali stanno assicurandosi l'accesso a fonti di energia enormi e di lungo periodo, arrivando persino a stringere contratti ventennali con centrali nucleari per garantirsi l'elettricità necessaria ai propri data center. Dall'altra, le società cinesi di intelligenza artificiale stanno raccogliendo capitali sui mercati finanziari con una frequenza e in quantità sempre maggiori, per acquistare potenza di calcolo e restare competitive nonostante le restrizioni tecnologiche imposte dall'estero. Non è un caso che anche nel mondo crypto emergano storie parallele di aziende, come <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/iren-da-miner-bitcoin-a-gigante-ai-30-miliardi-data-center/">l'ex miner di Bitcoin IREN</a>, che si stanno riconvertendo proprio per intercettare questa domanda insaziabile di infrastruttura computazionale.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda conferma che l'intelligenza artificiale sta diventando un business ad altissima intensità di capitale, in cui la capacità di reperire ingenti risorse finanziarie con rapidità è essa stessa un vantaggio competitivo, forse quasi importante quanto la qualità dei modelli sviluppati. Dall'altro, il caso specifico di Z.AI mostra come le tensioni geopolitiche sulla tecnologia, in particolare le restrizioni all'esportazione di chip avanzati, stiano avendo un impatto diretto e misurabile sulle strategie finanziarie delle aziende coinvolte, spingendole a raccogliere capitali sempre più ingenti per compensare le limitazioni tecnologiche. La guerra dell'intelligenza artificiale, sempre di più, si combatte anche nelle sale operative delle Borse, non solo nei laboratori di ricerca. Per capire meglio le basi di queste tecnologie, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e l'intelligenza artificiale nel mondo digitale</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>UniCredit prepara custodia e trading crypto: la banca cerca l&#x27;infrastruttura per offrire asset digitali ai clienti</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/unicredit-custodia-trading-crypto-tecnologia-partner-asset-digitali/</link>
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    <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 10:40:31 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>Europa</category>
<category>Custodia</category>
    <description>UniCredit cerca un partner tecnologico per offrire ai clienti custodia e trading di asset digitali. È ancora una fase iniziale, ma letta insieme a BlockInvest e VC Trade, la mossa rivela una strategia coerente: pezzo dopo pezzo, UniCredit assembla una banca per gli asset digitali.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>UniCredit sta valutando di fare un passo che, se confermato, la porterebbe ben oltre gli esperimenti di tokenizzazione già condotti negli ultimi mesi: offrire ai propri clienti la possibilità di custodire e negoziare direttamente asset digitali. Secondo quanto rivelato da Bloomberg, la banca sta selezionando un fornitore tecnologico capace di costruire l'infrastruttura necessaria per detenere criptovalute e altri asset digitali, e per facilitarne l'acquisto e la vendita. È un possibile capitolo importante della strategia di <strong>UniCredit sulla custodia crypto</strong> e più in generale sugli asset digitali.</p><p>Prima di procedere, una precisazione necessaria, perché è facile lasciarsi prendere dall'entusiasmo: i piani sono ancora in una fase iniziale. Non è stato scelto alcun fornitore, e la banca non ha preso alcuna decisione definitiva su quali prodotti arriveranno effettivamente ai clienti. Un portavoce di UniCredit ha preferito non commentare. Detto questo, la notizia acquista un significato molto più ampio se la si legge insieme alle altre mosse fatte dalla banca negli ultimi mesi. Vediamo perché.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.unicreditgroup.eu/en/press-media/press-releases/2026/september/unicredit-invests-in-german-fintech-vc-trade-to-accelerate-the-d.html?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">UniCredit invests in German fintech VC Trade </a></div><h2 id="cosa-sta-valutando-la-banca">Cosa sta valutando la banca</h2><p>Secondo quanto riportato, il perimetro allo studio è piuttosto ampio, e va oltre la semplice tokenizzazione già sperimentata in passato. Le aree prese in considerazione includono la custodia di criptovalute, servizi di intermediazione per la compravendita, prodotti di investimento tokenizzati e, elemento particolarmente interessante, possibili strumenti a reddito fisso collegati alle stablecoin. In sostanza, la banca starebbe studiando come costruire lo strato di servizi rivolto direttamente al cliente finale, quello che permette di possedere e scambiare questi strumenti, non solo di emetterli.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.unicreditgroup.eu/en/press-media/press-releases/2026/april/unicredit-invests-in-blockinvest-to-accelerate-its-leadership-in.html?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">UniCredit invests in BlockInvest </a></div><p>È una distinzione tecnica importante, e vale la pena spiegarla bene. Emettere un'obbligazione in forma digitale su blockchain, per quanto innovativo, non crea da solo un mercato completo e funzionante. Gli investitori hanno comunque bisogno di un accesso regolamentato, di un luogo sicuro dove custodire quei titoli, di un modo per negoziarli e di un sistema che ne regoli lo scambio. Finora, le iniziative di UniCredit si erano concentrate soprattutto sul lato dell'emissione. Questa nuova fase di studio riguarderebbe invece proprio lo strato mancante, quello a diretto contatto con il cliente.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/unicredit-bank-digital-assets-comparison-en.webp" class="kg-image" alt="International banks moving into digital assets" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/unicredit-bank-digital-assets-comparison-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/unicredit-bank-digital-assets-comparison-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/unicredit-bank-digital-assets-comparison-en.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">International banks moving into digital assets</span></figcaption></figure><h2 id="pezzo-dopo-pezzo-la-strategia-che-emerge-nel-tempo">Pezzo dopo pezzo: la strategia che emerge nel tempo</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa notizia molto più significativa di un semplice annuncio isolato. Se si osservano in sequenza le mosse compiute dalla banca negli ultimi mesi, emerge con chiarezza un disegno coerente, costruito pezzo dopo pezzo. Ad aprile, UniCredit ha investito quattro milioni di euro per circa il sedici per cento di BlockInvest, la società italiana specializzata in infrastrutture per la tokenizzazione, dichiarando esplicitamente l'intenzione di accelerare sulle soluzioni finanziarie basate su blockchain, come avevamo raccontato a proposito del <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bond-tokenizzato-italia-unicredit-blockinvest-moneta-banca-centrale/">primo bond tokenizzato italiano regolato in moneta di banca centrale</a>. Poco dopo, la banca ha effettivamente emesso strumenti finanziari tokenizzati.</p><p>Appena tre giorni prima di questa notizia, l'8 settembre, UniCredit aveva già annunciato una partecipazione di minoranza, con opzione di incremento futuro, in VC Trade, una piattaforma tedesca specializzata nel mercato del debito digitale. E ora, con questa nuova fase di studio su custodia e trading, la banca starebbe cercando di completare il quadro, aggiungendo il tassello rivolto direttamente al cliente finale. Non è più corretto parlare genericamente di "UniCredit che entra nelle crypto": la lettura più precisa è che la banca stia assemblando, un pezzo alla volta, un'infrastruttura completa per gli asset digitali, dall'emissione fino alla custodia e alla negoziazione.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">I tasselli della strategia UniCredit</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cinque mesi di mosse. Fonte: UniCredit, Bloomberg, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Aprile 2026:</strong> 4 milioni di euro per il 16% di BlockInvest, per l'infrastruttura di tokenizzazione.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">8 settembre 2026:</strong> quota di minoranza in VC Trade, mercato del debito digitale tedesco.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">11 settembre 2026:</strong> ricerca di un partner tecnologico per custodia e trading crypto ai clienti.</li></ul></div>

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<h2 id="non-%C3%A8-un-caso-isolato-nel-panorama-bancario-europeo">Non è un caso isolato nel panorama bancario europeo</h2><p>Questa mossa di UniCredit, per quanto ancora in fase preliminare, si inserisce in un movimento più ampio che sta attraversando il settore bancario internazionale. Alcune delle principali banche mondiali stanno già muovendo passi concreti in questa direzione: una grande banca commerciale americana ha da poco completato un pagamento transfrontaliero utilizzando una propria stablecoin proprietaria, mentre una nota banca britannica ha lanciato, solo pochi giorni fa, servizi di trading spot su Bitcoin ed Ether per clienti istituzionali in Medio Oriente.</p><p>Anche restando in Italia, UniCredit non è l'unica banca a muoversi su questo fronte. Banca Sella, altro membro del consorzio bancario europeo dietro <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">la stablecoin in euro su Ethereum</a> di cui abbiamo già parlato, ha già ottenuto le autorizzazioni necessarie per offrire servizi di custodia e trasferimento di criptovalute. Il quadro che emerge è quello di un settore bancario europeo che, con velocità diverse, si sta attrezzando in parallelo per offrire ai propri clienti un accesso diretto e regolamentato al mondo degli asset digitali, un tema che riguarda da vicino anche il lavoro di tokenizzazione già avviato con <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/npl-italiani-tokenizzati-dovalue-weltix-cartolarizzazione-blockchain/">doValue e Weltix sui crediti deteriorati</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/unicredit-digital-assets-timeline-en.webp" class="kg-image" alt="UniCredit digital-asset timeline" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/unicredit-digital-assets-timeline-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/unicredit-digital-assets-timeline-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/unicredit-digital-assets-timeline-en.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">UniCredit digital-asset timeline</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Se questa strategia dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un passaggio significativo per il rapporto tra il sistema bancario tradizionale italiano e il mondo degli asset digitali. Fino ad ora, gran parte dell'attività delle grandi banche italiane si è concentrata sul lato "all'ingrosso" della tokenizzazione: emettere titoli digitali, sperimentare infrastrutture, costruire partnership tecnologiche. Offrire direttamente ai clienti la possibilità di custodire e negoziare asset digitali significherebbe portare questa trasformazione un passo più vicino alle persone comuni, integrandola nei servizi bancari di tutti i giorni.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda dimostra come le grandi strategie aziendali nel mondo della finanza digitale raramente si presentino come un unico grande annuncio, ma emergano piuttosto in modo graduale, attraverso una serie di mosse apparentemente indipendenti che, osservate nel loro insieme, rivelano un disegno coerente. Saper collegare questi puntini nel tempo è spesso più informativo di qualsiasi singolo comunicato stampa. Dall'altro, resta valida la cautela d'obbligo: tra una fase di studio dei fornitori tecnologici e un servizio effettivamente disponibile per i clienti può passare molto tempo, e non è affatto detto che tutti gli elementi oggi allo studio arrivino davvero sul mercato. Vale la pena, però, continuare a seguire da vicino questa storia, perché se anche solo una parte di questi tasselli dovesse andare in porto, il modo in cui gli italiani accedono agli asset digitali attraverso la propria banca potrebbe cambiare in modo sostanziale. Per approfondire questi temi, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/come-custodire-le-criptovalute-self-custody-exchange-e-wallet-a-confronto/">come custodire le criptovalute in sicurezza</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Sanders non si fida dell&#x27;IA: propone di congelarne lo sviluppo</title>
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    <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:00:15 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>IA</category>
    <description>Bernie Sanders ha proposto una legge per arginare lo sviluppo dei supermodelli di intelligenza artificiale.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.sanders.senate.gov/?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">Bernie Sanders</a>, popolare senatore del Vermont ed ex candidato alla primarie democratiche USA, è intimorito dall'<a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/" rel="noreferrer">intelligenza artificiale</a> e dalla mancanza di regolamentazione su di essa. A suo avviso, sarebbe il caso di congelare gli sviluppi degli attuali modelli, che secondo alcuni potrebbero <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/lia-puo-far-saltare-la-finanza-globale/" rel="noreferrer">minacciare anche la finanza</a>, fino a quando il Congresso non imporrà credibili misure di salvaguardia. Si tratta, naturalmente, del più forte tentativo di reazione legislativa al ciclo IA da quando l'intelligenza artificiale è entrata prepotentemente a far parte delle nostre vite.</p><h2 id="la-proposta-di-sanders">La proposta di Sanders</h2><p>Sanders non è contrario a priori all'IA. La sua intenzione, e quella del membro della Camera statunitense, Greg Casar, co-firmatario della proposta legislativa per il <a href="https://www.sanders.senate.gov/press-releases/news-sanders-casar-introduce-legislation-to-ban-artificial-superintelligence-and-temporarily-pause-advanced-ai-development/?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer"><em>temporary ban</em></a>, è quella di mettere in stand-by lo sviluppo delle super-intelligenze artificiali, ovvero tutti quel modelli di apprendimento linguistico che, migliorandosi continuamente senza nessun tipo di sorveglianza, potrebbero finire per superare l’intelligenza umana e sfuggire al controllo dell'utente in carne e ossa.</p><p>L'idea dei firmatari è quella di scoraggiare lo sviluppo incontrollato, con pene che possono arrivare anche a 20 anni di detenzione per chiunque tenti di aggirare le limitazioni. L'ispirazione deriva dalle misure nate per contrastare lo sviluppo di armi nucleari.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.theguardian.com/technology/2026/aug/10/bernie-sanders-ai-development-pause-letter?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Bernie Sanders calls on Silicon Valley to ‘pause AI development’ in interest of humanity</div><div class="kg-bookmark-description">Progressive US senator urges Meta, OpenAI and Anthropic to ‘stop building machines that humans cannot control’</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-512-163e8ebdc43e7db09724ff3bf2fbf0dfd8d08bbeea741bad82fb6aecabe97639.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">The Guardian</span><span class="kg-bookmark-publisher">Johana Bhuiyan</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/3212-a1ff5a7fefdac5e3e594b77fb99c036d8aa80b8e5e553ce9dc166097af09b613.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Sanders non ritiene i suoi termini esagerati. Il senatore è convinto che solo norme severe possano rallentare, se non proprio fermare, come il dem auspicherebbe, lo strapotere degli oligarchi della tecnologia. I tre principali pericoli alla stabilità politica, sociale ed economica, nella sua lettura, si chiamano OpenAI, Anthropic e Meta. </p><p>Tra le argomentazioni sono state riportate le richieste esternate, negli ultimi mesi, da svariati sviluppatori di modelli di apprendimento linguistico di rallentare lo sviluppo di questa tecnologia, la quale cresce senza soluzione di continuità.</p><p>La legge immaginata da Sanders si chiamerà Artificial Superintelligence Ban Act.</p><h2 id="oltre-al-divieto-una-richiesta-di-impegno">Oltre al divieto, una richiesta di impegno</h2><p>Sanders e Casar vanno oltre il semplice divieto di sviluppo. Non sono per cancellare la rivoluzione dell'intelligenza artificiale, ma per migliorarne l'impatto sulle nostre vite. </p><p>Si tratterebbe di indire una pausa fino a quando una nuova agenzia federale, appositamente dedicata all’IA e al monitoraggio del suo sviluppo, non sarà pienamente operativa e stabilirà regole, revisioni e un pacchetto di salvaguardie di sicurezza. Le superintelligenze che intimoriscono il senatore sono sistemi che potranno superare, nel tempo, l’intelligenza umana, a forza di migliorarsi, o che abbiano la capacità di rovesciare governi, diventando tanto potenti da trovare una maniera di ignorare i comandi di spegnimento dati dall'operatore umano.</p><p>La misura va ben oltre il cosiddetto <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/ai-act-articolo-50-trasparenza-contenuti-ia-crypto-deepfake/" rel="noreferrer">AI Act</a> e chiama in causa anche la cooperazione internazionale. Gli USA dovrebbero essere il primo Paese a riconoscere i possibili rischi connessi a questa tecnologia e spendersi per concludere accordi e limitare lo sviluppo incontrollato della superintelligenza artificiale ovunque nel mondo, grazie a un coordinamento dedicato e allargato agli alleati politici.</p><h2 id="limpatto-della-proposta-sul-mondo-defi">L'impatto della proposta sul mondo DeFi</h2><p>La proposta di Sanders non ha scaldato nessuno e difficilmente godrà di qualche successo in un momento nel quale gli USA hanno preoccupazioni maggiori, dalla gestione di un Presidente che è una mina vagante, al deficit, fino ai risultati deludenti della politica dei dazi e delle guerre in Medio Oriente.</p><p>Nel caso in cui l'iter legislativo dovesse proseguire, la misura impatterebbe naturalmente anche sulla finanza decentralizzata. I principali attori del settore sono divisi sul futuro dell'IA nel loro ambito. Qualcuno la teme e ne ha paura, perché la vede come una spirale pronta ad andare completamente fuori controllo e, potenzialmente, minare la sicurezza delle blockchain e degli exchange. </p><p>Questa scuola di pensiero vede probabilmente di buon occhio la proposta del senatore democratico. Sulla sponda opposta, invece, troviamo il filone che fa capo a Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, secondo il quale <a href="https://www.spaziocrypto.com/ethereum/buterin-non-crede-criptovalute-minacciate-da-ia/" rel="noreferrer">le criptovalute non devono sentirsi minacciate dall'IA</a>, dal momento che gli ingegneri informatici specializzati in cyber-sicurezza che hanno protetto le infrastrutture di Bitcoin e delle altre principali cripto negli ultimi 15 anni saranno in grado di evolvere le difese di sistema per rispondere alle minacce che, eventualmente, l'IA potrà generare nel prossimo futuro.</p><p>Il rischio che si corre, bandendo l'intelligenza artificiale, è quello di arginare non solo i rischi connessi alla sua proliferazione, i quali naturalmente esistono, ma anche quello di tarpare le ali alle opportunità che è in grado di aprire. Queste sono numerose, anche in orbita finanziaria.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>ESMA avverte sui mercati tokenizzati: crypto e finanza tradizionale sono ormai abbastanza vicine da trasmettere gli shock</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/esma-rischi-crypto-tokenizzazione-prediction-market-settembre-2026/</link>
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    <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 15:50:28 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Regolamentazione</category>
<category>Europa</category>
    <description>L&#39;ESMA avverte: i collegamenti tra crypto e finanza tradizionale sono cresciuti abbastanza da poter trasmettere shock al sistema. Le azioni tokenizzate sono passate da 0,3 a 1,9 miliardi di euro in 18 mesi, e i prediction market restano un rischio insider trading.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Proprio mentre Nasdaq metteva sul tavolo cento milioni di dollari per costruire insieme a Kraken il futuro delle azioni tokenizzate, dall'altra parte dell'Atlantico l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari lanciava un avvertimento che sembra scritto apposta per rispondere a quella notizia. L'ESMA ha pubblicato il suo ultimo rapporto sui rischi del sistema finanziario, e il messaggio centrale è netto: i collegamenti sempre più stretti tra il mondo delle criptovalute e la finanza tradizionale potrebbero rendere più facile la propagazione di eventuali shock da un settore all'altro. È il tipo di avvertimento che riguarda direttamente il futuro dei <strong>rischi crypto tokenizzazione</strong>, anche per gli operatori e gli investitori italiani.</p><p>Non è una notizia italiana in senso stretto, ma le sue conseguenze toccano da vicino anche il nostro mercato, e soprattutto arriva nel momento perfetto per essere letta in controluce rispetto a quanto sta accadendo sul fronte opposto: mentre alcuni dei più grandi nomi della finanza mondiale accelerano sulla tokenizzazione, il regolatore europeo comincia a interrogarsi su cosa accadrà quando questi mercati smetteranno di essere marginali. Vediamo cosa dice esattamente il rapporto.</p><h2 id="cosa-dice-davvero-lesma">Cosa dice davvero l'ESMA</h2><p>Il rapporto, pubblicato giovedì, chiede alle autorità di vigilanza europee un monitoraggio più attento dei canali attraverso cui un problema nel mercato delle criptovalute, giudicato ancora "sempre più vulnerabile", potrebbe trasmettersi al più ampio sistema finanziario. È importante essere precisi su un punto: l'ente non sostiene che esista già una minaccia sistemica in corso, ma segnala l'emergere di nuovi canali di trasmissione del rischio, da monitorare con attenzione crescente mano a mano che l'adozione di questi strumenti prosegue.</p><p>Tra i fenomeni segnalati con più insistenza ci sono le azioni tokenizzate. Il dato fornito dall'ente è illuminante: il valore complessivo di questi strumenti in Europa è passato da circa trecento milioni a quasi due miliardi di euro nel giro di diciotto mesi, un incremento di oltre sei volte. Va detto con chiarezza che si tratta ancora di una cifra "trascurabile" se paragonata alle dimensioni del mercato azionario globale, come riconosce lo stesso regolatore. Ma è proprio la velocità della crescita, più che la dimensione assoluta attuale, a preoccupare: l'ente osserva che, una volta che l'adozione prende piede, l'infrastruttura e i comportamenti dei partecipanti tendono a evolvere molto rapidamente.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Volume-dei-prediction-market-Q4-2025.webp" class="kg-image" alt="Volume dei prediction market Q4 2025" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Volume-dei-prediction-market-Q4-2025.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Volume-dei-prediction-market-Q4-2025.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Volume-dei-prediction-market-Q4-2025.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Volume dei prediction market Q4 2025</span></figcaption></figure><h2 id="il-contrasto-con-la-notizia-di-oggi">Il contrasto con la notizia di oggi</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa vicenda particolarmente istruttiva se letta accanto a un'altra notizia della stessa giornata. Poche ore prima di questo rapporto, avevamo raccontato di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/nasdaq-investe-kraken-payward-azioni-tokenizzate-100-milioni/">Nasdaq avesse investito direttamente cento milioni di dollari in Kraken</a> per costruire insieme l'infrastruttura delle azioni tokenizzate, con l'obiettivo dichiarato di rendere questi strumenti parte integrante dei mercati finanziari globali. Le due notizie, uscite quasi in contemporanea, disegnano un contrasto editoriale perfetto: da un lato l'accelerazione decisa dell'industria, dall'altro la prudenza crescente del regolatore.</p><p>Non è un caso isolato o casuale: è esattamente il segnale che il tema della tokenizzazione sta uscendo dalla fase dell'esperimento tecnologico per entrare in quella, ben più delicata, della struttura dei mercati. Quando un regolatore importante come l'ESMA inizia a occuparsene con questo livello di dettaglio, significa che il fenomeno ha raggiunto una massa critica sufficiente a meritare attenzione istituzionale seria, non più semplice curiosità. Un punto tecnico sollevato dal rapporto merita attenzione: le versioni "avvolte" delle azioni tradizionali su blockchain possono, secondo l'ente, frammentare la liquidità dei mercati, perché il trasferimento del token su blockchain non sempre corrisponde a un vero trasferimento della proprietà legale del titolo sottostante. È esattamente la stessa cautela che avevamo sollevato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/coinbase-azioni-tokenizzate-apple-nvidia-base-defi-possiedo-azione/">le azioni tokenizzate di Coinbase</a>, chiedendoci se comprando il token si possiede davvero l'azione sottostante.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">L'avvertimento dell'ESMA in sintesi</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">I tre fronti sotto osservazione. Fonte: ESMA, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Azioni tokenizzate:</strong> da 0,3 a 1,9 miliardi di euro in 18 mesi. Ancora piccole, ma in rapida crescita.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Prediction market:</strong> rischio di insider trading e manipolazione più difficile da individuare.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E8433C;padding-left:12px;"><strong style="color:#E8433C;">Il messaggio:</strong> non è ancora una minaccia sistemica, ma i canali di trasmissione del rischio vanno monitorati.</li></ul></div>

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<h2 id="il-secondo-fronte-i-prediction-market">Il secondo fronte: i prediction market</h2><p>C'è un secondo tema su cui l'ESMA si sofferma con particolare attenzione, ed è quello dei mercati di previsione, le piattaforme su cui si scommette sull'esito di eventi reali. Il regolatore segnala che la combinazione tra questi mercati ed elementi tipici del mondo crypto, come il pseudonimato di molti partecipanti, rende più difficile individuare fenomeni come l'insider trading, il "wash trading" (operazioni fittizie tra soggetti collegati per gonfiare artificialmente i volumi) e le manipolazioni coordinate del mercato.</p><p>Il settore, del resto, ha raggiunto dimensioni tutt'altro che trascurabili: solo negli ultimi tre mesi del 2025, i volumi scambiati sulle due maggiori piattaforme del settore hanno superato complessivamente i venti miliardi di dollari. È un tema che avevamo già trattato in prima persona, raccontando come persino un ex dipendente della Casa Bianca fosse stato sanzionato dalle autorità americane per aver <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/kalshi-insider-trading-discorsi-trump-cftc-prediction-market/">sfruttato informazioni riservate per scommettere su un prediction market</a>. L'avvertimento dell'ESMA conferma, con un'autorità istituzionale europea, esattamente il tipo di rischio strutturale che quel singolo caso aveva già messo in luce con chiarezza.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/esma-tokenised-equities-growth-europe-en.webp" class="kg-image" alt="What ESMA Is Really Saying" loading="lazy" width="2000" height="1096" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/esma-tokenised-equities-growth-europe-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/esma-tokenised-equities-growth-europe-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/esma-tokenised-equities-growth-europe-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/esma-tokenised-equities-growth-europe-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">What ESMA Is Really Saying</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'avvertimento dell'ESMA segna un passaggio importante nel modo in cui le istituzioni europee guardano al mondo delle criptovalute. Per anni il dibattito regolamentare si è concentrato quasi esclusivamente su come normare il settore crypto in sé, dai requisiti per gli operatori alla tutela dei consumatori. Ora l'attenzione si sposta su un livello superiore: come questo settore, ormai sempre più intrecciato con la finanza tradizionale, possa influenzare la stabilità dell'intero sistema finanziario.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda conferma che la tokenizzazione ha smesso di essere considerata un fenomeno di nicchia da addetti ai lavori, ed è entrata a pieno titolo nell'agenda dei grandi regolatori finanziari internazionali, un segnale di maturità del settore che va letto in senso positivo. Dall'altro, è un monito prezioso contro l'entusiasmo acritico: più questi mondi si integrano, più i problemi che nascono in un settore, che sia un crollo di prezzo, un difetto di codice o una manipolazione di mercato, rischiano di propagarsi oltre i confini in cui erano finora rimasti contenuti. Il futuro dei mercati finanziari, tra spinta all'innovazione e prudenza regolamentare, si giocherà proprio su questo equilibrio delicato, ed è una storia che vale la pena continuare a seguire da vicino. Per capire meglio i temi di fondo, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Nasdaq investe 100 milioni in Kraken: Wall Street prepara il mercato globale delle azioni tokenizzate</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/nasdaq-investe-kraken-payward-azioni-tokenizzate-100-milioni/</link>
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    <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:55:32 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>Mercati</category>
<category>Fintech</category>
    <description>Nasdaq investe 100 milioni in Payward, la madre di Kraken, per costruire insieme le &quot;Nasdaq Equity Tokens&quot;: azioni tokenizzate con lancio previsto nel 2027. Non più exchange crypto che imitano Wall Street: è Wall Street a entrare direttamente nell&#39;infrastruttura crypto.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Wall Street ha appena fatto una mossa che ridisegna gli equilibri della tokenizzazione delle azioni. Nasdaq, uno dei più importanti operatori di borsa al mondo, investirà 100 milioni di dollari in Payward, la società madre dell'exchange crypto Kraken, per costruire insieme l'infrastruttura che porterà le azioni quotate sulla blockchain. Non è il solito caso di un exchange crypto che tenta di imitare la finanza tradizionale: è il contrario. Con questo accordo su **Nasdaq Kraken azioni tokenizzate**, è la finanza tradizionale a mettere capitale diretto dentro l'infrastruttura crypto.</p><p>È uno dei segnali più forti visti finora sulla tokenizzazione, perché cambia completamente la dinamica competitiva del settore. Fino a poco tempo fa erano gli exchange di criptovalute a cercare di portare le azioni tradizionali on-chain, spesso senza il coinvolgimento diretto delle Borse ufficiali. Ora uno dei principali operatori dei mercati regolamentati decide di non lasciare questo terreno agli altri, e sceglie di entrarci con i propri capitali. Vediamo cosa prevede l'accordo e perché conta così tanto.</p><h2 id="cosa-prevede-laccordo">Cosa prevede l'accordo</h2><p>L'investimento, gestito attraverso il braccio di venture capital di Nasdaq, amplia una collaborazione avviata pochi mesi fa tra le due società, incentrata su un progetto chiamato Nasdaq Equity Tokens, ovvero versioni digitali su blockchain delle azioni quotate a Nasdaq. Con questo nuovo accordo, le due aziende puntano a sviluppare insieme l'infrastruttura necessaria per distribuire e negoziare queste azioni tokenizzate, con un obiettivo di lancio fissato per il secondo trimestre del 2027. È bene sottolineare che si tratta di un obiettivo dichiarato, non di una data già confermata in modo definitivo.</p><p>Nell'accordo, Kraken diventerà il canale attraverso cui queste azioni digitali verranno distribuite agli utenti, e secondo quanto riportato, questi token porteranno con sé diritti di voto equivalenti a quelli delle azioni tradizionali quotate a Nasdaq. In parallelo, Kraken adotterà la tecnologia di sorveglianza dei mercati sviluppata da Nasdaq, estendendola su tutte le proprie linee di business, dalle criptovalute alle azioni, fino ai contratti futures e alle opzioni, un elemento che rafforza notevolmente la credibilità regolamentare dell'intera operazione.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Chart-showing-xStocks-cumulative-trading-volume-on-Kraken-growing-beyond--40-billion--using-SpazioCrypto---s-blue-dominant-visual-style..webp" class="kg-image" alt="Chart showing xStocks cumulative trading volume on Kraken growing beyond $40 billion, using SpazioCrypto’s blue-dominant visual style." loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Chart-showing-xStocks-cumulative-trading-volume-on-Kraken-growing-beyond--40-billion--using-SpazioCrypto---s-blue-dominant-visual-style..webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Chart-showing-xStocks-cumulative-trading-volume-on-Kraken-growing-beyond--40-billion--using-SpazioCrypto---s-blue-dominant-visual-style..webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Chart-showing-xStocks-cumulative-trading-volume-on-Kraken-growing-beyond--40-billion--using-SpazioCrypto---s-blue-dominant-visual-style..webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Chart showing xStocks cumulative trading volume on Kraken growing beyond $40 billion, using SpazioCrypto’s blue-dominant visual style.</span></figcaption></figure><h2 id="perch%C3%A9-la-motivazione-economica-%C3%A8-concreta">Perché la motivazione economica è concreta</h2><p>Dietro questa mossa non c'è solo una scommessa astratta sul futuro, ma un problema molto concreto che riguarda l'attuale sistema finanziario. Il co-amministratore delegato di Payward ha spiegato la logica dell'operazione con un dato eloquente: ogni giorno, oltre duemila miliardi di dollari di scambi azionari transitano attraverso il sistema di compensazione statunitense, un processo che richiede tempo prima che una transazione sia considerata definitivamente conclusa. Il regolamento direttamente sulla blockchain, ha sottolineato, elimina questa attesa.</p><p>È un argomento potente, perché tocca un'inefficienza reale e misurabile dei mercati finanziari tradizionali, non una promessa vaga di innovazione. Un mercato azionario che opera su binari blockchain potrebbe, in teoria, regolare le transazioni quasi istantaneamente e funzionare ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, senza gli orari di chiusura tipici delle Borse tradizionali. Non è un caso che l'accordo arrivi subito dopo che l'autorità di vigilanza americana sui titoli ha approvato una modifica alle regole di Nasdaq che permette ad alcuni titoli di essere negoziati e regolati proprio in forma tokenizzata, aprendo così la strada normativa a questo tipo di operazioni.</p><h2 id="un-ecosistema-che-si-allarga-lse-deutsche-b%C3%B6rse-e-ora-nasdaq">Un ecosistema che si allarga: LSE, Deutsche Börse e ora Nasdaq</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa notizia ancora più significativa se inserita nel contesto più ampio. Kraken non è affatto un partner nuovo per le grandi Borse mondiali su questo fronte. Solo pochi giorni fa avevamo raccontato di come la <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/borsa-londra-azioni-tokenizzate-on-chain-kraken-xstocks-lse/">Borsa di Londra avesse scelto proprio Kraken</a> per tokenizzare le azioni delle sue cento maggiori società quotate. E ad aprile, la Borsa tedesca Deutsche Börse aveva già acquisito una piccola quota di Payward per duecento milioni di dollari, un investimento che valutava la società circa tredici miliardi di dollari. L'ingresso di Nasdaq porta ora quella valutazione, secondo alcune stime, fino a circa ventuno miliardi.</p><p>Il quadro che emerge è chiaro: tre tra i più importanti operatori di mercato al mondo, la Borsa di Londra, quella tedesca e ora Nasdaq, si trovano tutti, in modi diversi, dentro lo stesso ecosistema costruito attorno a Kraken. Non sono più episodi isolati, ma la costruzione di un'infrastruttura condivisa e sempre più centrale per il futuro della tokenizzazione delle azioni a livello globale. Un fenomeno che si collega anche ad altre iniziative recenti dello stesso gruppo, come le trattative per <a href="https://www.spaziocrypto.com/hyperliquid/hyperliquid-usa-kraken-payward-bitnomial-perpetual-strada-regolamentata/">portare i derivati perpetual di Hyperliquid nel mercato regolamentato USA</a>, sempre attraverso la stessa società madre di Kraken.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/payward-kraken-valuation-growth-en.webp" class="kg-image" alt="Step chart showing Payward/Kraken’s implied valuation rising from $13.3 billion in April 2026 to $21 billion in September 2026, using SpazioCrypto’s blue-dominant visual style." loading="lazy" width="2000" height="1089" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/payward-kraken-valuation-growth-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/payward-kraken-valuation-growth-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/payward-kraken-valuation-growth-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/payward-kraken-valuation-growth-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Step chart showing Payward/Kraken’s implied valuation rising from $13.3 billion in April 2026 to $21 billion in September 2026, using SpazioCrypto’s blue-dominant visual style.</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'investimento di Nasdaq in Kraken segna probabilmente un punto di svolta nella storia della tokenizzazione delle azioni. Fino a oggi, il racconto prevalente era quello di una finanza decentralizzata che, con determinazione, cercava di conquistare spazi nel mondo della finanza regolamentata tradizionale. Con questo accordo, la narrazione si ribalta: sono le istituzioni finanziarie più consolidate a decidere di non restare a guardare, investendo direttamente capitale e credibilità regolamentare nell'infrastruttura crypto, anziché limitarsi a costruirne una propria in autonomia e in concorrenza.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa mossa conferma che la tokenizzazione delle azioni non è più considerata un esperimento di nicchia, ma un terreno di competizione strategica per il controllo del futuro dei mercati dei capitali, tanto importante da spingere Borse rivali come Nasdaq, la Borsa di Londra e quella tedesca a convergere, quasi paradossalmente, sulla stessa infrastruttura crypto. Dall'altro, come sempre in questi casi, resta fondamentale la prudenza: capire esattamente quali diritti offrano questi token, come sia strutturata giuridicamente la loro emissione, e se le date di lancio dichiarate verranno rispettate, è essenziale prima di trarre conclusioni definitive. Ma la direzione di fondo, ormai, appare tracciata con chiarezza: il futuro dei mercati azionari passerà sempre più dalla blockchain, e le grandi Borse del mondo hanno deciso di non lasciare che a costruirlo siano soltanto gli attori nativi del mondo crypto. Per approfondire questi temi, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Google investe 13 miliardi di euro nei data center AI in Finlandia e salva una centrale nucleare fino al 2050</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/google-finlandia-13-miliardi-nucleare-loviisa-data-center-ai/</link>
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    <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 20:50:59 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Data Center</category>
<category>Energia</category>
<category>Europa</category>
    <description>Google investe 13 miliardi in data center AI in Finlandia, il più grande investimento in Europa, e firma un PPA di 22 anni con Fortum per il 50% della centrale nucleare di Loviisa, portandola fino al 2050. Il vero collo di bottiglia dell&#39;AI non è il chip: è l&#39;energia per decenni.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>C'è una notizia che, più di tante altre, mostra dove si sta davvero giocando la partita dell'intelligenza artificiale. Google ha annunciato un investimento da almeno 13 miliardi di euro in Finlandia per costruire nuovi data center dedicati all'AI, il più grande investimento singolo mai fatto dall'azienda in Europa. Ma la parte più interessante di questa storia non riguarda cemento e server: riguarda l'elettricità, e in particolare un accordo di 22 anni che lega Google a una centrale nucleare. Il collega tra <strong>Google investimento Finlandia AI</strong> ed energia è quanto di più concreto si possa immaginare sul vero limite della corsa all'intelligenza artificiale.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://blog.google/innovation-and-ai/infrastructure-and-cloud/global-network/google-ai-commitment-to-finland/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Google deepens its commitment to Finland with a €13 billion investment in AI infrastructure</div><div class="kg-bookmark-description">Google invests €13B in Finland to boost digital infrastructure, clean energy, create jobs, and support local environmental initiatives.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-07f7d59188c985a876d9b89060e164fc72079969817cb8acbbb8cba23f7b1782.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Google</span><span class="kg-bookmark-publisher">Bikash Koley</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Google_FI_Announcement_Helsinki_2026_0556-2.width-1300-8b35950ecf0a7284b91759e919f29981993c317b19aaa374adca4d045b73addb.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Questo annuncio è infatti uno degli esempi più chiari di un problema che sta emergendo con forza crescente nel settore tecnologico: costruire i data center necessari all'intelligenza artificiale è ormai il problema più facile. Trovare l'energia per farli funzionare, in modo affidabile e per decenni, è la vera sfida. Vediamo cosa prevede l'accordo e perché la sua struttura è così significativa.</p><h2 id="linvestimento-e-i-suoi-numeri">L'investimento e i suoi numeri</h2><p>Il piano prevede la costruzione e l'ampliamento di infrastrutture digitali in quattro diverse località finlandesi, tra cui l'hub esistente dell'azienda a Hamina, per un investimento complessivo di almeno 13 miliardi di euro spalmato sui prossimi due anni. Secondo le stime di Google, il programma di costruzione sosterrà oltre trentasettemila posti di lavoro nel Paese e contribuirà per diversi miliardi di euro all'anno al prodotto interno lordo finlandese durante la fase di realizzazione. È bene ricordare che si tratta, per il momento, di previsioni dichiarate dall'azienda stessa, non di risultati già misurati.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Infografica-Loviisa-energia-fino-al-2050.webp" class="kg-image" alt="Infografica Loviisa: energia fino al 2050" loading="lazy" width="1448" height="1086" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Infografica-Loviisa-energia-fino-al-2050.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Infografica-Loviisa-energia-fino-al-2050.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Infografica-Loviisa-energia-fino-al-2050.webp 1448w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Infografica Loviisa: energia fino al 2050</span></figcaption></figure><p>La capacità di calcolo generata da questi data center servirà ad alimentare alcuni dei servizi più noti dell'azienda, dai modelli di intelligenza artificiale ai motori di ricerca, dalle mappe fino a YouTube. Ma è l'infrastruttura energetica che accompagna l'investimento a rendere questa storia particolarmente istruttiva su come sta cambiando il rapporto tra le grandi aziende tecnologiche e i sistemi elettrici nazionali.</p><h2 id="il-vero-cuore-dellaccordo-salvare-una-centrale-nucleare">Il vero cuore dell'accordo: salvare una centrale nucleare</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa vicenda molto più interessante di un semplice annuncio di investimento. Google ha firmato con l'azienda energetica finlandese Fortum un contratto di acquisto di energia della durata di ventidue anni, che le garantirà fino alla metà della capacità produttiva della centrale nucleare di Loviisa, un impianto che oggi fornisce circa il dieci per cento di tutta l'elettricità del Paese.</p><p>Il dettaglio cruciale è questo: senza questo accordo, secondo quanto dichiarato dalla stessa Fortum, la centrale non avrebbe potuto continuare a operare oltre il 2030. Il contratto ventennale con Google fornisce invece la certezza di ricavi necessaria a giustificare un programma di ammodernamento da circa un miliardo di euro, che estenderà la vita operativa dell'impianto fino al 2050. In altre parole, la domanda di calcolo per l'intelligenza artificiale è diventata, per la prima volta in Europa, il meccanismo finanziario che tiene in vita un'infrastruttura energetica nazionale strategica. È il primo accordo di questo tipo che Google sottoscrive al di fuori degli Stati Uniti.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">L'accordo Google-Fortum in cifre</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">Cosa prevede. Fonte: Google, Fortum, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">L'investimento:</strong> 13 miliardi di euro nei prossimi due anni, il più grande di Google in Europa.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">Il contratto nucleare:</strong> 22 anni, fino al 50% della centrale di Loviisa, operativa fino al 2050.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Il resto del mix:</strong> 629 MW di nuova energia eolica e una batteria da 94 MW per stabilizzare la rete.</li></ul></div>

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<h2 id="una-precisazione-tecnica-necessaria">Una precisazione tecnica necessaria</h2><p>Prima di lasciarsi trasportare dall'entusiasmo per un'operazione descritta come "energia pulita per decenni", vale la pena una precisazione tecnica onesta. Un contratto di questo tipo non significa che un flusso dedicato di elettroni generati dalla centrale nucleare arrivi fisicamente e in modo esclusivo ai data center di Google. È, più correttamente, un accordo commerciale e finanziario che garantisce ricavi certi al produttore e bilancia, sulla carta e nel tempo, i consumi dell'acquirente con la produzione dell'impianto. Le affermazioni sulla "pulizia" del calcolo così ottenuto dipendono quindi dalla struttura precisa del contratto e dal mix energetico complessivo della rete, non semplicemente dal volume annuo dichiarato.</p><p>Un altro dettaglio interessante, emerso non dal comunicato ufficiale ma da una domanda diretta posta da un giornalista dell'emittente pubblica finlandese, è che la cifra complessiva di tredici miliardi di euro includerebbe, secondo quanto confermato da rappresentanti di Google, anche gli investimenti collegati proprio all'accordo sulla centrale di Loviisa. Un dettaglio che aiuta a capire meglio cosa comprenda davvero la cifra sbandierata nei titoli.</p><h2 id="perch%C3%A9-questo-tocca-da-vicino-il-mondo-crypto">Perché questo tocca da vicino il mondo crypto</h2><p>Se ti stai chiedendo cosa c'entri tutto questo con le criptovalute, la risposta è più diretta di quanto sembri. Questa vicenda conferma con forza un tema che stiamo seguendo da tempo: la competizione per l'energia, le connessioni alla rete elettrica e la capacità fisica sta diventando uno dei terreni centrali dell'intera economia dell'intelligenza artificiale, esattamente lo stesso terreno su cui, fino a poco tempo fa, si giocava la corsa al mining di Bitcoin.</p><p>Non è un caso che alcune delle aziende meglio posizionate per cogliere questa opportunità siano proprio ex operatori di mining, che negli anni hanno accumulato competenze rare in materia di energia su larga scala, terreni e connessioni elettriche. Ne avevamo parlato raccontando di <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/iren-da-miner-bitcoin-a-gigante-ai-30-miliardi-data-center/">come IREN si sia trasformata da miner di Bitcoin a gigante dei data center per l'AI</a>. Quando persino un colosso come Google deve stringere accordi ventennali con centrali nucleari per garantirsi l'elettricità necessaria, si capisce quanto quella competenza, saper procurarsi e gestire enormi quantità di energia, sia diventata una delle risorse più preziose in assoluto nell'economia digitale contemporanea.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'accordo tra Google e Fortum segna un momento di svolta nel modo in cui si guarda al collo di bottiglia dell'intelligenza artificiale. Per mesi il dibattito pubblico si è concentrato quasi esclusivamente sulla scarsità di microchip avanzati. Questa vicenda dimostra che, superato in parte quell'ostacolo, il vero limite alla crescita dell'AI diventa l'energia disponibile in modo stabile e continuo, per periodi di tempo lunghissimi, quasi da infrastruttura pubblica più che da semplice fornitura commerciale.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, assistiamo a una trasformazione profonda del ruolo delle grandi aziende tecnologiche, che da semplici clienti dell'energia elettrica stanno diventando veri e propri finanziatori e pianificatori di infrastrutture energetiche nazionali, con contratti la cui durata si misura in decenni, non in mesi. Dall'altro, questa dinamica conferma che il futuro dell'intelligenza artificiale, e con esso quello di molte tecnologie digitali comprese le criptovalute, si giocherà tanto nei laboratori di ricerca quanto nelle centrali elettriche e nelle sale di controllo delle reti nazionali. Chi controlla l'accesso all'energia su larga scala, in questo nuovo scenario, controlla anche una parte significativa del futuro del calcolo digitale. Per capire meglio queste connessioni, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Tether porta USDT nel private credit: fondo da 400 milioni per finanziare l&#x27;economia reale</title>
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    <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 19:00:03 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Stablecoins</category>
<category>Tether</category>
<category>RWA</category>
<category>Fintech</category>
    <description>Tether e Fasanara Capital lanciano StableFund, un fondo evergreen da 400 milioni (target 3 miliardi) per finanziare PMI e credito all&#39;economia reale tramite USDT. Non più solo emettere una stablecoin, ma diventare infrastruttura di regolamento per il credito privato.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Tether, la società dietro la più grande stablecoin al mondo, compie un altro passo nella sua strategia di espansione oltre il semplice trading di criptovalute. Insieme a Fasanara Capital, una società di gestione specializzata nel credito privato, ha lanciato StableFund, un nuovo fondo da 400 milioni di dollari con l'obiettivo di raccogliere fino a 3 miliardi da investitori istituzionali, destinato a finanziare piccole e medie imprese in tutto il mondo attraverso strutture di credito collegate alla sua stablecoin. È un tassello importante nella strategia di <strong>Tether nel private credit</strong>, il credito privato alle imprese.</p><p>Il punto centrale di questa operazione, quello che la distingue da tante altre iniziative del settore, è che Tether non si limita più a emettere la propria moneta digitale, ma prova a diventare un pezzo dell'infrastruttura attraverso cui il capitale raggiunge le imprese reali. Vediamo come funziona e perché rappresenta un salto strategico significativo.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://tether.io/news/tether-and-fasanara-capital-launch-400-million-private-credit-fund-to-expand-stablecoin-enabled-real-economy-lending/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Tether and Fasanara Capital Launch $400 Million Private Credit Fund to Expand Stablecoin-Enabled Real-Economy Lending - Tether.io</div><div class="kg-bookmark-description">9 September 2026 – Tether, the largest company in the digital asset industry, and Fasanara Capital, a leading specialist asset manager in technology-enabled private credit, today announced the launch of StableFund, a Tether-Fasanara Lending Fund. The jointly sponsored evergreen private credit vehicle is anchored by $400 million in co-investment across both sponsors and targets up […]</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-77db455b77e2f1abe954b7df1ef795ffdcdfb12646270f7f327a567b60244956.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Tether.io</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Fasanara-c5f8afa8e7be2862e42c64f693acbbc8afe785c36aff44883ebf012273a46894.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-prevede-il-nuovo-fondo">Cosa prevede il nuovo fondo</h2><p>StableFund nasce come un fondo "evergreen", cioè senza una scadenza prestabilita, pensato per durare nel tempo e reinvestire continuamente i capitali. La cifra iniziale, 400 milioni di dollari, rappresenta un co-investimento diretto dei due promotori, Tether e Fasanara. È importante essere precisi su un punto: l'ulteriore obiettivo di raccogliere fino a 3 miliardi di dollari è una cifra target, un traguardo di raccolta da investitori istituzionali esterni, non capitale già effettivamente impegnato. La differenza tra ciò che è già garantito e ciò che si spera di attrarre in futuro è sostanziale, e va tenuta a mente.</p><p>La divisione dei compiti tra i due partner è chiara. Fasanara Capital, che gestisce una rete di prestatori del settore fintech attiva in oltre sessanta Paesi, si occuperà della gestione dell'investimento vero e proprio, indirizzando i capitali verso strategie di credito a breve durata e garantite da specifici beni o crediti. Tether, dal canto suo, avrà il ruolo di "originator", cioè individuerà le opportunità di finanziamento collegate all'utilizzo della sua stablecoin USDT, e fornirà l'infrastruttura tecnologica per il regolamento delle operazioni, compresi i sistemi che permettono di convertire valuta tradizionale in stablecoin e viceversa, per muovere il capitale attraverso le frontiere in modo più efficiente.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/stablefund-capital-structure-en.webp" class="kg-image" alt="Blue SpazioCrypto-style diagram showing StableFund’s $400 million sponsor commitment and its separate fundraising target of up to $3 billion from institutional investors." loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/stablefund-capital-structure-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/stablefund-capital-structure-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/stablefund-capital-structure-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/stablefund-capital-structure-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Diagram showing StableFund’s $400 million sponsor commitment and its separate fundraising target of up to $3 billion from institutional investors.</span></figcaption></figure><h2 id="un-mercato-enorme-e-un-vuoto-da-colmare">Un mercato enorme, e un vuoto da colmare</h2><p>Per capire l'ambizione di questa operazione, bisogna guardare ai numeri del mercato a cui si rivolge. Il credito privato, cioè il finanziamento alle imprese fornito da soggetti diversi dalle banche tradizionali, è già oggi un mercato globale che vale circa tremila miliardi di dollari, e le stime lo vedono crescere fino a cinquemila miliardi entro la fine del decennio. È un settore in forte espansione, alimentato dalla ricerca di alternative ai canali bancari classici da parte di investitori e imprese.</p><p>All'interno di questo mercato enorme, StableFund punta a colmare un vuoto specifico e molto concreto: il divario di finanziamento che colpisce le piccole e medie imprese in tutto il mondo, stimato in una cifra sbalorditiva, quasi seimila miliardi di dollari. Sono aziende che spesso faticano ad accedere al credito attraverso i canali tradizionali, per dimensioni troppo piccole o per operare in mercati dove l'accesso ai capitali resta difficile. L'idea di fondo, come ha spiegato l'amministratore delegato di Tether, è trasformare la rete di origination dell'azienda in un canale diretto attraverso cui il capitale possa raggiungere le imprese e le comunità che ne hanno più bisogno, rendendo i flussi di credito transfrontalieri più efficienti, come ha aggiunto anche il vertice di Fasanara. Una direzione che si affianca a quella intrapresa da altri grandi attori dei pagamenti, come abbiamo visto raccontando <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/visa-lending-on-chain-pagamenti-stablecoin-credit-coop-20-miliardi/">il modello di credito on-chain lanciato da Visa</a> per finanziare l'economia reale dei pagamenti.</p><h2 id="il-terzo-capitolo-della-strategia-di-tether">Il terzo capitolo della strategia di Tether</h2><p>Questa operazione non nasce isolata, ma si inserisce in un percorso più ampio che l'azienda sta seguendo da tempo, quello di diversificare i propri ricavi, enormi grazie al successo di USDT, investendo in settori sempre più lontani dal puro trading di criptovalute. Solo qualche settimana fa avevamo raccontato di come Tether stesse investendo pesantemente nella robotica e nell'intelligenza artificiale, con l'idea di <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/tether-usdt-robot-machine-economy-generative-bionics-italia/">portare la sua stablecoin dentro l'economia delle macchine</a>. Il credito privato alle imprese rappresenta un terzo, importante capitolo di questa stessa strategia, che punta a trasformare USDT da semplice strumento di scambio a vera e propria infrastruttura finanziaria multiuso.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://tether.io/news/tether-completes-the-largest-inaugural-financial-audit-in-history/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Tether Completes the Largest Inaugural Financial Audit in History - Tether.io</div><div class="kg-bookmark-description">KPMG U.S. issues unqualified audit opinion on Tether’s 2025 financial statements – the most positive form of opinion an independent auditor can issue 13 August 2026 – Tether, the largest company in the digital asset industry, today announced the successful completion of a full independent audit of Tether International, S.A. de C.V.’s financial statements for […]</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-77db455b77e2f1abe954b7df1ef795ffdcdfb12646270f7f327a567b60244956.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Tether.io</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/image-290-4b658e70b2de7f343f97c47e1e083fc262549eed6056c64950d41523556f8702.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>C'è un elemento di contesto che vale la pena segnalare, per completezza e onestà. Tether ha una storia di controversie legate alla trasparenza sulla composizione delle proprie riserve, temi su cui abbiamo mantenuto un approccio equilibrato in passato. In questo senso, è significativo un dettaglio recente: il mese scorso una delle principali società di revisione contabile al mondo ha rilasciato un giudizio positivo, senza rilievi, sui bilanci 2025 di una controllata di Tether, un segnale che l'azienda cerca di presentare come prova crescente di solidità e trasparenza, mentre continua ad ampliare in modo aggressivo il proprio raggio d'azione ben oltre l'emissione della sua stablecoin.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/private-credit-market-outlook-en.webp" class="kg-image" alt="Private Credit Market Outlook" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/private-credit-market-outlook-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/private-credit-market-outlook-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/private-credit-market-outlook-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/private-credit-market-outlook-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Private Credit Market Outlook</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'iniziativa di Tether e Fasanara racconta un capitolo importante e per certi versi sorprendente dell'evoluzione delle stablecoin. Nate come strumento per facilitare il trading di criptovalute, offrendo un punto di riferimento stabile in un mercato altrimenti volatile, oggi si candidano a diventare l'infrastruttura di regolamento per una fetta di uno dei mercati finanziari tradizionali più grandi al mondo, quello del credito alle imprese. Un tema che si intreccia sempre più anche con il mondo della tokenizzazione degli asset, come abbiamo visto con <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/npl-italiani-tokenizzati-dovalue-weltix-cartolarizzazione-blockchain/">la tokenizzazione dei crediti in Italia</a> o con il consorzio bancario europeo dietro <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">la stablecoin in euro su Ethereum</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa operazione conferma quanto le stablecoin più grandi e affermate stiano cercando attivamente nuovi terreni di utilizzo, spinte dalla convinzione che la loro reale forza risieda non solo nella capacità speculativa, ma nella capacità di rendere più efficienti i flussi di capitale nell'economia reale, specialmente laddove i canali tradizionali faticano ad arrivare. Dall'altro, resta fondamentale valutare questi progetti con la giusta cautela, distinguendo tra i capitali già effettivamente impegnati e i più ambiziosi obiettivi di raccolta futura, e monitorando nel tempo se queste promesse di efficienza si tradurranno davvero in credito concreto per le imprese che ne hanno bisogno, o resteranno, come spesso accade negli annunci di questo tipo, obiettivi più dichiarati che realizzati. Per capire meglio questi strumenti, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-cosa-sono-guida/">cosa sono le stablecoin</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>Bitcoin e tokenizzazione arrivano alla Camera: 14 gruppi di lavoro preparano una strategia per l&#x27;Italia</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/parlamento-italiano-strategia-bitcoin-tokenizzazione-14-gruppi-lavoro/</link>
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    <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:34:59 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Regolamentazione</category>
<category>Europa</category>
<category>Tokenizzazione</category>
<category>Bitcoin</category>
    <description>Il 24 settembre alla Camera l&#39;Intergruppo parlamentare presenta le prime risultanze di 14 gruppi di lavoro su Bitcoin, stablecoin, RWA e pagamenti digitali. Non è una nuova legge, ma analisi e proposte per una strategia italiana. Un gruppo è dedicato proprio alla tokenizzazione.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, l'Italia prova a costruire qualcosa di più ambizioso della semplice applicazione delle regole europee sulle criptovalute: una propria visione strategica su Bitcoin, tokenizzazione e finanza digitale. Il 24 settembre, alla Camera dei Deputati, l'Intergruppo parlamentare "Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin" presenterà le prime risultanze di un lavoro preparatorio durato mesi, svolto da un Tavolo tecnico e da quattordici gruppi di lavoro dedicati. È un passaggio potenzialmente importante nel percorso di questa <strong>strategia italiana su Bitcoin</strong>, tokenizzazione e pagamenti digitali.</p><p>Prima di entrare nel merito, una precisazione doverosa: non si tratta dell'annuncio di una nuova legge. Quello che verrà presentato sono analisi tecniche, report e proposte rivolte al decisore pubblico, non un disegno di legge già pronto. Ma il percorso che porta a quel punto merita comunque attenzione, perché segna un cambio di approccio rispetto a come l'Italia ha affrontato finora il tema delle criptovalute. Vediamo di cosa si tratta.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/rielaborazione-redazionale-basata-sulle-dichiarazioni-pubbliche-dell-Intergruppo.webp" class="kg-image" alt="Rielaborazione redazionale basata sulle dichiarazioni pubbliche dell'Intergruppo&nbsp;" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/rielaborazione-redazionale-basata-sulle-dichiarazioni-pubbliche-dell-Intergruppo.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/rielaborazione-redazionale-basata-sulle-dichiarazioni-pubbliche-dell-Intergruppo.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/rielaborazione-redazionale-basata-sulle-dichiarazioni-pubbliche-dell-Intergruppo.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Rielaborazione redazionale basata sulle dichiarazioni pubbliche dell'Intergruppo&nbsp;</span></figcaption></figure><h2 id="cosa-sta-succedendo-alla-camera">Cosa sta succedendo alla Camera</h2><p>L'Intergruppo parlamentare dedicato agli asset digitali, presieduto dall'onorevole Marcello Coppo, esiste dal 2025, ma nei mesi scorsi ha avviato una fase di lavoro molto più strutturata. È stato costituito un Tavolo tecnico composto da decine di esperti, tra imprese, professionisti, mondo legale e fiscale, investitori, pubblica amministrazione, accademia e forze dell'ordine, con l'obiettivo dichiarato di fornire al Parlamento "strumenti concreti di valutazione" sul potenziale della blockchain, evitando, come sottolineato dagli stessi promotori, semplificazioni e approcci ideologici.</p><p>Data la natura trasversale del tema, capace di attraversare ambiti finanziari, tecnologici e giuridici molto diversi tra loro, il lavoro è stato suddiviso in quattordici gruppi tematici distinti, ciascuno incaricato di approfondire un aspetto specifico. Il 24 settembre, nell'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera, verranno presentate le prime conclusioni di questo percorso, in un evento intitolato significativamente "Finanza digitale, mercati e sovranità monetaria", a sottolineare che la posta in gioco, secondo i promotori, va ben oltre la semplice regolamentazione tecnica.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.linkedin.com/posts/antonio-annino-49444835_assetdigitali-blockchain-bitcoin-activity-7502667245043568640-LmK8/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">#assetdigitali #blockchain #bitcoin #innovazionefinanziaria | Antonio Annino</div><div class="kg-bookmark-description">Un percorso costruito nel tempo, che il 24 settembre compirà un altro passaggio importante. Dopo il primo evento dell’Intergruppo, l’insediamento del Tavolo Tecnico e mesi di attività dei 14 Gruppi di lavoro, torneremo alla Camera dei Deputati per presentare le prime risultanze, le analisi e le proposte elaborate. Non è un punto di arrivo, ma una nuova tappa. L’obiettivo è trasformare il lavoro tecnico in contributi concreti per il decisore pubblico e costruire un’interlocuzione sempre più strutturata tra Parlamento, istituzioni ed ecosistema. Un risultato reso possibile grazie all’On. Marcello Coppo, all’impegno dei 14 Responsabili dei Gruppi di lavoro Christian Miccoli Roberto Garavaglia Ionut Gaucan Marco Tullio Giordano Vincenzo Rana Stefano Capaccioli Stefano Mele Marco Remondino Luciano Quarta Giorgio Scura Giovanni Santostasi Ferdinando Ametrano Giuseppe MICELI Emanuele Locci, dei componenti del Tavolo Tecnico e di tutti coloro che hanno contribuito alle attività dei Gruppi, e dal lavoro che stiamo portando avanti insieme a Gabriele Del Mese, che cura la Segreteria organizzativa e il cui contributo è prezioso anche nella preparazione di questo nuovo appuntamento. Nei prossimi giorni condivideremo progressivamente programma, modalità di partecipazione e ulteriori dettagli della giornata. Ci vediamo il 24 settembre alla Camera dei Deputati. #AssetDigitali #Blockchain #Bitcoin #InnovazioneFinanziaria</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/al2o9zrvru7aqj8e1x2rzsrca-19b079c09197fba68d021fa3ba394ec91703909ffd237efa3eb9a2bca13148ec" alt=""><span class="kg-bookmark-author">LinkedIn</span><span class="kg-bookmark-publisher">Antonio Annino</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/1788773425780-c0d0cabb22137716ae0a8814939e02fcaab424b80cccbd6c3ad2b0d9218c6042" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="i-temi-che-toccano-pi%C3%B9-da-vicino-lecosistema-crypto">I temi che toccano più da vicino l'ecosistema crypto</h2><p>Tra i quattordici gruppi di lavoro, alcuni riguardano direttamente i temi che seguiamo con più attenzione. Ci sono gruppi dedicati a Bitcoin e alle infrastrutture di pagamento digitale, altri concentrati su stablecoin e sull'eventuale euro digitale della banca centrale, e uno specificamente incaricato di analizzare la tokenizzazione e gli asset del mondo reale, la cosiddetta area RWA. A questi si affiancano gruppi su cybersecurity e altre componenti dell'ecosistema.</p><p>Quest'ultimo aspetto, quello della tokenizzazione, è probabilmente quello da seguire con più attenzione nei prossimi mesi. Non è un caso isolato: è esattamente il terreno su cui alcune delle principali banche italiane si stanno già muovendo concretamente, con operazioni che abbiamo raccontato una dopo l'altra negli ultimi tempi, dal <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bond-tokenizzato-italia-unicredit-blockinvest-moneta-banca-centrale/">primo bond tokenizzato regolato in moneta di banca centrale</a> alla <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/npl-italiani-tokenizzati-dovalue-weltix-cartolarizzazione-blockchain/">tokenizzazione dei crediti deteriorati di doValue e Weltix</a>, fino al più recente coinvolgimento di grandi gruppi bancari come <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">quelli riuniti nel consorzio europeo per una stablecoin in euro</a>. Vedere il Parlamento occuparsi in modo strutturato proprio di questi temi, mentre il settore privato italiano li sta già sperimentando sul campo, suggerisce che il legislatore sta cercando di non restare indietro rispetto a una trasformazione già in corso.</p><h2 id="perch%C3%A9-questo-approccio-%C3%A8-diverso-dal-passato">Perché questo approccio è diverso dal passato</h2><p>Per comprendere il significato di questa iniziativa, occorre guardare a come è stata affrontata finora la regolamentazione delle criptovalute in Italia. Finora, l'attività è stata in larga parte un lavoro di recepimento e applicazione delle regole decise a livello europeo, dal regolamento MiCA alle norme sulla tracciabilità dei trasferimenti, fino agli obblighi di conformità richiesti agli operatori dalle autorità nazionali, come abbiamo visto di recente parlando dei <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/bankitalia-controlli-crypto-sanzioni-trasferimenti-senza-soglia-minima/">controlli rafforzati richiesti da Banca d'Italia agli operatori crypto</a>. Un lavoro necessario, ma essenzialmente reattivo, di adeguamento a decisioni prese altrove.</p><p>Il percorso avviato dall'Intergruppo parlamentare punta invece a qualcosa di diverso: non limitarsi a recepire le regole altrui, ma elaborare una posizione strategica propriamente italiana su come Bitcoin, i pagamenti digitali, la tokenizzazione e la sovranità monetaria si inseriscano nel futuro economico del Paese. È un cambio di prospettiva significativo, che passa dal semplice adeguamento normativo a un tentativo di visione politica e industriale di più ampio respiro.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/I-14-Gruppi-di-Lavoro-2.webp" class="kg-image" alt="I 14 Gruppi di Lavoro" loading="lazy" width="1122" height="1402" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/I-14-Gruppi-di-Lavoro-2.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/I-14-Gruppi-di-Lavoro-2.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/I-14-Gruppi-di-Lavoro-2.webp 1122w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">I 14 Gruppi di Lavor</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa iniziativa parlamentare, al di là del suo esito concreto, che resta tutto da verificare nelle prossime settimane, racconta un cambiamento più profondo nel modo in cui le istituzioni italiane guardano al mondo delle criptovalute e della finanza digitale. Non più un fenomeno marginale da normare per ridurne i rischi, ma un terreno su cui si gioca una parte della competitività economica futura del Paese, degno di un'attenzione strategica dedicata e strutturata.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/Proposte_registri_condivisi_e_Blockchain_-_Sintesi_per_consultazione_pubblica.pdf?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">Proposte per la Strategia italiana in materia di tecnologie basate su registri condivisi e Blockchain</a></div><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, il fatto che il lavoro preparatorio coinvolga decine di esperti da settori diversi, dal mondo legale a quello accademico, è un segnale di serietà metodologica, per quanto l'esito finale, in termini di proposte concrete e di loro effettiva traduzione in norme, resti da vedere. Dall'altro, la coincidenza temporale tra questo percorso istituzionale e le mosse concrete che banche e operatori finanziari italiani stanno già facendo sul terreno della tokenizzazione non è casuale: suggerisce che il settore privato e quello pubblico si stanno muovendo, quasi in parallelo, verso la stessa direzione. Cosa emergerà concretamente da questo lavoro, e se porterà davvero a proposte legislative capaci di posizionare l'Italia in modo competitivo su questi temi, è qualcosa che seguiremo con attenzione nelle prossime settimane, a partire proprio dall'appuntamento del 24 settembre. Per capire meglio il contesto normativo di riferimento, resta utile la nostra guida sugli <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/mica-non-basta-obblighi-mercato-crypto-italiano-consob-banca-italia/">obblighi del mercato crypto italiano</a>.</p>]]></content:encoded>
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    <title>Cos&#x27;è il DCA (Dollar-Cost Averaging) nelle criptovalute: come funziona e quando conviene</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 19:15:02 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Riccardo Curatolo</dc:creator>
    <category>Guida Web3</category>
    <description>Cos&#39;è il DCA (Dollar-Cost Averaging), la strategia di investire una somma fissa a intervalli regolari? Come funziona con un esempio pratico, perché piace tanto nel mondo crypto, e i limiti che spesso non vengono detti. La guida completa, senza consigli, solo i fatti.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Chi si avvicina al mondo delle criptovalute, prima o poi, si imbatte in una sigla ricorrente: <strong>DCA</strong>, l'acronimo di Dollar-Cost Averaging, in italiano "piano di accumulo a costo medio". È probabilmente la strategia di investimento più discussa tra chi possiede Bitcoin ed Ethereum, spesso presentata come il modo più semplice e disciplinato per avvicinarsi a un mercato notoriamente volatile. Ma cos'è davvero, come funziona, e soprattutto: è davvero la soluzione miracolosa che molti descrivono?</p><p>In questa guida spieghiamo il DCA in modo chiaro, con esempi concreti, analizzando sia i suoi vantaggi reali sia i suoi limiti, spesso taciuti. L'obiettivo non è dirti se e quanto investire, ma darti gli strumenti per capire il meccanismo e valutarlo con la tua testa.</p><h2 id="cos%C3%A8-il-dca-in-parole-semplici">Cos'è il DCA in parole semplici</h2><p>Il Dollar-Cost Averaging è una strategia che consiste nell'investire una somma fissa a intervalli di tempo regolari, indipendentemente dal prezzo dell'asset in quel momento. Invece di decidere "compro Bitcoin oggi con tutti i miei risparmi", chi applica il DCA decide "investo una piccola somma fissa ogni settimana, o ogni mese, per un lungo periodo, qualunque sia il prezzo".</p><p>Il concetto non nasce nel mondo crypto: fu descritto già a metà del Novecento da Benjamin Graham, uno dei padri dell'investimento value, come modo per rimuovere le emozioni e il tentativo di indovinare i tempi di mercato dalle decisioni di investimento. Oggi è diventato particolarmente popolare tra chi investe in criptovalute, proprio per la loro volatilità estrema, che rende ancora più difficile e rischioso provare a indovinare "il momento giusto" per comprare.</p><h2 id="come-funziona-con-un-esempio-concreto">Come funziona, con un esempio concreto</h2><p>Il meccanismo è più facile da capire con un esempio pratico. Immagina di voler investire 1.200 euro in Bitcoin nel corso di un anno. Con un approccio "in un colpo solo", investiresti tutta la cifra oggi, scommettendo implicitamente che il prezzo di oggi sia un buon punto di ingresso. Con il DCA, invece, dividi quella somma in dodici parti uguali, e investi 100 euro ogni mese, per dodici mesi, a prescindere da come si muove il prezzo.</p><p>Il risultato è che, nei mesi in cui il prezzo scende, i tuoi 100 euro comprano più Bitcoin; nei mesi in cui il prezzo sale, gli stessi 100 euro ne comprano di meno. Alla fine del periodo, il tuo prezzo medio di acquisto sarà una media ponderata di tutti questi ingressi, che tende naturalmente ad attenuare l'impatto delle oscillazioni estreme, sia verso l'alto sia verso il basso. Molte piattaforme di scambio, inclusi diversi exchange usati per il <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/exchange-crypto/">trading di criptovalute</a>, offrono oggi funzioni di acquisto automatico che permettono di impostare questi acquisti ricorrenti senza doverli fare manualmente ogni volta.</p><h3 id="dca-in-sintesi">DCA in sintesi</h3><p>Il meccanismo in tre punti. Fonte: SpazioCrypto, 2026</p><ul><li><strong>Cos'è:</strong> investire una somma fissa a intervalli regolari, indipendentemente dal prezzo.</li><li><strong>L'effetto:</strong> compri più unità quando il prezzo scende, meno quando sale. Il costo si mediano nel tempo.</li><li><strong>Il vantaggio psicologico:</strong> toglie la pressione di dover "indovinare" il momento giusto per comprare.</li></ul><h2 id="perch%C3%A9-piace-cos%C3%AC-tanto-agli-investitori-crypto">Perché piace così tanto agli investitori crypto</h2><p>Il motivo per cui il DCA è così popolare nel mondo delle criptovalute ha due facce, una pratica e una psicologica. Sul piano pratico, i mercati crypto sono famosi per la loro volatilità: il prezzo di Bitcoin può muoversi anche del dieci per cento in un solo giorno. In un contesto simile, cercare di individuare il momento perfetto per entrare è estremamente difficile, persino per gli investitori più esperti. Distribuire gli acquisti nel tempo riduce il rischio di investire tutto il capitale proprio nel momento peggiore possibile, un attimo prima di una forte discesa.</p><p>Sul piano psicologico, il DCA ha un pregio spesso sottovalutato: automatizza la decisione. Chi investe una somma fissa ogni mese non deve più chiedersi ogni giorno "è il momento di comprare?", una domanda che genera ansia e porta spesso a decisioni impulsive, dettate dalla paura o dall'euforia del momento. Rendere l'investimento un'abitudine automatica, anziché una scelta emotiva ripetuta, aiuta molti a restare disciplinati nel lungo periodo, specialmente durante le fasi di mercato più difficili, come quelle che periodicamente attraversano <a href="https://www.spaziocrypto.com/bitcoin/bitcoin-ciclo-quattro-anni-morto-minimi-2026/">Bitcoin e le altre criptovalute</a>.</p><h2 id="i-limiti-del-dca-quello-che-spesso-non-si-dice">I limiti del DCA: quello che spesso non si dice</h2><p>Il DCA viene talvolta presentato come una strategia infallibile, ma è importante essere onesti sui suoi limiti, perché nessuna strategia elimina il rischio. Il primo limite riguarda i mercati in costante salita: se un asset sale ininterrottamente per un lungo periodo, uno studio matematico puro mostrerebbe che investire tutto il capitale subito, all'inizio, avrebbe reso di più rispetto a distribuire gli acquisti nel tempo, semplicemente perché si sarebbe stati esposti più a lungo a un prezzo in crescita. Il DCA è quindi, per sua natura, una strategia più prudente, non necessariamente quella con il rendimento più alto in assoluto.</p><p>Il secondo limite è che il DCA riduce il rischio legato al momento di ingresso, ma non elimina affatto il rischio dell'asset in sé. Se il valore di una criptovaluta scendesse in modo permanente e non si riprendesse mai, comprarne un po' ogni mese non proteggerebbe comunque dalla perdita: si starebbe semplicemente perdendo con più gradualità. Il DCA, in altre parole, non è una garanzia di guadagno, ma solo un metodo per gestire la tempistica degli acquisti. La scelta di quale asset comprare, e se comprarlo, resta una decisione separata e altrettanto importante, che richiede di capire bene <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a> prima di avvicinarsi a questo mercato.</p><h2 id="dca-e-mercati-ribassisti-unaccortezza-in-pi%C3%B9">DCA e mercati ribassisti: un'accortezza in più</h2><p>Un tema che ricorre spesso, soprattutto nelle fasi in cui il mercato attraversa un periodo debole come quello raccontato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/bitcoin/bitcoin-a-zero-istituti-accumulano/">l'accumulo degli investitori istituzionali durante i cali di prezzo</a>, è se il DCA "funzioni meglio" quando i prezzi sono bassi. In teoria, comprare regolarmente durante una fase ribassista permette di accumulare più unità allo stesso costo complessivo, ed è per questo che alcune varianti più sofisticate della strategia prevedono di aumentare gli acquisti proprio quando il prezzo si trova più lontano dalla sua media di lungo periodo.</p><p>Va detto con chiarezza, però, che nessuno può sapere in anticipo se un prezzo basso oggi rappresenti davvero un'occasione, o se sia l'inizio di un calo ancora più prolungato. Il DCA aiuta a gestire questa incertezza distribuendo il rischio nel tempo, ma non la elimina. È anche per questo che la solidità del proprio piano finanziario personale, e la capacità di sostenere eventuali perdite, restano più importanti di qualsiasi tecnica di acquisto, come vale per qualunque forma di investimento in un mercato volatile come quello raccontato nella nostra guida agli <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">ETF su Bitcoin</a>, un altro strumento sempre più usato per accedere a questo mercato.</p><h3 id="dca-cosa-risolve-e-cosa-no">DCA: cosa risolve e cosa no</h3><p>Un bilancio onesto. Fonte: SpazioCrypto, 2026</p><ul><li><strong>Riduce:</strong> il rischio di comprare tutto nel momento peggiore, e la pressione psicologica delle decisioni impulsive.</li><li><strong>Non elimina:</strong> il rischio dell'asset stesso. Se il prezzo crolla in modo permanente, il DCA non protegge dalla perdita.</li><li><strong>Non garantisce:</strong> il rendimento più alto possibile. In mercati in salita costante, spesso rende meno dell'investimento in un colpo solo.</li></ul><h2 id="custodire-ci%C3%B2-che-si-accumula">Custodire ciò che si accumula</h2><p>Chi sceglie il DCA, proprio perché accumula piccole quantità di criptovaluta nel tempo, si trova spesso ad accumulare, dopo mesi o anni, un patrimonio complessivo non trascurabile. È quindi importante non trascurare l'aspetto della custodia: dove e come vengono conservati questi acquisti ricorrenti conta quanto l'acquisto stesso. Lasciare tutto su un exchange comodo per gli acquisti automatici è pratico, ma comporta rischi diversi rispetto a trasferire periodicamente i fondi accumulati verso un portafoglio personale. Il tema è ampio e merita attenzione specifica, come spieghiamo nella nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/come-custodire-le-criptovalute-self-custody-exchange-e-wallet-a-confronto/">come custodire le criptovalute in sicurezza</a>.</p><h2 id="in-conclusione">In conclusione</h2><p>Il Dollar-Cost Averaging non è una formula magica né un modo garantito per guadagnare investendo in criptovalute. È, più semplicemente, un metodo disciplinato per gestire una delle variabili più difficili da controllare in un mercato volatile: il momento in cui si entra. Riduce l'impatto psicologico ed emotivo delle decisioni di investimento, e in molti scenari attenua il rischio di un ingresso sfortunato, ma non elimina il rischio intrinseco dell'asset scelto, né garantisce risultati migliori rispetto ad altre strategie in ogni condizione di mercato.</p><p>Come per ogni scelta finanziaria, la decisione di adottare o meno questa strategia, con quali importi e per quanto tempo, dipende da fattori del tutto personali: gli obiettivi, l'orizzonte temporale e la capacità di sostenere eventuali perdite. Capire a fondo il meccanismo, i suoi pregi e i suoi limiti, resta il primo passo indispensabile prima di qualunque decisione, ed è esattamente l'obiettivo di questa guida.</p><h2 id="domande-frequenti-sul-dca">Domande frequenti sul DCA</h2><h3 id="il-dca-funziona-sempre-meglio-di-investire-tutto-in-un-colpo-solo">Il DCA funziona sempre meglio di investire tutto in un colpo solo?</h3><p>No. In un mercato che sale in modo costante e prolungato, investire l'intero capitale subito tende matematicamente a rendere di più, perché si resta esposti più a lungo alla crescita. Il DCA è una strategia più prudente, pensata per ridurre il rischio di un ingresso sfortunato in un momento di picco, non per massimizzare il rendimento in ogni scenario possibile.</p><h3 id="ogni-quanto-tempo-si-dovrebbe-fare-dca">Ogni quanto tempo si dovrebbe fare DCA?</h3><p>Non esiste una cadenza universalmente corretta: le scelte più comuni sono settimanale o mensile, spesso fatte coincidere con la propria disponibilità di risparmio periodica (ad esempio dopo lo stipendio). L'importante è la regolarità e la costanza nel tempo, più della frequenza specifica scelta, che resta una decisione personale legata alla propria situazione.</p><h3 id="il-dca-elimina-il-rischio-di-perdere-soldi">Il DCA elimina il rischio di perdere soldi?</h3><p>No. Il DCA riduce il rischio legato al momento specifico in cui si acquista, ma non elimina il rischio dell'asset sottostante. Se il valore di una criptovaluta scendesse in modo permanente, accumularla gradualmente non impedirebbe una perdita: la renderebbe solo più graduale nel tempo. Il DCA è una tecnica di gestione della tempistica, non una garanzia di guadagno.</p><h3 id="il-dca-si-pu%C3%B2-fare-solo-con-bitcoin">Il DCA si può fare solo con Bitcoin?</h3><p>No, il principio si applica a qualsiasi asset, comprese azioni, ETF ed Ethereum. È diventato particolarmente popolare nel mondo crypto per la maggiore volatilità di questi asset rispetto ai mercati tradizionali, che rende più marcato il beneficio psicologico e pratico di distribuire gli acquisti nel tempo invece di concentrarli in un solo momento.</p><h3 id="conviene-fare-dca-in-questo-momento-di-mercato">Conviene fare DCA in questo momento di mercato?</h3><p>Questa guida ha scopo puramente informativo e non fornisce consigli di investimento personalizzati. Se e quando iniziare un piano di accumulo, con quali importi e per quanto tempo, dipende da fattori individuali come obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. Prima di prendere decisioni di investimento è opportuno informarsi a fondo e, per le situazioni più rilevanti, rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.</p>]]></content:encoded>
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    <title>Visa porta il credito on-chain nei pagamenti reali: oltre 20 miliardi l&#x27;anno regolati in stablecoin</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:59:34 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Stablecoins</category>
<category>Pagamenti</category>
<category>DeFi</category>
<category>Adozione</category>
    <description>Visa collega i suoi dati di settlement al credito on-chain per finanziare i programmi di carte stablecoin: oltre 20 miliardi l&#39;anno regolati, 15 volte in più rispetto al 2025. Non lending crypto per speculare, ma credito che finanzia il capitale circolante reale delle fintech.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Visa, il colosso dei pagamenti che tutti conosciamo per la carta nel portafoglio, ha appena compiuto un passo che merita attenzione ben oltre il mondo delle criptovalute. L'azienda ha annunciato un nuovo modello che collega i propri dati di regolamento delle transazioni al credito concesso direttamente sulla blockchain, per finanziare i programmi di carte legate alle stablecoin. Il segnale della portata di questo cambiamento è nei numeri: il volume di transazioni regolate in stablecoin sulla rete Visa ha superato un ritmo annualizzato di oltre 20 miliardi di dollari, più di quindici volte il livello di un anno fa. Il l<strong>ending on-chain di Visa</strong> entra così nell'economia reale dei pagamenti.</p><p>Ma la cifra sui volumi, per quanto impressionante, non è la parte più interessante di questa storia. Il punto davvero significativo è cosa Visa sta cercando di risolvere con questa infrastruttura: non un modo per speculare, ma un problema molto concreto e antico quanto il commercio stesso, quello del capitale circolante. Vediamo di cosa si tratta e perché è un segnale importante.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/visa-stablecoin-settlement-growth-en.webp" class="kg-image" alt="From niche rail to 20 Billions run rate" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/visa-stablecoin-settlement-growth-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/visa-stablecoin-settlement-growth-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/visa-stablecoin-settlement-growth-en.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">From niche rail to 20 Billions run rate</span></figcaption></figure><h2 id="il-problema-che-visa-vuole-risolvere">Il problema che Visa vuole risolvere</h2><p>Per capire la portata dell'iniziativa, bisogna partire da un problema molto pratico che affligge le aziende fintech che gestiscono programmi di carte di pagamento, comprese quelle legate a stablecoin. Ogni giorno, queste società devono "anticipare" il denaro per regolare le transazioni dei propri clienti, prima ancora di ricevere effettivamente i fondi corrispondenti. È un classico problema di liquidità a breve termine: serve capitale disponibile subito, mentre gli incassi arrivano con un certo ritardo. Per le aziende più piccole o in rapida crescita, procurarsi questo capitale attraverso i canali di finanziamento tradizionali può essere lento, complesso e richiedere una lunga storia operativa che spesso non hanno ancora.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://investor.visa.com/news/news-details/2026/Visa-Brings-Onchain-Lending-into-Everyday-Payments/default.aspx?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Visa Brings Onchain Lending into Everyday Payments</div><div class="kg-bookmark-description">By combining VisaNet settlement data with blockchain lending, Visa is helping its partners unlock new financing opportunities for stablecoin-linked card programs. Today, Visa (NYSE: V) announced a new approach to onchain credit designed to help stablecoin-linked card programs and fintechs access working capital using onchain lending infrastructure and Visa data. Onchain lending has emerged as one of the fastest-growing segments of digital finance. According to the Visa Onchain Analytics Dashboard , since 2020, more than $694 billion in stablecoin-denominated loans have been sent through onchain lending protocols, creating a global credit market that operates 24/7. Yet much of that activity remains concentrated within crypto markets and hasn’t meaningfully supported the businesses and payment experiences people use every day. Visa is helping bridge that gap by combining VisaNet settlement data with onchain credit infrastructure. This information can help lenders better understand how a</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-26ddc2a3b29b0bcc0c220e740fb5c89feadf61ec6b134aee910ee93791c66de5.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Visa Brings Onchain Lending into Everyday Payments</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/captcha-262dcbb233b47780e612a963eb08f7aef818360a1f640d8b9d5f675e23245504" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Ed è qui che entra in gioco l'idea di Visa. Il mondo del credito on-chain esiste già da tempo ed è cresciuto moltissimo: dal 2020, secondo i dati della stessa Visa, sono stati erogati prestiti denominati in stablecoin per un valore complessivo di quasi 700 miliardi di dollari attraverso protocolli decentralizzati, creando un mercato del credito che funziona ventiquattro ore su ventiquattro. Il problema, però, è che questa enorme liquidità è rimasta quasi interamente confinata dentro i mercati delle criptovalute, senza toccare in modo significativo le attività e i pagamenti che le persone usano ogni giorno. Visa vuole essere il ponte che porta questo capitale fuori da quel recinto. Un tema che si intreccia con quanto abbiamo raccontato a proposito della <a href="https://www.spaziocrypto.com/adozione/lisk-da-blockchain-a-fintech-fiat-stablecoin-cambio-paradigma/">trasformazione delle stablecoin in semplici binari di pagamento invisibili all'utente</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://visaonchainanalytics.com/lending?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Lending | Visa Onchain Analytics Dashboard</div><div class="kg-bookmark-description">Cryptocurrency and digital currencies are emerging. Visa is evolving our network and crypto solutions to connect to more blockchain networks. Data by Allium.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-3d7dd058cf1ba56277b3e62c0b520398aeecd1e49e1e2cacb74779f75f475bec.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Visa Onchain Analytics Dashboard</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/allium-logo-wordmark-4f11483008155d755b67e7fe7b4da805e62b97d3b7d03f1056c5b364cbb0a12c.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p><strong>Rubail Birwadker, Global Head of Growth Products and Partnerships di Visa</strong>:</p><blockquote>“Trusted payment data and onchain technologies can work together to unlock new forms of liquidity.”</blockquote><h2 id="come-funziona-in-pratica-con-esempi-reali">Come funziona in pratica, con esempi reali</h2><p>Il meccanismo concreto si basa su una collaborazione con una società specializzata in questo tipo di finanziamenti. Il modello combina i dati di regolamento delle transazioni raccolti dalla rete di Visa con le informazioni registrate direttamente sulla blockchain, ottenendo così un quadro affidabile e in tempo reale di come sta andando un determinato programma di pagamento. Sulla base di questi dati, e con il consenso del cliente, un contratto intelligente automatizza l'intero processo: eroga il finanziamento, gestisce le garanzie collaterali e ne organizza il rimborso, senza bisogno di lunghe pratiche manuali.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/visa-onchain-lending-vs-payment-financing-en.webp" class="kg-image" alt="Visa on-chain lending versus payment financing" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/visa-onchain-lending-vs-payment-financing-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/visa-onchain-lending-vs-payment-financing-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/visa-onchain-lending-vs-payment-financing-en.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Visa on-chain lending versus payment financing</span></figcaption></figure><p>I risultati fin qui sono notevoli. Il modello ha già finanziato oltre 2,5 miliardi di dollari di volumi di regolamento dal 2023, con zero episodi di insolvenza tra le realtà che vi hanno partecipato. Due casi concreti aiutano a capire come funziona nella pratica. Una società di pagamenti ha utilizzato questo meccanismo fin dal 2023 per finanziare i propri regolamenti quotidiani, arrivando a movimentare circa 2 miliardi di dollari attraverso migliaia di operazioni di prestito e rimborso automatizzate sulla blockchain, sempre senza default. Un'altra azienda, specializzata in carte per i viaggi, ha invece utilizzato proprio questo tipo di finanziamento come parte del proprio lancio sul mercato, raccogliendo importanti capitali anche da investitori istituzionali di rilievo. Un ulteriore segnale di maturità del sistema è che, con l'ingresso di sempre più finanziatori in questo meccanismo, i costi del credito per le aziende che ne usufruiscono sono scesi di circa il 30%.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;margin:28px auto;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:20px;"><h3 style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:17px;margin:0 0 4px;">Visa e il credito on-chain: i numeri</h3><p style="color:#a1a1aa;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:13px;margin:0 0 16px;">L'infrastruttura in cifre. Fonte: Visa, 2026</p><ul style="list-style:none;margin:0;padding:0;display:flex;flex-direction:column;gap:12px;"><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #4FA8FF;padding-left:12px;"><strong style="color:#4FA8FF;">Settlement stablecoin:</strong> oltre 20 miliardi di dollari annualizzati, 15 volte in più rispetto a un anno fa.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #3FD06A;padding-left:12px;"><strong style="color:#3FD06A;">Credito finanziato:</strong> oltre 2,5 miliardi dal 2023, zero default tra i partecipanti.</li><li style="color:#f4f4f5;font-family:Inter,Arial,sans-serif;font-size:14px;border-left:3px solid #E0B341;padding-left:12px;"><strong style="color:#E0B341;">Programmi attivi:</strong> oltre 160 programmi di carte stablecoin, volumi di pagamento quasi triplicati.</li></ul></div>

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<h2 id="perch%C3%A9-%C3%A8-un-segnale-di-convergenza-vero-non-hype">Perché è un segnale di convergenza vero, non hype</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa notizia diversa da tante altre annunciate con toni entusiastici nel settore. La distinzione è cruciale: questo non è un caso di finanza decentralizzata usata per scopi puramente speculativi, come prendere in prestito una criptovaluta per scommettere su un'altra. È l'uso del credito on-chain per finanziare un'attività economica concreta e tradizionale, quella dei pagamenti quotidiani delle persone.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.rain.xyz/resources/rain-and-visa-partner-to-accelerate-onchain-credit-cards?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Rain and Visa partner to accelerate onchain credit cards</div><div class="kg-bookmark-description">Rain joins Visa to enable real-time USDC settlement and onchain credit rails, powering 24/7 blockchain-native payment card experiences.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/6a81da36c30c30581b8c97e9_Favicon-89ae7c62a0c87d08a0d0b880c28234b75fb3e75048b31a3fdb5b4212ce889b16.png" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/69ee5750f178091a1090e688_Rain-20and-20Visa-20Partner-20to-20Accelerate-20Onchain-20Credit-20Cards-20Unfurl-a7b6f4fd3ca1af4ee3127a5efc997ddf3f88c4c7bb17f8aa496f578eb2375142.webp" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Questa distinzione è quello che rende l'iniziativa di Visa un segnale genuino di convergenza tra la finanza decentralizzata e l'infrastruttura finanziaria tradizionale, non un semplice esperimento di marketing. Un colosso dei pagamenti con decenni di storia sta usando gli strumenti tipici della blockchain, come i contratti intelligenti e la trasparenza dei dati on-chain, per risolvere un problema di sostanza che riguarda migliaia di aziende reali. È lo stesso principio di fondo che avevamo osservato a proposito del <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/qivalis-stablecoin-euro-ethereum-unicredit-intesa-bper-banca-sella/">consorzio di grandi banche europee che sceglie una blockchain pubblica per il proprio euro digitale</a>: le istituzioni tradizionali non temono più l'infrastruttura pubblica, ma cercano di sfruttarla per risolvere problemi concreti.</p><p>Ancora più interessante tecnicamente è&nbsp;<strong>Chris Walker, founder e CEO di Credit Coop</strong>, perché spiega perché il modello può funzionare:</p><blockquote>“Payment companies have always had good collateral in their settlement receivables.”</blockquote><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>La mossa di Visa racconta una storia importante su dove sta andando davvero l'innovazione nel mondo dei pagamenti digitali. Per anni, la finanza decentralizzata è stata vista principalmente come un parco giochi per investitori esperti e speculatori, un mondo parallelo e autoreferenziale rispetto all'economia reale. Questa iniziativa dimostra che la sua vera utilità potrebbe emergere proprio quando i suoi strumenti, la trasparenza dei dati, l'automazione tramite contratti intelligenti, l'operatività continua, vengono applicati a problemi concreti dell'economia di tutti i giorni, come il finanziamento del capitale circolante.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questo caso è un esempio istruttivo di cosa significhi davvero "adozione" per le criptovalute: non necessariamente milioni di persone che comprano token, ma le infrastrutture sottostanti che vengono silenziosamente integrate nei processi di aziende enormi come Visa, migliorandone l'efficienza senza che l'utente finale se ne accorga nemmeno. Dall'altro, casi come quello di Rain o Karta mostrano un percorso replicabile e concreto per altre fintech, aprendo la strada a un mercato del credito basato sui dati di pagamento che potrebbe crescere rapidamente nei prossimi anni. Il messaggio di fondo è chiaro: la vera rivoluzione della blockchain nella finanza tradizionale non passa necessariamente da annunci roboanti, ma da questi passaggi tecnici e silenziosi, capaci di rendere più efficiente ed economico un problema di business vecchio quanto il commercio stesso. Per capire meglio questi strumenti, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-cosa-sono-guida/">cosa sono le stablecoin</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>UniCredit, Intesa e BPER portano la stablecoin euro su Ethereum: Qivalis sceglie una blockchain pubblica</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:34:20 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Stablecoins</category>
<category>Ethereum</category>
<category>Banche</category>
<category>Europa</category>
    <description>La stablecoin euro del consorzio Qivalis (37 banche, tra cui UniCredit, Intesa, BPER e Banca Sella) dovrebbe essere emessa sulla rete pubblica Ethereum, non su un ledger bancario chiuso. Perché grandi banche scelgono una blockchain pubblica per il denaro regolamentato?</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Un consorzio di 37 grandi banche europee, tra cui quattro italiane di primo piano come UniCredit, Intesa Sanpaolo, BPER e Banca Sella, sta costruendo una stablecoin in euro. Fin qui, la notizia era nota. La novità, emersa l'8 settembre, è però decisiva e cambia il senso dell'intera operazione: questa <strong>stablecoin euro delle banche </strong>dovrebbe essere emessa sulla rete pubblica Ethereum, e non su un registro bancario chiuso e riservato. È una scelta che merita attenzione, perché segna un punto di svolta nel rapporto tra la finanza tradizionale e le blockchain pubbliche.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">Qivalis is built for institutional-scale on-chain payments and settlement - starting on Ethereum, with multi-chain support envisioned as adoption grows. <a href="https://t.co/qs2SU267Ss?ref=spaziocrypto.com">https://t.co/qs2SU267Ss</a></p>— qivalis (@qivaliseu) <a href="https://x.com/qivaliseu/status/2097345200540516618?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 8, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><p>La domanda che questa vicenda solleva è potente: perché alcune delle più importanti banche europee hanno scelto una blockchain pubblica, lo stesso terreno su cui operano le criptovalute e la finanza decentralizzata, per costruire una forma di denaro bancario regolamentato? Prima di rispondere, però, sono necessarie alcune precisazioni per inquadrare correttamente i fatti.</p><h2 id="cosa-sappiamo-con-le-dovute-cautele">Cosa sappiamo, con le dovute cautele</h2><p>Il progetto si chiama Qivalis, ha sede ad Amsterdam e riunisce 37 istituzioni finanziarie di 15 Paesi europei. L'obiettivo è emettere una stablecoin ancorata uno a uno all'euro, garantita da depositi bancari e attività liquide di alta qualità, pienamente conforme al regolamento europeo MiCA. Gli usi previsti sono soprattutto istituzionali: pagamenti internazionali, finanziamento del commercio, e regolamento di strumenti finanziari tokenizzati, con il vantaggio di poter muovere liquidità 24 ore su 24.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Quivalis.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Quivalis.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Quivalis.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Quivalis.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><p>Due precisazioni sono però fondamentali per non fraintendere la notizia. La prima riguarda i tempi: il token non è ancora operativo. Il consorzio ha richiesto l'autorizzazione a operare come istituto di moneta elettronica alla banca centrale olandese, e finché quel via libera non arriverà, la stablecoin non potrà essere emessa. Il lancio è atteso per la seconda metà del 2026. La seconda riguarda proprio la scelta di Ethereum: questa informazione è stata comunicata da Ethereum Institutional, una realtà legata all'ecosistema Ethereum, e non da un comunicato diretto del consorzio bancario. Alcuni osservatori citano anche altre reti come possibili opzioni, e una conferma ufficiale e definitiva sulla scelta della blockchain da parte di Qivalis non risulta ancora pubblicata. È corretto quindi attribuire questo dettaglio alla sua fonte, con la dovuta prudenza.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://qivalis.eu/press/news/qivalis-more-than-triples-in-size-as-25-new-banks-join-the-consortium-accelerating-institutional-shift-towards-a-fully-regulated-euro-stablecoin?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Detail | Qivalis</div><div class="kg-bookmark-description">A euro stablecoin intended to be fully regulated, powered by Europe’s leading banks, designed to make digital finance secure, simple, and ready for tomorrow.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-15dfb368e90870de6953ec420cf31c37762f273a0d8940648f5a208b43dc7e4d.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Qivalis</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/bg-main_3420x840-1554fb63732cc2edbd4eb168620b264c42c7e574ebfa4347df111d1afe9e0a26.avif" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="il-vero-punto-perch%C3%A9-una-blockchain-pubblica">Il vero punto: perché una blockchain pubblica?</h2><p>Ed eccoci alla domanda che rende questa notizia così significativa. Molte banche che sperimentano la tokenizzazione del denaro scelgono blockchain "private" o "permissioned", cioè reti chiuse e controllate, accessibili solo a operatori autorizzati. È l'approccio più prudente e tradizionale, quello che mantiene il pieno controllo dentro le mura del sistema bancario. La banca centrale tedesca, per esempio, sta lavorando proprio su un'infrastruttura di questo tipo.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://qivalis.eu/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Qivalis - Secure. Trusted. Future-ready.</div><div class="kg-bookmark-description">A euro stablecoin intended to be fully regulated, powered by Europe’s leading banks, designed to make digital finance secure, simple, and ready for tomorrow.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/apple-touch-icon-15dfb368e90870de6953ec420cf31c37762f273a0d8940648f5a208b43dc7e4d.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Secure. Trusted. Future-ready.</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/bg-main_3420x840-1554fb63732cc2edbd4eb168620b264c42c7e574ebfa4347df111d1afe9e0a26.avif" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Scegliere invece una blockchain pubblica come Ethereum è una decisione di segno opposto, e strategicamente audace. Significa costruire il proprio denaro digitale nell'ambiente aperto dove già esistono la liquidità, gli utenti, gli exchange e le applicazioni di finanza decentralizzata. La logica, come spiegano gli osservatori, è quella di andare dove il mercato già vive, invece di costruire un giardino recintato separato dal resto dell'ecosistema. Una stablecoin bancaria che vive su Ethereum può integrarsi direttamente con i portafogli digitali, i protocolli e gli asset già presenti su quella rete. È una scommessa sull'apertura e sull'interoperabilità, e rappresenta un riconoscimento implicito, da parte di banche secolari, del valore dell'infrastruttura pubblica. Non a caso, proprio Ethereum si sta attrezzando per accogliere questo tipo di usi istituzionali, come abbiamo visto raccontando <a href="https://www.spaziocrypto.com/ethereum/ethereum-frame-transactions-pagare-gas-senza-eth-eip-8141-hegota/">le novità in arrivo sul suo protocollo per semplificare le transazioni</a>.</p><h2 id="laggancio-italiano-e-il-contesto-competitivo">L'aggancio italiano e il contesto competitivo</h2><p>La componente italiana di questo progetto è particolarmente forte e significativa. UniCredit e Banca Sella erano tra i nove fondatori originari del consorzio, mentre Intesa Sanpaolo e BPER Banca si sono aggiunte nell'espansione di maggio, che ha portato Qivalis dai dodici membri iniziali agli attuali trentasette. La presenza di quattro tra i maggiori nomi del sistema bancario italiano testimonia quanto le nostre istituzioni finanziarie siano coinvolte in prima linea in questa trasformazione, un tema che avevamo già toccato parlando della <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bond-tokenizzato-italia-unicredit-blockinvest-moneta-banca-centrale/">tokenizzazione della finanza italiana</a>.</p><p>Il contesto competitivo è altrettanto interessante. Il mercato delle stablecoin è oggi dominato quasi totalmente da monete ancorate al dollaro, che ne rappresentano circa il 99,5%. Una stablecoin in euro promossa da un consorzio di grandi banche europee ha quindi anche un valore di sovranità monetaria: è il tentativo di ritagliare uno spazio per la moneta unica nel mondo digitale, riducendo la dipendenza dell'Europa dagli strumenti in dollari. Non è l'unico progetto in questa direzione: come abbiamo raccontato, anche un grande consorzio di banche prevalentemente americane sta <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/21-banche-stablecoin-comune-goldman-sachs-dollaro-euro-2027/">lavorando a una propria stablecoin</a>, e attori come <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/revolut-eurr-stablecoin-euro-on-chain-app-italia/">Revolut hanno già lanciato il proprio euro digitale</a>. La corsa alla stablecoin bancaria è ormai una realtà globale.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/stablecoin-currency-dominance-en.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/stablecoin-currency-dominance-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/stablecoin-currency-dominance-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/stablecoin-currency-dominance-en.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>La scelta di Qivalis, se confermata, rappresenta un momento potenzialmente storico nel lungo processo di avvicinamento tra la finanza tradizionale e il mondo delle blockchain pubbliche. Per anni, le banche hanno guardato a reti come Ethereum con diffidenza, preferendo, quando si avventuravano nella tokenizzazione, la sicurezza dei sistemi chiusi e controllati. Il fatto che ora un consorzio così ampio e autorevole valuti seriamente di emettere il proprio denaro digitale su una rete pubblica segna un cambiamento di mentalità profondo: l'infrastruttura pubblica non è più vista come un rischio da evitare, ma come una risorsa strategica su cui costruire.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda suggerisce che il confine tra la finanza "tradizionale" e quella "cripto" si sta assottigliando fino quasi a dissolversi: se il denaro delle banche inizia a viaggiare sugli stessi binari delle criptovalute e della finanza decentralizzata, le due sfere diventano parti di un unico ecosistema interconnesso. Dall'altro, resta però fondamentale la prudenza sui fatti: il progetto è ambizioso ma non ancora realizzato, l'autorizzazione è pendente e la stessa scelta della rete attende una conferma ufficiale e definitiva. Come sempre, tra l'annuncio di un'intenzione e la sua piena realizzazione, in questo settore, può passare molto tempo e possono cambiare molte cose. Ma la direzione, quella sì, appare sempre più chiara: il futuro del denaro, anche di quello bancario, sarà probabilmente on-chain. Per capire meglio questi strumenti, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-cosa-sono-guida/">cosa sono le stablecoin</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Buterin non crede che le criptovalute siano minacciate dall&#x27;IA</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ethereum/buterin-non-crede-criptovalute-minacciate-da-ia/</link>
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    <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:32:20 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>Ethereum</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>Crypto</category>
    <description>Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, ha risposto agli allarmismi su un possibile crollo di Bitcoin causato dall&#39;IA dichiarandosi sereno.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>In un panorama nel quale molti esponenti di primo piano della finanza mondiale si sentono minacciati dall'imperversare dell'intelligenza artificiale, e temono che i modelli possano causare rilevanti problemi all'intero settore (tra questi vi è il <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/lia-puo-far-saltare-la-finanza-globale/" rel="noreferrer">governatore di Bank of England</a>, come vi abbiamo raccontato), si registrano anche voci che la pensano in maniera opposta. Per esempio, il co-fondatore di <a href="https://www.spaziocrypto.com/ethereum/" rel="noreferrer">Ethereum</a>, Vitalik Buterin, non crede che l'intelligenza artificiale provocherà presto un crollo di Bitcoin e, di conseguenza, genererà una crisi profonda nel mondo delle criptovalute.</p><h2 id="la-cupa-ipotesi-del-crollo-di-bitcoin-causato-dalle-ingerenze-dellintelligenza-artificiale">La cupa ipotesi del crollo di Bitcoin causato dalle ingerenze dell'intelligenza artificiale</h2><p>Il principale responsabile dei timori di un crollo imponente è Liron Shapira, conduttore del podcast Doom Debates che si occupa di rischi legati all'intelligenza artificiale, il quale ha esternato le sue preoccupazioni prevedendo un'elevata probabilità di calo significativo, anche superiore al 50%, del prezzo di BTC in due anni. Le cause, a suo dire, sarebbero legate a problemi di sicurezza che l'azione dell'intelligenza artificiale potrebbe scoperchiare.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" title="Spotify Embed: USA and China Will Each Be BETRAYED By Their Own AIs — Adam Khoja, Center for AI Safety" frameborder="0" allowfullscreen="" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/show/4v2mFQwcDa8vQvCnYceCfs?si=dae42284dee24bd9&amp;utm_source=oembed"></iframe></figure><p>Il timore di Shapira è quello che l'IA vada a minare tutte le garanzie che i detentori ritenevano proteggere la rete e sulle quali basavano la serenità dei loro investimenti in criptovalute. Buterin non si è trovato d'accordo e ha risposto, su X, in poche ore, rendendo nota la sua posizione.</p><h2 id="il-sospetto-di-una-forzatura-dellhashing">Il sospetto di una forzatura dell'hashing</h2><p>Com'è noto, la sicurezza della regina delle criptovalute si basa sulla potenza di mining, o <a href="https://www.coinbase.com/it/learn/crypto-glossary/what-is-hash-rate?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">hashrate</a>, e sulla crittografia dell'hashing. Shapira non è stato specifico su quale aspetto dei due l'IA potrebbe indebolire, il ché non depone certamente a suo favore, ma le paure legate all'intelligenza artificiale e ai Bitcoin si concentrano proprio sulla crittografia, che rappresenta il fianco più esposto dell'<a href="https://www.spaziocrypto.com/mining/" rel="noreferrer">attività di mining</a>. </p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">I claim (50% confidence) that BTC prices will crash 50%+ in the next 2 years because of AI undermining what people imagined were its security or robustness guarantees.</p>— Liron Shapira (@liron) <a href="https://x.com/liron/status/2096600525152113063?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 6, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><p>Buterin ha gettato acqua sul fuoco, dicendosi non preoccupato della sicurezza informatica sul lungo periodo. </p><h2 id="secondo-buterin-bitcoin-pu%C3%B2-adattarsi-alle-nuove-minacce-e-continuare-a-difendersi-come-ha-fatto-finora">Secondo Buterin, Bitcoin può adattarsi alle nuove minacce e continuare a difendersi come ha fatto finora</h2><p>Il co-fondatore di Ethereum basa la sua tranquillità sulla ferma convinzione che Bitcoin possa assorbire bene qualsiasi problema o questione che non richiedano il consenso sociale. Naturalmente, l'aggiornamento di client e mining pool è una misura di sicurezza e rientra dunque nell'insieme di decisioni che prendono i Core Developers all'interno della loro community, senza chiedere consensi esterni.</p><p>Di conseguenza, prosegue Buterin, la possibilità di una rottura delle funzioni di hash, di un abbassamento della potenza di calcolo del proof of work o di una forzatura della crittografia resteranno piuttosto basse per il prossimo futuro, dal momento che c'è un team preparato di ingegneri informatici che difende la base da oltre 15 anni. </p><p>Le blockchain più importanti e diffuse, come quella di Ethereum che Buterin conosce bene, si stanno preparando già da tempo a rispondere alla minaccia rappresentata dalle IA, innalzando nuove barriere di sicurezza, dal momento che sono ben consapevoli del potenziale di questa tecnologia.</p><p>Nel bollare come improbabili i rischi evidenziati da Shapira, Buterin evidenzia che il 90% del suo patrimonio è investito in criptovalute e che la percentuale resterà la stessa nei prossimi due anni, ovvero l'orizzonte entro il quale il podcaster ha previsto il crollo verticale del valore di Bitcoin. Non ha intenzione di vendere asset digitali sulla base di un timore che ritiene sia ingiustificato.</p><p>Moniti come quelli di Shapira non vanno presi con troppa leggerezza, dal momento che va tenuto presente come l'IA rappresenti <a href="https://www.spaziocrypto.com/all/chatgpt-come-assistente-di-trading-opportunita-o-rischio/" rel="noreferrer">tanto un rischio quanto un'opportunità</a>. Ciononostante, però, la posizione di Buterin appare più al passo con i tempi rispetto alla negatività del conduttore di Doom Debates, il quale ha naturalmente anche un certo interesse a massimizzare il catastrofismo delle sue posizioni per attrarre ascoltatori. </p><p>L'ecosistema BTC si è dimostrato molto solido, dal 2009 a oggi. Muovendo da questo antefatto, un addetto ai lavori come il fondatore di Ethereum non ha motivo per credere che l'avvento dell'intelligenza artificiale scardinerà questo status quo.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Ethereum verso l&#x27;addio a un attrito storico: si prepara a far pagare il gas senza avere ETH nel wallet</title>
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    <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:55:16 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>Ethereum</category>
<category>Smart Contracts</category>
<category>Stablecoins</category>
<category>Web3</category>
    <description>Ethereum ha inserito le Frame Transactions nell&#39;upgrade Hegotá del 2027: separano chi invia una transazione da chi paga il gas, così un wallet con sole stablecoin potrà operare senza ETH. Elimina un attrito storico. Ma è ancora una bozza, e ETH non perde il suo ruolo.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Ethereum si prepara a eliminare uno dei suoi problemi più fastidiosi e antichi, quello che ha fatto disperare generazioni di utenti alle prime armi: la necessità di possedere ETH per poter fare qualsiasi operazione. Gli sviluppatori hanno infatti inserito ufficialmente una nuova funzionalità, chiamata Frame Transactions, tra le novità previste per un futuro aggiornamento della rete. Se tutto andrà come previsto, presto si potrà **pagare il gas su Ethereum senza avere ETH** nel proprio portafoglio, usando ad esempio delle stablecoin.</p><p>È un cambiamento dal grande potenziale, perché affronta uno dei principali ostacoli all'adozione di massa di Ethereum. Ma prima di entusiasmarsi, serve chiarezza sui tempi e sulla natura di questa novità, perché non è disponibile oggi e la strada verso la sua realizzazione è ancora lunga. Vediamo cosa cambierà, perché conta e quali cautele tenere a mente.</p><h2 id="il-problema-che-risolve">Il problema che risolve</h2><p>Chiunque abbia mosso i primi passi con Ethereum ha sperimentato una frustrazione ben precisa. Immaginate di avere nel vostro portafoglio digitale una somma in stablecoin, ad esempio in USDC, e di volerla inviare a qualcuno. Provate a farlo, e la transazione fallisce. Il motivo? Per eseguire qualsiasi operazione sulla rete Ethereum bisogna pagare una commissione, il cosiddetto "gas", e questa commissione va pagata in ETH, la valuta nativa della rete. Se nel wallet non c'è abbastanza ETH, i vostri token restano bloccati, per quanto denaro possiate avere in stablecoin.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://blog.ethereum.org/2026/09/07/protocol-hegota-eips?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">EF Protocol: The Hegotá EIP Opinion Post and Tier List | Ethereum Foundation Blog</div><div class="kg-bookmark-description">The EF Protocol cluster’s tier list for Hegotá evaluates 62 proposed EIPs in a unified view.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-52c76ef12aa9710be10a50af2ca406467dcefe18ecbe648e6294a81c08384843.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Ethereum Foundation Blog</span><span class="kg-bookmark-publisher">Ethereum Foundation Protocol Cluster</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/protocol-post-1-0efa5c0ad5c38cd7ca57280f27276b162de37ff1aba6d6f2dbe5120974606b70.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>È un attrito enorme dal punto di vista dell'esperienza utente, del tutto estraneo alla logica delle app finanziarie tradizionali, dove non serve possedere una "valuta per le commissioni" separata. Questo ostacolo ha da sempre reso Ethereum ostico per i nuovi arrivati e ha rappresentato una barriera all'adozione di massa. La nuova funzionalità nasce proprio per abbattere questa barriera, ed è per questo che la sua importanza va ben oltre il tecnicismo. Un problema legato ai costi di rete che avevamo affrontato anche nella nostra guida sulle <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/gas-fee-ethereum-cosa-sono-come-funzionano/">gas fee di Ethereum</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Ethereum.webp" class="kg-image" alt="Ethereum transactions: before and after Frames" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Ethereum.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Ethereum.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Ethereum.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Ethereum transactions: before and after Frames</span></figcaption></figure><h2 id="come-funzionano-le-frame-transactions">Come funzionano le Frame Transactions</h2><p>La soluzione tecnica è elegante. Oggi una transazione su Ethereum è un blocco unico e inscindibile che unisce tre cose insieme: chi la autorizza (con la propria firma), chi paga la commissione, e l'operazione da eseguire. La nuova funzionalità, chiamata Frame Transactions, "spacchetta" questo blocco unico in passaggi separati e programmabili, chiamati appunto "frame". La conseguenza più importante è che chi invia una transazione e chi ne paga il gas non devono più essere la stessa persona.</p><p>Questo apre scenari molto interessanti. Un'applicazione, per esempio, potrà pagare la commissione in ETH per conto dell'utente, magari accettando da lui un pagamento in stablecoin e occupandosi dietro le quinte di saldare il "conto" in ETH alla rete. Per l'utente finale, il passaggio di dover possedere ETH sparirebbe quasi del tutto. Ma i vantaggi non finiscono qui: le Frame Transactions permetteranno anche di raggruppare più azioni in un'unica operazione, ad esempio l'approvazione e lo scambio di un token in un colpo solo, e apriranno la strada a portafogli con sistemi di sicurezza più flessibili, come la possibilità di cambiare le proprie chiavi di accesso o di adottare protezioni contro le future minacce dei computer quantistici. Esistono già oggi soluzioni parziali per pagare il gas per conto altrui, ma questa funzionalità le porterebbe direttamente dentro il cuore del protocollo Ethereum.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://eips.ethereum.org/EIPS/eip-8141?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">EIP-8141: Frame Transaction</div><div class="kg-bookmark-description">Add frame abstraction for transaction validation, execution, and gas payment</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-6cb49e696e38353ac02fa03869d935bdb573c1b7eeb1d0aebfc5f0a6ef5e5ffd.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Ethereum Improvement Proposals</span><span class="kg-bookmark-publisher">Ethereum Improvement Proposals</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/eip-og-image-b2e35db24079f59daaa95dca3846032bb34297ef4e1aaaee6a01d83e333dc88e.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="una-precisazione-fondamentale-eth-non-perde-il-suo-ruolo">Una precisazione fondamentale: ETH non perde il suo ruolo</h2><p>A questo punto è d'obbligo sfatare un possibile equivoco, perché una lettura affrettata potrebbe far pensare che questa novità renda ETH inutile. Non è affatto così, ed è importante capirlo. La funzionalità cambia l'esperienza dell'utente, non il ruolo economico di ETH. I validatori, cioè coloro che gestiscono e proteggono la rete, continueranno a essere pagati in ETH, esattamente come oggi.</p><p>In pratica, ETH resta la "benzina" che fa funzionare il motore di Ethereum; cambia solo il fatto che l'utente finale non dovrà più preoccuparsi di averla nel serbatoio, perché ci penserà qualcun altro dietro le quinte, per suo conto. La domanda di ETH per pagare le commissioni potrebbe teoricamente ridursi a livello di singolo utente, ma la valuta mantiene intatto il suo ruolo centrale nel meccanismo di sicurezza e di regolamento della rete. È una distinzione sottile ma cruciale per non trarre conclusioni sbagliate sull'impatto di questa modifica.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://ethereum.org/it/roadmap/glamsterdam/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Glamsterdam | ethereum.org</div><div class="kg-bookmark-description">Scopri l’aggiornamento del protocollo Glamsterdam</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-33efa13b5686c3280a56b44f2118052e4f4cc6d5d60e0a50f1225781b97d8b65.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">ethereum.org</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/roadmap-hub-hero-3357bff2d08471f9dabb6bccbe6abb0d863a1440d105adec638c18ae184cfdcc.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="attenzione-ai-tempi-non-%C3%A8-per-domani">Attenzione ai tempi: non è per domani</h2><p>Ed eccoci alla cautela più importante, quella che il titolo di ogni articolo su questo tema dovrebbe rispettare. Questa funzionalità non è disponibile oggi e non lo sarà a breve. La specifica tecnica è ancora allo stato di bozza, il che significa che i suoi dettagli possono ancora cambiare prima della realizzazione definitiva. Inoltre, esiste una proposta tecnica concorrente che punta allo stesso obiettivo, e gli sviluppatori stanno ancora valutando quale sia la strada migliore.</p><p>Soprattutto, i tempi sono lunghi. La funzionalità è prevista per un aggiornamento della rete, chiamato Hegotá, atteso non prima del 2027, e che arriverà a sua volta dopo un altro upgrade in programma per la fine di quest'anno. Prima del lancio effettivo, il codice dovrà essere implementato dai vari software della rete, testato a lungo, supportato dai portafogli e sottoposto a verifiche di sicurezza. Insomma, siamo di fronte a un impegno formale degli sviluppatori a costruire questa funzionalità, non a un prodotto pronto all'uso. Per questo, un annuncio relativo a un aggiornamento del 2027 non va confuso con un cambiamento immediato, né interpretato come un segnale di mercato a breve termine.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Frame-Transactions.webp" class="kg-image" alt="Frame Transactions come after Glamsterdam" loading="lazy" width="1600" height="900" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Frame-Transactions.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Frame-Transactions.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Frame-Transactions.webp 1600w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Frame Transactions come after Glamsterdam</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Al di là dei tempi e dei tecnicismi, questa vicenda racconta la direzione in cui si sta muovendo Ethereum, e con esso buona parte del mondo crypto: quella di nascondere la complessità tecnologica dietro un'esperienza d'uso sempre più semplice e familiare. L'obiettivo dichiarato è rendere l'utilizzo della blockchain indistinguibile da quello delle normali applicazioni finanziarie a cui siamo abituati, eliminando gli ostacoli che oggi spaventano i non addetti ai lavori. È lo stesso principio che avevamo visto all'opera parlando di come <a href="https://www.spaziocrypto.com/adozione/lisk-da-blockchain-a-fintech-fiat-stablecoin-cambio-paradigma/">alcuni progetti puntino a rendere invisibile la tecnologia crypto</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, si conferma che la prossima grande battaglia delle criptovalute non si gioca solo sulla potenza tecnologica, ma sulla facilità d'uso: la piattaforma che riuscirà a offrire la migliore esperienza, nascondendo la complessità all'utente, avrà un vantaggio competitivo enorme nella corsa all'adozione di massa. Dall'altro, questa vicenda insegna a leggere le notizie sugli sviluppi tecnologici con la giusta prospettiva temporale: nel mondo crypto, tra l'annuncio di una funzionalità e la sua effettiva disponibilità possono passare anni, e distinguere ciò che è già realtà da ciò che è ancora un progetto è essenziale per non farsi illusioni. Frame Transactions è una promessa importante e ben indirizzata, ma resta, per ora, una promessa. E il suo valore si misurerà solo quando, e se, diventerà realtà. Per capire meglio le fondamenta di questa tecnologia, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Bankitalia richiama gli operatori crypto: controlli sui trasferimenti obbligatori anche senza soglia minima</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/bankitalia-controlli-crypto-sanzioni-trasferimenti-senza-soglia-minima/</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:24:49 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Regolamentazione</category>
<category>Sanzioni</category>
<category>MiCA</category>
    <description>La Banca d&#39;Italia richiama gli operatori crypto: i controlli sui trasferimenti per rispettare le sanzioni non possono avere una soglia minima sotto cui evitare lo screening. Nemmeno un euro sfugge al perimetro dei controlli. Il passaggio alla compliance operativa quotidiana.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>La Banca d'Italia stringe le maglie dei controlli che gli operatori crypto devono applicare per rispettare le sanzioni internazionali, e lo fa con un principio netto: non può esistere un importo troppo piccolo per sfuggire ai controlli. In una comunicazione pubblicata il 7 settembre, l'autorità richiama i fornitori di servizi per le cripto-attività, i cosiddetti CASP, all'obbligo di verificare i trasferimenti senza prevedere alcuna soglia minima al di sotto della quale evitare lo screening. È un giro di vite che segna il passaggio dalla teoria alla pratica quotidiana della compliance, e i **controlli crypto sulle sanzioni** diventano un adempimento operativo ineludibile.</p><p>La notizia è tecnica ma di grande rilevanza concreta per chiunque operi nel settore in Italia. Dopo la fase in cui l'attenzione era tutta sull'ottenere le autorizzazioni previste dalle nuove regole europee, ora il baricentro si sposta: gli operatori devono dimostrare che la loro infrastruttura è davvero in grado di intercettare i soggetti sanzionati, in ogni trasferimento. Vediamo cosa chiede esattamente Bankitalia e perché conta.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.eba.europa.eu/activities/single-rulebook/regulatory-activities/anti-money-laundering-and-countering-financing-terrorism/guidelines-internal-policies-procedures-and-controls-ensure-implementation-union-and-national?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Guidelines on internal policies, procedures and controls to ensure the implementation of Union and national restrictive measures | European Banking Authority</div><div class="kg-bookmark-description"></div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-996e7a1c9741aceb67dec36662baeec179fd7bcef6220f76f20393144d386c10.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">European Banking Authority</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/EBA-logo-e9939ed7c1743962eb8e595dacf6b96527b620b51aff0acbb69d42cb886c4f3a.svg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-chiede-la-banca-ditalia">Cosa chiede la Banca d'Italia</h2><p>Il cuore della comunicazione è un richiamo agli orientamenti dell'autorità bancaria europea, l'EBA, che disciplinano nel dettaglio i controlli sui trasferimenti di fondi e di cripto-attività. Questi orientamenti impongono agli operatori di sottoporre a screening, cioè a una verifica automatica contro le liste dei soggetti sanzionati, sia chi invia sia chi riceve un trasferimento, e di farlo prima di eseguirlo. Vale sia per i rapporti continuativi con la clientela, sia per le operazioni occasionali.</p><p>Ma il punto su cui Banca d'Italia richiama specificamente l'attenzione è un altro, ed è quello più operativo: gli intermediari devono accertarsi che i sistemi informatici usati per questi controlli non abbiano impostata alcuna soglia di importo minimo che escluda automaticamente le operazioni più piccole dallo screening. In altre parole, non è ammesso configurare il sistema in modo che, poniamo, i trasferimenti sotto una certa cifra passino senza verifica. Ogni trasferimento, indipendentemente dal suo valore, deve essere sottoposto al controllo. L'autorità chiede inoltre agli operatori di verificare che i loro sistemi siano correttamente configurati e calibrati secondo le indicazioni europee.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/orientamenti-vigilanza/elenco-esa/note/Nota-n.52-del-19-maggio-2025.pdf?ref=spaziocrypto.com" class="kg-btn kg-btn-accent">PDF Ufficiale</a></div><h2 id="anche-un-euro-va-controllato-la-risposta-con-precisione">"Anche un euro va controllato?" La risposta, con precisione</h2><p>La domanda che sorge spontanea è provocatoria ma legittima: davvero anche un trasferimento di pochi euro in criptovaluta deve essere controllato? La risposta è sì, ma va compresa con la giusta precisione per non generare fraintendimenti. Non significa che ogni singola transazione venga bloccata, rallentata o analizzata manualmente da un funzionario: sarebbe impensabile e paralizzerebbe il sistema.</p><p>Significa invece una cosa più sottile ma precisa: non può esistere una soglia monetaria che escluda automaticamente una transazione dal perimetro dei controlli previsti. Lo screening è un processo automatizzato che confronta ordinante e beneficiario con le liste dei sanzionati, e questo confronto deve poter avvenire su qualsiasi operazione, a prescindere dall'importo. La logica è chiara: un soggetto sanzionato potrebbe tentare di aggirare i controlli proprio frammentando i movimenti in tante piccole operazioni sotto una presunta soglia di sicurezza. Eliminare quella soglia chiude questa via di fuga. Va segnalata, per completezza, un'eccezione tecnica prevista dalle regole europee per i bonifici istantanei: data la loro rapidità estrema, per questi è ammessa una verifica preventiva della clientela con cadenza almeno giornaliera, anziché operazione per operazione.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/bankitalia-richiama-operatori-cripto-sui-controlli-per-le-sanzioni-nRC_07092026_1846_453467753.html?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Bankitalia: richiama operatori cripto sui controlli per le sanzioni - Borsa Italiana</div><div class="kg-bookmark-description">Radiocor. Finanza. Bankitalia: richiama operatori cripto sui controlli per le sanzioni.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-63a8d21b2e94b4330da810597848441b63e48c9571b38caa77fc4cd27c993bbc.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Borsa Italiana logo</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/logo-radiocor-dc23513b96b8bf13dc7d51337b56af441b49b555112224df0291d33e68888f3e.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="dalla-regolamentazione-astratta-alla-compliance-quotidiana">Dalla regolamentazione astratta alla compliance quotidiana</h2><p>Il vero significato di questa comunicazione sta nel segnare un passaggio di fase per l'intero settore. Per anni il dibattito sulla regolamentazione delle criptovalute è stato in gran parte astratto, incentrato sui grandi principi e sull'architettura delle regole. Poi è arrivata la fase delle autorizzazioni, con gli operatori impegnati a ottenere il via libera per operare secondo il regolamento europeo MiCA. Ora si entra nella terza fase, la più concreta: quella della compliance operativa quotidiana.</p><p>Il messaggio implicito di Bankitalia è che ottenere l'autorizzazione non basta più. Gli operatori devono dimostrare, nei fatti e ogni giorno, che i loro sistemi funzionano davvero come devono, intercettando i soggetti sanzionati in ogni trasferimento. È esattamente la conferma di un principio che avevamo evidenziato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/sanzioni/sanzioni-ue-crypto-russia-25-agosto-casp-italiani-cosa-cambia/">l'estensione delle sanzioni UE ai servizi crypto</a>: essere in regola con MiCA e rispettare le sanzioni sono due obblighi distinti e paralleli. Questa comunicazione è il capitolo operativo italiano di quel principio, e conferma quanto la conformità nel settore crypto sia ormai fatta di più livelli sovrapposti, come spiegato anche a proposito degli <a href="https://www.spaziocrypto.com/regolamentazione/mica-non-basta-obblighi-mercato-crypto-italiano-consob-banca-italia/">obblighi del mercato crypto italiano</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Il-processo-di-Screening-richiesto-ai-CASPs.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1536" height="1024" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Il-processo-di-Screening-richiesto-ai-CASPs.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Il-processo-di-Screening-richiesto-ai-CASPs.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Il-processo-di-Screening-richiesto-ai-CASPs.webp 1536w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa comunicazione, per quanto tecnica, racconta la crescente integrazione delle criptovalute nel sistema di regole della finanza tradizionale. Le cripto-attività non sono più un mondo a parte con regole proprie e più permissive, ma sono ormai soggette agli stessi rigorosi obblighi di controllo che valgono per banche e istituti di pagamento, comprese le complesse normative sulle sanzioni internazionali. È il segno definitivo di un settore che è uscito dall'adolescenza ed è entrato nell'età adulta della regolamentazione.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, per gli operatori del settore emerge con chiarezza che la vera sfida non è più solo tecnologica o commerciale, ma anche di conformità: dotarsi di sistemi robusti e correttamente calibrati per rispettare obblighi sempre più stringenti è diventato un costo e una responsabilità ineludibili, che separano gli operatori seri e strutturati da quelli improvvisati. Dall'altro, per l'utente comune, questa evoluzione è in fondo una garanzia: sapere che le piattaforme su cui opera sono soggette a controlli rigorosi come quelli delle banche aumenta la sicurezza e la legittimità dell'intero ecosistema. La strada verso una piena maturità del settore passa anche da questi adempimenti poco appariscenti ma fondamentali, che trasformano le criptovalute da terreno di frontiera a componente regolamentata del sistema finanziario. Per capire meglio il quadro delle regole, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Da miner Bitcoin a gigante dell&#x27;AI: IREN prepara fino a 30 miliardi per nuovi data center</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/iren-da-miner-bitcoin-a-gigante-ai-30-miliardi-data-center/</link>
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    <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:15:39 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Mining</category>
<category>Data Center</category>
    <description>IREN, nata come miner di Bitcoin, prepara fino a 30 miliardi per data center AI e serve Microsoft, Nvidia e Perplexity. Non è una news sui data center: è l&#39;infrastruttura del boom del mining che diventa risorsa strategica per l&#39;AI. Con i rischi di una scommessa colossale.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>C'è un'azienda che racconta meglio di ogni altra come il mondo delle criptovalute e quello dell'intelligenza artificiale si stiano fondendo. Si chiama IREN, è nata come operatore di mining di Bitcoin, e oggi si prepara a investire fino a 30 miliardi di dollari per costruire data center dedicati all'intelligenza artificiale. La sua scommessa, dichiarata dal co-amministratore delegato in una nuova intervista, è audace: la domanda mondiale di potenza di calcolo per l'AI potrebbe non essere mai completamente soddisfatta. La trasformazione di <strong>IREN da miner Bitcoin a gigante dei data center AI</strong> è uno dei casi più emblematici del momento.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Iren--from-bitcoin-mining-to-ai-cloud.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Iren--from-bitcoin-mining-to-ai-cloud.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Iren--from-bitcoin-mining-to-ai-cloud.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Iren--from-bitcoin-mining-to-ai-cloud.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w2400/2026/09/Iren--from-bitcoin-mining-to-ai-cloud.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><p>Non è semplicemente una notizia su un'azienda che costruisce data center. È l'esempio più evidente di una trasformazione profonda che sta attraversando l'intero settore del mining di criptovalute, in cui l'infrastruttura fisica costruita per "estrarre" Bitcoin sta diventando una risorsa strategica nella corsa globale all'intelligenza artificiale. Vediamo cosa sta succedendo e perché questa storia conta ben oltre il caso singolo.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://investor.nvidia.com/news/press-release-details/2026/NVIDIA-and-IREN-Announce-Strategic-Partnership-to-Accelerate-Deployment-of-up-to-5-Gigawatts-of-AI-Infrastructure/default.aspx?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">NVIDIA and IREN Announce Strategic Partnership to Accelerate Deployment of up to 5 Gigawatts of AI Infrastructure</div><div class="kg-bookmark-description">NEW YORK and SANTA CLARA, May 07, 2026 (GLOBE NEWSWIRE) - NVIDIA (NASDAQ: NVDA) and IREN Limited (NASDAQ: IREN) (“IREN”) today announced a strategic partnership to accelerate deployment of next-generation AI infrastructure. As part of the partnership: NVIDIA and IREN intend to support deployment of up to 5 gigawatts of NVIDIA DSX-aligned AI infrastructure across IREN’s global data center pipeline over time. NVIDIA and IREN will collaborate on deployment of NVIDIA accelerated compute in DSX AI factories to expand access to AI-native, startup and enterprise customers. As part of the partnership, IREN issued to NVIDIA a five-year right to purchase up to 30 million shares of ordinary stock at an exercise price of $70 per share, resulting in a right to invest up to $2.1 billion, subject to certain conditions including regulatory. The partnership is intended to accelerate deployment of large-scale AI factories by combining NVIDIA’s DSX AI factory architecture with IREN’s expertise across</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-bedcb14e0470ff8abe26405a630e9604ac4fa581b385a7cfb00420c22f541b6e.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Subscribe</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/NVIDIA-logo-3173435f2714f82af1fdbf6cc172e4a453d0f3b94a12b31b4a65efe341e3cdcd.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="da-fabbrica-di-bitcoin-a-fabbrica-di-calcolo-ai">Da fabbrica di Bitcoin a fabbrica di calcolo AI</h2><p>Per capire la portata della trasformazione, bisogna partire da cosa facevano aziende come IREN. Il mining di Bitcoin consiste, in sostanza, nel far funzionare enormi quantità di computer specializzati per validare le transazioni della rete e guadagnare nuovi <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-80000-tassi-fed-bce-test-macro-cpi-settembre/" rel="noreferrer">Bitcoin</a>. Questa attività richiede tre ingredienti fondamentali: tantissima energia elettrica a basso costo, grandi terreni dove costruire i capannoni, e potenti connessioni alla rete elettrica. Nel corso degli anni, i miner hanno sviluppato una competenza rara: trasformare enormi quantità di energia in capacità di calcolo su scala industriale.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1878848/000187884826000052/iren-20260630.htm?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">iren-20260630</div><div class="kg-bookmark-description"></div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://static.ghost.org/v5.0.0/images/link-icon.svg" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1878848/000187884826000052/iren-20260630_g1.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Ed è esattamente questa competenza che oggi vale oro nel mondo dell'intelligenza artificiale. Anche i data center per l'AI, infatti, hanno bisogno delle stesse cose: energia abbondante, spazi enormi e connessioni potenti. IREN ha capito prima di altri che l'infrastruttura costruita per il mining poteva essere riconvertita per ospitare le potentissime schede grafiche, le GPU, necessarie ad addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale. Un'osservazione va fatta con precisione, per onestà: IREN sta di fatto abbandonando del tutto il mining di Bitcoin, dismettendo i vecchi impianti. Ciò che riconverte non è quindi l'attività di mining in sé, ma la competenza fondamentale che la rendeva possibile, spostandola verso un mercato che oggi offre ritorni potenzialmente molto più alti.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.globenewswire.com/news-release/2026/08/27/3352401/0/en/iren-reports-fy26-results.html?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">IREN Reports FY26 Results</div><div class="kg-bookmark-description">New Multi-Year Contract with Leading Frontier AI Lab$4bn Contracted ARR for 2026 Capacity; $1bn Operating ARR Today1,2$2.8bn GPU Financings Fund 90% of…</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-d695a81efe56ab186dd44558f477fe98ed842da09076a0356ccc6b980b886f91.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">GlobeNewswire</span><span class="kg-bookmark-publisher">IREN Limited</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/21eaa957-63b1-4e8e-ac88-ee562c8f0827-31781fe1501847d2c65e1784a9cb8ab86dad501414ebf3e5ac084433d98fb2e5" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="numeri-da-gigante-e-clienti-di-primo-piano">Numeri da gigante, e clienti di primo piano</h2><p>La dimensione di questa trasformazione è impressionante. IREN ha oggi una valutazione di circa 17 miliardi di dollari, ha raccolto circa 19 miliardi nell'ultimo anno e serve alcuni dei nomi più importanti della tecnologia mondiale. Tra i suoi clienti figurano colossi come Microsoft, con cui ha firmato un contratto da quasi 10 miliardi di dollari, e Perplexity, una delle società di AI emergenti più note. Ancora più significativo è il rapporto con Nvidia, il produttore delle GPU più ambite: per IREN, Nvidia è contemporaneamente fornitore delle schede, cliente dei servizi e investitore nella società, un intreccio che fotografa quanto sia stretto il legame in questo settore.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/jDxRS4RJbIs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="Iren CEO on powering Bitcoin and AI and scaling data centers"></iframe></figure><p>La scommessa di fondo è quella espressa dal co-amministratore delegato Daniel Roberts: la domanda di capacità di calcolo per l'AI è talmente vorace da poter non essere mai pienamente soddisfatta. Il ragionamento è che più potenza di calcolo diventa disponibile, più nascono nuovi modelli, agenti e applicazioni che la consumano, in una spirale di crescita apparentemente senza fine. Non è una visione isolata: una stima di Goldman Sachs prevede che la capacità dei data center statunitensi possa triplicare entro il 2030, a conferma di quanto il mercato consideri strutturale questa fame di calcolo.</p><h2 id="attenzione-ai-rischi-una-scommessa-costosa">Attenzione ai rischi: una scommessa costosa</h2><p>Sarebbe però un errore raccontare questa storia solo con toni trionfalistici, e qui serve il giusto equilibrio. La transizione ha un costo enorme e non è priva di rischi. La stessa IREN ha registrato di recente una perdita netta consistente, dovuta in gran parte alle svalutazioni contabili dei vecchi impianti di mining dismessi per far posto alle nuove infrastrutture AI. E il piano di investimenti da 30 miliardi ha inizialmente spaventato gli investitori, preoccupati da una cifra così imponente.</p><p>L'azienda ha risposto spiegando come intende finanziarlo: non attingendo principalmente al proprio capitale, ma soprattutto attraverso i pagamenti anticipati dei clienti, che coprono una quota rilevante dei costi delle GPU, e tramite prestiti. È un modello che riduce il rischio, ma che resta comunque una scommessa colossale su un mercato, quello dell'AI, la cui crescita futura, per quanto probabile, non è garantita. La forte dipendenza da pochi grandi clienti e l'enorme esposizione finanziaria sono fattori che vanno tenuti presenti. Questa cautela si collega a un tema più ampio di cui abbiamo parlato di recente, cioè i rischi sistemici legati all'espansione dell'AI, sollevati anche da autorevoli voci istituzionali come nel caso dell'<a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/intelligenza-artificiale-rischio-finanziario-cyberattacchi-bailey-fsb-g20/">allarme sulla stabilità finanziaria lanciato dal governatore della Banca d'Inghilterra</a>.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>La storia di IREN è emblematica di una convergenza epocale tra due dei più grandi trend tecnologici del nostro tempo: le criptovalute e l'intelligenza artificiale. L'infrastruttura fisica, fatta di energia, terreni e data center, costruita durante il boom del mining di Bitcoin, si sta rivelando una risorsa preziosa e riconvertibile per alimentare la rivoluzione dell'AI. È un esempio perfetto di come le competenze e gli asset sviluppati in un settore possano trovare nuova vita e valore in un altro, apparentemente lontano ma in realtà tecnicamente affine. Del resto, il legame tra il mondo crypto e quello dell'AI si sta stringendo su più fronti, come avevamo visto raccontando <a href="https://www.spaziocrypto.com/ai/tether-usdt-robot-machine-economy-generative-bionics-italia/">la visione di Tether sull'economia delle macchine</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda invita a superare la visione a compartimenti stagni della tecnologia: crypto e AI non sono mondi separati, ma sempre più intrecciati, e chi opera in uno può trovarsi improvvisamente protagonista nell'altro. La vera competenza di aziende come IREN, si scopre, non era "fare Bitcoin", ma padroneggiare l'infrastruttura del calcolo su larga scala, un'abilità oggi straordinariamente richiesta. Dall'altro, la storia impone realismo: dietro le cifre da capogiro e le visioni di crescita infinita si nascondono rischi concreti, investimenti colossali e scommesse il cui esito è tutt'altro che certo. La fame di calcolo dell'AI è reale e imponente, ma trasformarla in profitti sostenibili è una sfida ancora aperta. Quello a cui assistiamo è uno dei capitoli più affascinanti della trasformazione digitale in corso, in cui i confini tra i settori si dissolvono e nascono nuovi giganti. Per capire meglio le basi di questi mondi, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Bitcoin resiste sopra gli 80.000 dollari mentre i mercati tornano a prezzare rialzi dei tassi</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-80000-tassi-fed-bce-test-macro-cpi-settembre/</link>
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    <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:21:26 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Mercati</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>Macroeconomia</category>
<category>Analisi tecnica</category>
    <description>Bitcoin difende gli 80.000 dollari nonostante i mercati siano tornati a scommettere su rialzi dei tassi di Fed e BCE. Ma la vera notizia non è il prezzo: è il test. Se regge, la domanda ETF dà supporto strutturale; il CPI dell&#39;11 settembre sarà la prova del nove.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Bitcoin sta dando prova di solidità in un momento macroeconomico che, sulla carta, gli sarebbe sfavorevole. La criptovaluta mantiene infatti la quota psicologica degli 80.000 dollari nonostante i mercati siano tornati a scommettere su una politica monetaria più restrittiva, con possibili rialzi dei tassi d'interesse sia negli Stati Uniti sia in Europa. È un test interessante, perché mette alla prova la forza reale del recente recupero. Il rapporto tra <strong>Bitcoin e i tassi Fed</strong> è tornato al centro dell'attenzione.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Grafico-della-probabilit---di-un-rialzo-dei-tassi-Fed-a-settembre-intorno-al-57---a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp" class="kg-image" alt="Grafico della probabilità di un rialzo dei tassi Fed a settembre intorno al 57%" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Grafico-della-probabilit---di-un-rialzo-dei-tassi-Fed-a-settembre-intorno-al-57---a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Grafico-della-probabilit---di-un-rialzo-dei-tassi-Fed-a-settembre-intorno-al-57---a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Grafico-della-probabilit---di-un-rialzo-dei-tassi-Fed-a-settembre-intorno-al-57---a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Grafico-della-probabilit---di-un-rialzo-dei-tassi-Fed-a-settembre-intorno-al-57---a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Grafico della probabilità di un rialzo dei tassi Fed a settembre intorno al 57%</span></figcaption></figure><p>La vera notizia, quindi, non è il prezzo in sé, ma la sua tenuta di fronte a un contesto avverso. Se Bitcoin continuerà a difendere questo livello anche mentre torna la paura di tassi più alti, sarà un segnale di forza strutturale; se invece cederà ai prossimi dati sull'inflazione, avremo la prova che il recupero era più fragile del previsto. Vediamo cosa sta succedendo sul fronte macro e quali sono gli appuntamenti decisivi in arrivo.</p><h2 id="il-ritorno-della-paura-dei-tassi">Il ritorno della paura dei tassi</h2><p>Il quadro è cambiato nelle ultime settimane. Dopo un forte dato sull'occupazione americana, i mercati hanno rivisto al rialzo le proprie aspettative sulla Federal Reserve, la banca centrale americana: oggi attribuiscono una probabilità di circa il 57% a un rialzo dei tassi già a settembre, un'ipotesi che fino a poco tempo fa sembrava remota. Va detto che questa probabilità è molto volatile e ha oscillato parecchio nelle ultime due settimane, a seconda dei dati e delle dichiarazioni dei banchieri centrali, segno di quanta incertezza ci sia.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.ecb.europa.eu/press/calendars/mgcgc/html/index.en.html?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Meetings of the Governing Council and the General Council</div><div class="kg-bookmark-description">Browse schedules for the meetings of the Governing Council and General Council of the ECB and related press conferences.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-180-1ea0068abec8db336c7e5c4ccaf8d5f38e7fadd444f84779b31d9727cb7a4cbb.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">European Central Bank</span><span class="kg-bookmark-publisher">European Central Bank</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/social-default-b9ca73d2cc0e9e49adbd38762db485c979798ba509b46f62d308f06767ecab0d.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>Non è solo una questione americana. Nella stessa settimana, anche la Banca Centrale Europea è attesa a una decisione sui tassi, con il mercato che si aspetta un possibile ritocco verso il 2,75%. Perché tutto questo pesa su Bitcoin? Perché tassi d'interesse più alti rendono più attraenti gli investimenti tradizionali e sicuri, come le obbligazioni, sottraendo liquidità e appetito per il rischio agli asset più volatili come le criptovalute. È la stessa dinamica che avevamo visto emergere dopo il vertice di <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-scadenza-opzioni-6-miliardi-jackson-hole-prezzo-78000/">Jackson Hole e le sue conseguenze sui mercati</a>, e che conferma quanto Bitcoin sia ormai strettamente legato alle logiche della finanza tradizionale.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/2026-september.htm"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">September 2026</div><div class="kg-bookmark-description">The Federal Reserve Board of Governors in Washington DC.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-5322be26eae637bea75d91e3ad908b42d810bd734f4cb434294122540546bc78.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Back to Home</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/social-default-image-opengraph-a4a79ead4dff5b95b66e1469906858aa214d8f1a4ebc66d27e6cb8aac8d7e27d.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="perch%C3%A9-la-tenuta-degli-80000-%C3%A8-significativa">Perché la tenuta degli 80.000 è significativa</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa fase così interessante da osservare. In un contesto di aspettative di tassi più alti, la reazione "naturale" di un asset rischioso come Bitcoin sarebbe quella di indebolirsi. Il fatto che invece stia tenendo, e anzi difendendo con una certa ostinazione la soglia degli 80.000 dollari, suggerisce che ci sia una domanda di fondo abbastanza solida da assorbire la pressione macroeconomica.</p><p>Da dove arriva questa domanda? Molti osservatori la collegano ai capitali che continuano ad affluire attraverso i fondi ETF, di cui abbiamo parlato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/">i 3,8 miliardi raccolti in tre settimane</a>. L'ipotesi, tutta da verificare, è che questa domanda istituzionale stia fornendo a Bitcoin un "pavimento", un supporto strutturale che lo rende più resistente agli shock rispetto al passato. Se questa lettura fosse corretta, saremmo di fronte a un Bitcoin più maturo e meno in balìa dell'umore speculativo di breve termine. Ma è proprio questa la tesi che i prossimi giorni metteranno alla prova.</p><h2 id="i-prossimi-appuntamenti-decisivi">I prossimi appuntamenti decisivi</h2><p>La parola, adesso, passa ai dati macroeconomici, che saranno i veri arbitri della prossima direzione di Bitcoin. Due appuntamenti in particolare sono cerchiati in rosso sul calendario degli investitori. Il primo sono i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione americane, attesi il 10 settembre. Il secondo, e di gran lunga il più importante, è la pubblicazione dei dati sull'inflazione americana, il cosiddetto CPI, prevista per l'11 settembre.</p><p>Quest'ultimo sarà probabilmente il fattore decisivo. Un dato sull'inflazione più basso del previsto raffredderebbe le aspettative di un rialzo dei tassi, togliendo pressione a Bitcoin e potenzialmente alimentandone la corsa. Al contrario, un'inflazione più alta del previsto rafforzerebbe la mano dei "falchi" della Fed, cioè di chi spinge per tassi più alti, aumentando la pressione ribassista sulla criptovaluta e mettendo a serio rischio la tenuta degli 80.000 dollari. C'è un elemento di speranza per i rialzisti: alcuni indicatori recenti mostrano un rallentamento dell'inflazione di fondo, ma nulla è ancora deciso. Bitcoin, insomma, si trova in una posizione di attesa, con il suo destino di breve termine appeso ai numeri in arrivo.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Grafico-del-prezzo-di-Bitcoin-che-difende-la-soglia-degli-80.000-dollari-nelle-ultime-settimane--a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp" class="kg-image" alt="Grafico del prezzo di Bitcoin che difende la soglia degli 80.000 dollari nelle ultime settimane" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Grafico-del-prezzo-di-Bitcoin-che-difende-la-soglia-degli-80.000-dollari-nelle-ultime-settimane--a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Grafico-del-prezzo-di-Bitcoin-che-difende-la-soglia-degli-80.000-dollari-nelle-ultime-settimane--a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Grafico-del-prezzo-di-Bitcoin-che-difende-la-soglia-degli-80.000-dollari-nelle-ultime-settimane--a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Grafico-del-prezzo-di-Bitcoin-che-difende-la-soglia-degli-80.000-dollari-nelle-ultime-settimane--a-dominante-viola-in-stile-SpazioCrypto.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><span style="white-space: pre-wrap;">Grafico del prezzo di Bitcoin che difende la soglia degli 80.000 dollari nelle ultime settimane</span></figcaption></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa fase di mercato è emblematica di quanto Bitcoin sia cambiato negli ultimi anni. Un tempo considerato un asset del tutto slegato dalla finanza tradizionale, oggi è così integrato nei mercati globali da muoversi al ritmo delle decisioni delle banche centrali, esattamente come le azioni e le obbligazioni. La sua sensibilità a temi come i tassi d'interesse e l'inflazione è la prova più evidente della sua "maturazione" come classe di investimento, con tutti i pro e i contro che questo comporta.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa situazione offre un banco di prova prezioso: osservare come Bitcoin reagirà ai prossimi dati macroeconomici ci dirà molto sulla reale solidità della domanda che lo sostiene, aiutando a distinguere un recupero fragile da uno strutturale. Dall'altro, ci ricorda che, per quanto affascinante sia la tecnologia sottostante, nel breve termine il prezzo di Bitcoin è oggi guidato più dalle forze macroeconomiche globali che dalle sue caratteristiche intrinseche. Chi investe o osserva questo mercato non può più permettersi di ignorare cosa fanno la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea. La partita dei prossimi giorni, in fondo, non si gioca sulla blockchain, ma nelle sale delle banche centrali e nei dati sull'inflazione. E il modo in cui Bitcoin la affronterà ci dirà quanto è davvero solido il terreno sotto i suoi piedi. Per chi vuole capire meglio le basi di questo asset, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono Bitcoin e le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
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    <title>ChatGPT come assistente di trading: opportunità o rischio?</title>
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    <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 09:54:10 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Trading</category>
    <description>È possibile sfruttare il potenziale di ChatGPT e dell&#39;intelligenza artificiale per fare trading, ma occorre sapere come farlo.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>L’<a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/" rel="noreferrer">intelligenza artificiale</a> è sempre più potente e raffinata, tanto che ora può passare all’azione anche nel campo degli investimenti e del trading. È infatti in grado di analizzare e controllare accuratamente i portafogli e può impostare ordini di acquisto così come intenzioni di vendita. Sembra proprio una bella comodità, ma attenzione: i rischi si nascondono dietro l’angolo e occorre sapersene servire.</p><h2 id="investire-online-con-lia">Investire online con l'IA</h2><p>Oggi l’intelligenza artificiale applicata agli investimenti finanziari non è una possibilità futura, come era il caso nel 2022, all'avvento delle IA, bensì una realtà operativa quotidiana. Attenzione a non pensare che fare investimenti con ChatGPT significhi affidare il proprio capitale a un chatbot. È tutta un'altra cosa: i software generativi non devono sostituire il processo decisionale del trader, ma semmai migliorarlo.</p><p>ChatGPT non è un tool di <a href="https://www.spaziocrypto.com/trading/" rel="noreferrer">trading</a> automatico in senso stretto e non deve essere lasciato a battere il mercato senza alcuna supervisione, attendendosi incassi e operazioni da trader navigato. Il suo valore è quello di supporto alla ricerca; all'analisi finanziaria e alla disciplina nel controllo del rischio. Non pensiamo che l'IA sia a un passo dal rimuovere l'investitore: si tratta semmai di una innovazione in grado di affiancarlo, che probabilmente finirà con il penalizzare chi non la adotterà, evolvendo il proprio metodo di operare.</p><p>All'attuale stato di sviluppo tecnologico, applicazioni e funzionalità IA sono in continua evoluzione. Anche negli ambiti della finanza e del trading.</p><h2 id="gli-ultimi-sviluppi-tecnologici">Gli ultimi sviluppi tecnologici</h2><p>Rispetto ai primi anni di diffusione dell'intelligenza artificiale, oggi la tecnologia ha fatto un salto di qualità importante el'IA è diventata un valido alleato per chi fa trading. La differenza non riguarda tanto la capacità predittiva, la quale resta ancora piuttosto limitata, ma l'integrazione nel flusso di lavoro.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/FVObV4Qu6rU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" title="How to Use ChatGPT Work Better Than 99% of People (Full Guide)"></iframe></figure><p>ChatGPT e i suoi compagni oggi sono affidabili nell'analisi di un testo finanziario e possono sintetizzarlo per agevolarne la lettura; accedono in maniera rapida a documenti, report e dati strutturati, riuscendo anche in questo caso a recepire e riproporre soltanto le informazioni più rilevanti; ottimizzano l'intero processo, velocizzandolo e rendendo più facile l'analisi dei titoli e delle azioni più interessanti da seguire. Di fatto, è come avere a propria disposizione un assistente che ci affianchi nel prendere decisioni coerenti, informate e disciplinate.</p><p>L'intelligenza artificiale non è un consulente e non ha alcun potere di previsione futura, ma può aumentare l'efficienza del trader umano.</p><h2 id="restare-al-passo-e-ignorare-il-rumore-di-sottofondo">Restare al passo e ignorare il rumore di sottofondo</h2><p>Oggi abbiamo a disposizione una vera e propria overdose di informazioni, e ciò può confondere il trader alla ricerca di spunti per sviluppare il proprio piano di investimento: leggo tante news su come <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-731-milioni-afflussi-record-massimo-gennaio-domanda-istituzionale/" rel="noreferrer">investire sugli ETF di Bitcoin</a> sia piuttosto popolare al momento, ma come faccio a sapere se mi conviene espormi? Posso risolvere il dubbio domandando a ChatGPT di estrapolare dagli ultimi articoli usciti online tutti i vantaggi e gli svantaggi di un simile investimento.</p><p>Alla stessa maniera, posso farmi assistere se voglio avvicinarmi al trading di criptovalute ma non so di quale piattaforma servirmi. L'intelligenza artificiale può mostrarmi punti di forza e di debolezza dei principali exchange e aiutarmi a identificare il <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-web3/migliori-piattaforme-trading-criptovalute/" rel="noreferrer">migliore</a> per le mie esigenze.</p><p>Il rapporto che si può costruire con l'IA è lo stesso che si potrebbe intrattenere con un assistente. La conversazione con il linguaggio va fatta tramite <a href="https://neilpatel.com/it/blog/prompt-per-chatgpt/?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">prompt</a>, vere e proprie domande tematiche. Ad esempio, è possibile richiedere: "Spiegami il possibile impatti su azioni, obbligazioni e valore dell'euro in base alle notizie di oggi. Evidenzia quali settori potrebbero beneficiarne o soffrirne".</p><p>Questa funzione di filtro di GPT o degli altri software può dare un enorme aiuto al trader nelle sue operazioni quotidiane.</p>]]></content:encoded>
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    <title>Liquid Network in emergenza: quasi 4.000 Bitcoin escono dalla riserva e la sidechain di Blockstream viene fermata</title>
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    <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:24:39 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Hamza Ahmed</dc:creator>
    <category>Sicurezza</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>Layer 2</category>
    <description>Quasi 4.000 Bitcoin (circa 320 milioni), il 95% delle riserve, sono usciti da Liquid Network, la sidechain di Blockstream, ora ferma. Ma non è un &quot;hack da 320 milioni&quot;: nessuna chiave è stata rubata, è stato sfruttato un bug del software. E Bitcoin non è stato toccato.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Una delle infrastrutture più importanti costruite attorno a Bitcoin è finita in emergenza. Il 6 settembre, quasi 4.000 Bitcoin, per un valore vicino ai 320 milioni di dollari, sono usciti dalle riserve di <strong>Liquid Network</strong>, la sidechain sviluppata da Blockstream, che a seguito dell'incidente ha temporaneamente fermato le proprie operazioni. La cifra sottratta rappresenta circa il 95% di tutti i Bitcoin custoditi dalla rete, un colpo enorme.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Liquid-Network-Sidechains---Bridges.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Liquid-Network-Sidechains---Bridges.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Liquid-Network-Sidechains---Bridges.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Liquid-Network-Sidechains---Bridges.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Liquid-Network-Sidechains---Bridges.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><p>Ma la vera storia, quella che conta davvero, non è la dimensione della cifra. È il modo in cui è avvenuta l'uscita dei fondi, che solleva una domanda inquietante sulla sicurezza di questo tipo di infrastrutture. Perché, secondo lo stesso team, non è stata rubata nessuna chiave di accesso: il sistema ha autorizzato regolarmente il trasferimento. Ed è fondamentale chiarire subito un punto, per evitare allarmismi ingiustificati: la rete principale di Bitcoin non è stata in alcun modo compromessa. Vediamo cosa è successo e perché è un caso da manuale.</p><h2 id="cosa-%C3%A8-successo-con-precisione">Cosa è successo, con precisione</h2><p>Per capire, servono due parole su cos'è Liquid. Si tratta di una "sidechain", cioè una blockchain separata ma collegata a Bitcoin, pensata per rendere le transazioni più veloci e private, usata soprattutto da exchange e investitori istituzionali. Funziona con un meccanismo a due vie: si "bloccano" dei Bitcoin veri per ricevere in cambio una versione sulla sidechain, chiamata L-BTC, e quando si vogliono indietro i Bitcoin originali si "bruciano" gli L-BTC in un processo chiamato peg-out. A custodire i Bitcoin reali è una "federazione" di quindici operatori, e per muovere i fondi serve l'approvazione di almeno undici di loro.</p><p>Ed è qui che sta l'anomalia. Il 6 settembre, un soggetto non identificato ha avviato un peg-out per quasi 4.000 Bitcoin, e la federazione, con le sue firme regolari, lo ha autorizzato ed eseguito. Il trasferimento è stato quindi tecnicamente valido: le firme erano legittime, nessuna chiave di sicurezza è stata rubata o forzata. Come è possibile, allora, che quasi tutta la riserva sia potuta uscire? La risposta, secondo le prime ricostruzioni fornite dai protagonisti, sta in un difetto del software.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">We are aware of a security incident on <a href="https://x.com/Liquid_BTC?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">@Liquid_BTC</a>. Purported white-hat hackers have withdrawn ~4,000 BTC (~$320 million) from the Liquid Federation wallet. The <a href="https://x.com/Blockstream?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">@Blockstream</a> team is working on contacting them on-chain with a signed message.<br><br>What we know so far is that the funds…</p>— Liquid Network 🌊 (@Liquid_BTC) <a href="https://x.com/Liquid_BTC/status/2096696272447218108?ref_src=twsrc%5Etfw&ref=spaziocrypto.com">September 6, 2026</a></blockquote>
<script async="" src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></figure><h2 id="il-cuore-del-problema-un-bug-non-una-chiave-rubata">Il cuore del problema: un bug, non una chiave rubata</h2><p>Ecco il punto tecnico decisivo. Secondo quanto dichiarato da SideSwap, il servizio di peg-out attraverso cui è passata l'operazione, e confermato da Blockstream, gli L-BTC usati per prelevare i Bitcoin sarebbero stati creati sfruttando un bug in Elements, il software su cui si basa la sidechain. In altre parole, l'attaccante non avrebbe rubato le chiavi per forzare l'uscita dei fondi, ma avrebbe sfruttato una falla nel codice per creare dal nulla degli L-BTC apparentemente legittimi, per poi convertirli regolarmente in Bitcoin veri attraverso il normale <a href="https://docs.liquid.net/docs/advanced-pegin-pegout?ref=spaziocrypto.com">processo di peg-out</a>.</p><p>Questa distinzione è tutto, ed è il motivo per cui il caso è così grave e istruttivo. Una chiave rubata è un incidente circoscritto: si revoca la chiave, si mettono in sicurezza i fondi e il problema è risolto. Un difetto logico nel modo in cui il sistema autorizza i prelievi, invece, è un problema di progettazione ben più profondo, che richiede una correzione del protocollo stesso per essere risolto. È la differenza tra un ladro che ruba una chiave e un errore nel progetto della serratura che permette a chiunque conosca il trucco di aprirla. Le difese della federazione, pensate per proteggere da chiavi rubate, si sono rivelate inefficaci contro un attacco che non aveva bisogno di rubare alcuna chiave. È lo stesso tipo di vulnerabilità strutturale che avevamo visto nel <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/cosmos-bug-aprile-exploit-5-milioni-sei-blockchain-multi-chain/">bug che ha colpito sei blockchain dell'ecosistema Cosmos</a>: non le chiavi, ma la logica del codice.</p><h2 id="white-hat-o-attacco-la-cautela-necessaria">"White hat" o attacco? La cautela necessaria</h2><p>C'è un ulteriore elemento che rende la vicenda ancora aperta. Gli autori del prelievo hanno lasciato un messaggio sulla blockchain in cui si dichiarano "white hat", cioè hacker etici che agiscono per esporre una vulnerabilità con l'intenzione di restituire i fondi, e Blockstream sta cercando di contattarli. Ma qui serve la massima cautela: questa è un'affermazione fatta dagli autori stessi, non un fatto verificato.</p><p><a href="https://docs.liquid.net/docs/technical-overview?ref=spaziocrypto.com">https://docs.liquid.net/docs/technical-overview</a></p><p>Come ha sottolineato con scetticismo il responsabile tecnico di una nota azienda di sicurezza del settore, l'etichetta "white hat" va confermata dai fatti, non presa per buona sulla parola. La prova del nove sarà una sola: la restituzione effettiva dei fondi. In casi passati simili, l'etichetta di "hacker etico" è stata attribuita solo dopo che i Bitcoin erano stati realmente riconsegnati. Fino a quel momento, la distinzione tra un intervento benevolo che ha esposto una falla e un vero e proprio furto resta sospesa. Al momento in cui scriviamo, i fondi non risultano ancora restituiti e l'identità degli autori è sconosciuta. È un promemoria di quanto sia importante, in questo settore, non custodire i propri asset dove non si controllano le chiavi, un tema che abbiamo affrontato nella guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/come-custodire-le-criptovalute-self-custody-exchange-e-wallet-a-confronto/">come custodire le criptovalute in sicurezza</a>.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Liquid-Network.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="1672" height="941" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/Liquid-Network.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/Liquid-Network.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/Liquid-Network.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/Liquid-Network.webp 1672w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><h2 id="la-distinzione-fondamentale-bitcoin-non-%C3%A8-liquid">La distinzione fondamentale: Bitcoin non è Liquid</h2><p>Al di là dell'esito, questo caso è prezioso perché illustra alla perfezione una distinzione che troppo spesso viene ignorata: la differenza tra la sicurezza di Bitcoin e la sicurezza delle infrastrutture costruite sopra Bitcoin. La rete principale di Bitcoin, con il suo meccanismo di consenso decentralizzato tra migliaia di nodi, non è stata toccata né minimamente messa in discussione da questo incidente. A cedere è stata una sidechain, cioè un sistema separato, costruito da un'azienda con un proprio modello di sicurezza, molto più centralizzato.</p><p>Le sidechain e i vari "livelli" costruiti sopra Bitcoin promettono vantaggi come maggiore velocità e privacy, ma per ottenerli introducono compromessi e nuovi punti di fragilità che la rete Bitcoin originale non ha. In questo caso, la fiducia era riposta in una federazione di operatori e nel software che la governa, ed è proprio lì che si è aperta la falla. È una dinamica simile a quella vista con altre reti costruite per la velocità, come nel caso del <a href="https://www.spaziocrypto.com/sicurezza/fogo-attacco-400-milioni-token-blockchain-ferma-decentralizzazione/">blocco della blockchain Fogo dopo un attacco</a>. La lezione è che la solidità di Bitcoin non si estende automaticamente a tutto ciò che gli viene costruito attorno.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'incidente di Liquid Network, al di là di come si concluderà, offre una lezione fondamentale sull'intero ecosistema delle criptovalute. Ci ricorda che la sicurezza non è un blocco monolitico, ma una catena fatta di molti anelli, e che la robustezza dell'anello più forte, la rete Bitcoin, non garantisce quella degli anelli più deboli, le infrastrutture costruite su di essa. Ogni strato aggiuntivo di tecnologia, per quanto utile, aggiunge anche nuova superficie di attacco e nuovi presupposti di fiducia da verificare.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questo caso invita a guardare con occhio critico e informato alle promesse delle infrastrutture costruite sopra Bitcoin: la loro sicurezza va valutata per quello che è, cioè come un sistema a sé stante con i propri rischi, e non semplicemente ereditata dalla reputazione di Bitcoin. Dall'altro, la vicenda dimostra ancora una volta che, nel mondo crypto, i punti di rottura più frequenti non sono nella crittografia di base, quasi sempre solidissima, ma nel software, nelle implementazioni e nei modelli di fiducia costruiti dagli esseri umani. È lì che si annidano i bug e le vulnerabilità, ed è lì che si gioca la vera partita della sicurezza. Comprendere questa differenza è essenziale per muoversi con consapevolezza in un ecosistema in cui, accanto alla solidità di Bitcoin, convivono infrastrutture molto più fragili di quanto il loro legame con Bitcoin lasci pensare. Per chi vuole partire dalle fondamenta, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono Bitcoin e le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
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    <title>Wall Street torna a comprare Bitcoin: 3,8 miliardi negli ETF in tre settimane, ma il 2026 resta in rosso</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-3-8-miliardi-tre-settimane-miglior-serie-2026-saldo-negativo/</link>
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    <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 14:39:32 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Riccardo Curatolo</dc:creator>
    <category>Mercati</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>ETF</category>
<category>Investitori istituzionali</category>
    <description>Gli ETF Bitcoin USA hanno raccolto 3,8 miliardi in tre settimane, la miglior serie del 2026, mentre BTC difende gli 80.000. Ma c&#39;è un contrasto: il saldo da inizio anno resta negativo di circa un miliardo. Wall Street torna, ma non ha ancora recuperato la fuga di inizio 2026.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Il ritorno di Wall Street su Bitcoin non è più una fiammata di un giorno, ma una tendenza che comincia ad avere una sua consistenza. Gli <a href="https://www.spaziocrypto.com/etf/" rel="noreferrer">ETF</a> che negli Stati Uniti raccolgono il denaro degli investitori tradizionali per investirlo in Bitcoin hanno chiuso la settimana con quasi un miliardo di dollari di nuovi capitali, portando il totale delle ultime tre settimane a circa 3,8 miliardi. Sono i migliori **afflussi ETF Bitcoin su tre settimane** di tutto il 2026. Ma dietro questo dato incoraggiante si nasconde un contrasto che vale la pena raccontare, e che offre una lettura più onesta e completa della semplice euforia.</p><p>Dopo il singolo giorno da record di cui avevamo parlato, con oltre 730 milioni raccolti in una sola seduta, il quadro settimanale conferma che la domanda istituzionale è tornata con una certa persistenza. Eppure, guardando l'intero 2026, il saldo resta ancora negativo. Wall Street sta tornando, insomma, ma non ha ancora recuperato tutto il terreno perduto nei primi mesi dell'anno. Vediamo cosa significa e perché questo dettaglio conta più del titolo trionfalistico.</p><h2 id="tre-settimane-di-acquisti-la-miglior-serie-dellanno">Tre settimane di acquisti, la miglior serie dell'anno</h2><p>Partiamo dal dato positivo, che è solido. Nell'ultima settimana gli ETF Bitcoin hanno raccolto circa 987 milioni di dollari, un incremento di circa il 7% rispetto alla settimana precedente. Ma il numero davvero significativo è quello aggregato: nelle ultime tre settimane, questi prodotti hanno attirato complessivamente circa 3,8 miliardi di dollari, la migliore sequenza di tre settimane consecutive dell'intero 2026. A guidare la raccolta, come di consueto, è stato in modo dominante il fondo di BlackRock.</p><p>La differenza rispetto a un singolo giorno da record è cruciale, ed è la vera notizia. Un exploit isolato può essere frutto di un evento occasionale, di una singola grande operazione. Tre settimane consecutive di forti acquisti, invece, iniziano a delineare una tendenza: indicano che la domanda attraverso i canali regolamentati non è un fuoco di paglia, ma è tornata con una certa costanza. È il segnale che l'appetito degli investitori istituzionali per Bitcoin si sta risvegliando in modo strutturato, come avevamo iniziato a osservare analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/etf-bitcoin-731-milioni-afflussi-record-massimo-gennaio-domanda-istituzionale/">il singolo giorno record da 731 milioni</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://farside.co.uk/bitcoin-etf-flow-all-data/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Farside Investors</div><div class="kg-bookmark-description">Founded in 2023, Farside Investors is a London based investment management boutique, specialising in global equities &amp; cryptocurrency</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-7ed41cd86978c38e0803858050a1df41afd4a07366ff8e1c1591ffa323b4eb5c.ico" alt=""></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/twitterbit-972c052233291e69f41ea105e72c291a6762c2497af930c6883f4288ddd5a225.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="il-contrasto-che-conta-il-2026-%C3%A8-ancora-in-rosso">Il contrasto che conta: il 2026 è ancora in rosso</h2><p>Ed eccoci al punto che rende questa analisi diversa da un semplice bollettino di afflussi, l'elemento che ogni osservatore attento dovrebbe cogliere. Nonostante questi 3,8 miliardi raccolti in tre settimane, se si guarda al bilancio complessivo dall'inizio del 2026, gli ETF Bitcoin sono ancora in territorio negativo per circa un miliardo di dollari. Significa che, sommando tutti gli ingressi e le uscite di capitale dall'inizio dell'anno, dai fondi è uscito più denaro di quanto ne sia entrato.</p><p>Questo dato è illuminante per due ragioni. La prima è che fotografa quanto sia stata pesante la "fuga" di capitali dei primi mesi dell'anno: se persino tre settimane di acquisti così forti non sono bastate a riportare il saldo in positivo, vuol dire che i deflussi precedenti erano stati imponenti. La seconda, più importante, è che ci invita alla prudenza: il recente recupero, per quanto vigoroso, ha solo ridotto il deficit, non lo ha cancellato. Wall Street sta tornando a comprare, ma è più corretto dire che sta "rientrando" da una posizione di ritirata, piuttosto che partire all'attacco da zero. È una sfumatura che cambia completamente la lettura del momento, e che invita a non scambiare un recupero in corso per un trionfo già compiuto.</p><h2 id="un-finale-di-settimana-in-raffreddamento">Un finale di settimana in raffreddamento</h2><p>A rafforzare l'invito alla cautela c'è anche l'andamento delle ultime sedute. Dopo il picco di giovedì, gli afflussi di venerdì si sono raffreddati notevolmente, scendendo a circa 175 milioni. E soprattutto, il prezzo di Bitcoin, che nei giorni precedenti aveva superato con slancio gli 80.000 dollari, verso la fine della settimana è arretrato, scivolando brevemente sotto i 79.000 prima di recuperare in area 79.700.</p><p>La causa di questo raffreddamento è arrivata, ancora una volta, dalla macroeconomia: un dato sull'occupazione americana più forte del previsto ha riacceso i timori di un rialzo dei tassi d'interesse, mettendo pressione sugli asset più rischiosi come le criptovalute. È la stessa dinamica che avevamo visto all'opera dopo il vertice di <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-scadenza-opzioni-6-miliardi-jackson-hole-prezzo-78000/">Jackson Hole e le sue conseguenze sui mercati</a>: la stretta correlazione tra le decisioni delle banche centrali e il prezzo di Bitcoin conferma quanto questo asset sia ormai integrato nelle dinamiche della finanza tradizionale. Interessante notare, per completezza, come nella stessa settimana gli afflussi verso gli ETF legati ad altre criptovalute come Ethereum siano invece calati nettamente, segno che la domanda in questa fase si sta concentrando soprattutto su Bitcoin.</p>
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  <div class="sc-chart-head">
    <div>
      <h3>SPOT BITCOIN ETFs — WEEKLY NET FLOWS</h3>
      <p>Three consecutive weeks of strong inflows</p>
    </div>

    <div class="sc-total">
      <strong class="sc-total-number">$3.83B</strong>
      <span>INFLOWS OVER 3 WEEKS</span>
    </div>
  </div>

  <div class="sc-chart-area">

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    </div>

    <div class="sc-bars">

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        <div class="sc-value">$1.92B</div>

        <div class="sc-bar-wrap">
          <div class="sc-bar" data-height="96"></div>
        </div>

        <div class="sc-label">AUG 17–21</div>
      </div>

      <div class="sc-bar-group">
        <div class="sc-value">$924M</div>

        <div class="sc-bar-wrap">
          <div class="sc-bar" data-height="46.2"></div>
        </div>

        <div class="sc-label">AUG 24–28</div>
      </div>

      <div class="sc-bar-group">
        <div class="sc-value">$986.9M</div>

        <div class="sc-bar-wrap">
          <div class="sc-bar" data-height="49.35"></div>
        </div>

        <div class="sc-label">AUG 31–SEP 4</div>
      </div>

    </div>
  </div>

  <div class="sc-source">
    <span>Source: SoSoValue · Bitcoin Spot ETF flows / weekly net inflow</span>
    <strong>SpazioCrypto</strong>
  </div>
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<script>
(function () {
  const chart = document.getElementById('sc-etf-flow-chart');

  if (!chart || chart.dataset.initialized === 'true') return;

  chart.dataset.initialized = 'true';

  const bars = Array.from(chart.querySelectorAll('.sc-bar'));
  const values = Array.from(chart.querySelectorAll('.sc-value'));
  const total = chart.querySelector('.sc-total-number');

  let animated = false;

  function startAnimation() {
    if (animated) return;
    animated = true;

    bars.forEach((bar, index) => {
      const delay = index * 950;

      setTimeout(() => {
        const height = parseFloat(bar.dataset.height);

        bar.style.opacity = '1';
        bar.style.height = height + '%';

        setTimeout(() => {
          if (values[index]) {
            values[index].classList.add('show');
          }
        }, 650);

      }, delay);
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    setTimeout(() => {
      if (total) {
        total.classList.add('show');
      }
    }, bars.length * 950);
  }

  if ('IntersectionObserver' in window) {
    const observer = new IntersectionObserver(
      entries => {
        entries.forEach(entry => {
          if (entry.isIntersecting) {
            startAnimation();
            observer.disconnect();
          }
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      },
      {
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      }
    );

    observer.observe(chart);
  } else {
    startAnimation();
  }
})();
</script>
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<h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Questa analisi settimanale ci consegna un quadro sfaccettato, che è poi il ritratto più fedele del mercato di Bitcoin in questa fase. Da un lato, c'è un segnale di forza innegabile: la domanda istituzionale, veicolata dagli ETF, è tornata con una persistenza che non si vedeva da mesi, e tre settimane di acquisti costanti sono un dato oggettivamente positivo. Dall'altro, ci sono elementi che impongono cautela: il saldo annuale ancora negativo, la volatilità dei flussi giornalieri e la persistente sensibilità del prezzo alle notizie macroeconomiche. La stessa forza istituzionale, del resto, si manifesta su più fronti, come mostra <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/21-banche-stablecoin-comune-goldman-sachs-dollaro-euro-2027/">il consorzio di grandi banche al lavoro su una propria stablecoin</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione più preziosa è quella di leggere i dati nella loro interezza, resistendo alla tentazione dei titoli a effetto. È facile lasciarsi entusiasmare dal "miglior dato del 2026" o allarmare dal "saldo ancora negativo": la realtà, come spesso accade, sta nel mezzo, ed è più ricca di entrambe le semplificazioni. Il vero segnale da monitorare non è l'exploit di una settimana, ma la capacità di questa domanda di dimostrarsi duratura nel tempo, fino ad azzerare e superare il deficit accumulato. Solo allora si potrà parlare di una vera inversione di tendenza consolidata. Fino a quel momento, quello a cui assistiamo è un promettente recupero in corso, da seguire con interesse ma anche con la giusta lucidità. Per chi vuole comprendere meglio gli strumenti al centro di questa vicenda, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">Bitcoin e le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Le stablecoin in dollari arrivano su forex: cosa mostra lo studio della Bank of Korea</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-dollari-forex-bank-of-korea-valute-locali/</link>
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    <pubDate>Sun, 06 Sep 2026 09:30:33 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Ilya Bratanov</dc:creator>
    <category>Stablecoins</category>
<category>Macroeconomia</category>
<category>MiCA</category>
<category>Mercati</category>
    <description>La Bank of Korea mostra come la domanda di stablecoin in dollari possa passare dagli exchange al forex attraverso i market maker globali.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le stablecoin in dollari possono diventare un ponte tra il mercato crypto e il forex tradizionale.</strong>&nbsp;È il risultato più interessante di un nuovo studio della Bank of Korea: quando una valuta locale può essere scambiata direttamente contro USDT o USDC su un exchange globale, la pressione di acquisto nata nelle crypto può propagarsi fino al mercato valutario attraverso le operazioni di copertura dei market maker.</p><p>Attenzione però alla conclusione: lo studio non dice che comprare USDT faccia automaticamente svalutare una moneta nazionale. Dimostra qualcosa di più preciso e, per certi versi, più importante. È la struttura del mercato a determinare dove finisce quella pressione: può restare confinata nel prezzo locale della stablecoin oppure, quando entrano intermediari globali capaci di operare anche sul forex, trasformarsi in vera domanda di dollari.</p><h2 id="cosa-ha-scoperto-davvero-la-bank-of-korea">Cosa ha scoperto davvero la Bank of Korea</h2><p>Il lavoro, pubblicato il 3 settembre 2026 da Jihyun Kim e Sangheum Cho dell'International Department della Bank of Korea, analizza 12 valute e l'introduzione delle rispettive coppie di trading contro stablecoin in dollari su Binance tra il 2019 e il 2025. L'idea di partenza è semplice: utilizzare euro, real brasiliani o un'altra valuta per acquistare una stablecoin ancorata al dollaro assomiglia economicamente all'acquisto di un'attività denominata in dollari con quella stessa valuta.</p><p>La differenza decisiva riguarda chi si trova dall'altra parte dell'operazione. Binance permette a liquidity provider e market maker globali, già attivi sia nel mercato delle stablecoin sia nel forex, di fornire la liquidità richiesta dagli investitori locali. È questa connessione a creare il possibile ponte tra i due mercati. Per chi vuole partire dalle basi, la nostra&nbsp;<a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-cosa-sono/">guida alle stablecoin</a>&nbsp;spiega come funzionano USDT, USDC e gli altri token ancorati alle valute fiat.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:24px;margin:32px auto;">
  <div style="color:#f4f4f5;font-size:20px;font-weight:700;margin-bottom:6px;">Stablecoin e forex: i numeri dello studio</div>
  <div style="color:#a1a1aa;font-size:14px;margin-bottom:20px;">Fonte: Bank of Korea, settembre 2026</div>
  <ul style="display:flex;flex-direction:column;gap:16px;list-style:none;padding:0;margin:0;">
    <li style="border-left:4px solid #4FA8FF;padding:4px 0 4px 14px;color:#d4d4d8;">
      <strong style="color:#4FA8FF;">12 valute</strong> analizzate con date di introduzione delle coppie comprese tra il 2019 e il 2025.
    </li>
    <li style="border-left:4px solid #3FD06A;padding:4px 0 4px 14px;color:#d4d4d8;">
      <strong style="color:#3FD06A;">0,33-0,38 punti percentuali</strong> di riduzione del premio locale delle stablecoin dopo l'introduzione delle coppie fiat-stablecoin su Binance.
    </li>
    <li style="border-left:4px solid #E0B341;padding:4px 0 4px 14px;color:#d4d4d8;">
      <strong style="color:#E0B341;">0,118%</strong> di deprezzamento del real associato nel test brasiliano a un aumento di una deviazione standard dell'interesse per Bitcoin misurato tramite Google Trends.
    </li>
  </ul>
</div>
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<h2 id="il-passaggio-chiave-avviene-nei-bilanci-dei-market-maker">Il passaggio chiave avviene nei bilanci dei market maker</h2><p>Immaginiamo che aumenti rapidamente la domanda di USDT da parte di investitori che utilizzano real brasiliani. Il market maker vende le stablecoin e riceve real. Ma quell'intermediario potrebbe non voler mantenere una posizione crescente nella valuta brasiliana. Per neutralizzare il rischio può quindi vendere i real nel mercato FX e acquistare dollari. Una transazione iniziata su un exchange crypto produce così una seconda transazione nel forex.</p><p>La Bank of Korea divide il fenomeno in due canali. Il primo è la&nbsp;<strong>price integration</strong>: con più arbitraggio e liquidità internazionale, il prezzo locale della stablecoin converge verso il cambio spot. Il secondo è la&nbsp;<strong>shock transmission</strong>: una parte della domanda crypto viene assorbita attraverso operazioni FX degli intermediari e può quindi raggiungere direttamente il cambio della valuta nazionale.</p><h2 id="la-corea-del-sud-%C3%A8-il-controesempio-che-spiega-tutto">La Corea del Sud è il controesempio che spiega tutto</h2><p>Il passaggio più utile per capire lo studio arriva proprio dal mercato coreano. In Corea del Sud non esiste una coppia diretta won-stablecoin su Binance equivalente a quelle utilizzate nell'analisi principale. Il risultato è che, quando aumenta la pressione di acquisto sulle stablecoin, lo shock non viene trasferito allo stesso modo al mercato valutario.</p><p>La pressione si manifesta soprattutto attraverso un premio più elevato di USDT e USDC sugli exchange locali, mentre lo studio non rileva un effetto significativo sul cambio del won. È una distinzione fondamentale:&nbsp;<strong>non è la stablecoin da sola a creare il collegamento con il forex</strong>. Servono intermediari globali, accesso simultaneo ai due mercati e una struttura che permetta di coprire sul mercato valutario le posizioni ricevute nell'exchange crypto.</p><h2 id="il-brasile-mostra-come-lo-shock-pu%C3%B2-uscire-dalle-crypto">Il Brasile mostra come lo shock può uscire dalle crypto</h2><p>Per verificare ulteriormente il meccanismo, gli autori utilizzano anche dati settimanali sul Brasile. Le ricerche Google relative a Bitcoin vengono impiegate come proxy dell'interesse degli investitori per il mercato crypto. Un aumento di una deviazione standard di questo indicatore risulta associato a un deprezzamento dello 0,118% del real brasiliano e, contemporaneamente, a un aumento di 0,109 punti percentuali del premio locale delle stablecoin.</p><p>Questi numeri vanno interpretati con disciplina. Non significano che un aumento delle ricerche su Bitcoin causi meccanicamente una svalutazione dello 0,118%, né che lo stesso coefficiente possa essere applicato all'euro, al won o ad altre valute. Il risultato serve a mostrare che uno shock della domanda crypto può lasciare contemporaneamente una traccia nel mercato delle stablecoin e nel forex, coerentemente con il meccanismo individuato dagli autori.</p><h2 id="per-leuropa-il-problema-non-finisce-con-mica">Per l'Europa il problema non finisce con MiCA</h2><p>Il tema è particolarmente rilevante per l'Europa perché il mercato globale delle stablecoin rimane dominato dal dollaro. Nel maggio 2026 Christine Lagarde ha ricordato che il settore ha superato i 300 miliardi di dollari, che le stablecoin sono in larghissima maggioranza denominate in USD e che quasi il 90% del mercato è concentrato nei due principali emittenti. La BCE collega esplicitamente questa crescita a questioni di stabilità finanziaria e sovranità monetaria. È un dibattito che si aggiunge a quello già affrontato da&nbsp;<a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/stablecoin-depositi-bancari-banca-italia-mica-genius-act-concorrenza/">Banca d'Italia sulla concorrenza tra stablecoin e depositi bancari</a>.</p><p>MiCA disciplina nell'Unione gli e-money token, cioè le crypto-attività che cercano di mantenere stabile il proprio valore rispetto a una singola valuta ufficiale. Ma il lavoro coreano mostra che osservare emittente e riserve non basta per comprendere tutti gli effetti monetari. Bisogna studiare anche exchange, coppie fiat, market maker, arbitraggio e liquidità FX. La questione diventa ancora più concreta mentre in Europa arrivano iniziative come&nbsp;<a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/revolut-eurr-stablecoin-euro-on-chain-app-italia/">EURR di Revolut</a>&nbsp;e mentre&nbsp;<a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/21-banche-stablecoin-comune-goldman-sachs-dollaro-euro-2027/">21 grandi istituzioni finanziarie preparano una nuova infrastruttura stablecoin</a>.</p>
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<div style="width:100%;max-width:720px;box-sizing:border-box;background:#0d0d0f;border:1px solid #1f1f24;border-radius:16px;padding:24px;margin:32px auto;">
  <div style="color:#f4f4f5;font-size:20px;font-weight:700;line-height:1.3;margin-bottom:8px;">
    Stablecoin: quasi il 90% del mercato è nelle mani di Tether e Circle
  </div>

  <div style="color:#a1a1aa;font-size:14px;line-height:1.6;margin-bottom:24px;">
    Il mercato globale ha superato i 300 miliardi di dollari ed è ancora fortemente dominato dagli emittenti di stablecoin in USD.
  </div>

  <div style="display:flex;flex-direction:column;gap:16px;">
    <div style="box-sizing:border-box;">
      <div style="display:flex;justify-content:space-between;align-items:flex-end;gap:16px;margin-bottom:8px;">
        <span style="color:#f4f4f5;font-size:15px;font-weight:600;">Tether + Circle</span>
        <strong style="color:#E0B341;font-size:24px;line-height:1;">~90%</strong>
      </div>
      <div style="width:100%;height:14px;background:#1f1f24;border-radius:999px;overflow:hidden;">
        <div style="width:90%;height:100%;background:#E0B341;border-radius:999px;"></div>
      </div>
    </div>

    <div style="box-sizing:border-box;">
      <div style="display:flex;justify-content:space-between;align-items:flex-end;gap:16px;margin-bottom:8px;">
        <span style="color:#d4d4d8;font-size:15px;font-weight:600;">Altri emittenti</span>
        <strong style="color:#98E6C3;font-size:20px;line-height:1;">~10%</strong>
      </div>
      <div style="width:100%;height:14px;background:#1f1f24;border-radius:999px;overflow:hidden;">
        <div style="width:10%;height:100%;background:#98E6C3;border-radius:999px;"></div>
      </div>
    </div>
  </div>

  <div style="margin-top:24px;padding-top:16px;border-top:1px solid #1f1f24;color:#a1a1aa;font-size:13px;line-height:1.6;">
    Il mercato globale delle stablecoin ha superato i 300 miliardi di dollari e quasi il 90% è concentrato in Tether e Circle. Fonte: BCE, Christine Lagarde, 8 maggio 2026.
  </div>
</div>
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<h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>La vera novità del paper non è aver scoperto che le stablecoin controllano i tassi di cambio. Non lo fanno. Inflazione, tassi d'interesse, politica monetaria, commercio internazionale, flussi di capitale e rischio geopolitico restano forze enormemente più ampie. Il risultato importante è aver mostrato empiricamente che&nbsp;<strong>il confine tra mercato crypto e mercato valutario può diventare permeabile</strong>&nbsp;quando la microstruttura consente agli intermediari di trasferire la pressione da un mercato all'altro.</p><p>Per le banche centrali questo cambia il modo di guardare a USDT, USDC e agli strumenti che verranno dopo. Una stablecoin in dollari non è soltanto un token utilizzato per comprare le crypto. Può diventare anche una porta di accesso alla liquidità in dollari e un canale di flussi di capitale non tradizionali. Più cresceranno questi mercati, più la domanda regolamentare sarà quindi duplice: non solo chi emette la stablecoin e quali riserve possiede, ma anche&nbsp;<strong>chi assorbe la domanda, come copre il rischio e su quale mercato finisce quella copertura</strong>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Wall Street torna su Bitcoin: 731 milioni negli ETF in un giorno, il massimo da quasi otto mesi</title>
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    <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:23:03 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Francesco Campisi</dc:creator>
    <category>Mercati</category>
<category>Bitcoin</category>
<category>ETF</category>
<category>Investitori istituzionali</category>
    <description>Gli ETF Bitcoin USA hanno raccolto 731 milioni in un giorno, il massimo da gennaio, mentre BTC torna sopra gli 80.000. La domanda arriva da acquisti spot e prodotti regolamentati, non da leva. Ma i flussi sono volatili e Fidelity invita alla cautela: chi compra il rally?</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>Wall Street torna a scommettere con forza su Bitcoin. Il 3 settembre, i fondi ETF che negli Stati Uniti permettono agli investitori tradizionali di esporsi alla criptovaluta hanno registrato circa 731 milioni di dollari di **afflussi netti in un solo giorno**, la raccolta giornaliera più alta da metà gennaio. Un segnale potente, arrivato in coincidenza con il ritorno di Bitcoin sopra la soglia degli 80.000 dollari, con un picco oltre gli 82.000.</p><p>È una notizia che offre una lettura più solida del semplice "Bitcoin sale". Dopo settimane in cui il mercato cercava conferme sulla reale forza della domanda istituzionale, questa giornata mostra prezzo, capitali e sentiment muoversi nella stessa direzione. Ma, come vedremo, ci sono buone ragioni per accompagnare l'entusiasmo con una dose di realismo. La domanda giusta da porsi non è "quanto salirà", ma "chi sta comprando questo rally?". E i dati, stavolta, offrono una risposta interessante.</p><h2 id="i-numeri-della-giornata">I numeri della giornata</h2><p>Partiamo dai fatti. Gli afflussi complessivi hanno sfiorato i 731 milioni di dollari, il valore più alto in un singolo giorno dal 14 gennaio scorso. A guidare la raccolta è stato in modo schiacciante il fondo di BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo, che da solo ha attirato circa 454 milioni, oltre il 60% del totale. A seguire, i prodotti di ARK e Fidelity, con afflussi rispettivamente di circa 138 e 74 milioni. Persino gli ETF legati a Ethereum hanno partecipato al movimento, raccogliendo circa 141 milioni nella stessa seduta.</p><p>Per dare la misura del fenomeno, il patrimonio complessivo gestito da questi fondi ha raggiunto i 103 miliardi di dollari, una cifra che equivale a oltre il 6% dell'intero valore di mercato di Bitcoin. È un dato che fotografa quanto questi strumenti finanziari siano diventati un pilastro del mercato, un canale attraverso cui il denaro della finanza tradizionale confluisce stabilmente nel mondo crypto. Un rafforzamento della domanda che si inserisce nel clima positivo di cui avevamo parlato analizzando <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-scadenza-opzioni-6-miliardi-jackson-hole-prezzo-78000/">le dinamiche di mercato attorno a Jackson Hole</a>.</p><h2 id="chi-sta-comprando-la-domanda-arriva-dallo-spot">Chi sta comprando? La domanda arriva dallo "spot"</h2><p>Ed eccoci all'angolo più interessante, quello che dà sostanza alla notizia. Un rally di prezzo può essere alimentato da forze molto diverse, e non tutte sono uguali per solidità. Può essere spinto dalla speculazione a leva, cioè da chi scommette con denaro preso in prestito, un tipo di crescita fragile e soggetta a bruschi ribaltamenti. Oppure può essere sostenuto da acquisti "spot", cioè da chi compra realmente e detiene l'asset, una domanda molto più solida e duratura.</p><p>I dati di questa fase indicano chiaramente la seconda ipotesi. Secondo l'analisi di una società specializzata, l'avanzata di Bitcoin è stata trainata proprio dagli acquisti reali, mentre le posizioni speculative sui future sono addirittura diminuite. È un dettaglio tecnico ma cruciale: significa che il motore del rialzo non è la scommessa a leva, ma l'acquisto convinto, di cui i flussi verso gli ETF sono la prova più tangibile. Un analista ha sottolineato come la fortissima concentrazione degli acquisti sul fondo di BlackRock, lo strumento preferito dai grandi investitori istituzionali, indichi una domanda "allocativa", cioè decisioni di investimento strutturali e ponderate, non mosse tattiche di breve termine. La risposta alla domanda "chi compra?", almeno in questa fase, è quindi: gli investitori istituzionali, attraverso canali regolamentati e con acquisti reali.</p><h2 id="il-contrappunto-necessario-attenzione-alleuforia">Il contrappunto necessario: attenzione all'euforia</h2><p>Sarebbe però un errore, e qui serve il rigore, farsi travolgere dall'entusiasmo. Ci sono almeno due elementi che invitano alla prudenza. Il primo è la volatilità di questi stessi flussi: proprio due giorni prima del record, gli stessi fondi avevano subito deflussi per oltre 236 milioni di dollari, con il fondo di BlackRock che da solo aveva perso oltre 200 milioni. Un giorno di afflussi eccezionali, dunque, arriva subito dopo giorni di uscite, a dimostrazione di quanto questi movimenti possano essere altalenanti e di come sia rischioso trarre conclusioni da una singola seduta.</p><p>Il secondo elemento è il richiamo alla cautela che arriva da voci autorevoli del settore stesso. Gli analisti di Fidelity, uno dei grandi nomi della finanza tradizionale ora attivo nel crypto, sostengono che questo rally, per quanto positivo, non sia ancora sufficiente a dichiarare concluso il "bear market", cioè la lunga fase ribassista. Per avere una conferma della svolta, indicano, il mercato dovrà superare in modo convincente alcuni livelli chiave. Insomma, un'ottima giornata non fa una tendenza, e la distinzione tra un rimbalzo temporaneo e un'inversione strutturale resta aperta. È lo stesso invito alla lucidità che avevamo fatto parlando della <a href="https://www.spaziocrypto.com/mercati/bitcoin-correzione-weekend-leva-finanziaria-liquidazioni-long/">correzione di mercato da leva finanziaria</a>.</p><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>Al di là del dato del singolo giorno, questa vicenda conferma una tendenza di fondo che sta ridefinendo il mercato di Bitcoin: la sua crescente istituzionalizzazione. Gli ETF hanno trasformato il modo in cui i capitali entrano ed escono da questo asset, creando un ponte stabile e regolamentato tra la finanza tradizionale e il mondo crypto. Questo rende il mercato per certi versi più maturo e liquido, ma lo lega anche più strettamente alle logiche e agli umori dei grandi investitori istituzionali. Non a caso, la stessa finanza tradizionale si sta muovendo su più fronti, come abbiamo visto con <a href="https://www.spaziocrypto.com/stablecoins/21-banche-stablecoin-comune-goldman-sachs-dollaro-euro-2027/">il consorzio di grandi banche che prepara una propria stablecoin</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, i flussi verso gli ETF sono oggi uno degli indicatori più preziosi e trasparenti per capire la reale domanda di fondo, quella che conta davvero, distinguendola dal rumore speculativo di breve termine. Imparare a leggerli aiuta a farsi un'idea più solida dello stato di salute del mercato. Dall'altro, resta valida la regola d'oro di ogni analisi seria: mai trarre conclusioni definitive da un singolo dato, per quanto impressionante. La volatilità dei flussi e la cautela espressa da analisti esperti ci ricordano che il mercato crypto resta imprevedibile e che la strada tra un buon segnale e una tendenza consolidata è spesso lunga e accidentata. La domanda istituzionale c'è ed è tornata a farsi sentire con forza, ma sarà la sua costanza nel tempo, non l'exploit di una giornata, a dire se siamo davvero all'inizio di una nuova fase. Per capire meglio come funzionano questi strumenti, resta utile la nostra guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">Bitcoin e le criptovalute</a>.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Gli NPL italiani arrivano sulla blockchain: doValue e Weltix tokenizzano una cartolarizzazione da 10 milioni</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/npl-italiani-tokenizzati-dovalue-weltix-cartolarizzazione-blockchain/</link>
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    <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:26:26 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Giulia Ferrante</dc:creator>
    <category>Tokenizzazione</category>
<category>Banche</category>
<category>Europa</category>
<category>RWA</category>
    <description>doValue e Weltix hanno tokenizzato una cartolarizzazione di crediti deteriorati da 10 milioni: i titoli nascono digitali su un registro DLT autorizzato. Ma non è un NPL trasformato in crypto: è l&#39;infrastruttura della cartolarizzazione che diventa on-chain.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>La tokenizzazione della finanza italiana compie un altro passo avanti, e questa volta entra in un territorio complesso e finora inesplorato: quello dei crediti deteriorati. Due società italiane, doValue, un grande operatore europeo nella gestione dei crediti, e la fintech Weltix, hanno completato la prima emissione di titoli digitali nell'ambito di una cartolarizzazione di crediti problematici, per un valore di dieci milioni di euro. È un'operazione pionieristica che porta gli **NPL tokenizzati** dalla teoria alla pratica, dentro il pieno rispetto delle regole italiane.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.linkedin.com/posts/dovalue-weltix-dlt-share-7501273968197406720-Ge4F/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">#dovalue #weltix #dlt #tokenizzazione #cartolarizzazione #privateassets #capitalmarkets | doValue</div><div class="kg-bookmark-description">📢𝗱𝗼𝗩𝗮𝗹𝘂𝗲 𝗲 𝗪𝗲𝗹𝘁𝗶𝘅 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗡𝗣𝗟 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗼𝗸𝗲𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 A poco più di un mese dall’annuncio della collaborazione, il progetto raggiunge una milestone operativa concreta con la chiusura a inizio agosto di una 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶&nbsp;𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝟭𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 di euro relativa a un portafoglio NPL.
L’operazione ha visto la sinergia del Gruppo doValue (tramite la controllata doNext) come Master Servicer, Corporate Servicer Provider, Calculation Agent, Paying Agent e RON, con Weltix come Responsabile del registro DLT autorizzato da Consob e con Teda 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝗰𝗲 come Special Servicer. Key highlights: ✅ 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲: l’utilizzo della tecnologia DLT consente di creare i titoli direttamente in formato digitale senza necessità di dematerializzazione successiva, ottimizzando i processi di emissione, gestione e trasferimento; ✅𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲: l’adozione della tokenizzazione garantisce a emittenti, intermediari e investitori maggiore tracciabilità, una governance digitale dell’intero ciclo di vita dello strumento e tempi di regolamento più rapidi. Il Gruppo doValue conferma il ruolo centrale della tecnologia nei servizi a valore aggiunto per l’intera filiera del credito. Leggi il comunicato stampa completo qui: https://lnkd.in/dr9t_UGA #doValue #Weltix #DLT #Tokenizzazione #Cartolarizzazione #PrivateAssets #CapitalMarkets</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/al2o9zrvru7aqj8e1x2rzsrca-19b079c09197fba68d021fa3ba394ec91703909ffd237efa3eb9a2bca13148ec" alt=""><span class="kg-bookmark-author">LinkedIn</span><span class="kg-bookmark-publisher">doValue</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/1788443079834-78e33429495b348d96ba367588ef13c0e2e59250be292200492dc1d11eefcd90" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>La notizia è tecnica, ma la sua portata è notevole, perché segna l'ingresso della tecnologia blockchain in uno dei settori più farraginosi e ricchi di intermediari della finanza. Attenzione però a non fraintendere: non stiamo parlando di trasformare un debito problematico in una criptovaluta speculativa. Sta accadendo qualcosa di più sottile e interessante. Vediamo di cosa si tratta e perché conta.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://it.marketscreener.com/notizie/dovalue-e-weltix-prima-emissione-tokenizzata-nella-ambito-della-collaborazione-strategica-ce7858d3df80f02c?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">DoValue e Weltix: prima emissione tokenizzata nell’ambito della collaborazione strategica</div><div class="kg-bookmark-description">doValue e Weltix:accelerano l’innovazione nelle cartolarizzazioni con la prima emissione tokenizzata nell’ambito della collaborazione strategica A poco più di un mese…</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-05b2844d7612726ffe4f1588db605d449eca8f2e0f39313e6fbf2e24f5196b2a.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">MarketScreener Italia</span><span class="kg-bookmark-publisher">Publicnow</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/twitter_MS_fdblanc-e44e362f56c348c7d7068c769b53c604ed10a3990f403978607b8cdb8e9df654.png" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="cosa-%C3%A8-successo-spiegato-semplice">Cosa è successo, spiegato semplice</h2><p>Per capire la notizia, servono due definizioni. Gli "NPL", sigla che sta per crediti deteriorati, sono in sostanza i prestiti che le banche faticano a recuperare, ad esempio perché chi li ha ricevuti non riesce più a ripagarli. Le banche, per liberarsene, spesso li impacchettano insieme e li vendono a investitori specializzati attraverso un'operazione chiamata "cartolarizzazione": in pratica, questi crediti vengono trasformati in titoli finanziari che possono essere comprati e venduti.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/italian-npe-market-2015-2024-en.webp" class="kg-image" alt="" loading="lazy" width="2000" height="1125" srcset="https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w600/2026/09/italian-npe-market-2015-2024-en.webp 600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1000/2026/09/italian-npe-market-2015-2024-en.webp 1000w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/size/w1600/2026/09/italian-npe-market-2015-2024-en.webp 1600w, https://www.spaziocrypto.com/content/images/2026/09/italian-npe-market-2015-2024-en.webp 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><p>La novità dell'operazione appena conclusa è che questi titoli, invece di essere emessi nel modo tradizionale (cioè su carta e poi convertiti in formato elettronico), sono nati direttamente in forma digitale su un registro basato su tecnologia blockchain. A gestire questo registro è la fintech Weltix, autorizzata dall'autorità di vigilanza italiana proprio per questo ruolo, mentre il grande operatore doValue ha curato la struttura complessiva dell'operazione, ricoprendo i molti ruoli tecnici che una cartolarizzazione richiede. Il tutto si è svolto all'interno del quadro normativo italiano, il cosiddetto Decreto FinTech, che ha reso legalmente possibili queste operazioni.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/finanza/dovalue-e-weltix-lanciano-la-prima-cartolarizzazione-di-crediti-npl-tokenizzata-135_2026-09-03_TLB.html?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">doValue e Weltix lanciano la prima cartolarizzazione di crediti NPL “tokenizzata” - Borsa Italiana</div><div class="kg-bookmark-description">Teleborsa. finanza. doValue e Weltix lanciano la prima cartolarizzazione di crediti NPL “tokenizzata”.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-63a8d21b2e94b4330da810597848441b63e48c9571b38caa77fc4cd27c993bbc.ico" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Borsa Italiana logo</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/logo-teleborsa-c1e64c8b800bd405cecf1dbee3d2970b672b211e0690a60be7cf14f4ade732fb.jpg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="langolo-vero-non-%C3%A8-lnpl-a-diventare-crypto-%C3%A8-linfrastruttura">L'angolo vero: non è l'NPL a diventare crypto, è l'infrastruttura</h2><p>Ed eccoci al punto cruciale, quello che rende questa storia molto più interessante di un semplice annuncio tecnico. È fondamentale capire cosa è stato davvero "messo su blockchain". Non è il credito problematico in sé a essere stato trasformato in una moneta digitale. Ciò che è cambiato è l'infrastruttura attraverso cui i titoli della cartolarizzazione vengono emessi, registrati e gestiti.</p><p>Il settore delle cartolarizzazioni è notoriamente complesso, popolato da molti intermediari, con continue riconciliazioni di dati tra le parti e costi operativi elevati, soprattutto per la gestione manuale di grandi quantità di pratiche. L'idea, qui, è usare la blockchain per snellire proprio questa macchina: se i titoli nascono digitali e vivono su un registro condiviso e trasparente, si riducono i passaggi, si abbattono i costi di lavorazione e i tempi di regolamento diventano più rapidi. In altre parole, la blockchain non sta sostituendo il credito deteriorato, ma sta cercando di sostituire una parte dell'ingranaggio burocratico che lo circonda. È un'evoluzione che segue la scia di altre operazioni italiane pionieristiche, come <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bond-tokenizzato-italia-unicredit-blockinvest-moneta-banca-centrale/">il primo bond tokenizzato regolato in moneta di banca centrale</a>, in cui figurava un supporto tecnologico presente anche in questa operazione.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://weltix.tech/compliance?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Compliance - Weltix</div><div class="kg-bookmark-description">Weltix garantisce trasparenza e sicurezza grazie a 3 autorizzazioni ufficiali che ne attestano la piena conformità normativa.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-a72238b43dfb642b5b841667540191d0c89924e3349ed8ddf0b970bd700c0f84.svg" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Weltix</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/Logo-dark-weltix-fb452e7cb7a851f32f538b765593f25065ef759a369a0333a8d3192de383522c.svg" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="un-ecosistema-italiano-che-si-consolida">Un ecosistema italiano che si consolida</h2><p>Questa operazione non nasce dal nulla, ma è la prova concreta di un ecosistema italiano della tokenizzazione che si sta rapidamente strutturando. Il fatto che a muoversi sia un operatore delle dimensioni di doValue, che gestisce oltre centotrenta miliardi di euro di crediti ed è quotato in Borsa, dà a questa iniziativa un peso istituzionale enorme. Non è l'esperimento di una start-up, ma la scelta strategica di un attore di primo piano del sistema finanziario.</p><p>Attorno a queste operazioni si sta formando una vera e propria filiera di competenze specializzate: dalle piattaforme tecnologiche autorizzate che gestiscono i registri digitali, ai servicer che coordinano gli investitori, fino ai fornitori di supporto tecnologico. Ritroviamo qui gli stessi protagonisti di altre operazioni recenti, segno che si sta creando una massa critica di conoscenze e infrastrutture, esattamente come sta avvenendo nel più ampio mercato della <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/young-group-azimut-22-milioni-polo-italiano-crypto-tokenizzazione/">tokenizzazione degli asset in Italia</a>. È il segnale che il nostro Paese, in questo campo specifico, si sta ritagliando un ruolo da protagonista, sperimentando applicazioni concrete prima di molti altri. Un movimento che si inserisce nel quadro europeo tracciato dalla <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/bce-pontes-tokenizzazione-moneta-banca-centrale-appia-2026/">Banca Centrale Europea con i suoi progetti per la finanza tokenizzata</a>.</p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.linkedin.com/posts/chiarelloantonio_tokenizzazione-npl-cartolarizzazioni-share-7501232977696231425-hevr/?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">#tokenizzazione #npl #cartolarizzazioni #dlt | Antonio Chiarello | 11 comments</div><div class="kg-bookmark-description">doValue e Weltix: walk the talk 💪💪💪 A tre mesi dall’annuncio della partnership, arriva la prima operazione: una cartolarizzazione di NPL tokenizzata. Insieme abbiamo perfezionato l’emissione su DLT di note ABS da 10 milioni di euro, sottoscritte integralmente da un club deal di investitori professionali per cui Teda Advisors ha agito come Special Servicer. Il sentiero con doValue è già tracciato e questa prima operazione ci ha permesso di affinare i processi. Da domani per i clienti di doValue emettere note ABS in forma digitale sarà ancora più semplice ed efficiente. È così che un’innovazione smette di essere un caso isolato e diventa uno standard. E c’è un secondo livello. Questa emissione nasce già pensata per facilitare il mercato secondario. Non solo un’emissione più efficiente. Un ciclo di vita digitale completo, 𝗲𝗻𝗱-𝘁𝗼-𝗲𝗻𝗱, dentro un unico perimetro regolamentato. È questo che cambia il modo in cui funzionano le cartolarizzazioni in Italia. Non un esperimento in più, un’adozione reale. Grazie a chi ha reso possibile l’operazione:
Armando La Morgia, Paolo Peruzzetto, Emanuele Spinola, Federico Mella, Daniele De Luca, Riccardo Tropeano, Edoardo Reggiani, Intellexia - Società tra Avvocati Avv. Vanessa Solimeno, BlockInvest Lorenzo Rigatti Vincenzo Olivieri Giacomo Della Valentina Simmons &amp; Simmons Ugo Malvagna Edoardo Reggiani Martino Testa Il Sole 24 Ore per l’articolo More to come... 🚀🚀🚀 #Tokenizzazione #NPL #Cartolarizzazioni #DLT | 11 comments on LinkedIn</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/al2o9zrvru7aqj8e1x2rzsrca-19b079c09197fba68d021fa3ba394ec91703909ffd237efa3eb9a2bca13148ec" alt=""><span class="kg-bookmark-author">LinkedIn</span><span class="kg-bookmark-publisher">Antonio Chiarello</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/1788433307416-0ab08a4743b9c446d7acb3b83fbbb200563500becc7b3e00cb96055c0c4d1989" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><h2 id="la-lettura-pi%C3%B9-grande">La lettura più grande</h2><p>L'ingresso della tokenizzazione nel mondo dei crediti deteriorati è significativo perché dimostra la versatilità di questa tecnologia. Se già avevamo visto la blockchain applicata a obbligazioni e strumenti finanziari relativamente semplici, vederla ora alle prese con la finanza strutturata, uno dei suoi angoli più complessi e tradizionalmente cartacei, indica che le sue potenzialità sono molto più ampie di quanto si pensasse. Ovunque ci sia un processo finanziario complesso, con molti intermediari e costi elevati, la tokenizzazione promette di portare efficienza, trasparenza e velocità. La stessa logica di portare i mercati tradizionali su blockchain la vediamo emergere a livello globale, come nel caso della <a href="https://www.spaziocrypto.com/tokenizzazione/borsa-londra-azioni-tokenizzate-on-chain-kraken-xstocks-lse/">Borsa di Londra che porta le sue azioni on-chain</a>.</p><p>Per l'osservatore, la lezione è duplice. Da un lato, questa vicenda conferma che la vera rivoluzione della blockchain, al di là della speculazione sulle criptovalute, potrebbe avvenire proprio "dietro le quinte" della finanza, nell'infrastruttura invisibile che fa funzionare i mercati. Non è una tecnologia che sostituisce i prodotti finanziari, ma che ne reinventa la meccanica interna, rendendola più snella. Dall'altro, è un motivo di legittimo interesse per l'Italia, che in questo settore si sta dimostrando un laboratorio avanzato, capace di attrarre operatori seri e di realizzare applicazioni concrete e regolamentate. Se questo modello dimostrerà di funzionare su larga scala, riducendo davvero costi e tempi, potrebbe trasformare in profondità un settore importante come quello della gestione del credito. E l'aver iniziato a costruirlo qui, in Italia, è una notizia che merita di essere raccontata. Per chi vuole capire meglio le fondamenta di queste tecnologie, resta utile la guida su <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/cosa-sono-le-criptovalute/">cosa sono le criptovalute e la blockchain</a>.</p>]]></content:encoded>
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    <title>L&#x27;IA può far saltare la finanza globale?</title>
    <link>https://www.spaziocrypto.com/ia/lia-puo-far-saltare-la-finanza-globale/</link>
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    <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:45:02 +0200</pubDate>
    <dc:creator>Mattia Mezzetti</dc:creator>
    <category>IA</category>
<category>Web3</category>
    <description>Il governatore di Bank of England e presidente del Financial Stability Board ha numerose preoccupazioni in merito al potenziale distruttivo dell&#39;IA: a suo dire, è un serio rischio per la finanza globale.</description>
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    <content:encoded><![CDATA[<p>La provocatorietà del titolo di questo articolo si deve all'affermazione di Andrew Bailey, governatore della Banca d'Inghilterra, a detta del quale bisogna fare attenzione nella regolazione dei rapporti tra intelligenza artificiale e finanza. Secondo lui, il sistema globale si regge su servizi forniti da pochi player tecnologici e un singolo attacco potrebbe mettere in difficoltà tutti i principali poli finanziari.</p><h2 id="le-preoccupazioni-di-bailey">Le preoccupazioni di Bailey</h2><p>La possibilità che l’intelligenza artificiale trasformi un attacco informatico in uno shock per l’intero sistema finanziario è concreta, secondo Bailey. L'economista, oltre che governatore di Bank of England, è anche presidente del <a href="https://www.fsb.org/about/?ref=spaziocrypto.com" rel="noreferrer">Financial Stability Board</a>, un organismo internazionale che si occupa di stabilità finanziaria ed è particolarmente attento al mondo delle <a href="https://www.spaziocrypto.com/guida-crypto/" rel="noreferrer">criptovalute</a> e dei digital asset, attori protagonisti della finanza contemporanea. </p><p>In questa veste, ha scritto&nbsp;<a href="https://www.fsb.org/uploads/P310826.pdf?ref=spaziocrypto.com" rel="noopener">una lettera</a>&nbsp;ai ministri delle Finanze, e ai suoi colleghi governatori delle banche centrali dei Paesi del G20, alla vigilia della riunione tenutasi in North Carolina tra martedì e mercoledì. </p><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://www.bankofengland.co.uk/report/2024/artificial-intelligence-in-uk-financial-services-2024?ref=spaziocrypto.com"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Artificial intelligence in UK financial services - 2024</div><div class="kg-bookmark-description">The Bank of England and Financial Conduct Authority conducted a third survey of artificial intelligence and machine learning in UK financial services.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/icon/favicon-512x512-ec6765c17c58b6e42e5623606a40f39f0af7f736e41d63e24f736957a7162a2f.png" alt=""><span class="kg-bookmark-author">Bank of England</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://www.spaziocrypto.com/content/images/thumbnail/boe-default-a6a12523abafc9aadefc828881fb5e16a477052c9e5bb2c598aaaf86df0ac693" alt="" onerror="this.style.display = 'none'"></div></a></figure><p>L'argomento della missiva era la minaccia dei <em>frontier AI models</em>, ovvero i sistemi più avanzati di intelligenza artificiale, i quali stanno godendo di uno sviluppo senza pari e mostrano capacità sempre più sofisticate di autonomia, risoluzione di problemi complessi e, soprattutto,&nbsp;<em>threat capabilities </em>negli ecosistemi informatici. Ciò significa che si può chiedere a questi interlocutori di scatenare un potente cyberattacco contro un'infrastruttura finanziaria. Non solo, è anche possibile ordinare loro, per esempio, di lanciarne senza sosta finché non riescano a introdursi nel sistema. Dopotutto, non sono esecutori che si stancano.</p><p>Le preoccupazioni di Bailey si aggiungono alle tante voci che ammoniscono sulla sicurezza della finanza decentralizzata. Già a inizio estate, la DeFi era stata <a href="https://www.spaziocrypto.com/defi/defi-insicuro-araoz-openzeppelin-ai-coding-agent-controversia/" rel="noreferrer">definita insicura da un addetto ai lavori</a> (seppure ex) come Manuel Aráoz, ex-CTO e co-fondatore di OpenZeppelin.</p><h2 id="la-finanza-globale-sotto-cyber-minaccia">La finanza globale sotto cyber-minaccia</h2><p>I nuovi e sempre più sofisticati modelli potrebbero cambiare la velocità e la scala degli attacchi informatici, nella visione di Bailey. Se ciò si concretizzasse, diverrebbe molto semplice individuare vulnerabilità in un determinato sistema difensivo. Una volta fatto, non è difficile colpire contemporaneamente più obiettivi, attaccando in serie. </p><p>Per il settore finanziario il problema è particolarmente serio. Tutte le principali banche, le infrastrutture di mercato e le società tecnologiche dipendono dagli stessi fornitori. E dalle stesse piattaforme. Se dunque un attacco dovesse colpire un grande fornitore tecnologico, comune a più istituzioni, come ve ne sono moltissimi, l’interruzione di servizio potrebbe propagarsi rapidamente, da una giurisdizione all’altra. L'eventualità, naturalmente, metterebbe sotto pressione l'intero sistema, nel suo complesso. </p><p>Un visibilmente preoccupato Bailey, nella sua lettera, chiede alle istituzioni finanziarie di non sottovalutare questo problema e prepararsi a innalzare le difese, in caso di possibili interruzioni simultanee. Il banchiere teme che un cyberattacco possa interessare numerose aziende legate da dipendenze tecnologiche condivise, nel prossimo futuro.</p><h2 id="come-difendersi-efficacemente">Come difendersi efficacemente</h2><p>Il Financial Stability Board sta studiando come utilizzare in sicurezza gli stessi modelli di frontiera che costituiscono la minaccia, rendendoli cyber-difensori in grado di contrastare i possibili tentativi di aggressione. L'ente evidenzia, però, anche come non ci si possa limitare ad affidare le difese di asset tanto vulnerabili alla sola tecnologia. Occorre formare anche squadre di difesa umane.</p><p>A livello globale, è necessario migliorare la gestione delle vulnerabilità, le capacità di risposta e, soprattutto, di recupero. Tra le misure citate c’è la possibilità di servirsi di infrastrutture fisiche in <em>bare metal</em> subito dopo aver subito un attacco grave. Si tratta di sistemi sufficientemente isolati e protetti che possano rappresentare dei veri e propri rifugi, dei backup della rete principale.</p><p>L’IA può accelerare tanto gli attacchi quanto la difesa. Un ambiente in cui vengono scoperte e corrette vulnerabilità a velocità sempre maggiore può rappresentare un generale di ferro contro i cyber-attacchi. È però necessario gestirne la velocità con cui innalza e costruisce le contromisure, altrimenti i sistemi saranno resi inaccessibili proprio dall'elemento preposto a mantenerli tali. </p><h2 id="la-nuova-minaccia-si-aggiunge-alle-vulnerabilit%C3%A0-della-finanza-globale">La nuova minaccia si aggiunge alle vulnerabilità della finanza globale</h2><p>In un quadro di forte rischio legato all'intelligenza artificiale, Bailey aggiunge che il sistema finanziario globale era già debole prima dell'avvento dell'IA, la quale non ha fatto altro che aumentare la vulnerabilità dell'insieme.</p><p>Sui mercati azionari è aumentato il ricorso alla leva, ovvero agli investimenti con capitale superiore rispetto a quello posseduto, anche attraverso l'impiego di <a href="https://www.spaziocrypto.com/etf/" rel="noreferrer">ETF</a> leveraged e la messa in campo di strategie di investimento basate su titoli che stanno ben performando. Tra questi, inevitabilmente, vi sono proprio quelli legati alle aziende che si occupano di IA, le quali, al momento, stanno crescendo in maniera decisa, in tutto il pianeta e anche <a href="https://www.spaziocrypto.com/ia/ai-lavoro-italia-rapporto-proxima-2026/" rel="noreferrer">in Italia</a>. Paradossalmente, dunque, la stessa fintech potrebbe contribuire a finanziare la principale minaccia alla sua stabilità.</p><p>Il rischio che si sta correndo non è soltanto quello che un’IA ben addestrata faccia crollare il valore delle società che la sviluppano (e magari dell'intero ecosistema finanziario), ma anche che una crisi di mercato e uno shock cyber, dovuti alla stessa causa, si alimentino a vicenda, divenendo pressoché inarrestabili.</p>]]></content:encoded>
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